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ECONOMIA POLITICA I

da un'introduzione sulle Esternalità ai suoi approcci di internalizzazione

PARTE 2 DI 2

PEZZOTTI LORENZO

UniBS

Esternalità Lezione 10

Le esternalità possono essere positive o negative e..

- Esternalità negative Se non ne tengo conto è peggio per i danni sociali/ambientali che

non considero →

- Esternalità positive Se non ne tengo conto produrrò meno di quello che potrei fare

usufruendo di esse

Nella situazione di Concorrenza Perfetta non esistono esternalità e dunque la produzione o l’analisi

aziendale non è influenzata nè negativamente ne positivamente.

Approcci

- Analisi di equilibrio parziale:

- Analisi di equilibrio generale:

Per analizzare il benessere sociale si utilizza il surplus dei consumatori e il surplus dei produttori

pezzottilorenzo@gmail.com Pezzotti Lorenzo UniBS

In assenza di interventi governativi il Pd e il Ps coincidono ed avrò il prezzo di equilibrio.

Efficienza dell’equilibrio concorrenziale

Si ha efficienza economica quando l’area tra la curva di domanda

di mercato e la curva di offerta di mercato è massima. Chiamiamo

tale area surplus totale.

L’equilibrio perfettamente concorrenziale consegue l’efficienza

economica perché induce Q* in corrispondenza del quale il surplus

totale è massimizzato.

Il livello di produzione d’equilibrio di un mercato perfettamente concorrenziale è quello che massimizza il

benessere sociale (massimizzando il surplus totale), nonostante l’agire di ogni consumatore e produttore

agisce secondo il proprio interesse personale.

Esiste una sorta di “mano invisibile” Adam Smith

Accise

Es sulla benzina, sugli alcolici, sul tabacco

È un intervento governativo per preventivare danni in caso di eventuali esternalità, poiché in assenza di

essa il governo non interverrebbe.

Un’accisa è una tassa applicata su uno specifico prodotto.

Il produttore/venditore riscuote la tassa per il

governo e poi la trasferisce ad essa. È dunque

uno spostamento verso l’alto della curva del

produttore (ossia un aumento della curva di

costo marginale).

Non esiste nell’analisi del benessere la curva S+t

ma rimane S. Ma è una “come se” curva di

offerta, serve infatti solo ad individuare la nuova

Q di ottimo.

Pt* è il prezzo che i consumatori effettivamente

pagano con l’aumento delle accise, mentre Qt*

è la quantità di ottimo venduta.

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Il Prezzo netto ricevuto dai produttori è:

Ps = Pt* - t = Pd – t

NB - L’aumento del prezzo di mercato è

inferiore all’ammontare dell’accisa:

o Pt* - P* <= t

- Il prezzo netto ricevuto dai produttori è

inferiore a quello d’equilibrio pre-tax.

Questa accisa diminuisce il benessere del

consumatore (che pagherà di più) e diminuisce

anche il benessere del produttore che si troverà un

prezzo inferiore.

Quando andiamo a studiare il benessere sociale

(consumatori e produttori) non guardiamo la

curva “fittizia” S+t.

Nell’equilibrio pre-tax il surplus dei consumatori è il triangolo superiore (A+B+C+E), il surplus del

produttore è il triangolo inferiore (G+F+H). Il benessere totale è dunque il triangolo colorato massimo.

Nell’equilibrio post-tax invece il surplus del consumatore è solo il triangolo A (si riduce poiché il prezzo

viene aumentato fino a Pt*), per il surplus del produttore al netto ricevo solo H (al prezzo Pt* - t, ossia

l’area che sta sopra l’offerta fino al prezzo netto ricevuto dai produttori), i sodi che il governo recupera con

la tassa viene riinserito nella società per altro (è dunque parte anch’essa del benessere sociale) il gettito

fiscale sarà dunque la parte mancante (t x Qt* = B + C + G). Il nuovo surplus totale dato dall’introduzione

della nuova accisa sarà SC + SP + Gettito fiscale (A + H + B + C + G).

Vi sarà però per forza una riduzione del benessere sociale sia per il produttore che per il consumatore

(come detto precedentemente) perdita secca è rappresentata dal triangolo E + F.

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Incidenza della tassa

È la misura dell’impatto di una tassa sui prezzi che i consumatori pagano e che i venditori ricevono in un

mercato (dPd / dPS).

Determina la ripartizione del peso della tassa applicata tra produttore e consumatore per determinare su

chi graverà di più.

Questo dipende dall’elasticità della domanda all’offerta e viceversa di un prodotto.

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Sussidio

Un sussidio è una sorta di “tassa” negativa, un fattore

dunque positivo per i produttori dato dall’incremento

delle quantità prodotte dato che ad ogni Q prodotta

riceve T

Questo equivale ad una riduzione del costo marginale

pari a t e quindi lo spostamento verso il basso della

quantità di equilibrio.

