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Le imprese producono Beni e Servizi che sono venduti ai Consumatori i quali li
richiedono per soddisfare i loro Bisogni.
L’Offerta e la Domanda si incontrano in quello che viene definito Mercato; nel
linguaggio ordinario ognuno di noi intende per mercato un luogo ben preciso, tuttavia,
in economia, invece, il significato del termine è molto più ampio, dato che il Mercato
comprende l’insieme dei Venditori e dei Consumatori che intendono vendere
e/o acquistare un certo prodotto.
Sul Mercato si presentano in veste di Contraenti, da una parte le Imprese, che
producono beni e li offrono sul mercato; e dall’altra i Consumatori, cioè, le famiglie,
che desiderano entrarne in possesso.
Si definisce Domanda la quantità di un bene che i Consumatori intendono
acquistare in corrispondenza di un certo prezzo.
Si definisce, invece, Offerta la quantità di un bene che i Produttori desiderano
vendere sempre in corrispondenza di un certo prezzo.
Di regola, quando il prezzo di un bene aumenta tutti noi siamo disposti a comprarne
una quantità minore; viceversa, quando il prezzo di un bene diminuisce siamo
propensi ad acquistarne una quantità maggiore.
La Domanda Individuale di un bene e, quindi, funzione inversa del prezzo del
bene stesso: ovvero essa aumenta quando il prezzo del bene diminuisce,
mentre si contrae quando il prezzo del bene aumenta.
N.B. la stessa regola vale anche per la Domanda complessiva, anche detta domanda
di mercato!
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N D A : all’aumentare del prezzo di un bene – fermo restando
le altre grandezze che influiscono sulla domanda – la quantità domandata
diminuisce e viceversa.
N.B. si è detto come la domanda vari al variare del prezzo del bene fermo restando le
altre grandezze che influiscono sulla domanda, ma cosa significa tutto questo?
Significa che la Domanda varia anche in relazione ad altre grandezza: ma quali
sono?
Se ad esempio, aumenta il prezzo del burro, alcuni sostituiranno la margherita al
burro; pertanto la domanda di margherita aumenterà all’aumentare del prezzo del
burro.
Infatti, la Domanda del bene aumenta se aumenta il Prezzo del Bene
Succedaneo ( = bene che può essere sostituito indifferentemente con un altro, in
quanto entrambi arrecano la stessa utilità al consumatore).
Se aumenta il prezzo della benzina probabilmente le persone compreranno meno
automobili. universitaria.me@libero.it
Generalmente, possiamo affermare che: la Domanda di un bene diminuisce se 3
aumenta il Prezzo del Bene Complementare ( = bene il cui consumo congiunto
produce una utilità maggiore).
Anche il Reddito influenza la Domanda, se, infatti, il nostro Reddito disponibile
aumenta allora aumenteranno anche i nostri consumi. Pertanto, la Domanda di un
bene è funzione diretta del Reddito.
Ancora, notiamo come al variare dei Gusti del Consumatore varia la domanda dei
beni; infatti, se ad esempio si diffonde la moda di un certo capo di abbigliamento, di
regola, i consumatori sono disposti ad acquistare quel bene anche nel caso in cui il suo
prezzo aumenti.
In conclusione, anche i prezzi dei Beni Concorrenti e dei Beni Complementari, il
Reddito ed i Gusti dei Consumatori influenzano la domanda di un certo bene.
Certo, però, che il prezzo del bene esercita l’influenza maggiore sulla domanda di
mercato di quel bene.
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Per produrre un bene l’imprenditore affronta un Costo. Si distinguono in particolare:
Costi Totali della Produzione, sono i costi dei mezzi impiegati per ottenere
una certa quantità di bene;
Costi Unitari, sono i costi necessari ad ottenere la produzione di una sola unità
di bene. Essi si ottengono dividendo il Costo Totale per il numero della quantità
di beni prodotti.
Se il prezzo di mercato fosse inferiore al costo unitario l’imprenditore produrrebbe in
perdita; pertanto, l’Offerta è nulla sino a quando il Prezzo di mercato non
supera il Costo Unitario!
