MECCANISMI DI REAZIONE DEGLI ALCHENI: APPUNTI DI CHIMICA
ORGANICA
ADDIZIONE DI ACIDO ALOGENIDRICO
Abbiamo il 2-butene e la molecola dell'acido cloridrico che essendo polarizzata
mi va a polarizzare la nuvola elettronica del legame π i cui elettroni entrano
nell'orbitale di antilegame della molecola di HCl, si viene a rompere il legame π
e contestualmente si viene a formare un legame Carbonio-Idrogeno e il Cloro
tira verso di sé gli elettroni del legame con l'Idrogeno per diventare ione cloruro
(Cl-).
Si viene a formare un intermedio ad alta energia che noi abbiamo chiamato
Carbocatione e questo è il primo stadio della reazione. In questo caso l'idrogeno
l'ho legato sotto, ma se avessi provato a legarlo di sopra avrei ottenuto
esattamente lo stesso effetto.
Nel secondo stadio della reazione lo ione cloruro (nucleofilo) infila uno dei propri
doppietti nell'orbitale p puro vuoto del carbonio carbocationico e si viene a
creare il legame Carbonio-Cloro.
Ma GUARDATE BENE LA STRUTTURA DEL PRODOTTO: nel prodotto si è venuto a
creare un centro chirale perché qui il carbonio che prima era carbocationico si
ritrova attaccati: idrogeno, cloro, metile ed etile, quindi si viene a formare un
centro chirale ma questo centro chirale ha una configurazione R o S?
Immaginatevi l'alchene e il legame π che ha metà densità da un lato e metà
densità dall'altro lato, arriva l'acido cloridrico ma da quale lato arriva? Da
sinistra o da destra? La molecola di HCl ha il 50% di probabilità di venire da
sinistra e il 50% di probabilità di venire da destra, a seconda che venga da
sinistra o da destra si formerà in un caso l'enantiomero R e nell'altro caso si
formerà l'enantiomero S e noi abbiamo esattamente la MEDESIMA probabilità
che si formi l'uno o che si formi l'altro, quindi nel momento in cui la reazione
viene a creare un nuovo centro chirale il prodotto che avrò in mano sarà il
Racemo. assolutamente generale:
Come principio di validità quando una reazione
coinvolge reagenti achirali il prodotto finale della reazione o viene esso stesso
achirale o se viene chirale si forma sempre il racemo.
Se i reagenti non contengono un'informazione stereochimica i prodotti non
possono contenere un'informazione stereochimica facendola nascere dal nulla
quindi in questa situazione in cui un nuovo centro chirale si viene a formare io
avrò il racemo: si formerà per il 50% l'enantiomero R e per il 50% l'enantiomero
S.
Se volessimo fare il nome IUPAC avremmo il 2-metil-propene per la vecchia
nomenclatura iso-butene. Questo alchene è asimmetrico perché un carbonio
regge due idrogeni mentre l'altro regge due metili e allora ne viene come
immediata conseguenza che, se io provo a farlo reagire con l'acido bromidrico
HBr, stavolta mettere l'idrogeno sopra o sotto fa differenza perché nell'uno o
nell'altro caso io otterrò due carbocationi diversi.
Nel primo caso ho legato l'idrogeno sotto, nell'altro caso ho legato l'idrogeno
sopra. Parlando degli alcani abbiamo inserito nel discorso carboni primari,
secondari, terziari e quaternari, la stessa distinzione può essere fatta per i
carbocationi. Il carbocatione scritto sopra è un carbocatione primario perché il
carbonio che porta la carica positiva è un carbonio primario, il carbocatione
scritto sotto io vi dico invece che è un carbocatione terziario perché il carbonio
che porta la carica positiva è un carbonio che è legato ad altri tre carboni quindi
è un carbonio terziario. Vi faccio notare che proseguendo la prima reazione e
portandola a compimento si viene a formare l'1-Bromo-2-metil-propano,
portando a compimento la seconda reazione dovremmo avere il 2-Bromo-2-
metil-propano.
Noi abbiamo un reagente che in linea di principio può dare vita a due prodotti
diversi, a due prodotti che sono due isomeri strutturali, quindi due cose che non
c'entrano completamente nulla l'una con l'altra. Allora quando io vado
veramente a prendere il bidoncino di iso-butene e l'acido bromidirico e lascio
reagire che succederà? Si forma il prodotto di sopra? Si forma il prodotto di
sotto? Si forma la miscela al 50% dei due possibili prodotti? Il primo prodotto
esclusivamente
NON si forma, si forma il secondo. La reazione decorre in modo
tale da passare attraverso il carbocatione più sostituito (regola di Markovnikov).
Dobbiamo riflettere molto attentamente sulla natura e la stabilità degli atomi, il
dato sperimentale mi dice che in una situazione come questa in cui si possono
formare in alternativa due carbocationi, uno primario e uno terziario, l'unico
prodotto di reazione che io vengo ad osservare è quello corrispondente al
carbocatione terziario.
Cos'è un carbocatione? È un intermedio ad alta energia in cui formalmente
abbiamo un carbonio ibridizzato sp2 positivo quindi con l'orbitale p puro vuoto,
abbiamo un carbonio positivo e quindi difettivo di elettroni perché gli manca
l'ottetto completo. Il carbonio con la carica positiva e in difetto di elettroni ci sta
MALISSIMO, tende disperatamente a richiamare verso di sè elettroni da
dovunque essi gli vengano. Il carbonio positivo funziona come se fosse
enormamente più elettronegativo di un carbonio normale. Ma come e da chi può
richiamare la densità elettronica di cui necessita? Dai 3 legami σ che si ritrova
accanto.
La densità elettronica, come voi sapete, è polarizzabile, il carbonio
carbocationico funziona come se fosse più elettronegativo di un carbonio
normale quindi polarizza verso di sè la densità elettronica dei legami σ.
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Meccanismi di reazione - Chimica Organica
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Reazioni di Chimica Organica 1 con meccanismi