Matematica discreta
Lezione 1: Divisibilità numeri interi
L'anello d'insieme numeri Z = { ... , -2, -1, 0, 1, 2 ...}, definisce due operazioni binarie interne (sommando/moltiplicando rimarremo sempre nell'insieme Z):
- Somma
- Prodotto
Valgono le proprietà: commutativa, associativa, distributiva ed esistenza dei neutri. Un'altra operazione binaria interna è la differenza, per cui non valgono le proprietà commutativa e associativa.
Divisibilità in Z
Definizione: Siano a appartenente a Z, b appartenente a Z escluso 0. Se esiste un intero q tale che a = bq, si dice che b | a (ossia b divide a).
In Z solo due elementi sono dotati di reciproco: -1 e 1. In Q e in R ogni divisore è dotato di reciproco.
Teorema del quoziente del resto
Siano a, b appartenenti a Z, b diverso da 0. Esistono e sono unici due interi q (quoziente) e r (resto) tali che:
a = bq + r
- 0 ≤ r < |b|
MCD: Se MCD(a, b) = d, allora -d è l'unico altro massimo comun divisore di a e b.
mcm: Un intero m è detto minimo comune multiplo di a e b se:
- a divide m, b divide m
Algoritmo di Euclide per trovare MCD
ax + by = d sia il MDC (a, b), con a e b > 0.
- Trovo il maggiore tra a e b, e pongo quanto segue: a = bq1 + r1 (q1 = quoziente, r1 = resto)
- Se il resto > 0, eseguo: b = r1q2 + r2
- Eseguo ancora se resto > 0: r1 = r2q3 + r3
- Eseguo il procedimento fino a quando rn = 0. Trovato quest'ultimo, il MCD sarà dato da rn-1
Numeri primi
a e b sono detti numeri primi tra loro se MCD (a, b) = 1 e quindi ax + by = 1.
Definizione: Un numero p appartenente a Z, che non sia 0, 1, -1, si dice primo se ogni volta che divide il prodotto di due interi a, b divide almeno uno dei due:
- p | ab ma non divide a e contemporaneamente p divide b
Esempi:
- a = 2, b = 15 => ab = 30
- Con p = 6 => 6 divide 30, ma 6 non divide 2 né 15. Numero composto
- Con p = 3 => 3 divide 30, non divide 2 ma divide 15. Numero primo
Definizione: Un numero p appartenente a Z è irriducibile se è divisibile solo per ±p e ±1.
Teorema di fattorizzazione unica
Sia z appartenente a Z, diverso da 0, 1, -1. Esistono s numeri primi ≥ 1, non necessariamente distinti, tali che:
z = p1 * p2 * p3 * ... * ps
Si possono raccogliere i fattori uguali: esempio 18 = 3*3*2 = 3*2.
Calcolare numero di divisori di un numero => Guardo i numeri di fattorizzazione, prendo i loro esponenti, gli sommo uno e li moltiplico tra loro.
- Es: 18 = 3 * 2 => (2+1)*(1+1) = 3 * 2 = 6 divisori
Lezione 2: Equazioni diofantee
Rappresentazione degli interi in base n
Scelta la base n (esempio 10) e scelto il numero da scomporre (esempio 128), applichiamo l'algoritmo della divisione come segue:
- 128 : 10 = 12 (resto 8) => 8 posizione 10
- 12 : 10 = 1 (resto 2) => 2 posizione 10
- 1 : 10 = 0 (resto 1) => 1 posizione 10
Equazioni lineari diofantee
Con questo nome indichiamo equazioni del tipo ax + by = c con a, b, c appartenenti a Z, e le soluzioni sono cercate nelle coppie ordinate di numeri interi.
Condizione necessaria e sufficiente per risolubilità: ax + by = c => MCD(a, b) divide c.
Tutte le soluzioni hanno la forma:
(x0 + b/d h, y0 – a/d h)
Es: 9x + 15y = 27 MCD(9, 15) = 3 => 3 divide 27
x0 = 3 e y0 = 0
Soluzioni variano da (3 + 5h, 0 – 3h con h appartenente a Z)
Lezione 3: Polinomi reali
Polinomi del tipo => a(x) = a0x0 + a1x1 + ... anxn => ∑ aixi
Grado del polinomio => massimo grado presente con coefficiente diverso da 0.
Sono polinomi se il grado di x ≥ 0 intero (quindi non razionale e negativo).
In R[x] sono definiti somma e prodotto e valgono proprietà del tutto analoghe viste in Z.