Si può, per tale ragione, affermare che: l’Offerta è funzione diretta del Prezzo
ovvero aumenta all’aumentare del prezzo del bene.
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L’Offerta di Mercato di un dato bene è costituito dalla somma delle Offerte dei 4
singoli Produttori: più alto è il prezzo di mercato più numerosi saranno gli
imprenditori che offriranno il loro prodotto, in quanto il costo unitario da essi
sopportato nella produzione del bene è inferiore a tale prezzo!
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A : all’aumentare del prezzo di un bene la quantità offerta
aumenta e viceversa.
Considerando congiuntamente nello stesso grafico la Curva di Domanda e la Curva di
Offerta otteniamo la Rappresentazione dell’Equilibrio di Mercato.
In quest’ultimo grafico è mostrata la perfetta Situazione di Equilibrio sul Mercato
tra Quantità Domandata di un certo bene e la sua Offerta.
In tale ipotesi né i Consumatori né i Produttori hanno motivo di modificare il proprio
comportamento! universitaria.me@libero.it
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Andamenti della Curva di Domanda diversi da quello poco prima descritto si
possono riscontrare se si prendono in considerazione singolarmente gli altri
fattori (Prezzi dei Beni Succedanei, Prezzi dei Beni Complementari, Reddito ect..) che
influenzano la Domanda di un dato Bene.
Così ad esempio, se consideriamo la Relazione intercorrente tra la Domanda di un
dato Bene ed il Prezzo di Beni Succedanei possiamo verificare che: l’andamento
della Curva di Domanda sarà del tipo che appare nella Figura 1a
Se, invece, consideriamo la Relazione intercorrente tra la Domanda di un dato
Bene ed il Prezzo di Beni Complementari possiamo verificare che: l’andamento
della Curva di Domanda sarà del tipo che appare nella Figura 1b
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Se consideriamo, infine, la Relazione intercorrente tra la Domanda di un dato 6
Bene ed il livello di Reddito di un qualsiasi Consumatore possiamo verificare che:
l’andamento della Curva di Domanda sarà del tipo (1) che appare nella Figura 2.
Infatti, per alcuni beni di consumo quando il desiderio del consumatore nei
confronti di un determinato bene è completamente soddisfatto ad un certo
livello di Reddito, variazioni successive di quest’ultimo non influenzeranno la
Domanda di quel bene: per esempio, la Domanda di sale da cucina non subirà
variazioni a seguito di un incremento del Reddito del Consumatore (Vedi Curva 2).
In altri casi, è possibile che un aumento oltre un certo livello di Reddito
comporti la diminuzione della Domanda di alcuni beni inferiori: per esempio, la
Domanda di pane comune si annulla, in quanto, il consumatore può adesso
permettersi di spendere qual cosina in più e può, dunque, acquistare pane di migliore
qualità (Vedi Curva 3).
Finora abbiamo potuto osservare come la Domanda Individuale sia Funzionale rispetto
al Prezzo del Bene domandato, al Prezzo dei Beni Succedanei e/o Complementari, al
Reddito del Consumatore ect…
Tuttavia, nella scienza economica ciò che interessa maggiormente è la c.d. Domanda
Collettiva – o di Mercato – di un certo bene.
La Domanda di Mercato di un bene di consumo ci indica la Quantità di Bene che
tutti i consumatori intendono acquistare ed è rappresentata dalla somma delle
Domande Individuali.
Graficamente, la Curva della Domanda di Mercato risulta dalla somma
geometrica delle varie Curve Individuali: essa, in genere, assume l’andamento
che appare nella Figura 3 e deve essere intesa come una Curva la cui quantità
sull’asse delle ascisse rappresenta la somma delle quantità domandate ad un certo
prezzo da tutti i consumatori. universitaria.me@libero.it
Anche la Domanda di Mercato di un certo bene – così come quella Individuale – è 7
influenzata, oltre che dal Prezzo del bene considerato, dal Prezzo degli altri Beni
Succedanei e/o Complementari, dal Reddito e dai Gusti del Consumatore.
