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Appunti di Medicina nucleare I per l'esame del professor Podio su:
1. Tipi di decadimento radioattivo.
2. Interazioni con la materia di vari tipi di particelle e radiazioni emesse nei decadimenti radioattivi.
3. Cinetica di decadimento di un radionuclide e definizione di tempo di dimezzamento.
4. Definizione di attività, tempo di dimezzamento e quantità di un radionuclide.
5.... Vedi di più

Esame di Medicina nucleare docente Prof. V. Podio

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ESTRATTO DOCUMENTO

P radionuclidica: elevata perché è improbabile che nello stesso nucleo avvenga 2 volte la stessa reazione perciò il

radionuclide è più puro.

Ciclotrone

è un'apparecchiatura molto costosa in grado di accelerare gli ioni; è composta da due magneti separati da una camera a vuoto in

cui viene generato un campo elettrico; il E (campo elettrico) ha il compito di accelerare gli ioni, quella magnetica di defletterli

facendo loro assumere traiettoria circolare; al centro della camera a vuoto è posta la sorgente di ioni (in genere negativi); questi

ioni vengono attratti dai magneti ed escono da essi con traiettorie circolari sempre più grandi (energia cinetica aumenta); ad

energia sufficiente vengono fatti in impattare su un bersaglio di materiale diverso in base al radionuclide che si vuole produrre;

As= elevata

Prn= elevata bassa probabilità che avvengono due reazioni nello stesso nucleo)

Generatore

dispositivo che produce radionuclidi sfruttando l'equilibrio transitorio; il radionuclide voluto viene estratto attraverso

l’ELUIZIONE, cioè lavando via da esso il radionuclide “padre”. Non si parla di As ma di CONCENTRAZIONE radioattiva in quanto il

generatore produce una quantità di radionuclide in un volume.

Il generatore può anche sfruttare l'equilibrio secolare (T ½ padre >> T ½ figlio)

6-equilibrio transitorio e secolare

(produzione di radionuclidi del generatore I)

EQUILIBRIO SECOLARE

Il T ½ del padre è molto più elevato di quello del figlio quindi, essendo la costante decadimento pari a ln2/t ½, la costante

4.

decadimento del padre (λ ) è molto più piccolo di quello del figlio (λ ). Il loro rapporto vale circa 10 Quindi:

1 2

EQUILIBRIO TRANSITORIO

Il t ½ del padre è di poco maggiore di quello del figlio e quindi la costante decadimento del padre (λ ) è di poco minore di quella

1

del figlio (λ )

2

questo significa che, dopo un certo tempo, l'attività del figlio supera quella del padre.

99 99m

7-ATTIVITà DEL RADIONUCLIDE FIGLIO CHE Può ESSERE OTTENUTA NEL TEMPO ( Mo/ Tc )

(produzione di radionuclidi dal generatore II)

99 99m 99 99

Il Mo decade per l'87% in Tc e per il 13% in Tc . non si tiene conto della percentuale di Tc perché, avendo tempo di

dimezzamento molto lungo, la sua attività può essere trascurata.

99 99m 99 99m

Il tempo di dimezzamento del Mo è maggiore di quello del Tc (t ½ Mo=66h; Tc=6h); questi raggiungono l'equilibrio

99m 99

transitorio ma, in questo caso specifico, l'attività del figlio ( Tc) non supererà mai quella del padre (di Mo) a causa della

99 99 99m

percentuale di Tc prodotto (circa 1/7 dei decadimenti sono in Tc, 6/7 in Tc)

99m 99 99m

Inoltre, man mano che il Tc decade in Tc, aumenta sempre più l’attività di quest’ultimo a scapito di quella del Tc.

