Podio, domande:
1. Tipi di decadimento radioattivo.
2. Interazioni con la materia di vari tipi di particelle e radiazioni emesse nei decadimenti radioattivi.
3. Cinetica di decadimento di un radionuclide e definizione di tempo di dimezzamento.
4. Definizione di attività, tempo di dimezzamento e quantità di un radionuclide.
5. Tecnologie e cinetica di produzione di radionuclidi per uso medico (anche ciclotrone).
6. Equilibrio secolare e transitorio. 99 99m
7. Attività del radionuclide figlio che può essere ottenuta nel tempo [ Mo/ Tc].
99 99m 99m 99
8. Eluato di generatore Mo/ Tc ed evoluzione nel tempo della quantità di Tc e Tc e loro rapporto.
9. Caratteristiche che deve possedere un farmaco per diagnostica medico-nucleare e per terapia
radiometabolica.
10. Caratteristiche dei nuclidi B+ emittenti utilizzati in diagnostica per immagini.
11. Purezza radionuclidica e sua variazione nel tempo.
12. Attività specifica e purezza radionuclidica di nuclidi prodotti artificialmente.
13. Radiofarmaci “non carrier added” e “carrier added”; concentrazione radioattiva e attività specifica.
14. Radiofarmaci tecneziati I: generalità, numeri di ossidazione Tc, preparazione.
15. Radiofarmaci tecneziati II: stabilità e impurezze più probabili.
16. Radiofarmaci tecneziati III: situazioni che condizionano basse rese di marcatura.
17. Sintesi dell’FDG.
18. Metodiche di controllo di qualità dei radiofarmaci.
19. Purezza radiochimica e stabilità dei radiofarmaci.
20. Limiti di utilizzo di un radio farmaco.
21. Concetti di indicatore/tracciante: esempi dell’uno e dell’altro in alcune semplici applicazioni diagnostiche.
1-Tipi di decadimento radioattivo
il decadimento è una trasformazione che avviene all'interno del nucleo. La radioattività, in particolare, deriva dall'instabilità
energetica del nucleo di un atomo che per diventare stabile, decade. Per raggiungere questa stabilità, il nucleo emette energia.
Tipi di decadimento:
decadimento alfa: è tipico dei nuclei dotati di grande massa (A > 200); in questo tipo di decadimento, il nucleo perde 2P e 2N,
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che danno origine al He, cioè la particella alfa.
L'energia della particella alfa è pari alla differenza tra il livello energetico del nucleo “genitore” ed il livello energetico del nucleo
“figlio” nel decadimento cambia la chimica dell'elemento (A, N, Z);
decadimento beta meno: avviene quando c'è un eccesso di neutroni (N/Z troppo elevato), un neutrone del nucleo decade in
pratoni con emissione di una particella negativa (beta meno) ed una particella priva di massa che consente di rimuovere
l'energia in eccesso (anti neutrino elettronico).
Decadimento beta più: avviene quando nel nucleo vi è un eccesso di Protoni (rapporto N/Z troppo basso) un protone decade in
un neutrone con l'emissione di una particella positiva (beta più) e di una priva di massa che consente di rimuovere l'energia in
eccesso (neutrino elettronico) viene sfruttato nella PET;
Cattura elettronica: avviene quando non ci sono le condizioni per cui avvenga un decadimento beta più (eccesso di protoni più)
-
un e viene catturato dalla Shell K (meno probabile Della L o M) si formano RX a causa del riassestamento elettronico;
transizione Isomerica: è il passaggio di un nucleo con eccesso di energia (situazione instabile) ad una situazione più stabile
tramite l'emissione di un fotone gamma; vi è solo lo Stato energetico dell'atomo per cui non si parla di vero e proprio proprio
decadimento, ma di transizione; - -
conversione interna: un fotone gamma viene emesso e cede la sua energia ad un e un orbitale (e Auger); questo viene ….
2-interazioni con la materia di vari tipi di particelle e radiazioni emesse nei decadimenti radioattivi.
Una radiazione è detta ionizzanti quando in grado di produrre, direttamente o indirettamente, la ionizzazione, e non solo
l'eccitazione, del materiale attraversato. Le radiazioni corpuscolari hanno una massa e producono una ionizzazione quando le
particelle che le compongono cedono un'energia sufficientemente alta invece producono l'eccitazione quando provocano
-
semplicemente il passaggio di un e dalla banda di Valenza a quella di conduzione. Le radiazioni corpuscolate producono quindi
ionizzazione dirette tramite cessione diretta di energia. -
I raggi X e gamma, invece, quando non vengono diffusi ma assorbiti dalla materia mettono in moto e o positroni che a loro volta
possono produrre eccitazioni e/o ionizzazione. Sono quindi indirettamente ionizzanti.
- Interazioni particelle materia:
Le particelle cariche pesanti vengono deviate rispetto alla loro direzione iniziale e cedono poca energia; compiono un breve
percorso nella materia.
