Il tensore di Ricci o permutatore
Il tensore è un ente che generalizza il concetto di vettore. Un vettore è un tensore ad un solo indice. Il tensore di Ricci, o permutatore, è uno strumento utile per il calcolo del prodotto vettoriale ed è un tensore a tre indici.
Esso è definito con:
- Eijk = 1 se permutazione pari
- -1 se dispari
- 0 se due indici coincidono (in questo caso non è una biezione perché la funzione non è biunivoca)
Quando dico permutazione di {1, 2, 3} intendo la biezione di {1, 2, 3} in sé. La permutazione degli indici occorre secondo questo schema:
- 3
- 1
- 2
- 3
- 1
- 2
- 3
- 1
- …
Esempio
Voglio permutare (1, 2, 3) in (2, 1, 3):
(1, 2, 3)123 → (2, 1, 3)
Devo scambiare 1 con 2:
1 → 2
2 → 1
3 → 3
Essere uno scambio di indici, perciò la permutazione è dispari
E123 = E213 = -1
Esempio
Voglio permutare (1, 2, 3) in (3, 1, 2):
(1, 2, 3)123 → (3, 2, 1)231 → (3, 1, 2)312 → 2 scambi → permutazione pari
Esercizio
- E213 = -1 è stata scambiato 2 con 1
- E312 = -1 scambio: 2 → 3 → 3 → 2 (4) → 3-1-2
- E123 = 0
Si può affermare che ad ogni scambio di indici E (simbolo di Ricci) cambia segno:
Eijr = -Ejis = Ejis
L'ordine di permutazione parte dalla fine: i j h → i j h h i j → h i j h j i → j h j o h → l i j h
Tensore di Ricci o permutatore
Il tensore è un ente che generalizza il concetto di vettore. Un vettore è un tensore ad un solo indice. Il tensore di Ricci, o permutatore, è uno strumento utile per il calcolo del prodotto vettoriale ed è un tensore a tre indici.
Esso è definito con:
- εijk = 1 se permutazione pari
- -1 se permutazione dispari
- 0 se due indici coincidono (in questo caso non è una biettiva perché la funzione non è iniettiva)
Quando dico permutazione di {1,2,3} intendo la biezione di {1,2,3} in sé. La permutazione degli indici occorre secondo questo schema:
- 3→1→2→3→1→2→3→1→…
Esempio
Voglio permutare (1,2,3) in (2,1,3):
(1,2,3) P→ (2,1,3)
Devo scambiare 1 con 2:
1→2
2→1
3→3
εijk = 231ε321 = -1 (perché un scambio di indici, perciò la permutazione è dispari)
Esempio
Voglio permutare (1,2,3) in (3,1,2):
(1,2,3) 1→3→ (3,2,1) 2→3→ (3,1,2) → 2 scambi → permutazione pari
Esercizio
- ε213 = 1
- ε312 = -1
- ε123 = 0
Si può affermare che ad ogni scambio di indici ε (simbolo di Ricci) cambia segno:
εijk = -εikj = -εjik
L'ordine di permutazione parte dalla freccia: i→j→hi εjkh i j hh i j h→i j h
Tensore e prodotto esterno
Sono U e V due vettori di ℝ³:
U = (U1, U2, U3), V = (V1, V2, V3)
Il prodotto vettoriale tra U e V (U ∧ V) si può esprimere in modo compatto con il tensore di Ricci εiSRiSR(U ∧ V)R̲ = εiSRUiVj
Osservando che
εiSR = -εiRS (scambio) εAίS = (-είSA)
Da cui εiSR - εiRS = εillegible
Dunque (U ∧ V)i = εiSRUVVR = εiSVjUfR
La componente: (U ∧ V)1 = ε123U2U3 + εillegibleU3U2
Facendo con il determinante: det(u₂u₃ū - U₃ũ₂- U₂ũ₃) = E₁(U1U3 - U3ũ₁) + E₂(U1U3 - U1ũ₂ - U₂ũ₁)
Perché a me interessa la seconda componente (U ∧ V)2 = -u₃û₃ - u₃û₂
Facendo il det(u₂2, E2, E3) per la 2a componente ottengo - (u3û3 - u3&ucie;(U ∧ V)3 = εillegibleU41
Il valore Medio 3 La seconda componente
Prodotto misto fra 3 vettori
Prendendo tre vettori r̅,s̅,w̅ di R3 il prodotto misto è un'operazione tra vettori; in particolare è il prodotto interno tra r̅^s̅ (ottenuto con prodotto esterno) e w̅.
Prodotto misto:
(r̅^s̅)•w̅ si esprime solo in forma di linguaggio
Dato che r̅^s̅ coincide coll'area racchiusa del poligono di lati |r| e |s| il prodotto misto coincide col volume del parallelepipedo prodotto dai tre vettori applicati r̅,s̅,w̅ in uno stesso punto. Se questi formano una terna orogona (ortone entrambe le indipendenti rispettate tal proprietà)
(r̅^s̅)•w̅ = |e₁,e₂,e₃||u₁,u₂,u₃||r2,r2,r3||r3,r3,r3|(u₁Ɛᵢ₆₁+u₂Ɛ₂+u₃Ɛ₃) = (u₁Ɛᵢ+u₂Ɛ₂+u₃Ɛ₃)
(r̅^s̅)•w̅ = |v₂,v₃||v₂,v₃|((v₂ϵ₁/v₃) ⊃')(r₂/v₂)(r₃/v₂)(u₃ - u₃)ζ₂.r₀z₂(U₂/U₃)(₂ - u₃)e₃( = 0 = 1)(w₁=v₂,u₃=v₂,u₃)^*
perciò MP=MQ
Ora se si riesce ad assemblare una retta l'v &ldquo di seguire una retta, la parallela di un svpv che passa dal polo, ciascuna cosa il polo la proiezione coincide meno riposo la proiezione sul piano di M0&nbgroo;momento polos (Q;la retta v) e volta dida il quale precedione COMPONENTE E ↞
Dunque il momento assiale di un vettore F è la proiezione del momento polare M0 F su una retta — che pone polarità o ⊃&om; periferia rispetto alla retta su cui giace
E momento assiale non dipende dal polo ↓ questo viene dato in (QAFP) ΔM0 = Q(A^∅∞)•j
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