99m 99

8- eluato di generatore Mo/Tc ed EVOLUZIONE NEL TEMPO della QUANTITà di Tc e Tc e LORO RAPPORTO

produzione di radionuclidi da generatore III

99 99m 99 99m 99

il Mo decade per l'87% in Tc e per il 13% in Tc; il Tc è facilmente separabile dal Mo tramite ELUIZIONE. Questa viene

effettuata facendo scorrere della soluzione fisiologica nella colonna di 99Mo; quest'operazione ha il compito di ‘lavare via’ il

pertecnetato (TC con numero di ossidazione pari a +7), sostanza in cui il molibdato, che invece non viene ‘lavato via’, e

decaduto. 99

Il generatore di Mo è una pastiglia di ossido di Alluminio pressato, che presenta dei canalicoli in cui sono dispersi gli ioni

molibdato che, con l'eluizione, non si muovono e che decadono in pertecnetato facilmente eluibile.

99 99m

Il pertecnetato ha una carica negativa in meno rispetto al molibdato perché il Mo quando decade in Tc emette B- e quindi

perde un elettrone.

A questo punto, l’eluato può essere direttamente iniettato o può essere legato con altre molecole. In questo caso, deve essere

ridotto e chelato.

99m

Il Tc si riduce utilizzando come riducente lo ione Stannoso (Tc(VII)+ Sn(II) <> Tc(V)+ Sn(IV)).

Lo Ione SN (II) tende ad ossidarsi a Sn(IV)e, invece, il Tc(VII) si riduce a Tc (V).

Appena avvenuta la riduzione, si forma un legame che rende la molecola un chelato. (chelato= TC(V)+ Sn(IV)).

L'obiettivo è quello di ridurre al minimo il TC(VII) che non si lega alle molecole farmacologiche e rimarrebbe quindi libero.

Poiché si lavora in ambiente acquoso, per evitare che si formi il tecnezio ossidato/idrolizzato a causa del contatto tra Tc e H2O,

bisogna utilizzare un chelante provvisorio che blocchi il TC più velocemente di quello definitivo ma più debolmente per poi poter

cedere facilmente il Tc al chelante definitivo.

Il chelante provvisorio serve per evitare che il TC cambi il numero di ossidazione. I chelanti utilizzati sono dei liofilizzati.

Un'ora dopo l’eluizione, su 6 atomi di tecnezio, 5 sono di 99mTc e uno è di 99T; dopo 24 ore, ogni 3 atomi 99mTc ce ne sono 9

di 99Tc; fino ad arrivare ad una netta maggioranza di 99Tc (dopo 96 ore, si ha 30 volte 99Tc rispetto al 99mTc). Poiché il 99Tc

non serve ai fini diagnostici, è esclusivamente dannoso in quanto aumenta la dose a paziente e operatore. È quindi molto

importante eluire spesso per avere migliore purezza radiochimica e minore dose.

9- caratteristiche che deve possedere un farmaco per diagnostica medico nucleare e per terapia radiometabolica.

Radiofarmaci per scopo diagnostico

- tempo di dimezzamento breve ma compatibile con i tempi di studio; è importante che sia la breve per la

radioprotezione del paziente: a parità di picco di emissione e attività somministrata, dose e tempo di dimezzamento

sono direttamente proporzionali;

- fotoni o beta più emittenti, in quanto rilasciano energia per un tempo brevissimo; invece gli Alfa e beta meno emittenti

rilasciano tutta la loro energia in un percorso brevissimo e non riescono ad uscire dal paziente, quindi non devono

essere utilizzati;

- devono avere energia > 100 KeV e sono quindi in grado di uscire dal paziente senza interagire.

Radiofarmaci a scopo terapeutico

- tempo di dimezzamento più lungo di quelli usati a scopo diagnostico, ma comunque non eccessivo;

- emittente Alfa o beta meno perché devono rilasciare tutta la loro energia nel punto in cui si depositano; (e uscire il

meno possibile dal paziente)

- l'ideale sarebbe la produzione nulla di fotoni, impossibile da ottenere dal punto di vista pratico.