Data una Curva di Domanda che – come abbiamo potuto osservare – pone in
relazione la quantità domandata (Q) di un certo bene con i vari alternativi Prezzi di
Mercato (P) una variazione nel Reddito – nel Prezzo degli altri Beni oppure dei Gusti
dei Consumatori – provocherà uno slittamento dell’intera curva di domanda
verso destra o verso sinistra.
Se, ad esempio, il Reddito dei Consumatori cresce allora ci sarà un aumento della
Quantità (Q) domandata di un certo bene a tutti i vari e possibili Prezzi (P) data,
per l’appunto, l’aumentata capacità di acquisto dei consumatori: la Curva di
Domanda si sposta allora verso destra.
Per ragioni analoghe, quando il Reddito diminuisce la Curva di Domanda si
sposta allora verso sinistra.
In generale, uno spostamento dell’intera Curva di Domanda verso destra significa che
una maggiore Quantità (Q) di bene è domandata a ciascun livello di Prezzo (P). Ciò
può essere causato da un aumento del Reddito, oppure da un rialzo nel Prezzo di un
Bene Succedaneo o viceversa dalla caduta nel Prezzo di un Bene Complementare,
oppure, infine, da un mutamento dei Gusti dei Consumatori in relazione al bene
considerato.
Al contrario, uno spostamento dell’intera Curva di Domanda verso sinistra significa
che una minore Quantità (Q) di bene è domandata a ciascun livello di Prezzo (P). Ciò
può essere causato da una diminuzione del Reddito, oppure da una diminuzione nel
Prezzo di un Bene Succedaneo o viceversa da un aumento nel Prezzo di un Bene
Complementare, oppure, infine, da un mutamento dei Gusti dei Consumatori in
relazione al bene considerato. universitaria.me@libero.it
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La Domanda Individuale ci indica come vara la Quantità (Q) che il consumatore
domanda di un certo bene al variare del Prezzo (P).
L’insieme delle Domande Individuali di un bene di ciascun consumatore individua
la Domanda di Mercato di quello stesso bene.
Essa può essere ricavata attraverso un semplice processo di aggregazione come la
somma delle Domande Individuali di tutti i consumatori.
Mentre la Domanda Individuale ci indica quale è la Quantità (Q) domandata da
ciascun consumatore del Bene X a qualsiasi Prezzo (P); viceversa la Domanda di
Mercato ci indica quale è la somma delle Quantità (Q) domandate da tutti i
consumatori per ciascun livello di Prezzo (P) del Bene considerato.
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La sua rappresentazione grafica è del tutto analoga a quella della Funzione di
Domanda ad assi cartesiani invertiti.
La Domanda di Mercato e la Domanda Individuale ci indicano per ogni
Quantità (Q) del bene considerato quale dovrebbe essere il Prezzo (P) affinché
i consumatori scelgano di domandare tale quantità.
In altre parole, ci indicano la Misura della Disponibilità a Pagare del
Consumatore o del Mercato per una certa quantità del bene considerato.
Parallelamente, la Funzione di Domanda Inversa ci indica quale è il Prezzo (P)
che deve prevalere sul mercato affinché sia venduta una certa quantità del
bene considerato. universitaria.me@libero.it
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La Teoria della Domanda è legata al concetto di Utilità Marginale, con la quale si
intende la soddisfazione che il consumatore riceve o attribuisce all’ultima dose
del bene considerato.
L’Utilità Marginale è data dal rapporto tra la variazione della Utilità Totale (ΔU) e la
variazione della Quantità (ΔQ) consumata di un determinato bene.
ΔU / ΔQ
L’Utilità Marginale è espressa graficamente da una Curva Decrescente da sinistra
verso destra a significare che all’aumentare della Quantità (Q) del bene
diminuisce la sua Utilità Marginale.
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Il consumatore è colui che decide circa quanti e quali bene consumare e, 10
dunque, domandare.
Il comportamento del consumatore nel prendere tali decisioni si presume sia un
comportamento razionale (= esso si ritiene tale quando è idoneo al raggiungimento
degli obiettivi individuali, ossia la massima soddisfazione).
