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1. Affollamento: numero massimo ipotizzabile di occupanti.

2.All’aumentare della temperatura entrano in crisi i

materiali costruttivi per: Per disgregazione, come nel caso

dei conglomerati cementizi e dei laterizi forati delle murature,

per decisa riduzione della resistenza meccanica, come nel caso

dell’acciaio, per combustione, come nel caso del legno;

3.Altezza ai fini antincendio degli edifici civili secondo il D.M. 09--

03--2007?Altezza massima misurata dal livello inferiore

dell'apertura più alta dell'ultimo piano abitabile e/o agibile,

escluse quelle dei vani tecnici, al livello del piano esterno più

basso

4.Altezza antincendio: massima quota dei piani dell'attività. Sono

esclusi i piani con presenza occasionale e di breve durata di

personale addetto ( es. vani tecnici).

5. Altezza dei piani"secondo il D.M. 09--03--2007?Altezza massima

tra il pavimento e l'intradosso del soffitto

6. Altezza media di un locale (hm): media pesata delle altezze hi

di un locale con la proiezione in pianta della porzione di

・Ai)/ΣiAi

superficie Ai della superficie di altezza hi: hm= Σi (hi

7.Apparecchio di erogazione della rete di idranti (o erogatore):

dispositivo antincendio, permanentemente collegato ad un

sistema di tubazioni fisse, utilizzato per l’erogazione idrica,

quali: idrante a colonna soprasuolo, idrante sottosuolo,

idrante a muro e naspo.

8. Approccio Prestazionale?L’Approccio prestazionale consente di

definire soluzioni in cui caratteristiche di sicurezza nei riguardi

dell’incendio sono equivalenti a quelle delle soluzioni imposte

dall’approccio prescrittivo.

9. Area a rischio specifico: porzioni dell’attività caratterizzate da

rischio di incendio

sostanzialmente differente rispetto a quello tipico dell’attività.

10. Area di influenza di un elemento: area i cui confini sono

ottenuti dalla traslazione (offset) su un piano di riferimento dei

confini dell'elemento ad una distanza detta raggio di influenza

roffset

11. Ascensore antincendio: ascensore installato principalmente

per uso di passeggeri, munito di ulteriori protezioni, comandi e

segnalazioni che lo rendono in grado di essere impiegato sotto il

controllo diretto dei Vigili del fuoco in caso di incendio.

12. Ascensore di soccorso: ascensore utilizzabile in caso di

incendio, installato esclusivamente per il trasporto delle

attrezzature di servizio antincendio ed, eventualmente, per

l'evacuazione di emergenza degli occupanti.

13. ASET (available safe escape time): intervallo di tempo

calcolato tra l’innesco dell’incendio ed il momento in cui le

condizioni ambientali nell’attività diventano tali da rendere gli

occupanti incapaci di porsi in salvo raggiungendo o

permanendo in un luogo sicuro.

14. Atmosfera esplosiva: una miscela con l’aria, a condizioni

atmosferiche, di sostanze infiammabili allo stato di gas,

vapori, nebbie o di polveri in cui, dopo accensione, la

combustione si propaga nell’insieme della miscela incombusta.

15. Atrio protetto: compartimento protetto dall'incendio che fornisce

un accesso

protetto dall’area di utilizzo dell'edificio verso gli ascensori

antincendio.

16. Attacco di mandata per autopompa: dispositivo costituito

almeno da una valvola di intercettazione ed una di non

ritorno, dotato di uno o più attacchi unificati per tubazioni

flessibili antincendio. Svolge la funzione di alimentazione idrica

sussidiaria dell’impianto.

17. Attività con valutazione del progetto: attività soggetta il cui

progetto antincendio è valutato, anche in deroga, dal Corpo

nazionale dei Vigili del fuoco.

18. Attività esistente: attività già in esercizio alla data di

entrata in vigore della regola tecnica di riferimento.

19. Attività non normata: attività regolamentata dalla regola tecnica

orizzontale.

20. Attività normata: attività provvista di regola tecnica verticale,

regolamentata anche dalla regola tecnica orizzontale.

21. Attività senza valutazione del progetto: attività soggetta il

cui progetto antincendio non è valutato, neanche in deroga, dal

Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.

22. Attività soggetta: attività soggetta ai controlli di

prevenzione incendi di competenza del Corpo nazionale dei

Vigili del fuoco.

B

Beni economici (o beni): mezzi materiali o immateriali in grado di

soddisfare i

bisogni dell’uomo e dotato di un prezzo positivo.

