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Vettori

Un segmento orientato si chiama un vettore a, si dice "il vettore a".

Se A è il punto iniziale e B il punto finale scriviamo spesso AB.

Un vettore AB ha:

  • Una direzione (quella della retta per A e B).
  • Un verso (quello da A a B).
  • Un modulo (la lunghezza del segmento).

Scriviamo IIABII per il modulo.

Due vettori a e b si dicono uguali se hanno la stessa direzione, verso e modulo.

AB = CD = EFHG

Due vettori si dicono paralleli se hanno la stessa direzione: esempio: HG è parallelo a AB.

Vettori in IR2

In IR2 scegliamo un sistema di coordinate ortogonali, ogni vettore posso mettere con il punto iniziale nell'origine: OP, dove P è il punto finale.

Se P = (x0, y0) allora scriviamo OP = (x0y0).

Il modulo II OP II = √x20 + y20.

Definiamo la somma di due vettori: a + b, il vettore AC, oss: AB + BC = AC.

Nel sistema di coordinate

Vettori

Un segmento orientato n o 3 si chiama un vettore a, si dice "il vettore a".

Se A è il punto iniziale e B il punto finale scriviamo spesso. Un vettore AB ha:

  • Una direzione (quella della retta per A e B).
  • Un verso (quello di A a B).
  • Un modulo (la lunghezza del segmento).

Scriviamo ||AB|| per il modulo.

Due vettori a e b si dicono uguali se hanno la stessa direzione, verso e modulo.

Due vettori si dicono paralleli se hanno la stessa direzione, esempio: HG è parallelo a AB.

In R2

Scegliamo un sistema di coordinate ortogonali, ogni vettore posso mettere con il punto iniziale nell'origine, dove P è il punto finale.

Se P = (x0, y0) allora =. Il modulo || || =.

Definiamo la somma di due vettori a + b: il vettore AC, oss: = + =. Nel sistema ai coordinate:

Se →a = OP e →b = OQ con P: (x1, y1) e Q (x2, y2) allora OR si determina dai coordinate del punto R.

R: (x + x2, y + y2)

Ovvio (x1y1) + (x2y2) = (x1 + x2y1 + y2)

Vettore nullo e opposto

Il vettore nullo: →0 è il vettore di lunghezza 0.

→a ∙ 0 = [0].

L'opposto di →a.

à = l'opposto di Ã. L'opposto di à è il vettore con la stessa direzione e modulo come Ã, ma verso opposto: scriviamo -Ã.

Esempio: Ã = (1) allora -Ã = (-1)(2)(-1), oss →OP = →PO.

Esempio: A: (1,2) B = (3,4) AB: →A + B = 3 - 0A, →OB = 2 (e) 2 = {(-1) (3)/(2) (5)}{(2) (5)}{(2) (5)}.

Moltiplicazione con scalari

Sia d ∈ R e à un vettore, allora dà è il vettore:

  • Con modulo |d| ||Ã||.
  • Con la stessa direzione come Ã.
  • Con il verso di à se d ≥ 0.
  • Con il verso opposto di à se d < 0.

→→→→2 →→→→2v

Se à = (x y) allora dà = (dxdy, oss se n ∈ N allora n→u = →u + →u + →u + →u + ... + →u n volte; ; o→u = 0;

Equazioni di rette: R2

L'equazione parametrica e vettoriale

Siano l e una retta in R, siano Q = (x0, y0) = (p-fissato) sul e − P un altro generico P = (x y).

Siano →v un vettore di direzione di l (cioè →v = →AB dove AB sono due punti distinti in l).

Sia v = (ab) il vettore QP è un multiplo di v.

Quindi QP = λv per certo λ∈ℝ.

OP = OQ + QP, quindi (yy

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