Neoclassicismo
Contesto storico
Generale
- In Europa era diffuso il barocco, una forma molto stravagante di arte che si distingueva dalle regole classiche. In Francia si diffonde un barocco un po' più stravagante chiamato Baroccoco.
- Nella seconda metà del '700 si sente l'esigenza di tornare alle regole classiche, geometrica e statica. Non solo dal punto di vista artistico ma anche culturale, e ciò porta all'Illuminismo. L'arte dunque doveva esaltare solo la scienza e la matematica.
- Quest'arte per la prima volta si diffonde in scala mondiale.
- In questo periodo nasce l'Encyclopedie scritta da Diderot e D'Alambert: cercano di riassumere tutti i saperi chiedendo a veri esperti. Essa quindi serviva molto perché le persone, conoscendo, potevano cambiare anche il loro sapere. È l'espressione massima dell'Illuminismo anche dal punto di vista artistico.
- Le opere infatti da un lato dovevano educare e anche essere apprezzabili d'aspetto.
- Un altro fatto molto importante sarà la riscoperta di Ercolano e Pompei. Si trovano degli affreschi, utensili e case. Ciò quindi ha portato a riscoprire molte caratteristiche del mondo classico. Da qui infatti nasce anche l'archeologia, la scienza che permette di trovare reperti antichi. Questo ha portato anche allo studio della stratificazione della città.
- Gli artisti o rampolli delle famiglie erano soliti fare dei viaggi di conoscenza chiamati Grand Tour. C'erano diverse mete in Europa e in Italia (luogo che riassume tantissimi elementi classici). Un artista molto importante che farà il viaggio è Göthe.
Dunque, l'arte torna ad essere classica, ovvero il neoclassicismo (romanico, rinascimento...). L'uomo alla fine ha sempre bisogno di tornare ad una regola e all'ordine perché vuole una stabilità.
Uomo neoclassico
Da non confondere il rinascimento con il neoclassicismo.
- Il rinascimento prende le basi del classicismo e costruisce cose nuove che nessuno può confondere con l'arte classica.
- L'uomo neoclassico vuole rivivere come l'uomo antico con la ripresa degli stessi principi. La produzione di queste opere è dunque l'imitazione delle opere dell'uomo antico (vivo come l'uomo antico e quindi produco le stesse cose, non è una copia!).
Winckelman
In questo periodo c'è un importante storico tedesco chiamato Winckelman che ha scritto un'importante storia dell'arte del 1756. Prima di lui esistevano solo dei testi con le biografie degli autori (Giorgio Vasari). Con Winckelman invece c'è proprio la storia dell'arte. Egli afferma che l'arte migliore in assoluto è quella greca. La bellezza greca infatti sta nel fatto che i greci sono in grado di contenere le emozioni in una perfezione. L'arte greca è come il mare, da sopra sembra sempre in movimento mentre sotto è calmo.