Caratteristiche generali di radio farmaco:

- sterile

- apirogeno (assenza di organismi morti)

- adeguata purezza radionuclidica (Arn/Atot) e radiochimica (rapporto tra Attività del radionuclide nella forma che ci

interessa/ attività totale del radionuclide)

10- caratteristiche dei nuclidi beta più emittenti utilizzati in diagnostica per immagini

i nuclidi beta più emittenti sono radio isotopi instabili in quanto presentano un eccesso di Protoni nel nucleo. Un plotone

decade in un neutrone emettendo un positrone beta più ed un antineutrino elettronico (consente di rimuovere l’energia in

eccesso); il beta più va incontro ad annichilazione con un elettrone, con conseguente creazione per eccesso di energia, di

due fotoni da 511 kev ciascuno.

Questa tipologia di nuclidi:

- non esiste in natura;

- è caratterizzata da brevi T ½

- sono isotopi di elementi che si trovano nelle loro forme stabili nei composti organici ed è per questo che interferiscono

con il sistema con cui interagiscono;

- per annichilazione formano due fotoni da 511 Kev aventi direzione opposta.

- Vengono utilizzati in PET, che rileva i due eventi (fotoni) in coincidenza

11- purezza radionuclidica e sua variazione nel tempo

La purezza radionuclidica è la quota dell'attività del radionuclide in esame rispetto all'attività totale (Arn + A impureza). La

purezza radionuclidica ha valori compresi tra 0 e 1. 99 99m

Il tecnico è responsabile della purezza radionuclidica del tecnezio prodotto con generatore Mo/ Tc; bisogna controllare che

99

nell'elemento non sia presente Mo o sia presente in quantità molto ridotta. Posso verificare in diversi modi:

- con lo spettro di emissione (analizzatore multicanale): 99

- nell'eluato non devono essere presenti emissioni di energia di circa 1 MeV (picco del M) :si utilizza un contenitore

99m

metallico in grado di schermare i fotoni da 140 KeV del TC; da questo contenitore non devono uscire fotoni di alta

energia (si effettua il controllo tramite contatore Geiger o camera ad ionizzazione )

99m

- controllo del tempo di dimezzamento: (questo controllo non riguarda il TC) viene utilizzato per radionuclidi aventi

stesso picco energetico ma diverso tempo di dimezzamento.

La purezza radionuclidica non dipende dalla forma chimica del radionuclide e quindi questa non deve essere considerata. La

forma chimica influenza invece la purezza radiochimica (rapporto tra l’Arn nella forma chimica che interessa a Atot di quel

radionuclide in tutte le forme presenti)

VARIAZIONE PUREZZA RADIONUCLIDICA NEL TEMPO

- può essere bassa A causa della presenza di un altro radionuclide: quando quest'ultimo decade, la purezza radionuclidica

aumenta; questo avviene quando l'impurezza ha tempo di dimezzamento minore di quello del radionuclide d'interesse;

- diminuisce quando l’impurezza ha tempo di dimezzamento maggiore del radionuclide di interesse;

- rimane invariata se: - tempo di dimezzamento impurezza uguale tempo di dimezzamento radionuclide di interesse; - la

purezza radionuclidica è già 1 (100 % e quindi non sono presenti impurezze.

12- Attività specifica e Purezza radionuclidica di Nuclidi prodotti artificialmente.

Massa: Di tutte le molecole che contengono isotopi del radionuclide d'interesse, sia radioattivi che non radioattivi, presenti in

una determinata forma chimica.

L'attività specifica ha sempre valori molto alti in quanto la massa è spesso così piccola che non si può sapere con precisione e

quindi si prende il valore minimo rilevabile dallo strumento.

La Purezza radionuclidica (grandezza dimensionale) è invece data dal rapporto tra l'attività del radionuclide in esame e l'attività

totale del campione.