Avrò dunque un aumento di quantità di equilibrio (da Q*

a Qt*) e una riduzione del prezzo a cui il bene è

scambiato in equilibrio (da P* a Pt*)

L’intervento non genera reddito per lo stato, anzi si tratta di un costo pubblico o spesa pubblica (t x Qt*)

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La perdita secca (J) è una riduzione del benessere totale poiché indica una riduzione in termini di efficienza

poiché prima del sussidio in concorrenza perfetta massimizzavo già il benessere del consumatore e del

produttore.

Situazioni in cui avrò o eccessi di domanda o eccessi di offerta…

Prezzo massimo

Limite massimo fissato dal governo per il quale un prodotto può essere venduto, se infatti il prezzo

massimo sarà superiore al prezzo di equilibrio non cambierebbe nulla (vincolo non stringente), mentre se il

vincolo viene istituito sotto il prezzo di equilibrio avrò un vincolo stringente.

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Prezzo minimo

Limite minimo fissato dal governo per il quale un prodotto può essere venduto, se infatti il prezzo minimo

sarà inferiore al prezzo di equilibrio non cambierebbe nulla (vincolo non stringente), mentre se il vincolo

viene istituito sopra il prezzo di equilibrio avrò un vincolo stringente.

Esempio : sostegno prezzi dei prodotti agricoli (latte in Sardegna)

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Quote di produzione 05/04/2019

Una quota di produzione rappresenta un limite posto al numero dei produttori presenti sul mercato

oppure all’ammontare che ogni produttore può vendere.

Esempio:

- Taxi →

Quota massima di licenze dei taxisti limitandone la quantità in circolazione facendone aumentare il costo

aumentando anche il costo del servizio.

- Quote latte

Introduzione di quote per farne aumentare i prezzi diminuendone la quantità offerta

L’introduzione di una quota ha effetto solo se

si trova prima della Quantità ottima di

equilibrio.

La quantità scambiata sarà dunque uguale

alla quota e il prezzo di scambio sarà dunque

= 12.

→ Riduzione del Surplus dei consumatori

→ Il surplus dei produttori sarà più alto nel

caso in cui i produttori con un costo

marginale inferiore si accaparrerà la quota di

produzione rispetto a quelli con un costo

marginale più alto.

La perdita secca sarà data da B+C

Piani di acquisto governativi

Esempio:

Piano di sostegno dei produttori di parmigiano

Nel 2008 il costo medio di produzione di parmigiano era

8€ con un prezzo di vendita di 7.4€ (profonda crisi di

settore); a fine 2008 il Governo italiano acquista 100000

forme di parmigiano (poi donato in beneficienza) per far

aumentare il prezzo di mercato e sostenere il settore.

La domanda si sposta in alto a destra aumentando il

prezzo (diminuendo il surplus dei consumatori,

aumentando il surplus dei produttori e aumentando

molto la spesa pubblica). Ho anche qui una perdita

netta

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Quote di importazione

Una quota di importazione è un limite posto alla quantità complessiva di un certo bene che può essere

importata in un paese.

Casi:

- Divieto assoluto di importazione

- Libero scambio (nessuna restrizione)

- Restrizione parziale : quota > 0

Divieto assoluto di importazione

Se il prezzo di riferimento del mercato

mondiale è tanto inferiore del prezzo di

mercato interno e dunque viene imposto

un divieto assoluto per non sbilanciare

l’equilibrio presente interno

Libero scambio

Non essendoci nessun limite alle

importazioni il prezzo di mercato mondiale

cambia l’equilibrio dei mercato interno

adattando il prezzo interno al prezzo

mondiale, di conseguenza c’è una

variazione dei prezzi dei consumatori (in

genere il surplus del consumatore aumenta

poiché andranno a comprare a prezzi meno

elevati.

Restrizione parziale delle importazioni

se il governo intende sostenere un prezzo

nazionale di 6, che quota deve imporre?

Al prezzo di 6, i consumatori chiedono Q=7, e i produttori nazionali sono disposti ad offrire Q=4. Con una

restrizione delle importazioni pari a 3, il governo riesce a sostenere il prezzo di 6, soddisfando allo stesso

tempo la domanda nazionale.

Effetti:

- SC inferiore rispetto al libero scambio (ma superiore rispetto al divieto assoluto di importazione).

- SP maggiore rispetto al libero scambio (ma minore rispetto al divieto assoluto di importazione).

- Rispetto al libero scambio, il divieto parziale di importazione genera una perdita pari all’area

G+H+J+K.

- I produttori stranieri godono di un surplus dal momento che vendono il bene al prezzo di 6 mentre

sarebbero disposti a venderlo a 4.

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Tariffe doganali

È una tassa imposta su un bene

importato.

Imponendo una tariffa t

maggiore della differenza tra

prezzo nazionale in assenza di

commercio (p = 8, pMOND = 4,

t = 5) la quota importata sarà

uguale a 0.

Con una tariffa unita ria = 2, il

governo riesce a sostenere un

prezzo pari a 6 e a soddisfare la

domanda nazionale =>

equivalente all’imposizione di

una quota = 3. →

Effetti su SC e SP come nel

caso di una quota

Nel caso della Quota ne beneficiano i produttori esterni (che venderanno ad un prezzo più elevato), mentre

con le tariffe doganali a beneficiarne è il governo (che riceve le tasse).

