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Obesità

Introduzione

L'obesità sembra la più banale delle condizioni cliniche. Culturalmente è stata vista come una variante della normalità, che evoca pena e ridicolo. Si tendeva a banalizzarla. In realtà, siccome l'adipe è un vero e proprio organo che secerne citochine implicate in malattie cardiovascolari e tumori, si prende sempre più sul serio.

Definizione

È una patologia cronica caratterizzata da uno squilibrio del bilancio energetico e si verifica quando l'introito energetico supera la spesa energetica totale (per ogni 9,3 Kcal in eccesso si accumula nell'organismo 1 g di grasso). Il bilancio è influenzato da molti fattori esterni e anche da una componente genetica in cui non siamo ancora in grado di individuare i geni. È caratterizzata da un accumulo di massa grassa. Se l'aumento di peso è a carico della massa magra, non si parla di obesità ma di sovrappeso.

Il tessuto adiposo normalmente costituisce il 12-20% della massa corporea negli uomini ed il 18-25% nelle donne. Quando la massa grassa supera il 30% della massa corporea si deve parlare di obesità. Il grado di obesità viene di norma misurato attraverso l'indice di massa corporea (BMI).

Spesa energetica totale

  • Attività fisica: compresa fra il 15-20% (nei sedentari) ed il 50% (negli atleti) della spesa energetica totale.
  • Termogenesi: influenzata dalla dieta (termogenesi indotta dalla dieta) e dalla temperatura ambientale (termogenesi indotta dal freddo), alimentazione e freddo attivano i sistemi dissipatori di energia.
  • Metabolismo basale (BMR: basai metabolic rate o REE: resting energy expenditure): rappresenta il 60-10% della spesa energetica totale, viene misurata mediante la calorimetria indiretta ed è influenzata dalla composizione corporea (la massa magra aumenta la spesa energetica), dal genere, dall'età, dall'apporto alimentare e da altri molteplici fattori come per esempio la febbre.

Classificazione

In passato:

  • Obesità ginoide: prevalenza del grasso soprattutto sui fianchi e sulle cosce.
  • Obesità androide: l'obesità androide è più caratteristica dell'uomo, ed è più grave poiché il grasso si trova in posizione viscerale, con aumento della circonferenza vita che predispone maggiormente alla sindrome metabolica e alle patologie ad essa correlate, in particolare cardiovascolari e metaboliche. Il grasso sottocutaneo è innocuo, invece il grasso addominale è metabolicamente attivo e nocivo per le malattie cardiovascolari.

Attualmente per distinguere i due tipi di obesità e soprattutto per valutare le complicanze risulta più attendibile la misura della circonferenza vita:

  • Uomini:
    • Inizio rischio CV > 94cm
    • Massimo rischio CV > 102cm
  • Donne:
    • Inizio rischio CV > 80cm
    • Massimo rischio CV > 84cm

Distinguiamo anche:

  • Obesità primitiva (90-95%).
  • Obesità secondaria (5-10%).

L'obesità può anche essere:

  • Iperplastica: aumento del numero degli adipociti.
  • Ipertrofia: aumento del volume degli adipociti.
  • Mista.

Epidemiologia

L'obesità rappresenta una malattia la cui importanza cresce in modo esponenziale sia per un progressivo e continuo aumento di incidenza e prevalenza sia per il suo ruolo rilevante come fattore di rischio CV e metabolico. L'eccesso ponderale costituisce il sesto più importante fattore di rischio di malattia nel mondo. Si stima che oltre il 50% della popolazione adulta delle civiltà industrializzate sia sovrappeso o obeso. Si sta assistendo inoltre ad un aumento della prevalenza dell'eccesso ponderale nei bambini e negli adolescenti. Questo porta di fatto a 300.000 morti l'anno ed è la seconda causa di morte dopo le conseguenze del fumo. Questo deve metterci sull'attenti.

Prevalenza

Su una popolazione mondiale di 6 milioni di persone, ci sono:

  • USA: 20% della popolazione tot.
  • Europa: 15-20%. In Europa si stima che circa la metà della popolazione adulta sia sovrappeso, dove per sovrappeso si intende BMI >25 e per obesità BMI>30. In Italia il 10% dei ragazzi sotto i 18 anni è obeso e il 26% è in sovrappeso, il che è imputabile a un errato stile di vita e a una scarsa attenzione dei genitori rispetto al problema.
  • Asia: <5%
  • Nord Africa: 15-20%
  • Sud Africa: <5%

Fattori di rischio

L'obesità è un importante fattore di rischio per:

  • Diabete di tipo II, insulino-resistenza, intolleranza al glucosio, iperglicemia.
  • Ipertensione arteriosa
  • Ictus cerebrale
  • IMA
  • Insufficienza respiratoria
  • Dislipidemia: aumento del colesterolo, trigliceridi, acidi grassi e riduzione delle HDL.
  • Malattia tromboembolica
  • Malattie delle ossa e delle articolazioni
  • Calcolosi della colecisti
  • Carcinoma del colon, utero e mammella
  • Iperfiltrazione renale, albuminuria
  • Aumento risposta infiammatoria

Eziologia

  • Fattori ambientali: il più delle volte il grosso del problema è dovuto a questi.
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Scienze mediche MED/13 Endocrinologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Gabriel_strife di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Endocrinologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Campus Bio-medico di Roma o del prof Pozzilli Paolo.
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