- Radionuclidi prodotti con reattore nucelare per fissione:

As: elevata (difficilmente si ottengono isotopi non radioattivi perché è immerso in un bagno di neutroni lenti termici il cui flusso

è molto elevato)

Purezza rn: bassa (perché per estrarre il nuclide utile è difficile eliminare le impurezze) il nuclide che interessa è solo uno dei

prodotti

- Radionuclidi prodotti con reattore nucleare per attivazione:

As: bassa (bassa probabilità di interazione tra neutrone e il sottile strato di materiale metallico)

Purezza rn: elevata (è improbabile che nello stesso nucleo avvenga 2 volte la stessa reazione il nuclide è più puro)

- Radionuclidi prodotti da ciclotrone:

As: elevata ( in base al target usato si produce il radionuclide voluto)

Purezza rn: elevata (perché è molto bassa la probabilità che avvengano le reazioni nello stesso nucleo)

- Radionuclidi prodotti da generatore:

non si parla di As ma di

Purezza rn: elevata (perché tramite l’eluizione lavo vi il pertecnetato e lascio il molibdato)

13- Radiofarmaci “non carrier added” e “carrier added”; concentrazione radioattiva e attività specifica.

Concentrazione radioattiva:

concentrazione di attività in un certo volume (di soluzione). Viene utilizzato per il calcolo di volume da iniettare.

Essendo l’attività molto più elevata nel 2° e 3° ml di eluato conviene fare più eluizioni

di volumi minori rispetto che un’unica eluizione di 5ml.

Attività specifica:

massa: Di tutte le molecole che contengono isotopi del radionuclide d'interesse, sia radioattivi che non radioattivi, presenti in

una determinata forma chimica.

CARRIER: è un trasportatore; isotopo stabile del radionuclide considerato che si trova nella preparazione radioattiva nella stessa

forma chimica in cui si trova il radionuclide stesso.

È la parte non attivata durante il processo di produzione del nuclide; non è separabile dai nuclei attivati.

99

-“Carrier Added”: molecole radioattive in cui è presente un carrier ( es: Mo prodotto da reattore nucleare per attivazione; è

98 99

ancora presente del Mo non attivato e inseparabile dal Mo radioattivo); nei “carrier added”, l’attività specifica è bassa perché

il carrier non è radioattivo.

- “non carrier added”: molecole nella cui produzione non è stata aggiunta né è rimasto nulla di non radioattivo che da

impurezza, nei “non carrier added”, l’attività specifica è elevata perché tutte le molecole sono radioattive.

13.Radiofarmaci “non carrier added” e “carrier added”; concentrazione radioattiva e attività specifica.

Il carrier è la parte non attivata delle molecole utilizzate durante la produzione di radionuclidi.

I carrier added sono dei radionuclidi che presentano impurezze causata appunta dai carrier. Ad esempio quando un reattore

99 98 99

nucleare produce il Mo, esso presenta tracce del Mo, non radioattivo, che non è separabile dal Mo. Ciò causa una bassa

attività specifica.

I non carrier added invece hanno un’elevata attività specifica perché non presentano le impurezze dovute alla presenza dei

carrier.

La concentrazione radioattiva è la caratteristica tipica degli eluati, essa è ottenuta dal rapporto tra l’Attività del radionuclide

3

voluto e il volume dell’eluato. Si misura in [Bq/ml ].

Grafico: Asse delle x = Volume di eluato in ml

Asse delle y = Attività dell’eluato

Come notiamo dal grafico è più efficiente fare più eluizioni di piccoli volumi, che un grande eluato. Infatti abbiamo maggior

probabilità di avere un’alta attività.

L’attività specifica è data dal rapporto tra l’attività del nuclide in esame/la massa di tutte le molecole che contengono il nuclide

in esame e i sui isotopi radioattivi e non, presenti in una determinata forma chimica.

L’As ha un valore sempre molto elevato perché la massa è così piccola da usare il valore minimo rilevabile dallo strumento.

