Microbiologia: basi biologiche e molecolari del benessere della persona
Microbiologia = scienza che studia i micro-organismi e loro attività.
Micro-organismi
- Batteri
- Virus
- Alghe
- Protozoi
- Funghi
NB: I batteri hanno dimensioni maggiori dei virus.
Stelluti: Prime osservazioni microscopiche sui micro-organismi.
Leeuwenhoek: Scopre i primi microorganismi grazie al suo microscopio.
Origine dei micro-organismi
- A) Teoria della generazione spontanea (Aristotele)
- B) Redi, Spallanzani, Pasteur: Esperimenti per dimostrare la nascita dei micro-organismi da sostanze organiche (esperimenti con le ampolle a contatto con l'aria e micro-organismi presenti dove il liquido non veniva fatto bollire)
Conclusione: I micro-organismi si generano da altri micro-organismi e non da materia inanimata.
Contributi significativi
Koch: Dimostrazione correlazione micro-organismi-patologie.
Postulati di Koch: Usati per determinare il legame malattia-micro-organismo.
Fleming: Scoperta della penicillina (antibiotico).
Impatto dei micro-organismi sulle attività umane
1. Micro-organismi e salute
Vivono nel corpo e:
- Stimolano le risposte immunitarie
- Partecipano al metabolismo alimentare
- Forniscono fattori di crescita essenziali
- Proteggono da invasioni di altri micro-organismi
2. Micro-organismi e agricoltura
3. Micro-organismi e industria
- Latte: Attività di trasformazione (yogurt)
- Alcolici: Lievito
- Pane: Fungo (amido)
4. Micro-organismi ed energia
- Batteri metanogeni: Metano
- Micro-organismi fotosintetici: Biomassa (carburante bio)
Micro-organismi e loro attività
- Benefica
- Patogena
Batteri
- Unicellulari
- Procarioti
- Vivono nel corpo: a) in forma transitoria b) come parassiti c) come commensali
- Spesso patogeni per l’uomo
Procarioti
- Nel citosol: un solo cromosoma circolare avvolto = una unica molecola di DNA = aploide
- Nessuna membrana nucleare e nessun nucleo
- Invaginazioni nella membrana citoplasmatica: mesosomi (per respirazione cellulare e produzione energia)
- Ribosomi
- Parete cellulare strutturata semplice: chitina
- Flagelli per muoversi
Eucarioti
- Nucleo con DNA a più cromosomi = diploide
- Reticolo endoplasmatico, organuli cellulari, ribosomi
- Mitocondri per respirazione e ATP
- Dimensioni maggiori del procariote
- Parete cellulare complessa: glucidi, lipidi, peptoglicani
- Flagelli per muoversi
Parete cellulare procariotica
Strato di peptoglicano che conferisce rigidità. Differenza tra batteri Gram + e Gram –.
Parete cellulare Gram +
Strato molto spesso di peptoglicano (al suo interno: acidi tecoici).
Parete cellulare Gram -
- Complessa, costituita da tre regioni:
- Lipide A (porzione virulenta)
- Core polisaccaridico
- Antigene O
- Strato di peptoglicano (verso l’interno)
- Proteine di Praun
- Spazio periplasmatico
- Membrana esterna e porine
- Lipopolisaccaride (LPS) - la molecola virulenta del Gram –
LPS e risposta infiammatoria
Il lipide A con la proteina LPB (binding protein) attiva il recettore che trasferisce il segnale dal citosol al nucleo, attivando geni per la sintesi di citochine, innescando la risposta infiammatoria (se cronica: shock settico).
Parete cellulare microbatteri
- Strato sottile di peptoglicano e fosfoinositidiomannani
- Arabino galattani e lipo-arabino-mannano
- Acidi micolici: resistenza a molti composti chimici e acido resistenza
Struttura superficiale dei batteri
Flagelli
- Motilità della cellula
- Polare: un flagello su un'estremità, movimento a scatto rapido
- Lofotrici: più flagelli su un'estremità
- Peritriche: più flagelli su più estremità, movimento a linea retta
- Anfitriche: due flagelli nei due poli
Struttura flagelli procarioti
- Struttura semplice e proteica
- Tre regioni: a) Filamento b) Gancio/uncino c) Corpo basale
NB: Struttura del flagello Gram + diversa da quella del Gram –.
