Muscoli dell'apparato masticatorio
Classificazione dei muscoli masticatori
I muscoli che intervengono nella postura e nei movimenti della mandibola si dividono in:
- Muscoli sovramandibolari
- Muscoli sottomandibolari, suddivisi in sopraioidei e sottoioidei
Questi muscoli lavorano sempre in gruppi e non come unità singole. I muscoli in genere possono svolgere tre ruoli diversi quando si contraggono:
- Possono contrarsi in modo isotonico, quindi accorciandosi e allora agiscono come motori;
- Possono allungarsi agendo da bilancianti per le parti che si stanno muovendo;
- Possono contrarsi isometricamente senza accorciarsi o allungarsi e allora agiscono come stabilizzatori delle parti in movimento.
Muscoli sovramandibolari
I muscoli sovramandibolari o elevatori della mandibola sono i quattro potenti muscoli masticatori:
- Il temporale
- Il massetere
- Lo pterigoideo interno (o mediale)
- Lo pterigoideo esterno (o laterale)
Il massetere e lo pterigoideo interno agiscono insieme e la loro azione è diretta in direzione anteriore e superiore. Il muscolo temporale svolge prevalentemente un'azione verso l'alto. Lo pterigoideo esterno ha un'azione in avanti su un piano circa orizzontale.
Muscoli sottomandibolari sopraioidei
I muscoli sottomandibolari sopraioidei sono localizzati tra la mandibola e l'osso ioide e sono:
- Il digastrico
- Il miloioideo
- Il genioioideo
- Lo stiloioideo
Tutti si inseriscono sulla mandibola, escluso lo stiloioideo, che però influenza i movimenti mandibolari contribuendo a stabilizzare l'osso ioide insieme con i muscoli sottoioidei. La funzione di questi muscoli consiste o nell'abbassare la mandibola o nell'innalzare l'osso ioide e con esso la laringe, sempre in coordinazione funzionale con altri muscoli.
Se la mandibola è stabilizzata dai muscoli massetere, temporale e pterigoideo interno, i muscoli sottomandibolari sopraioidei possono innalzare l'osso ioide con la laringe, come avviene nella deglutizione. Se i muscoli sottomandibolari sottoioidei insieme con lo stiloioideo si contraggono e stabilizzano l'osso ioide, i muscoli sopraioidei contraendosi abbassano la mandibola.
Muscoli sottomandibolari sottoioidei
I muscoli sottomandibolari sottoioidei sono estesi tra l'osso ioide in alto e la clavicola, lo sterno e la scapola in basso. Si distinguono:
- Sternoioideo, che va dall'osso ioide allo sterno
- Omoioideo, che va dall'osso ioide alla scapola
- I muscoli profondi: sternotiroideo e tiroioideo, che collegano lo sterno alla cartilagine tiroidea.
I sottoioidei possono abbassare l'osso ioide e con esso la laringe oppure stabilizzarlo insieme con lo stiloioideo. Se l'osso ioide è stabilizzato da altri fasci muscolari, i muscoli sopraioidei possono intervenire sulla mandibola. I fasci profondi dei muscoli sottoioidei si inseriscono sulla cartilagine tiroide, una delle cartilagini costituenti la laringe, permettendo così movimenti indipendenti della laringe rispetto all'osso ioide.
Muscoli masticatori o scheletrici
Muscolo temporale
È un muscolo di forma triangolare, a ventaglio, e origina dalla fossa temporale, una zona della superficie laterale del cranio delimitata dalla linea temporale inferiore. I fasci muscolari si convergono in direzione di una fessura che si trova tra l'arcata zigomatica e la superficie laterale del cranio, nel quale si trova l'apice del processo coronoideo della mandibola.
Si distinguono:
- Fasci anteriori: formano la maggior parte del muscolo e sono verticali
- Fasci intermedi: presentano un'obliquità crescente
- Fasci posteriori: sono orizzontali in direzione anteriore e si incurvano verso il basso, davanti dell'eminenza articolare.
Tutti i fasci si inseriscono sul processo coronoideo della mandibola e su una lamina tendinea piatta che dal processo coronoideo si estende in alto all'interno del muscolo stesso. Il muscolo in sezione frontale si presenta bipennato.
Presenta due tendini di inserzione:
- Il tendine esterno o superficiale si inserisce al margine anteriore del processo coronoideo e al ramo mandibolare.
- Il tendine interno o profondo si inserisce alla cresta temporale sulla faccia mediale del ramo mandibolare raggiungendo l'ultimo molare inferiore. Risulta di solito più robusto e più lungo di quello superficiale.
Tra i due tendini vi è la fossa retromolare che non ha inserzioni muscolari. Il muscolo temporale è innervato dai tre nervi temporali, rami del mandibolare; è irrorato dalle arterie temporali media e profonda. Il muscolo temporale è principalmente un elevatore della mandibola (contraendosi eleva la mandibola). I suoi fasci intermedi intervengono anche nei movimenti di retrazione, a causa della loro direzione obliqua in avanti e in basso.
