Organizzazione aziendale
La progettazione organizzativa (PO)
La progettazione organizzativa (PO) è:
- Importante (crea vantaggio competitivo);
- Difficile (gap tra teoria e realtà);
- Responsabilità del manager (decisioni manageriali).
La PO si divide in:
- Divisione del lavoro o specializzazione: le attività devono essere suddivise tra i soggetti (costi di produzione);
- Coordinamento: tutte le attività devono ricondurre all’obiettivo comune (costi di transazione).
La PO deve essere:
- Efficace (raggiungimento degli obiettivi);
- Efficiente (ottimizzazione delle risorse);
- Equa (grado di soddisfacimento degli attori - deve essere percepita come giusta).
Campo PO
Interna – posizionamento dei confini:
- Verticale (rapporto tra fornitori e clienti)
- Orizzontale (rapporto con i concorrenti) – leadership di costo e differenziazione
Esterna
La PO è un processo (insieme di fasi ordinate e consecutive) finalizzato (che intende perseguire degli obiettivi) che si svolge in condizioni di razionalità limitata, complementarietà (strategia, struttura, relazioni laterali, risorse umane, ricompense), equifinalità (tramite strade diverse, no best way), con importanza per la variabile tempo.
Livelli di PO
- Intra organizzativo (interno):
- Micro (riguarda le mansioni dei soggetti);
- Meso (riguarda le singole unità organizzative);
- Macro (riguarda l’intera organizzazione).
- Inter organizzativo (rapporti con l’esterno)
Logiche
- Top down (dall’alto verso il basso) vs bottom up (dal basso verso l’alto);
- Greenfield vs brownfield.
Teorie classiche
Le teorie classiche spiegano il problema legato all’efficienza e si basano su:
- Ricorso alla scienza, soluzioni ottime ed universali;
- Priorità di regole e sulla metafora dell’uomo come una macchina.
OSL di Taylor: scomporre il lavoro, studiare il lavoratore, divisione e collaborazione tra i vari reparti. Parcellizzazione del lavoro.
TDA di Fayol: divisione del lavoro a livello macro, unità del comando, gerarchia scalare, ampiezza del controllo, numero di livelli gerarchici, line e staff. Non è una soluzione universale.
Teoria della burocrazia di Weber: regole, gerarchia e impersonalità.
Teorie contingenti
Le teorie contingenti spiegano il problema legato all’adattamento o fit e si basano sulla "no best way" e sull’adattamento delle organizzazioni alle variabili contingenti:
- Ambiente
- Burns e Stalker: sistema meccanico (ambiente stabile) vs sistema organico (ambiente instabile). Tasso di cambiamento tecnico (nuove scoperte) vs tasso di cambiamento di mercato (nuovi prodotti richiesti dal mercato).