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Dimensione biofiosiologica del respiro:

 Frequenza respiratoria (ritmo, ampiezza) e modello respiratorio …)

 Alterazioni (dispnea, cianosi, rumori respiratori, tosse, espettorato

 Postura

 Dolore

 Stomia

 Dispositivi, presidi e ausili

ESAME FISICO DELLA RESPIRAZIONE

Per valutare la funzione respiratoria della persona, si devono esaminare i polmoni

attraverso l’ispezione, la palpazione, la percussione e l’auscultazione.

l’ispezione

Gli elementi valutati con sono:

 Respiro (frequenza/ritmo/profondità)

 Colorito cute/mucose/letto ungueale

 Configurazione del torace

Il respiro normale viene definito eupnoico. È silenzioso e senza sforzo.

respiratori al minuto nell’adulto

 Fr 12-20 atti

 Fr 30-60 atti respiratori al minuto nel neonato

È caratterizzato da un modello armonioso, regolare, simmetrico e ritmico.

Dal punto di vista del ritmo e della profondità la respirazione deve essere regolare.

L’espirazione è normale quando è due volte più lunga dell’inspirazione.

Pianto, sonno, agitazione, età hanno significativa influenza sulla fr respiratoria.

La frequenza e il ritmo respiratorio si rilevano osservando la persona a riposo. Non si

deve dire al paziente che si stanno rilevano i respiri al minuto, perché potrebbe falsarne la

rilevazione, controllando la respirazione.

è l’aumento della frequenza respiratoria con respiri

 La tachipnea poco profondi.

Fr > 20 atti/min (Ex. Nella febbre)

 La bradipnea è la diminuzione della frequenza respiratoria con respiri più lenti, ma

regolari. È normale durante il sonno. Fr < 12 atti/min

L’apnea è l’assenza di respirazione. È descritta come l’arco

 di tempo in cui non si

rilevano atti respiratori. Può essere periodica.

Modelli di respirazione anomali

 Cheyne Stokes

 Biot

 Kussmaul

 Respirazione aupneustica

 

La dispnea quadro di respiro difficoltoso, spesso irregolare nel ritmo ed avvertito

dalla persona (fame d’aria). Può essere classificata come:

soggettivamente  Acuta

 Cronica

 Parossistica notturna

 Terminale

 Ortopnea

 Trepopnea

Per valutare la dispnea si sottopongono al paziente delle scale di valutazione oggettive,

con dei valori che indicano il livello di dispnea che egli avverte. Dovrà indicare un valore

da 0 a 10 per far capire all’operatore sanitario quanta fatica fa a respirare.

NUMERICAL RATING SCALE (NRS):

Nessun dispnea _1__2__3__4__5__6__7 __8__9_ Massima dispnea

0 10

casuale evita la scelta preferenziale dovuta

VERBAL RATING SCALE (VRS): (L’ordine

alla posizione)

Assente 0

Molto intensa 4

Lieve 1

Intensa 3

Moderata 2

COLORITO DELLA CUTE

La cianosi (centrale/periferica) indica il colorito bluastro della cute e delle mucose. Essa è

più marcata a livello delle labbra (cianosi peribuccale), del letto ungueale, delle orecchie e

degli zigomi. 

Emoglobina ridotta >4gr/dl

PaO2 < 75-80%

CONFIGURAZIONE DEL TORACE

Malformazioni

 Cifosi

 Scoliosi

 Cifoscoliosi

Anomalie vertebrali possono impedire gli atti respiratori e diminuire la ventilazione dei

polmoni.

La palpazione del torace permette di valutare aree dolenti o anomale della parete toracica

e testare la simmetria dell’espansione toracica.

Con l’auscultazione si recuperano informazioni essenziali per valutare la condizione delle

vie aeree e dei polmoni. Può essere diretta o mediata (Stetoscopio). Si possono

apprezzare i suoni respiratori (murmure vescicolare, respiro bronco-vescicolare e soffio

bronchiale) ed i suoni respiratori casuali (rumori), definiti anche avventizi, aggiunti o

accessori.  