C 23.Campo di applicazione del gesso, sia come intonaco sia come panne

rivestimento, è quello della protezione dal fuoco delle strutture. Perch

gesso sottoposto all’azione del fuoco non supera la temperatura

di 200° C finché tutta l’acqua di cristallizzazione non è stata

allontanata rallentando la trasmissione del calore

24. Campo di esplosività: concentrazioni in aria di gas

comprese fra il limite inferiore di esplosività ed il limite

superiore di esplosività.

25. Capacità di compartimentazione? Attitudine di un elemento

costruttivo a conservare, sotto l’azione del fuoco,oltre alla

propria stabilità,un sufficiente isolamento termico ed una

sufficiente tenuta,ai fumi ai gas caldi della

combustione,nonché tutte le altre prestazioni se richieste

26. Capacità di deflusso o di sfollamento [Cd]: Numero massimo

di persone che, in un sistema di vie d'uscita, si assume

possano defluire attraverso una uscita di

«modulo uno». Tale dato, stabilito dalla norma, tiene conto del

tempo occorrente per lo sfollamento ordinato di un

compartimento.

27. Capacità estinguente di un estintore (o capacità

estinguente): sigla alfanumerica indicante la capacità di un

estintore di spegnere fuochi standard in condizioni stabilite

dalla norma di prova, caratterizzandone la prestazione

antincendio convenzionale dello stesso.

28. Capacità estinguente totale: somma delle capacità

estinguenti della stessa classe di due o più estintori posti a

protezione di un compartimento o di una sorgente di rischio

specifico.

29. CAPACITÀ PORTANTE IN CASO DI INCENDIO: attitudine della

struttura, di una parte della struttura o di un elemento

strutturale a conservare una sufficiente resistenza meccanica

sotto l’azione del fuoco con riferimento alle altre azioni agenti.

30. Carico di incendio: è la quantità equivalente di legno per

metro quadro, che si ottiene dividendo per 4400 (potere

calorifico superiore del legno),le calorie per unità di superficie

orizzontale del locale o del piano considerato, che si possono

sviluppare per effetto della combustione di tutti i materiali

combustibili presenti: q = (gi * Hi )/(4400 * A)

31. Carico d’incendio secondo il DM 09/03/2007: Potenziale

termico netto della totalità dei materiali combustibili contenuti

in uno spazio,corretto in base ai parametri indicativi della

partecipazione alla combustione dei singoli materiali (MJ).

32. carico d’incendio specifico secondo il DM 09/03/2007

:Carico di incendio riferito alle unità di superficie lorda

(MJ/m2)

33. carico di incendio è espresso in MJ. Convenzionalmente 1 MJ

è assunto pari a 0,057 kg di legna equivalente.

34. Carico di incendio specifico di progetto (DM 09/03/2007)

Carico di incendio specifico corretto in base ai parametri

indicatori del rischio di incendio del compartimento e dei fattori

relativi alle misure di protezione presenti. Esso costituisce la

grandezza di riferimento per la valutazione della resistenza al

fuoco delle costruzioni.

35.

36. CARICO DI INCENDIO SPECIFICO DI PROGETTO: qf,d = δq1 ·

δq2 · δn · qf

37. δq1 è il fattore che tiene conto del rischio di incendio

in relazione alla dimensione del compartimento e i cui

valori sono definiti in tabella 1

38. δq2 è il fattore che tiene conto del rischio di incendio in

relazione al tipo di attività svolta nel compartimento e i cui

valori sono definiti in tabella 2

39. δ =Πδ n ni è il fattore che tiene conto delle differenti misure di

protezione e i cui valori sono definiti in tabella 3

40. qf è il valore nominale del carico d’incendio specifico da

determinarsi secondo la formula:

41. gi massa dell’i-esimo materiale combustibile

42. Hi potere calorifico inferiore dell’i-esimo materiale combustibile

43. mi fattore di partecipazione alla combustione dell’i-

esimo materiale combustibile

44. ψi fattore di limitazione della partecipazione alla

combustione dell’i-esimo materiale combustibile

45. A superficie in pianta lorda del

compartimento 46.

47. .

48. Classe di resistenza al fuoco (DM 09/03/2007): Intervallo

di tempo [min], definito in base al carico di incendio

specifico di progetto, durante il quale il compartimento

antincendio garantisce la capacità di compartimentazione.