14. Radiofarmaci tecneziati I: generalità, numeri di ossidazione Tc, preparazione.

Il tecnezio può formare complessi con numeri di coordinazione 1,3,4,5,7.

per marcatura con Tc-99m deve più correttamente intendersi la formazione di un complesso del tecnezio con opportuni leganti.

La natura dei leganti non è un parametro essenziale per stabilire se un complesso può formarsi o meno. L'unico requisito

fondamentale, a cui un legante deve obbligatoriamente soddisfare, è quello di possedere nella sua struttura molecolare un

insieme adeguato di atomi capace di legarsi stabilmente al centro metallico. Il resto della molecola legante può essere, almeno

in linea di principio, scelto a piacere. Il radionuclide 99mTc viene ottenuto, in soluzione fisiologica, sottoforma di anione

- -

pertecnetato, [99mTcO ] . Utilizzando la terminologia esposta in precedenza, è possibile descrivere l'anione [99mTcO ] come un

4 4

2-

composto di coordinazione fra il tecnezio e l'ossigeno. L'atomo del metallo è legato a quattro leganti ossigenati (O ) formando

una struttura molto compatta e geometrica tetraedrica.

Lo stato di ossidazione del tecnezio nell'anione pertecnetato è +7. Esso costituisce lo stato di ossidazione più elevato

raggiungibile da questo metallo e rappresenta una delle specie chimiche del tecnezio più stabili in soluzione acquosa. Se si vuol

-

preparare un radiofarmaco a partire da [99mTcO ] , con legani coordinati per conferire al complesso particolari proprietà

4

biologiche, è necessario rimuovere, in parte o completamente, gli atomi di ossigeno legati al metallo e sostituirli con gli atomi

coordinati di nuovi leganti. Durante questo processo, lo stato di ossidazione del tecnezio subisce una diminuzione assumendo

valori, inferiori a +7. Pertanto, la marcatura con 99mTc- è rappresentata nello schema 2.

-

[99mTcO ] +R+L 99mTc-(L)n

4

Nello schema riportato sopra, L rappresenta un legante opportunamente scelto, mentre R rappresenta una specie il cui ruolo è

quello di dare luogo alla riduzione dell'atomo di tecnezio attraverso la rimozione degli atomi di ossigeno nell'anione

pertecnetato per formare il complesso finale 99Tc(L)n. Come specie riducente è assai comunemente utilizzato lo ione stannoso

2+

(Sn ) che viene introdotto in soluzione acquosa sottoforma di sale di cloro (SnCl ). La reazione può quindi essere riscritta come

2

segue:

In pratica, tutti i radiofarmaci del Tc-99m, che sono stati fino ad oggi introdotti nell'uso clinico, sono preparati attraverso la

reazione riportata nello schema precedente. In quanto il metodo di marcatura descritto ha il vantaggio che può essere

facilmente applicato in condizioni fisiologiche e rigorosamente sterili ed apirogene. Inoltre, è necessaria una quantità

relativamente bassa di SnCl per ottenere la completa riduzione del tecnezio a partire dall'anione pertecnetato, quantità che

2

non crea generalmente problemi ne di solubilità nella preparazione ne di tossicità per il paziente. La rimozione degli atomi di

-

ossigeno nell'anione [99mTcO ] , avviene attraverso la formazione della specie Sn(OH) (e di altre specie simili), in cui lo stagno si

4 4

-

lega all'ossigeno del gruppo OH allontanandolo, in questo modo, dall'atomo di tecnezio che è quindi libero di coordinarsi al

legante L. Quest'ultimo non ha solo lo scopo di impartire opportune proprietà biologiche al complesso finale, ma anche di

stabilizzare fortemente il metallo, così da non permettergli di ricombinarsi con gli atomi di ossigeno (sempre presenti in

soluzione acquosa) e di riformare l'anione pertecnetato, o una specie ossigenata secondaria quale il biossido di tecnezio (TcO ),

2

che, essendo poco solubile, tende a formare particelle colloidali. Il legante L deve quindi essere scelto fra quelli che hanno la più

elevata capacità coordinante nei confronti del tecnezio. A questo riguardo, è stato visto che i leganti chelati (bidentati,

tridentati, tetradnetati, ecc.) sono fra i più efficaci nel formare complessi stabili con il tecnezio.