L’insieme delle alternative tra le quali il consumatore sceglie è costituito da un
insieme di beni e servizi, necessariamente finito (Scarsità delle Risorse); le
diverse combinazioni di beni e servizi, invece, sono, normalmente chiamati “Panieri”.
Quando il consumatore compie delle scelte fra le varie alternative i panieri a sua
disposizione esprime delle preferenze. Ebbene, l’Utilità è interpretata come un
modo per descrivere tali preferenze, nel senso che il consumatore valuta tra le
diverse combinazioni di beni quali tra esse preferisce.
Una rappresentazione grafica delle preferenze dei consumatori si realizza attraverso
l’utilizzo delle c.d. Curve di Indifferenza. Ciascuna Curva è composta da infiniti
panieri di beni che arrecano al consumatore la medesima Soddisfazione / Utilità!
N.B. un problema che deriva dall’uso delle Curve di Indifferenza per descrivere le
preferenze del consumatore è che esse mostrano soltanto i panieri che il consumatore
preferisce come indifferenti l’uno all’atro, ma non quale siano i panieri migliori e quali
i peggiori.
Esistono infinite Curve di Indifferenza, esse hanno tutte le seguenti proprietà:
Sono Decrescenti, nel senso che all’aumentare della Quantità (Q) del bene [a]
perché il consumatore rimanga indifferente è necessario che diminuisca in
qualche misura la quantità del bene [b]. infatti, soltanto in tal modo la sua
Utilità rimarrà costante!
Sono Convesse verso l’origine degli assi cartesiani;
Non si incontrano mai.
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L’inclinazione della Curva di Indifferenza è uguale al rapporto tra le Utilità 11
Marginali dei due beni [a; b] ossia:
UM / UM
a b
tale inclinazione è nota come Saggio Marginale di Sostituzione (SMS). Esso ci
indica la Quantità (Q) alla quale il consumatore è disposto a rinunciare del bene [a]
per ottenere una maggiore unità del bene [b] mantenendo invariato il suo benessere.
ΔQ / ΔQ
b a
Il rapporto tra le due variazioni corrisponde – come si è già detto – alla pendenza
della Curva di Indifferenza. Tale rapporto è negativo poiché la variazione della
disponibilità dei due beni debbono essere di segno opposto per potersi compensare!
Vediamo di chiarirci meglio con la prossima grafica.
Supponiamo di avere due punti K e k che rappresentano due diverse combinazioni
1 2
delle Quantità dei beni [a; b] in modo da avere nei punti K e k – come nel resto in
1 2
ogni punto della Curva di Indifferenza – lo stesso livello di Utilità; pertanto:
K = k
1 2
Se si aumenta la Quantità del bene [b] di una unità si dovrà rinunciare ad una
Quantità abbastanza consistente del bene [a]; viceversa, se si aumenta la
Quantità del bene [a] si dovrà rinunciare ad una Quantità minima del bene
[b].
Da ciò si ricava che: all’aumentare del livello di Utilità derivante da un aumento
del bene [a] corrisponde una diminuzione del livello di Utilità derivante dalla
diminuzione della Quantità del bene [b].
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In altre parole, abbiamo che: 12
ΔQ UM / - ΔQ UM
a a b b0
L’analisi del Saggio Marginale di Sostituzione è giustificata nel caso in cui i beni[a; b]
hanno tra loro almeno un certo grado di sostituibilità: infatti, in tal caso le Curve di
Indifferenza corrispondenti avranno un andamento regolare, senza, cioè, punti
angolosi.
Un importante eccezione è costituita dai c.d. Beni Perfettamente Complementari
(= beni la cui natura impone che siano consumati insieme).
In questa ipotesi il consumatore può trarne beneficio dal loro consumo soltanto se ne
ha disponibilità contemporanea!
Le Curve di Indifferenza per beni di questo tipo sono caratterizzati dalla
presenza di un punto angoloso. Muovendoci da un punto angoloso verso destra o
verso l’alto si modifica la Quantità di uno dei beni senza, tutt
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