Membrana plasmatica
La membrana cellulare è una struttura chiusa che media ogni relazione tra due ambienti (nel caso di quella plasmatica, tra citosol e ambiente extracellulare) definendone i confini. Anche all'interno del citosol ci sono altre membrane che racchiudono e definiscono gli organuli interni. Il compito fondamentale della membrana è quello di essere una barriera selettiva, tra esterno e interno.
Caratteristiche principali
- Fluidità = la membrana si comporta come un fluido, è dinamica, non è un corpo rigido.
- Asimmetria = la membrana, nel suo doppio strato, non è uguale né qualitativamente né quantitativamente, poiché alcuni parti sono esclusivamente per l’esterno e altre per l’interno. (Es. i glicolipidi si trovano solo sul lato esterno della membrana plasmatica)
- Discontinuità = la membrana è composta da più particelle intrinseche tra di loro che “spezzano” la continuità del doppio strato. (Proteine)
Struttura della membrana
La membrana si può considerare un sottile film di molecole lipidiche e proteiche, unite da legami non covalenti. Ci sono anche piccole molecole glucidiche che hanno specifiche funzioni.
Lipidi
I principali lipidi che troviamo nelle membrane sono i fosfolipidi, tra i quali, il più diffuso è la fosfatidilcolina formato da due acidi grassi con 14-21 atomi di C (uno saturo e uno insaturo) e un gruppo fosfato legato alla proteina Colina. La particolarità dei fosfolipidi è l’anfipaticità: essi hanno una parte idrofoba (repellente all’acqua) e una parte idrofila (amante dell’acqua). Questa caratteristica si riflette sulla struttura dei lipidi nella membrana: i lipidi sono strutturati in un doppio strato con l’unione, tramite interazioni idrofobiche, delle code polari (idrofobe) degli acidi grassi dei fosfolipidi. Perciò verso l’esterno sia di un lato che dall’altro si trovano le teste polari (idrofile) che permettono il contatto con l’acqua.
I fosfolipidi del doppio strato (bilayer fosfolipidico) si possono muovere per diffusione laterale, rotazione a se stante e flip-flop da uno strato all’altro (tramite enzima Flippasi solo quando devono fare il turn over per nuovi fosfolipidi nel lato esterno). La fluidità è attribuita quasi esclusivamente agli acidi grassi con i quali vengono formati i fosfolipidi: caratterizzante è la loro lunghezza e la loro insaturazione.