Schemi MATLAB
ans = indica la risposta, la fine, la soluzione di un'operazione viene messa a capo.
Se non dai il nome ad una variabile di output, MATLAB memorizza i calcoli come ans.
Ogni riga viene indicata con >> dopo questo puoi inserire i comandi, poi premi invio.
* l'asterisco indica la moltiplicazione.
Per definire una variabile dopo >> scrivi il nome della variabile = definizione della variabile.
= l'uguale è l'operatore di assegnamento "assignment operator" l'espressione sulla destra dell'uguale è associata alla variabile sulla sinistra.
/ è la divisione.
Quando si scrive ad esempio x=3+4 per prima cosa MATLAB calcola 3+4 e poi assegna il risultato alla variabile x.
Nella Workspace window, sulla destra, ci sono tutte le variabili che si creano.
Si possono definire altre costanti a partire da quelle che ho già definito.
Quando inserisci un comando (senza punto e virgola (semicolon)) alla fine MATLAB ti fa vedere il risultato, se aggiungi il punto e virgola alla fine, il risultato non verrà mostrato, ma il comando verrà eseguito comunque e lo puoi vedere nella Workspace window.
Puoi rifarti a comandi precedenti premendo la freccina ↑ sulla tastiera, la command window deve essere attiva per questa funzione.
Quando dai un nome alla variabile MATLAB ti fa vedere il valore che assume dall'ultima operazione.
Se definisci una variabile attraverso altre variabili tipo y=m1z (cambi il valore di m1z) il valore di y non cambia, se tu scrivi e premi invio, viene lo stesso valore di prima, perché MATLAB non riesegue comandi definiti prima nella command window. Se vuoi che venga ridefinita devi riscrivere l'intero comando quindi in questo caso y=m1z.
Puoi nominare le tue variabili come vuoi, devono iniziare con una lettera e contenere solo lettere, numeri e trattini bassi (_) —. Le variabili di MATLAB sono il maiuscole che minuscole. Se nomino una variabile a e un'altra A -pil programma le considera diverse —.
Potrò chiamare una variabile come voglio, ma è meglio che il nome sia significativo -.
Se usi un nome di una variabile non valido, MATLAB ti mostrerà un messaggio d’errore e ti suggerirà la correzione, puoi usare questa correzione o premere Esc per cancellare il suggerimento.
Puoi salvare le variabili nel tuo workspace in uno specifico file, chiamato MAT-file usando il comando save. Per salvare lo spazio di lavoro in un MAT-file si usa il comando:
>save filename (.mat)
Nome del file.
Quando cambi il problema, ne parli ad uno nuovo e vuoi riordinare il tuo spazio di lavoro, puoi.
Schemi MATLAB
ans = indica la risposta, la fine, la soluzione di un'operazione viene messa a capo.
Se non dai il nome ad una variabile di output, MATLAB memorizza i calcoli come ans ogni riga viene indicata con >> dopo questo puoi inserire i comandi, poi premi Invio.
* l'asterisco indica la moltiplicazione.
Per definire una variabile dopo >> scrivi il nome della variabile = definizione della variabile.
= l'uguale è l'operatore di assegnamento "assignment operator" l'espressione sulla destra dell'uguale è associata alla variabile sulla sinistra.
/ è la divisione.
Quando si scrive ad esempio x=3+4 per prima cosa MATLAB calcola 3+4 e poi assegna il risultato alla variabile x.
Nella Workspace window, sulla destra, ci sono tutte le variabili che si creano.
Si possono definire altre costanti a partire da quelle che ho già definito.
Quando inserisci un comando senza punto e virgola (semicolon) alla fine MATLAB ti fa vedere il risultato, se aggiungi il punto e virgola alla fine, il risultato non verrà mostrato, ma il comando verrà eseguito comunque e lo puoi vedere nella Workspace window.
Puoi richiamare comandi precedenti premendo la freccina ↑ sulla tastiera, la Command Window deve essere attiva per questa funzione.
Se dai un nuovo nome alla variabile MATLAB ti fa vedere il valore che assume dall'ultima operazione.