Movimento flagellare
Grazie a proteine motrici e proteine fly (forza proton-motrice), il movimento e la direzione del batterio avviene in reazione a uno stimolo:
- Chemiotassi: reazione a sostanza chimica (Gram + si allontana, Gram – si avvicina)
- Fototassi: reazione a stimolo luminoso
- Aerotassi: reazione a livello O2
- Omeotassi: reazione a concentrazioni ioniche
Fimbrie
Presenti sulla superficie dei procarioti, costituite da proteina Pilina, con funzioni di adesione a superfici, proprietà emoagglutinante e formazione di pellicole su superfici liquide.
Pili
Simili alle fimbrie, con funzioni di connessione con cellule adiacenti per il passaggio di materiale genetico.
Capsula e strato mucoso
Capsula (parte rigida impermeabile) + strato mucoso (parte permeabile e deformabile) = glicocalice.
Funzioni capsula:
- Adesività
- Inibizione da fagocitosi
- Resistenza all’essicamento e antibiotici
Gram + producono (alcuni): Spora o endospora con:
- Elevata resistenza a:
- Calore
- Agenti chimici e fisici
- Coloranti
Ciclo vitale di un batterio sporigeno
(Disegna)
La crescita microbica
Aumento dei componenti cellulari in numero e dimensioni. I batteri si riproducono per scissione binaria:
- Duplicazione del DNA (di tipo circolare)
- Formazione di due molecole di DNA uguali
- Formazione del setto/invaginazione cellulare
- Generazione: separazione in due cellule
- Due cellule figlie identiche con una molecola circolare ciascuna
Ciclo di crescita
- Fase di latenza: i micro-organismi sono presenti in un terreno ricco di nutrienti e sintetizzano le componenti necessarie per replicare
- Fase esponenziale: i micro-organismi iniziano a replicarsi
- Fase stazionaria: equilibrio tra fase di duplicazione e di morte (prodotti = morti)
- Fase di morte: la popolazione microbica muore (assenza di nutrienti)
Metabolismo batterico
- Catabolismo
- Anabolismo
Distinzione batteri dal punto di vista nutrizionale ed energetico
Classificazione in base alla fonte di energia
- Fototrofi (raggi UV)
- Chemiolitotrofi (sostanze inorganiche)
- Chemo-organotrofi (sostanze organiche)
Classificazione in base alla presenza di ossigeno
- Anaerobi obbligati (non crescono se non c’è O2)
- Aerobi obbligati
- Anaerobi facoltativi
Autotrofi: Fonte di energia: carbonio o sostanze chimiche inorganiche.
Eterotrofi: Fonte di energia: carbonio organico.
Produzione di ATP secondo due vie metaboliche
- Fermentazione: assenza di O2 = fosforilazione a livello del substrato
- Respirazione: presenza di O2 = fosforilazione ossidativa
Genetica batterica
- Acidi nucleici (DNA, RNA)
- Proteine
- Peptoglicano (nella cellula procariotica)
La replicazione del DNA avviene in modo semiconservativo in un punto preciso: l'OR-C.
Plasmidi
Molecole di DNA circolare a doppio filamento che si replicano indipendentemente dal cromosoma della cellula ospite e contengono geni accessori, non essenziali per la sopravvivenza del batterio.
- Plasmidi coniugativi: permettono trasferimento di geni da una cellula batterica all’altra
- Plasmidi di resistenza a specifici antibiotici
- Plasmidi con geni che conferiscono virulenza
- Plasmidi che codificano batteriochine (sostanze tossiche)
Trasposomi
Elementi genetici mobili in grado di trasferire il DNA all’interno di una singola cellula da una porzione ad un’altra del cromosoma o dal cromosoma ad un plasmide e viceversa. Fenomeni che avvengono all’interno della stessa cellula.
Trasferimento di materiale genetico
- Trasformazione: un DNA libero viene incorporato in una cellula ricevente e determina un cambiamento genetico
- Trasduzione: il DNA viene trasferito da una cellula ad un’altra attraverso un virus batterico, può essere:
- Generalizzata (geni casuali)
- Specializzata (geni specifici, es. resistenza antibiotica)
- Coniugazione: processo di trasferimento DNA che comporta contatto cellula-cellula (grazie a pili) (cellula donatrice + cellula ricevente)
Patogenicità microbica
Capacità dei micro-organismi di causare malattia.