Le particelle cariche leggerei, invece, vengono maggiormente frenate e deviate e danno origine a raggi X per Bremsstrahlung di
energia corrispondente a quella ceduta dalle particelle; hanno un range di alcuni metri in aria e di alcuni millimetri in acqua o
tessuti molli.
- Interazioni fotoni materia:
effetto fotoelettrico: si ha il completo assorbimento del fotone da parte di un elettrone con espulsione dell'elettrone stesso con:
la lacuna creata dall'espulsione viene riempita dall’elettrone di un orbitale più esterno con emissione di fotoni X caratteristici di
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energia pari al salto energetico; dipende da Z e la probabilità che avvenga diminuisce all'aumentare dell'energia;
effetto compton: un fotone interagisce con un elettrone debolmente legato al nucleo gli cede parte della sua energia; ne deriva
l'emissione di un elettrone da un orbitale e di un fotone diffuso che si propaga in direzione diversa da quella del fotone
incidente; la probabilità che avvenga si riduce leggermente all'aumentare dell'energia; l'effetto Compton è la causa della
radiazione X diffusa e si verifica per fotoni di energia più elevata rispetto al fotoelettrico;
produzione di coppie: si verifica per fotoni con E>1,022 Mev che, interagendo con il nucleo determinano la creazione di due
particelle cariche, una positiva beta più e una negativa beta meno; il beta meno può provocare poi ionizzazione, il beta più va
incontro ad annichilazione con un elettrone, con produzione di due fotoni gamma da 0,511Mev in direzione opposta, dipende da
2
Z ed è il processo dominante per E>2MEV.
3- cinetica di decadimento di un radionuclidi e definizione di tempo di dimezzamento
La cinetica di decadimento dei radionuclidi presenta andamento esponenziale e può essere descritta dalla formula:
La costante decadimento gamma:
indipendente dall'età del nucleo;
sempre la stessa per un determinato radionuclidi;
indipendente dalle condizioni ambientali;
dipendente dell'energia di legame.
Il tempo di dimezzamento (T ½) è il tempo in cui l'attività iniziale si è dimezzata. è il tempo che deve trascorrere affinché la metà
dei nuclei di un dato radionuclidi vada incontro a decadimento
in medicina nucleare, oltre al T ½ fisico, si deve considerare anche quello biologico che descrive quanto il radionuclide rimane in
un organo o tessuto. Combinando il T ½ fisico e il T ½ biologico, ottengo il T ½ eff
T ½ fisico: legato alle leggi di decadimento
T ½ biologico: legato alle caratteristiche chimiche della radioisotopo e dell'elemento ad esso legato
T ½ effettivo: è sempre minore di entrambi; in caso di grandi differenze tra T ½ fisico e il T ½ biologico , è prossimo al più piccolo.
4- definizione di attività, t ½ e quantità di un radionuclide.
Attività 0-λt
è il numero di disintegrazione nella unità di tempo; segue la legge esponenziale A=A e la sua unità di misura è il Bequerel (Bq).
1BQ = 1dis/s
l'attività diminuisce in modo esponenziale in quanto ci sono sempre meno nuclei che possono decadere.
Attività specifica
è l'attività per unità di massa; la massa è riferita al composto contenente il radionuclide. è direttamente proporzionale al t½ .
Per massa si intende quella di tutte le molecole che contengono gli isotopi da radionuclide considerato, sia radioattivi che non
radioattivi, presenti una certa forma chimica.
Tempo di dimezzamento
è il tempo che deve trascorrere affinché la metà dei nuclei di un dato radionuclidi vada incontro a decadimento.
Tempo di dimezzamento fisico è legato alle leggi decadimento.
T 1/2 Biologico descrive quanto è il radionuclide rimane in un organo o tessuto: è legato alle caratteristiche chimiche del
radioisotopo e a quelle dell'elemento ad esso legato.
È sempre minore degli altri due e, in caso di grandi differenze tra T ½ fisico biologico, è prossimo al più piccolo.
Quantità
si intende il numero di nuclei radioattivi e dipende sia da λ che da t 1/2.
-λt
N=N e N0= quantità di nuclei iniziale (a t=0)
0
quando λ È elevato e quindi t ½ è piccolo la curva della quantità tende a zero velocemente;quando λ È bassa e quindi t ½
elevato, la curva della quantità tende a zero meno velocemente.
5-tecnologie e cinetica di produzione di radionuclidi per uso medico (anche ciclotrone).
Metodi di produzione tramite:
- reattore nucleare;
- acceleratore/ciclotrone;
- generatore
parametri indicatori di efficienza di produzione:
- attività specifica: As= A/m (Bq/Kg) massa = tutte le molecole contenenti gli isotopi del radionuclide considerato,
radioattivi e non, presenti in una certa forma chimica.