Se definisci una variabile attraverso altre variabili tipo y=m1x (cambi il valore di m1) il valore di y non cambia, se lo scrivi e premi invio, viene lo stesso valore di prima, perché MATLAB non riesegue comandi definiti prima nella command window. Se vuoi che venga ridefinita devi riscrivere l'intero comando quindi, in questo caso y=m1x.
Puoi nominare le tue variabili come vuoi, devono iniziare con una lettera e contenere solo lettere, numeri e trattini bassi (_). Le variabili di MATLAB sono tra maiuscole che minuscole. Se nomino una variabile a e un'altra A - q il programma le considera diverse.
Puoi chiamare una variabile come voglio, ma è meglio che il nome sia significativo.
Se usi un nome di una variabile non valido, MATLAB ti mostrerà un messaggio d'errore e ti suggerirà la correzione, puoi usare questa correzione o premere Esc per cancellare il suggerimento.
Salvataggio, caricamento e pulizia del workspace
Puoi salvare le variabili nel tuo workspace in uno specifico file, chiamato MAT-file usando il comando save. Per salvare lo spazio di lavoro in un MAT-file si usa il comando:
> save filename (.mat) il nome del file.
Quando cambi il problema, ne parli ad uno nuovo e vuoi riordinare il tuo spazio di lavoro, puoi rimuovere tutte le variabili dallo spazio di lavoro usando il comando clear (chiusura da solo).
Le variabili così facendo non sono più presenti nel workspace (nulla dietro).
Per caricare variabili da un file di MATLAB usa il comando load (load filename).
Puoi vedere i contenuti di ogni variabile riprendendo nella command window il nome della variabile.
Per pulire solo la command window usi il comando clc.
Quando chiudi MATLAB il workspace viene cancellato ma i MAT-files possono essere usati per salvare le tue variabili, che possono essere caricate sul workspace quando riapri MATLAB.
Se vuoi salvare solo alcune delle tue variabili, è possibile utilizzare altri input per le funzioni.
Esempio: mydata.mat contiene molte variabili, l'unica roba la variabile K.
>> load mydata K, salva K su un nuovo MAT-file, chiamato justK.mat.
>> save justK K.
Costanti, funzioni e formato dei numeri
MATLAB contiene costanti prelevate come pi e funzioni come abs e eig (calcolo degli autovalori) - MATLAB richiede che dopo il nome della funzione venga inserito il valore tra parentesi tonde.
sqrt > radice.
i è il numero immaginario, che è già prelevato in MATLAB.
Sono mostrate solo 4 cifre significative, se ne vuoi di più usa la funzione format (se ne vuoi di più format long e se ne vuoi meno format short).
>> format long.
Puoi scegliere solo una parte delcomp con qui.
Live script, command window e workspace
Run section > live script puoi inserire più comandi vicini + descrizione.
Command window.
Lo inserisci i comandi.
Workspace.
Lo dove vengono visualizzate le variabili create da alcune operazioni nella command window.
Puoi inserire un comando in una script cliccando la griglia code-box.
Live script - ha dei riquadri per inserire i vari comandi e ripremi Run puoi testare il codice e prima premendo run.
Run section > serve per far andare solo una parte del codice.
Qui puoi scegliere il tuo testo e codice con i pulsanti (text e code) che si trovano in alto.
Simbolo di errore nel live script + il codice non corretto viene sottolineato.
Puoi capire che errore sta andando apri stampa con il mouse e ricumer una risoluzione aiutano a migliorare il tuo codice, anche se queste voci comunque sono sottolineati.
Variabili, matrici e vettori
Tutte le variabili di MATLAB sono matrici → ogni variabile numerica può contenere più numeri.
- Vettori colonna.
- Vettori riga.
- Scalari.
- Matrici.
Uno scalare contiene 1 riga e 1 colonna.
Con le parentesi quadre metti insieme più scalari → crei una matrice.
Quando metti tra l'uno e l'altro uno spazio MATLAB crea vettori riga [1,2] oppure una virgola.
Se vuoi un vettore colonna metti il punto e virgola tra l'uno e l'altro.