Muscolo massetere
Il massetere è il più superficiale dei muscoli masticatori. Si presenta come una lamina rettangolare che dall'arcata zigomatica si porta fino alla superficie laterale del ramo mandibolare. Può essere suddiviso, anche se in modo incompleto, in un capo (o ramo) superficiale e in un capo profondo.
Il capo superficiale origina dal margine inferiore dell'osso zigomatico, non superando mai la sutura zigomatico-temporale. I fasci muscolari si dirigono in basso e indietro e vanno a inserirsi all'angolo della mandibola, occupando la parte inferiore del margine posteriore del ramo e il margine inferiore della mandibola, in avanti, fino al secondo dente molare. Presenta tre tendini di origine e due di inserzione.
Il capo superficiale è ricoperto per un terzo, a volte per metà, da un robusto strato fibroso che origina dall'osso zigomatico. Nella sua profondità, il capo superficiale è formato di fasci muscolari carnosi e fasci tendinei, con l'effetto di diminuire la lunghezza delle fibre muscolari e, allo stesso tempo, di aumentarne il numero e perciò aumentarne anche la sezione trasversa funzionale. La sezione trasversa funzionale di un muscolo è determinata dal totale delle sezioni trasverse delle sue fibre muscolari ed è correlata direttamente con la forza di contrazione.
Il massetere è un muscolo a contrazione lenta e potente. Il capo profondo è separabile dal capo superficiale solo posteriormente, mentre anteriormente i due capi si fondono. I suoi fasci muscolari originano dalla superficie interna dell'intera arcata zigomatica e, posteriormente, anche dal margine inferiore dell'arcata stessa. L'inserzione avviene sul ramo della mandibola al di sopra dell'inserzione del capo superficiale fino a raggiungere la base del processo coronoideo.
Davanti il capo profondo del massetere non è coperto dal capo superficiale e si può identificare come un muscolo triangolare i cui fasci diretti in basso verticalmente formano un angolo con i fasci del capo superficiale diretti in basso e indietro. I fasci profondi del massetere sono fusi con i fasci superficiali del temporale e, secondo alcuni autori, costituiscono un'unità muscolare a sé stante detta muscolo zigomatico-mandibolare.
Il margine anteriore del muscolo è concavo mentre i fasci posteriori possono portarsi dietro al margine posteriore del ramo mandibolare riunendosi a fasci del muscolo pterigoideo interno in un rafe tendineo.
Il massetere è innervato dal nervo messeterino e irrorato dai vasi masseterini. Il muscolo massetere è un potente muscolo elevatore della mandibola nel movimento di chiusura della bocca, esercitandosi anche una pressione a livello dei molari, poiché i fasci superficiali sono ad angolo retto, rispetto al piano occlusale degli stessi. I fasci profondi sono diretti in avanti e in basso quando la mandibola è protrusa, e presenta quindi una componente capace di svolgere un movimento di retrusione nel movimento di chiusura della bocca che può essere visto come una combinazione di elevazione e retrusione della mandibola.
Muscolo pterigoideo esterno
Il muscolo pterigoideo esterno origina con due capi, uno superiore e uno inferiore.
Il capo inferiore è il più voluminoso e origina dalla superficie esterna della lamina pterigoidea laterale e i suoi fasci muscolari si portano in alto e verso l'esterno facendosi sempre più ascendenti verticalmente. Il capo superiore, più piccolo, origina dalla faccia infratemporale della grande ala dello sfenoide, medialmente alla cresta infratemporale. I suoi fasci muscolari decorrono in basso, indietro e verso l'esterno, mantenendosi in stretto rapporto con la base cranica. Raggiunto il limite anteriore dell'ATM, i fasci si portano orizzontalmente indietro verso il collo della mandibola.
I due capi si fondono al davanti dell'ATM, mentre anteriormente sono separati. Pochi fasci del capo superiore si fissano alla superficie antero-mediale della capsula articolare e perciò in modo indiretto alla parte anteriore del disco articolare. Il maggiore contingente di fibre del capo superiore e il capo inferiore si inseriscono a livello della fossetta pterigoidea, sulla faccia anteriore del collo mandibolare.
Il nervo per lo pterigoideo esterno proviene dal nervo buccale o dal nervo masseterino, mentre l'arteria dipende dall'arteria mascellare. Il muscolo pterigoideo esterno, contraendosi, trae il condilo della mandibola, e con esso il disco articolare, verso l'avanti, verso il basso e medialmente, seguendo l'inclinazione posteriore dell'eminenza articolare.
Muscolo pterigoideo interno
Il muscolo pterigoideo interno è considerato la controparte anatomica e funzionale del muscolo massetere. Ha una forma rettangolare e occupa la superficie mediale del ramo mandibolare. Origina dalla fossa pterigoidea dello sfenoide principalmente e dalla superficie mediale della lamina laterale del processo pterigoideo. Alcuni fasci anteriori originano dal processo piramidale dell'osso palatino dalla tuberosità mascellare. Presso l'origine, il tendine che ricopre la faccia mediale del muscolo è in contatto con il muscolo tensore del palato.