Organic Design
Geografia della Scandinavia
Da un punto di vista geografico, le nazioni che formano la Scandinavia presentano notevoli differenze: la Danimarca è un paese agricolo dolce e ridente. La Svezia e la Norvegia sono caratterizzate da aspre zone montuose. La Finlandia è ricca di laghi e foreste.
L'evoluzione del design scandinavo
Se per molte nazioni la nascita del moderno concetto di design coincide con l’affermazione della produzione industriale e per altre con un acceso confronto tra mondo artigianale e meccanizzato, in Scandinavia si assiste invece a un fenomeno che esce da questi schemi. Fin dall’inizio del Novecento le regioni del Nord si caratterizzarono per mobili e oggetti dalla linea squisitamente funzionale del nuovo corso del design, rappresentanti del Bauhaus e del razionalismo internazionale in primis.
Alvaro Aalto (1898 – 1976)
A conferire al design scandinavo un carattere compiutamente in equilibrio fra nazionalismo e internazionalismo fu l’esperienza progettuale di Alvaro Aalto. Alvaro e la moglie, Aino Aalto (1894 – 1949), iniziarono nel 1924 a costruire villette in legno e nel 1927 si spostarono in città, che era l’unico punto industriale della Finlandia, e aprirono uno studio.
Nel 1940 Alvaro scrive “la teoria di un’architettura più umana”, in quest’opera egli approva l’architettura funzionale, ma inizia a porre una sua teoria. Egli sostiene che il mondo degli oggetti deve esser connesso alla fisionomia delle persone e che bisogna estendere il concetto di funzionalismo alla tecnica.
La biblioteca di Viipuri (1927 – 1935)
Una delle prime grandi opere che ne segna il passaggio da un costruttore di piccoli oggetti a grandi costruzioni è: La biblioteca di Viipuri deriva dalla giusta posizione di due blocchi paralleli e sfalsati tra loro. La sala conferenze ha il tetto ondulato di pino per ottimizzare l’acustica e il soffitto appare come un tendaggio che sembra nascondere la fine delle finestre, ampliando la visuale verso l’esterno (sembra il bosco che circonda l’edificio penetri anche all’interno di esso). Con questa tecnica tutti sentono allo stesso modo.
La sala di lettura ha le due pareti di scaffalature e l’illuminazione dall’alto mediante lucernari a tronco di cono schermati in basso in modo che i raggi solari non entrino direttamente nell’ambiente. Ciò venne applicato per regolare la luce e facilitare la lettura.
Sanatorio di Paimio (1929 – 1935)
Il sanatorio era una struttura di degenza per i malati di tubercolosi incentrata sulla giornata tipo di cure per i suoi ospiti. Questa struttura sanitaria democratica era situata in una foresta di pini, perché il pino ha delle proprietà balsamiche che aiutano nella cura delle malattie. Il malato, quindi, si recava nel sanatorio ed era sottoposto a una cura naturale.
Il terrazzo con i lettini era sempre curvo, ma era importante anche lo studio psicologico del design. Aalto decise di utilizzare dei colori specifici per un effetto psicologico e quindi contribuire alla terapia; infatti, vennero usati i toni freddi, che hanno un effetto calmante, nelle zone in cui i pazienti dovevano passarci delle ore mentre i toni più caldi, effetto energizzante, nelle zone in comune.
Aalto si concentra anche sulle camere, che imponevano al paziente una visione dal basso verso l’alto poiché egli era sdraiato. L’illuminazione doveva essere esterna ed era necessaria la disposizione di porte e finestre. Progettò il “Lavabo Silenzioso”, ovvero un lavandino posto a 45° rispetto alla parete per evitare rumore e schizzi d’acqua. Pure gli arredi furono pensati per minimizzare e attutire la rifrazione della luce naturale con la circolazione delle pareti della stanza.
La sedia Paimio
In linea con questa visione viene progettata la sedia Paimio, la più nota delle sedie di Aalto. La sedia Paimio ha la struttura ottenuta con un unico pezzo ricurvo a sezione quadrangolare, e seduta e schienale sono uniti in continuità di un’unica lastra di compensato. La sedia fu una vera e propria rivoluzione, era realizzata con il legno di Betulla, priva di metallo e le superfici sono avvolgenti. La presenza di angoli retti era scomparsa in modo da addolcire la seduta e fare in modo che si adattasse al corpo. Le sedie venivano protette con il “legno curvato”.
(Sperimentarono già l’incurvamento del legno in una cassetta d’acqua per renderlo più morbido, sistema artigianale). Gli Aalto già nel 1924 avevano cominciato le sperimentazioni con il legno facendo bollire pezzi in una casseruola per curvarlo. Ma solo nel 1930, grazie alla collaborazione con la fabbrica di legnami Korhonen, riuscirono ad ottenere risultati promettenti con la betulla, essenza molto diffusa in Finlandia e piuttosto conveniente.
Alla fine nacque la Paimio Chair, un singolo e sottile strato di compensato fissato tra due telai di legno di forma sinuosa, senza alcuna imbottitura per non favorire la proliferazione dei germi.
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