In conclusione, sebbene la procedura rappresentata nello schema 2, possa essere arricchita, nelle singole formulazioni, con

l'aggiunta di altre specie come: composti ossidanti (ad es. acido ascorbico, zuccheri) o solubbilizzanti (ad es. ciclodestrine), essa

costituisce il metodo più efficace e conveniente per la preparazione dei radiofarmaci marcati con 99mTc.

Il radiofarmaco sodio pertecnetato

Il 99mTc decade a 99Tc, per transizione interna con un T/2 di 6,02 ore, emettendo radiazioni gamma da 140 keV. In accordo con

quanto riportato nelle diverse Farmacopee, il 99mTc può essere ottenuto sia da 99Mo di fissione che di attivazione sotto forma

di soluzione di pertecentato di sodio. La soluzione di Na99mTcO iniettabile deve essere sterile, isotonica per aggiunta di NaCl,

4

di aspetto limpido e incolore ed ad un pH compreso fra 4,0-8,0 e ad una attività compresa fra il 90%-110% dell'attività di 99Tc

dichiarata. La sua purezza radiochimica deve essere >95%, mentre lle impurezze radionuclidiche, non debbono essere >0,15%

per quanto riguarda il 99Mo e <0,01% per quanto riguarda altri radionuclidi gamma emittenti. Inoltre la presenza di ione

4-

alluminio deve essere < 2 ppm. La via elettiva di somministrazione del 99mTcO è quella venosa, dove gli ioni pertecnetato

rimangono in equilibrio, in parte liberi e in parte legati alle proteine del siero. Gli ioni liberi, per le loro piccole dimensioni,

escono dal compartimento vascolare e, migrando verso i liquidi interstiziali, abbassano la concentrazione ematica di

4-

pertecnetato; questo comporta un equivalente rilascio di 99TcO legato alle proteine. Una volta giunti nei loiquidi interstiziali, il

pertecnetato viene rimosso da vari organi o sistemi: lo stomaco, la tiroide, le ghiandole salivari, l'intestino, i plessi coroidei, le

mucose, il rene e le strutture vascolari.

La localizzazione nel tessuto gastrico dello ione pertecnetato è dovuta al fatto che il Tecnezio viene secreto nello stomaco sotto

forma di acido pertecnico. Infatti le cellule della parete dello stomaco producono CO che dà origine allo ione carbonato, il

2

quale, scambiando con lo ione pertecnetato, dà origine all'acido pertecnico HTcO .

4

3- - 4- + 4-

CO + H O H +HCO +(99mTcO ) H99mTcO H +99mTcO

2 2 + 4

Lo ione pertecnetato, presente nello stomaco, può a sua volta essere riassorbito per diffusione, qualora la sua concentrazione

ematica sia inferiore a quella presente nel contenuto gastrico. Una parte di pertecnetato presente nello stomaco passa

nell'intestino, dove nelle prime vie viene in parte riassorbito, attraverso un fenomeno di trasporto. La localizazione del

pertecnetato in tiroide avviene per mezzo delle proteine di trasporto che non sono in grado di distinguere lo ione pertecnetato

solvatato dallo ione ioduro, trattandosi di ioni molto simili, per quanto riguarda la massa, le dimensioni del raggio ionico e la

4-

densità di carica. Conseguentemente il 99mTcO è captato avidamente dalle cellule tiroidee, anche se da queste non può essere

poi organificato, come avviene per lo ione ioduro.