Parassitismo
- Facoltativo: vita saprofitica, vive a spese di materiale inanimato
- Obbligato: vita parassitaria, vive a spese di altri organismi
Classi batteriche in base al tipo di parassitismo
- B. simbionti: utili all’ospite
- B. commensali: indifferenti all’ospite
- B. patogeni: danno all’ospite
Patogeno: Micro-organismo in grado di invadere i tessuti e moltiplicarsi, danneggiandone il funzionamento con la produzione di sostanze tossiche.
Virulenza: Indica il grado di patogenicità di un organismo.
Malattie da infezione
- Endogene: causate dalla normale flora batterica residente (es. Escherichia coli crea infezioni quando dall’intestino (innocuo) passa nel tratto urinario (infezione))
- Esogene:
- Trasmissione orizzontale: via aerea, alimenti, inoculazione diretta, contagio sessuale, penetrazione traumatica
- Trasmissione verticale: via trans-placentare o perinatale, post-natale
Fasi del processo patogenico
- Esposizione
- Adesione
- Invasione
- Colonizzazione/Crescita
- Tossicità
- Invasività: danno ai tessuti/malattia
Fattori di virulenza
Fattori che creano danno a livello funzionale, causando malattia:
- Capsula
- Adesine: specifiche proteine che si legano a specifici recettori
- Invasine
- Enzimi degradativi
- Tossine
- Meccanismi per sfuggire all’eliminazione mediata dalle difese dell’ospite
Biofilm: Struttura di derivazione batterica che facilita la colonizzazione, composta da polisaccaridi (es. placca dentale).
Tossine
Molecole prodotte dai micro-organismi che creano danno direttamente ai tessuti o innescano attività biologiche distruttive.
Esotossine
- Prodotte da Gram – e +
- Azione tossica specifica, di natura proteica
- Eliminate all’esterno, termolabili, ottimi antigeni
Endotossine
- Prodotte da Gram – (lipopolisaccaride LPS)
- Molto stabili, non distrutte da un normale processo di sterilizzazione (termostabili)
LPS presenta:
- Antigene O: catena terminale che differenzia i batteri (responsabile della specificità antigenica)
- Core: porzione costante in tutti i batteri Gram –
- Lipide A: porzione tossica
Classificazione esotossine
Specificità del bersaglio (tropismo cellulare)
- Neurotrope: SNC e SN periferico (es. tossina tetanica e botulinica)
- Enterotossine: mucosa intestinale (es. tossina colerica ed E. coli)
- Pantrope: diffusione dei recettori cellulari (tossina difterica, tossina per tossica, tossina di Shiga)
Meccanismo d’azione
- Super-antigeni (tipo 1): formazione di pori/canali trans-membrana sulle membrane integre
- Esotossine che danneggiano le membrane delle cellule ospiti (tipo 2): azione sui fosfolipidi di membrana
- Tossine dimeriche (a e b) e altre tossine che interferiscono con le funzioni delle cellule ospiti (tipo 3): penetrano nel citosol dell’ospite
Esotossine a 2 sub-unità:
- Active: penetra nella cellula e ha attività enzimatica
- Binding: serve per riconoscere il recettore specifico su cui legarsi per penetrare
Agiscono su:
- Ribosomi
- Meccanismi di trasporto
- Vie di trasmissione del segnale
- Produzione di CAMP
- Funzione della proteina G
Superantigene: Dopo il legame, stimola la produzione di citochine, innescando una risposta infiammatoria.
Tossine neurotrope
T. tetanica e T. carbonchiosa: Spore rilasciate dal tetano penetrano nell’organismo tramite la ferita, infettano il sangue, raggiungono il SNC e bloccano inibitori della contrazione muscolare, causando paralisi spastica.
T. botulinica: Spore rilasciate nell’ambiente contaminano il cibo, vengono ingerite, raggiungono l’intestino e il sistema nervoso periferico, inibiscono il rilascio di Acetil-CoA, causando paralisi flaccida (blocca i muscoli respiratori, causando morte).
Farmaci antibatterici/antibiotici
Antibiotico: Sostanza utilizzata per trattare infezioni batteriche.
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