Il processo di assistenza infermieristica si compone di:
Accertamento
Identificazione BAI (raccolta, validazione e organizzazione dei dati)
Diagnosi infermieristica
Definizione degli obiettivi
Attuazione
Valutazione
LA RELAZIONE D’AIUTO
È costituita dai principi di:
Accettazione incondizionata Capacità di accogliere e non giudicare
Congruenza Avere lucida consapevolezza dei propri pensieri, emozioni e vissuti
Capacità di immedesimarsi nell’altro
Empatia
Giusta distanza all’accoglienza:
Informazioni da dare/chiedere
Presentarsi con nome e cognome
Fare conoscere al paziente cosa succede nelle prime ore del ricovero
Orientare il paziente nell’ambito dell’unità operativa
Accompagnare il paziente nella camera a lui assegnata e presentare, se c’è, l’altro
paziente compagno di stanza
RESPIRAZIONE
Fattori che influiscono sulla respirazione:
Età e fasi della vita
Gravidanza
Peso corporeo
Postura
Dolore
Attività ed esercizio fisico
Integrità anatomica e funzionale dell’apparato respiratorio,
cardiocircolatorio,
muscolo-scheletrico e del sistema nervoso centrale/periferico
Dimensione biofiosiologica del respiro:
Frequenza respiratoria (ritmo, ampiezza) e modello respiratorio …)
Alterazioni (dispnea, cianosi, rumori respiratori, tosse, espettorato
Postura
Dolore
Stomia
Dispositivi, presidi e ausili
ESAME FISICO DELLA RESPIRAZIONE
Per valutare la funzione respiratoria della persona, si devono esaminare i polmoni
attraverso l’ispezione, la palpazione, la percussione e l’auscultazione.
l’ispezione
Gli elementi valutati con sono:
Respiro (frequenza/ritmo/profondità)
Colorito cute/mucose/letto ungueale
Configurazione del torace
Il respiro normale viene definito eupnoico. È silenzioso e senza sforzo.
respiratori al minuto nell’adulto
Fr 12-20 atti
Fr 30-60 atti respiratori al minuto nel neonato
È caratterizzato da un modello armonioso, regolare, simmetrico e ritmico.
Dal punto di vista del ritmo e della profondità la respirazione deve essere regolare.
L’espirazione è normale quando è due volte più lunga dell’inspirazione.
Pianto, sonno, agitazione, età hanno significativa influenza sulla fr respiratoria.
La frequenza e il ritmo respiratorio si rilevano osservando la persona a riposo. Non si
deve dire al paziente che si stanno rilevano i respiri al minuto, perché potrebbe falsarne la
rilevazione, controllando la respirazione.
è l’aumento della frequenza respiratoria con respiri
La tachipnea poco profondi.
Fr > 20 atti/min (Ex. Nella febbre)
La bradipnea è la diminuzione della frequenza respiratoria con respiri più lenti, ma
regolari. È normale durante il sonno. Fr < 12 atti/min
L’apnea è l’assenza di respirazione. È descritta come l’arco
di tempo in cui non si
rilevano atti respiratori. Può essere periodica.
Modelli di respirazione anomali
–
Cheyne Stokes
Biot
Kussmaul
Respirazione aupneustica
La dispnea quadro di respiro difficoltoso, spesso irregolare nel ritmo ed avvertito
dalla persona (fame d’aria). Può essere classificata come:
soggettivamente Acuta
Cronica
Parossistica notturna
Terminale
Ortopnea
Trepopnea
Per valutare la dispnea si sottopongono al paziente delle scale di valutazione ogg