49. Colonna a secco: dispositivo di lotta contro l’incendio ad uso

dei Vigili del fuoco, realizzata con una tubazione rigida metallica,

che percorre verticalmente le opere da costruzione, di norma

all’interno di ciascuna via d’esodo verticale.

50. Combustione? E’ una reazione chimica di ossidazione

che sviluppa energia termica, gas e fumo, energia

luminosa ogni reazione chimica relativamente veloce, a

carattere esotermico, che si sviluppa in fase gassosa, o

eterogenea, con o senza manifestazioni, quali fiamme e

radiazioni visibili

51. Come definisce "Altezza di Piano" il DM 09/03/2007:Altezza

massima tra pavimento ed intradosso del soffitto.

52. Come definisce il "Carico d’incendio specifico" il DM

09/03/2007 :Carico d'incendio riferito alla unità di superficie

lorda [MJ/mq]

53. Come definisce il Carico d’incendio secondo il DM

09/03/2007: Potenziale termico netto della totalità dei

materiali combustibili contenuti in uno spazio,corretto in

base ai parametri indicativi della partecipazione alla

combustione dei singoli materiali (MJ).

54. Come definisce l'Altezza ai fini antincendio degli edifici civili

secondo il D.M. 09--03--2007?Altezza massima misurata dal livello

inferiore dell'apertura più alta dell'ultimo piano abitabile e/o

agibile, escluse quelle dei vani tecnici, al livello del piano

esterno più basso

55. Come può avvenire lo spegnimento dell’incendio: Eliminando

l’innesco, il miscelarsi del combustibile con il comburente,

portando i valori della miscela al di fuori del campo di

infiammabilità

56. Come si classificano gli incendi in relazione al

comportamento fisico del materiale combustibile: Incendio di

classe A relativo ai materiali solidi , Incendio di classe B relativo

ai liquidi infiammabili, incendio di classe C relativo ai gas

infiammabili e di Classe D relativo ai metalli combustibili

57. Come si classificano i combustibili?Solidi, liquidi e gassosi.

58. Come si classificano le curve di incendio di progetto?Curve

nominali e curve naturali;

59. Come si definisce la scala a prova di fumo?Scala in vano

costituente compartimento antincendio avente accesso, per

ogni piano - mediante porte di resistenza al fuoco almeno RE

predeterminata e dotate di congegno di autochiusura - da

spazio scoperto o da disimpegno aperto per almeno un lato su

spazio scoperto dotato di parapetto a giorno.

60. Come si definisce la Scala di sicurezza esterna?Scala

totalmente esterna, rispetto al fabbricato servito, munita di

parapetto regolamentare e realizzata secondo i seguenti criteri:

i materiali devono essere di classe 0 di reazione al fuoco; la

parete esterna dell’edificio su cui è collocata la scala, compresi

gli eventuali infissi, deve possedere, per una larghezza pari alla

proiezione della scala, incrementata di 2.5 m per ogni lato,

requisiti di resistenza la fuoco almeno REI/EI 60.

61. Come si definisce la scala protetta?Scala in vano costituente

compartimento antincendio avente accesso diretto da ogni

piano, con porte di resistenza al fuoco REI predeterminata e

dotate di congegno di autochiusura.

62. Come si definisce un sistema di vie di fuga?Percorso senza

ostacoli al deflusso che consente alle persone che occupano un

locale o un edificio di raggiungere un luogo sicuro. La lunghezza

massima del sistema di vie di fuga è stabilità dalle norme.

63. Compartimento o piano fuori terra: compartimento o piano

avente quota non negativa.

64. Compartimento o piano interrato: compartimento o piano

avente quota negativa.

65. "Comportamento al fuoco: Insieme di trasformazioni

chimiche e fisiche di un materiale o di un elemento da

costruzione sottoposto all'azione del fuoco. Il comportamento al

fuoco comprende la RESISTENZA AL FUOCO degli elementi

costruttivi (strutture, tamponature, ecc.) e la REAZIONE AL

FUOCO dei materiali.

66. "Compartimento antincendio: Parte di edificio delimitata da

elementi costruttivi di resistenza al fuoco predeterminata e

organizzato per rispondere alle esigenze della prevenzione

incendi.

67. Componente isolante: nei materiali isolanti è l’elemento, o

l’insieme di

elementi, che hanno come funzione specifica quella di isolare.

68. Condizioni atmosferiche: condizioni nelle quali la

concentrazione di ossigeno nell’atmosfera è

approssimativamente del 21% e che includono variazioni di

pressione e temperatura al di sopra e al di sotto dei livelli di

riferimento, denominate condizioni atmosferiche normali

(pressione pari a 101325 Pa, temperatura pari a 293 K), purché

tali variazioni abbiano un effetto trascurabile sulle proprietà

esplosive della sostanza infiammabile o combustibile.