- Purezza radionuclidica : Pm=A /A
radionuclide tot
rapporto tra A del radionuclide considerato e quella totale del campione
reattore nucleare
strumento ad elevato flusso continuo di neutroni, utilizzato sia per produrre energia sia per produrre radionuclide utile. È
difficoltosa solo l'estrazione dell'elemento utile prodotto. I radionuclidi vengono prodotti in due modalità:
fissione: è un fenomeno che si verifica in un nucleo pesante reso instabile dall'ingresso di un neutrone nel nucleo dell'atomo;
l'attività specifica è elevata: il processo è molto efficace in quanto il campione è immerso in un bagno di neutroni lenti termici il
cui flusso è molto elevato; la Purezza radionuclidica è bassa perché ottengo nuclei ii cui numero di massa è definito da
distribuzioni probabilistiche: il nuclide di interesse è solo uno dei tanti prodotti; la depurazione comporta costi elevati; la sezione
d'urto, cioè la probabilità che la fissione avvenga diminuisce all'aumentare dell'energia dei neutroni. Funziona come una
reazione a catena: dopo la fissione del primo atomo, i tre neutroni con E > vengono rilasciati; un moderatore fa diminuire la loro
c
energia cinetica che li trasforma così in neutroni termici che creano altre fissioni;
attivazione: un sottile strato di materiale metallico viene esposta ad un flusso di neutroni, con energia cinetica > dei neutroni
termici; vengono così prodotti dei beta meno emittenti in parte radioattivi e in parte non attivati, CARRIER, che non sono
separabili dai radioattivi;
As: è bassa perché la probabilità di interazione tre neutroni veloci e gli atomi del sottile strato metallico è molto ridotta
(il neutrone può passare senza interagire)
P radionuclidica: elevata perché è improbabile che nello stesso nucleo avvenga 2 volte la stessa reazione perciò il
radionuclide è più puro.
Ciclotrone
è un'apparecchiatura molto costosa in grado di accelerare gli ioni; è composta da due magneti separati da una camera a vuoto in
cui viene generato un campo elettrico; il E (campo elettrico) ha il compito di accelerare gli ioni, quella magnetica di defletterli
facendo loro assumere traiettoria circolare; al centro della camera a vuoto è posta la sorgente di ioni (in genere negativi); questi
ioni vengono attratti dai magneti ed escono da essi con traiettorie circolari sempre più grandi (energia cinetica aumenta); ad
energia sufficiente vengono fatti in impattare su un bersaglio di materiale diverso in base al radionuclide che si vuole produrre;
As= elevata
Prn= elevata bassa probabilità che avvengono due reazioni nello stesso nucleo)
Generatore
dispositivo che produce radionuclidi sfruttando l'equilibrio transitorio; il radionuclide voluto viene estratto attraverso
l’ELUIZIONE, cioè lavando via da esso il radionuclide “padre”. Non si parla di As ma di CONCENTRAZIONE radioattiva in quanto il
generatore produce una quantità di radionuclide in un volume.
Il generatore può anche sfruttare l'equilibrio secolare (T ½ padre >> T ½ figlio)
6-equilibrio transitorio e secolare
(produzione di radionuclidi del generatore I)
EQUILIBRIO SECOLARE
Il T ½ del padre è molto più elevato di quello del figlio quindi, essendo la costante decadimento pari a ln2/t ½, la costante
4.
decadimento del padre (λ ) è molto più piccolo di quello del figlio (λ ). Il loro rapporto vale circa 10 Quindi:
1 2
EQUILIBRIO TRANSITORIO
Il t ½ del padre è di poco maggiore di quello del figlio e quindi la costante decadimento del padre (λ ) è di poco minore di quella
1
del figlio (λ )
2
questo significa che, dopo un certo tempo, l'attività del figlio supera quella del padre.
99 99m
7-ATTIVITà DEL RADIONUCLIDE FIGLIO CHE Può ESSERE OTTENUTA NEL TEMPO ( Mo/ Tc )
(produzione di radionuclidi dal generatore II)
99 99m 99 99
Il Mo decade per l'87% in Tc e per il 13% in Tc . non si tiene conto della percentuale di Tc perché, avendo tempo di
dimezzamento molto lungo, la sua attività può essere trascurata.
99 99m 99 99m
Il tempo di dimezzamento del Mo è maggiore di quello del Tc (t ½ Mo=66h; Tc=6h); questi raggiungono l'equilibrio
99m 99
transitorio ma, in questo caso specifico, l'attività del figlio ( Tc) non supererà mai quella del padre (di Mo) a causa della
99 99 99m
percentuale di Tc prodotto (circa 1/7 dei decadimenti sono in Tc, 6/7 in Tc)
99m 99 99m
Inoltre, man mano che il Tc decade in Tc, aumenta sempre più l’attività di quest’ultimo a scapito di quella del Tc.
99m 99
8- eluato di generatore Mo/Tc ed EVOLUZIONE NEL TEM