Secchi ronchi

 

Umidi rantoli

MONITORAGGIO

Pulsosimmetria permette la rilevazione contemporanea di saturazione periferica

d’ossigeno del sangue arterioso, frequenza cardiaca e curva pletismografica.

Saturimetria consente la rapida identificazione di stati ipossici non sempre rilevabili

clinicamente. I valori di riferimento sono:

 >95% saturazione buona

 >90% e <95% rischio ipossico

 <90% grave ipossia

 <80% rischio arresto cardiaco

LA TOSSE

Espirazione “esplosiva”, che consente il drenaggio all’esterno di eventuali secrezioni e/o

corpi estranei presenti nella trachea e nei bronchi. È un atto volontario o riflesso.

Può essere distinta, in base alla durata, in:

* Acuta

* Subacuta

* Persistente o cronica

E in base alle caratteristiche:

* Secca

* Umida o produttiva

* Convulsiva

* Abbaiante

* Emottisi

* Emoftoe (sputo striato di sangue)

Accertarne l’origine.

EMOTTISI VS EMATEMESI

I. Emottisi colore rosso vivo del sangue espulso, commistione intima di bollicine di

aria, aspetto spumoso (origine intrapolmonare), mescolanza del sangue con

l’espettorato. Emissione di sangue attraverso colpi di tosse

II. Ematemesi emissione di sangue attraverso conati di vomito. (Emesi emorragica

= vomito con sangue)

L’espettorato è il materiale emesso attraverso la tosse. È il complesso delle secrezioni

mucose ed essudatizie della mucosa bronchiale, delle vie aeree superiori, faringee e del

cavo orale. Dell’espettorato si analizzano:

* Volume

* Consistenza/viscosità

* Colore

Per quanto riguarda la consistenza può essere:

* Fluido

* Schiumoso

* Viscoso

Caratteristiche dell’espettorato:

 

Mucoso aspetto bianco perlaceo, vischioso

 

Muco - purulento torbido, opaco, giallognolo, ricco di leucociti

 

Sieroso acquoso e schiumoso, trasparente o rosato; se è misto a pus siero

purulento

 

Purulento torbido, verde o marrone, maleodorante

 

Vomica espulsione dalla bocca di notevole quantità di escreato

Si deve favorire una adeguata idratazione e umidificazione delle vie aeree, attraverso

appositi ausili, detti umidificatori. Questi possono essere passivi (nebulizzatori, filtri) o attivi

(riscaldanti).

CIRCOLAZIONE

Fattori che influiscono:

 Eta, fasi di vita

 Sesso

 Postura

 Peso corporeo funzionale dell’apparato cardiocircolatorio

 Integrità anatomica e

 Familiarità

Dimensione biofisiologica

 

Polso frequenza cardiaca, ritmo, ampiezza/qualità e simmetria

 Pressione arteriosa

 Alterazioni della circolazione

 Postura

 Dolore

 Presidi e ausili

La frequenza cardiaca normale in un adulto a riposo è di circa 60-70 battiti al minuto.

Ritmo sinusale si riferisce alla regolarità con cui si verifica la pulsazione.

Alterazioni del polso:

 

Bradicardia sinusale <60 battiti/minuto

 

Tachicardia sinusale >100 battiti/minuto, ma mai >200

Per ampiezza si intende la forza della pulsazione palpata. Il polso può essere:

 Pieno

 Grosso/ampio

 Forte

Il polso è palpato con il secondo e terzo dito di una mano. Inizialmente si esercita una

leggera pressione per localizzare l’area della pulsazione, poi si utilizza la palpazione più

profonda per valutare i

caratteri del polso. Il numero

di pulsazioni è contato per

15, 30 e 60 secondi.

La pressione arteriosa

sistemica è la forza che il

sangue esercita contro la

parete delle grosse arterie. È

prodotta dall’attività

meccanica del ventricolo

sinistro. Sale durante le

sistole fino ad un valore

massimo, pressione

arteriosa sistolica, e

decresce fino a che si

verifica la sistole successiva.

Il valore minimo è la pressione arteriosa diastolica.

SISTOLE = CONTRAZIONE; DIASTOLE = RILASSAMENTO


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Francipiff di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodologia clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Lazzari Giuseppe.

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