69. Con quante e quali procedure il software CLARAF consente

di calcolare il carico di incendio di progetto?Tre procedure:

valore orientativo per attività; valore orientativo per

arredi e/o valore orientativo per merci in deposito;

valore orientativo per materiale.

70. Corridoio cieco (o cul-de-sac): porzione di via d’esodo da cui è

possibile

l’esodo in un’unica direzione.

71. Cosa si intende per Distanza di Sicurezza Esterna?Valore

minimo, stabilito dalla norma, delle distanze misurate

orizzontalmente tra il perimetro in pianta di ciascun elemento

pericoloso di una attività e il perimetro del più vicino fabbricato

esterno alla attività stessa o di altre opere pubbliche o private

oppure rispetto ai confini di aree edificabili verso le quali tali

distanze devono essere osservate.

72. Cosa si intende per Flash over?Il flash-over è una

condizione di incendio generalizzato e ne rappresenta il

culmine della fase di estensione.

73. Cosa si intende per luogo sicuro?Spazio scoperto ovvero

compartimento antincendio - separato da altri compartimenti

mediante spazio scoperto o filtri a

prova di fumo – avente caratteristiche idonee a ricevere e

contenere un predeterminato numero di persone (luogo sicuro

statico), ovvero a consentirne il movimento ordinato (luogo sicuro

dinamico)

74.

75.

76. curva nominale degli

idrocarburi 77.

78.

79. curva nominale

esterna 80.

Che

81. Che cosa è la combustione? E’ una reazione chimica di

ossidazione che

sviluppa energia termica, gas e fumo, energia luminosa

82. Che cosa si intende per Approccio Prestazionale?

L’Approccio prestazionale

consente di definire soluzioni in cui caratteristiche di

sicurezza nei riguardi dell’incendio sono equivalenti a quelle

delle soluzioni imposte dall’approccio prescrittivo.

83. Che cosa si intende per Capacità di compartimentazione

(DM 09/03/2007)? Attitudine di un elemento costruttivo a

conservare, sotto l’azione del fuoco,la propria stabilità,un

sufficiente isolamento termico ed una sufficiente tenuta,ai fumi

ai gas caldi della combustione,nonché tutte le altre prestazioni

se richieste

84. Che cosa si intende per Comportamento al fuoco?

Insieme di trasformazioni chimiche e fisiche di un materiale o di

un elemento da costruzione sottoposto all’azione del fuoco. Il

comportamento al fuoco comprende la resistenza al fuoco degli

elementi costruttivi e la reazione al fuoco dei materiali

85. Che cosa si intende per Distanza di sicurezza

interna? Valore minimo, stabilito dalla norma, delle

distenze misurate orizzontalmente tra i rispettivi perimetri

in pianta dei vari elementi pericolosi di un'attività.

86. Che cosa si intende per Distanza di protezione? Valore

minimo, stabilito dalla norma, delle distenze misurate

orizzontalmente tra il perimetro in pianta di ciascun elemento

pericoloso di un'attività e la recinzione (ove presente) ovvero il

confine dell'opera dell'area su cui sorge l'attività stessa.

87. Che cosa si intende per esplosione?Una reazione di

combustione molto veloce.

88. Che cosa si intende per incendio convenzionale di

progetto (DM 09/03/2007)? Incendio definito attraverso una

curva di incendio che rappresenta l'andamento, in funzione del

tempo, della temperatura media dei gas di combustione

nell'intorno della superficie degli elementi costruttivi.

89. Che cosa si intende per Reazione al fuoco?Grado di

partecipazione di un materiale combustibile al fuoco al quale è

sottoposto.viene attribuita a seguito di prove normalizzate tramite

cui valutare specifici parametri o caratteristiche, che concorrono a

determinarne il grado di partecipazione all’incendio

90. Che cosa si intende per sistema di gestione della

sicurezza antincendio? E' un documento da presentare al

VVF, mediante il quale viene periodicamente valutato l'effettivo

mantenimento delle condizioni di sicurezza all'incendio proposte

in fase progettuale

91. Che cosa si intende per temperatura di infiammabilità?

La temperatura in corrispondenza della quale

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/08 Scienza delle costruzioni

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher genchisilvio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Progetto e prevenzione incendi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof Iovino Renato.
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