Puoi anche combinare vettori riga e colonna per ottenere una matrice → mettendo un punto e virgola alla fine di una riga.
Puoi fare operazioni anche su ogni riga poi MATLAB ti mostrerà il risultato.
Puoi usare i due punti per creare vettori equidistaziati: numero iniziale:spazio:numero finale. In alternativa puoi usare linspace (primo,ultimo,numero di elementi). Importante utilizzare la, virgola all'interno di linspace.
Così crei un vettore colonna → trasponi il vettore riga c = x' o puoi fare tutto in un solo passaggio ad esempio x= (1:2:5)'.
MATLAB può permetterti di costruire una matrice di numeri casuali attraverso la funzione rand() - se scrivi tra parentesi solo un numero = matrice nxn quadrata, se invece ne metti due di numeri ottieni una matrice rettangolare nxm.
Simile funzionano hanno le funzione zeros() → matrice di tutti zeri e ones() → matrice di tutti uno.
size() è una funzione che ti dà la dimensione di una matrice, puoi creare una matrice con la stessa dimensione dell'altra rand(size(x)).
Array, indici e selezione degli elementi
Tutte le variabili di MATLAB sono array → imparare come richiamare particolari valori in una matrice o un vettore è importante. A esempio se hai un vettore x e vuoi il valore del suo terzo elemento scrivi x(3) → una volta che sai la posizione di un valore puoi cambiare anche il valore x(3)=1 ad esempio - puoi anche estrarre una serie di valori come dal 2o al 4o utilizzando ( : X (2:4).
Se invece consideri una matrice, tra parentesi numero riga, numero colonna -> X (1,3), se vuoi una colonna o una riga intera utilizzi i due punti -> X (:,1), prima riga tutta Con questa tipologia di scrittura crei un vettore riga o colonna contenente gli elementi della riga/colonna della matrice considerata.
Puoi utilizzare sempre l'operatore : per creare matrici che sono solo una parte della matrice di partenza (ad esempio x = A (1:3, :) contiene la prima, seconda, la terza riga della matrice A).
Prendere una di un vettore -> x = V (3:end) ad esempio Puoi utilizzare la parola end per indicare l'ultimo elemento di una riga o colonna.
Ad esempio considerando la matrice A = C (end,3) ultimo elemento della terza colonna.
Con la parola-chiave end puoi usare l'aritmetica ad esempio y=a(end-1,end-2)).
Operazioni su vettori e matrici
Puoi sommare un numero ad ogni elemento di un vettore x = 1 2 32 y = x + 1 Esempio 3 4 5.
Puoi sommare vettori della stessa size, puoi moltiplicare o dividere tutti gli elementi di un vettore per uno scalare.
Puoi utilizzare la funzione max(nome del vettore per individuare l'elemento massimo.
Puoi applicare varie funzioni ai vettori |||||||||| = il simbolo * indica la moltiplicazione matriciale, invece il simbolo .* permette di moltiplicare elementi corrispondenti delle due matrici.
La funzione size( ) può essere utilizzata per ottenere anche più di una variabile attraverso le parentesi [ ] -> [ xrow, xcol] = size(x) -> matrice.
Quando cerchi il valore massimo di un vettore usi la funzione max( ) quando usi due output, Al primo è il valore del massimo, il secondo l'indice [ x, ind ] = max (x).
Se ti serve uno solo degli output metti un ~ al disposto quello che non ti serve.
Se non conosci qualche comando HELP~ c'è la descrizione e l'esempio di quel data funzione.
Funzione randi( [min,max],row, col): puoi aprire la documentazione relativa da una funzione digitando doc nome della funzione (per non conosci il nome -> per cercare puoi usare una frase).
Grafici con plot
Due vettori della stessa lunghezza possono essere plottati l'uno contro l'altro con la funzione plot( ) -> ad esempio un vettore sull'asse x e uno sull'asse y-decorsi si crea un grafico.
Puoi aggiungere un altri input alla funzione plot che indichi il colore, lo stile e l'agenda che va rendato tra due apici.
Comando grid crea un contorno respectato per sviluppo dare un grafico.