La distribuzione nell'apparato celebrale è condizionata dalla caratteristica dello ione pertecnetato di non distribuirsi nel tessuto

celebrale, ad eccezione dei plessi coroidei. Esso può solo visualizzare le strutture vascolari, in quanto la barriera ematoencefalica

in impedisce l'ingresso nel compartimento cellulare, salvo aree focali nelle quali possa essersi eventualmente determinata una

alterazione della sua permeabilità (neoplasie, infiammazioni, ictus).

La localizzazione nelle ghiandole salivari si ha poichè, analogamente a quanto avviene per la tiroide, la somoglianza delle

caratteristiche chimico-fisiche di questo anione a quelle di altri fisiologicamente presenti nella saliva ne determina l'escrezione

salivare. [2]

In conclusione ciò che avviene al termine della preparazione è:

15.Radiofarmaci tecneziati II: stabilità ed impurezze più probabili.

La stabilità di un radiofarmaco è valutata come la capacità del radionuclide di rimanere legato al marcatore (molecola fredda). A

causa della variazione della temperatura o per cambiamenti chimici dovuti all’ambiente può variare.

Ad esempi o bisogna evitare il contatto con l’aria perché l’O ossiderebbe il tecnezio che è stato ridotto attraverso lo ione

2

stannoso da +5 a +7.

Per questo motivo è importane:

 Utilizzare la soluzione fisiologica (priva di O2);

 Eluire in un flaconcino a vuoto;

 Utilizzare un kit idoneo alla preparazione dotato di flaconcini contenenti N;

 Utilizzare aghi molto piccoli in modo da evitare l’ingresso di aria all’interno del flaconcino;

 Aspirare un quantità di N pari alla quantità di eluato iniettato nel flaconcino del kit, in modo che non entri aria nel

flaconcino.

La stabilità può esser compromessa anche nel caso in cui il radiofarmaco entri in contatto con l’H2O. Infatti le radiazioni

ionizzanti causano la radiolisi dell’acqua formando agenti ossidanti che crea danni ai tessuti biologici (un esempio è il perossido

di idrogeno detto anche acqua ossigenata H2O2) che presente in grandi concentrazioni è molto dannosa per i tessuti biologici.

Le impurezze più probabili:

 Le principali impurezze nelle preparazioni con 99mTc sono il pertecnetato libero (99mTcO4-) e il tecnezio ridotto

idrolizzato (99mTcO2 x nH2O). Queste due forme chimiche possono essere separate dal radiofarmaco mediante una

tecnica cromatografica.

99

 Tc, è in continuo aumento a causa del decadimento del 99mTc;

99

 Mo, presente in parte nell’eluato e viene valutata la sua attività attraverso la spettrometria (analizzatore multicanale

che registra dei conteggi relativi a una determinata attività) oppure con un canister spesso 5mm di piombo che scherma

la quasi totalità dei fotoni del 99mTc e attraverso una camera a ionizzazione (gaiger muller) si rileva l’attività del

Molibdeno.

 Tc ossidato (+7) per la presenza dell’ossigeno o dell’acqua il tecnezio si ossida;

 Sn che non ha ridotto il Tc;

 Al (Al3+ si lega al percnetato creando una molecola neurotossica).


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Andre1

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Medicina nucleare I per l'esame del professor Podio su:
1. Tipi di decadimento radioattivo.
2. Interazioni con la materia di vari tipi di particelle e radiazioni emesse nei decadimenti radioattivi.
3. Cinetica di decadimento di un radionuclide e definizione di tempo di dimezzamento.
4. Definizione di attività, tempo di dimezzamento e quantità di un radionuclide.
5. Tecnologie e cinetica di produzione di radionuclidi per uso medico (anche ciclotrone).
6. Equilibrio secolare e transitorio.
7. Attività del radionuclide figlio che può essere ottenuta nel tempo [99Mo/99mTc].


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia (CUNEO - TORINO)
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Andre1 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Medicina nucleare e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Podio Valerio.

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