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Riassunto dell'argomento Neuroni Specchio trattato dalla prof Mandolesi durante il corso di Psicologia dello Sport basato su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Mandolesi dell’università degli Studi Parthenope - Uniparthenope. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Psicologia dello sport docente Prof. L. Mandolesi

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PSICOLOGIA DELLO SPORT 31/03/2017

Alla psicologia non sempre viene dato il giusto spazio nell’ambito

delle scienze applicate allo sport ma la ricerca moderna ha

dimostrato che l allenamento non deve essere soltanto fisico ma le

capacità motorie devono essere allenate in parallelo con la salute

mentale dell’atleta(deve essere sereno, non deve avere ansie o

paure, deve saper gestire le emozioni). Il mental training

(allenamento mentale) funziona se sappiamo le basi scientifiche su

cui si basa. Neuroni specchio

I ricercatori hanno dimostrato che i circuiti cerebrali deputati al

movimento sono gli stessi che si attivano quando quel movimento

lo immaginiamo. Alla base di ogni comportamento semplice o

complesso che sia ci sono 2 neuroni che comunicano tra di loro.

Quando ci muoviamo non ci muoviamo perché il muscolo si

contrae ma ci muoviamo perché c è un comando che parte dal

cervello, arriva al muscolo e lo fa contrarre. Il cervello comanda

quando e quale muscolo si deve contrarre, e in che modo deve

avvenire la contrazione. Ciò che facciamo è dettato in maniera

precisa dal sistema nervoso centrale. I nostri circuiti cerebrali sono

plastici: si sviluppano, si formano e noi siamo neuroplastici (in

base a quello che facciamo alleniamo, formiamo, consolidiamo

alcuni circuiti cerebrali). Noi siamo quello che facciamo. Quindi

risultanti di due fattori: fattore genetico e fattore ambientale; il

nostro cervello si modifica in base all’esperienza.

Psicologia:nozioni generali

La psicologia è una disciplina scientifica che studia il

comportamento basato su principi biologici. Qualsiasi

comportamento ha una spiegazione. Quindi bisogna curare la

causa dei problemi. I processi cerebrali sono processi cognitivi,

emozionali e motivazionali. I processi motori sono il prodotto dei

processi cerebrali che in un dato momento sono attivati in un

individuo. Quest’approccio caratterizza le neuroscienze (disciplina

scientifica che studia il sistema nervoso centrale con approcci

diversi, come la farmacologia e la psicologia). La psicologia fa

parte di quel gruppo di discipline scientifiche che studia il sistema

nervoso centrale. E la psicologia dello sport è una disciplina

scientifica che studia tutti gli aspetti dell’attività motoria a tutti i

livelli e a tutte le età. Per questo motivo, si deve parlare di

psicologia dello sport e dell’esercizio fisico (Esempio: le persone

anziane che vanno in palestra per la riabilitazione).

Storia della Psicologia e dell’Intelligenza

Prima di considerarsi psicologia scientifica, la psicologia era un

fattore ingenuo, perché la prassi non era scientifica. Fin

dall’antichità si affrontavano problemi sulla psiche, l’anima ecc.

La psicologia greca fu una delle prime ad affrontare determinate

tematiche. Pitagora fu il primo a parlare di intelligenza, passione,

ragione. Egli credeva che l’intelligenza avesse sede nel cervello,

così come la passione, mentre la ragione ha sede nel cuore. Ci

sono test che determinano il QI che è il risultato di capacità di

logica, ragionamento, memoria, flessibilità cognitiva, abilità

spaziali ecc. Non si può dire che una persona è intelligente. Si

deve dire che è abile in un certo dominio cognitivo. Intelligenza è

anche la capacità di adattarsi all’ambiente e di utilizzare delle

strategie cognitive per sopravvivere. Per strategia cognitiva si

intende la capacità di affrontare un problema con aspetto cognitivo

e ognuno matura un determinato aspetto in base all’ambiente in

cui vive. Poi ci fu il padre della psicologia della personalità che

studia il carattere di una persona. La personalità è formata da tre

livelli: 1) un cuore; 2) una struttura che si basa sul modo di reagire

rispetto alle condizioni ambientali; 3) l’interazione tra come siamo

fatti e l’ambiente che ci circonda che può formare la personalità di

una persona.

Ci furono varie teorie sulla personalità: 1) Ippocrate: medico

dell’Antica Grecia che fondò una teoria secondo la quale il

carattere può essere sanguigno, melanconico, tranquillo,

flemmatico.

Ciò che venne detto anticamente, dopo venne riletto in chiave

scientifica. Successivamente, Aristotele ha introdotto il discorso di

psicologia dello sviluppo (inteso per tutto il corso della vita).

Prima degli anni ’80, si chiamava psicologia dell’età evolutiva e

dopo si è passati a chiamarla psicologia dello sviluppo fino a

chiamarla psicologia sociale. Egli introdusse la psicologia


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze motorie
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher yuri.luongo.9 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sport e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Parthenope - Uniparthenope o del prof Mandolesi Laura.

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