La perdita di benessere sociale netto (rispetto al libero scambio) risulta essere inferiore con la tariffa che

con la quota.

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Teoria dell’equilibrio generale Lezione 10pt2 (16)

I mercati sono spesso interdipendenti: influenzando mercati legati a quei prodotti si influenzano infatti

anche altri mercati nei quali quei beni sono ad esempio fattori produttivi o beni complementi.

- Analisi di equilibrio parziale: studia la determinazione del prezzo e della quantità di equilibrio in un

singolo mercato, prendendo per dati i prezzi e le quantità in tutti gli altri mercati

- Analisi di equilibrio generale: studia la determinazione di prezzi e quantità d’equilibrio in più

mercati simultaneamente (considerando gli effetti di feedback). [completa, estremamente costosa

e richiede innumerevoli dati]

Esempio:

Variazione dei prezzi dei biglietti del cinema condiziona anche il mercato di acquisto di DVD poiché si tratta

di beni sostituti. Questo agisce però ambo i versi poiché un aumento dei prezzi dei DVD influenza il mercato

del cinema.

Questa continua oscillazione riducendo sempre più la differenza tra l’equilibrio dei vari mercati,

all’azzeramento di questa differenza mi porterà ad un punto di equilibrio generale comune a tutti i

mercati presi in considerazione.

Descrizione dell’ambiente di analisi

Presenza di 2 consumatori che consumano 2 soli

beni (Energia (x) e Cibo (y)), questi 2 beni sono

prodotti da sole 2 imprese che come fattori

produttivi (2) usano (Capitale e Lavoro)

Allocazione : X o K Y o L

(Xa, Xb) (Ya, Yb)

Allocazione di beni (Kx, Ky) (Lx, Ly)

Allocazione di fattori

produttivi

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Efficienza economica

:

Un’allocazione di beni e dei fattori produttivi è economicamente efficiente se non esiste un’altra

allocazione realizzabile di beni e fattori produttivi tale da migliorare la situazione di alcuni individui senza

peggiorare quella di altri.

La scatola di Edgeworth

Le curve di indifferenza dei due consumatori vengono sovrapposte in modo opposto per vedere nello

stesso grafico. Poiché i lati del rettangolo sommando le due prospettive consumate da A e B andranno a

formare la quantità totale di energia (x) e cibo (y) presenti nel mercato.

Il punto G mi indica un punto random di allocazione di Cibo ed energia tra i due individui

G= (XaG, XbG), (YaS, YbS)

Il punto G si trova in corrispondenza

dell’intersezione tra una curva di

indifferenza del consumatore A e una del

consumatore B.

G non potrà essere un punto efficiente

perché con un nuovo punto redistribuendo i

beni esistenti aumenta la curva di

indifferenza di uno diminuendo quella

dell’altro consumatore.

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I punti efficienti nello scambio sono tutti quei

punti in cui le curve di utilità delle allocazioni

di entrambi i consumatori sono tangenti

poiché lo spostamento da uno di tali punti

peggiorerebbe la situazione di almeno uno dei

due consumatori.

(SMS a = SMS b) La curva dei contratti è la curva che unisce tutte le

allocazioni efficienti nello scambio

Leggi la “Teoria dei giochi” per vedere il potere

negoziale dei diversi consumatori

Se i consumatori sono liberi di scambiare

raggiungerebbero un punto sulla curva

dei contratti situato fra I e K, Al di sotto di

K il consumatore starebbe peggio

rispetto a G, mentre al di sopra di I è il

consumatore B a trovarsi in una

situazione peggiore.

Devo tenere in considerazione le

possibilità di scambio fornite partendo

dal punto G.

Situazione di massimizzazione della propria utilità → “mano

invisibile”

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Scatola di Edgeworth per i fattori di produzione 11/04/19

Un punto in questa scatola rappresenta una possibile allocazione di capitale e lavoro per le due imprese.

Possiamo rappresentare dunque gli isoquanti (tecnologia) di entrambi i produttori.

Passando da A a B, riesco ad aumentare la produzione di almeno 1 dei beni; infatti A non può essere

un’allocazione efficiente dei due beni, B invece massimizza entrambi in quel punto non potendo trovare

una situazione migliore considerati i vincoli dell’esercizio.

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Equilibrio concorrenziale ed efficienza nella produzione → “Mano

invisibile”

In concorrenza perfetta il prezzo dei beni e anche quello dei fattori produttivi (w,r) è dato e dunque i saggi

marginali di sostituzione tecnica tra i due prodotti deve coincidere.

Frontiera delle possibilità produttive

Gli assi del grafico coincidono alla quantità prodotta di X (cibo) ed Y (energia) ottenibili utilizzando in

maniera efficiente i fattori.

La pendenza della frontiera è chiamato SAGGIO MARGINALE DI TRASFOR

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LoryPezz di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Microeconomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Brescia o del prof Marchiori Carmen.
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