Opere di Shakespeare
Commedie romantiche e drammi storici
La produzione di Shakespeare si può dividere in quattro fasi. La prima fase viene detta “fase di apprendistato”, perché in essa mostra gran parte del suo talento, ma alcune tecniche necessitano di essere ancora affinate. Le commedie hanno come soggetti: l’amore, triangoli amorosi, situazioni classiche derivanti dalle commedie plautine, fraintendimenti, e altro. Il linguaggio è eufuistico e i personaggi sono più che altro dei “tipi”, cioè riconoscibili, ma senza una grande profondità psicologica.
- The Comedy of Errors
- The Two Gentlemen of Verona
- The Taming of the Shrew
Alcuni drammi si basano su fatti storici, quindi realmente accaduti (di storia inglese, ma non solo), altri invece attingono liberamente alla storia romana (come Titus Andronicus, che viene considerata una delle opere meno riuscite di Shakespeare, la cui rozzezza deriva da un tentativo di imitare Seneca).
- Richard III
- Henry IV
Commedie e problem plays
Questa fase è chiamata così perché le opere sono difficili da definire. In questa fase le commedie si fanno più complesse sia dal punto di vista della sostanza, che da quello dell’interpretazione critica.
- Romeo and Juliet
- A Midsummer Night’s Dream
- Measure for Measure
- All’s Well That Ends Well
Tragedie maggiori
- Hamlet
- Othello
- King Lear
- Macbeth
Tragicommedie
In questa fase le opere segnano una sorta di ritorno al dramma romantico con un atteggiamento del tutto inedito. Dopo la fase di disillusione e pessimismo c’è una sorta di riconciliazione con la natura da parte di Shakespeare.
- Cymbeline
- The Winter's Tale
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Letteratura inglese - Shakespeare
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Esame Letteratura inglese magistrale, analisi sonetti e opere di Shakespeare, prof. Lucking, Shakespeare