Divisibilità polinomi
Definizione: a(x) e b(x) appartenenti a R[x] con b che non sia zero. Se esiste una q(x) appartenente a R[x] tale che:
a(x) = b(x) * q(x) => b(x) | a(x)
Teorema quoziente del resto
a(x) = b(x) * q(x) + r(x) con r(x) = 0 oppure grado r(x) < grado di b(x)
Teorema di Ruffini
Siano a(x) e b(x) = x + b0 appartenenti a R[x]. Il resto della divisione polinomiale di a(x) per b(x) è dato da: a(-b0) => se fosse 0 a zero è divisibile, altrimenti no.
Definizione: Radice o soluzione di a(x) => a(k) = 0 con k appartenente a R.
Con il Teorema di Ruffini affermiamo che tutte le radici di un polinomio a(x) sono tutti e solo i k tali che a(x) è divisibile per (x-k).
Importante per quando si vuole scomporre un polinomio:
Definizione: Sia a(x) polinomio con grado maggiore o uguale a 1:
- a(x) è riducibile se esistono due polinomi di grado minore b(x) e c(x) tali che a(x) = b(x)c(x). (La riducibilità varia in base al campo in cui operiamo)
- In caso contrario è irriducibile. (Polinomio di grado 1 sempre irriducibile)
Lezione 4: Insiemi e relazioni binarie
Prodotto cartesiano
Siano A e B due insiemi. Il prodotto cartesiano è dato da:
A x B = {(a, b) | a appartenente A, b appartenente B} => coppie ordinate da elementi A e B.
A x B è diverso da B x A.
2A x A con A avente n elementi. Elementi risultanti n.
Insieme delle parti
Sia S un insieme. La collezione formata da tutti e soli i suoi sottoinsiemi, compreso S completo e l'insieme vuoto, è l'insieme delle parti e si indica con P(S).
Se S ha n elementi, P(S) è costituito da 2n elementi.
Relazione tra due insiemi, introduzione e terminologie
Definizione: Siano X e Y due insiemi non vuoti. Si dice Relazione Binaria tra X e Y (o da X a Y) ogni sottoinsieme R di X x Y, cioè ogni insieme di coppie ordinate (x, y) con x appartenente a X e y appartenente a Y. Indicato con xRy oppure (x, y) appartenenti a R. (x è in relazione R con y)
Tipo di relazioni
- Banali: R = vuoto, quando nessun elemento di X è in relazione a Y
- R = X x Y, quando ciascun elemento di X è in relazione con tutti gli elementi di Y
- Universale: se Y = X la relazione X x X = X
- Identica: quando ho I = { (x, x) | x appartiene a X }
- Trasposta: relazione opposta => anziché tra X e Y, analizzo la relazione tra Y e X. Si indica con RT = { (y, x) appartenente a Y x X | (x, y) appartiene a R}
- Complementare: Indicata con Rc è data dalla relazione X x Y, in cui vengono sottratte le relazioni di R.
- Composta: Sia R una relazione di X x Y, e sia S una relazione Y x Z. La relazione composta di X x Z cosi definita => (x, z) appartenenti a X x Z con y appartenente a (x, y) in R e (y, z) in S.
Trovare numero di relazioni (con X avente n elementi):
- Numero tutte le relazioni: 2n^2
- Relazioni contenenti identiche: 2(n^2 + n)/2
- Relazioni che coincidono con la trasposta: 2(n^2-n)/2
- Relazioni che sono I e coincidono con trasposta: 2n
Lezione 5: Composizione e proprietà relazioni
Termini di relazioni
- R riflessiva: se I è contenuta in R, cioè per ogni x appartenente a X, (x, x) appartiene a R
- RT è simmetrica: se R = RT cioè (x, y) appartenenti a R => (y, x) appartiene a R
- RT è antissimetrica: se R intersezione RT è contenuta in I cioè (x, y) appartenenti a R e (y, x) appartenenti a RT => x = y
- R è transitiva: se (x, y) appartenenti a R e (y, z) appartenenti a R => (x, z) appartenenti a R
- Relazione di equivalenza: R che sia riflessiva, simmetrica e transitiva
- Relazione d'ordine: R che sia riflessiva, antissimetrica e transitiva
Lezione 6: Matrici di incidenza
Matrice booleana
Matrice A in cui sono presenti solo elementi 0 e 1 e scrivo A appartenente a Mat(B) se ha m righe e n colonne.
Matrice complementare
Matrice risultante composta da tutti 1.
Verifica delle matrici
- Per verificare se una matrice A è minore rispetto a una matrice B, controllo ogni termine aij con il corrispettivo termine bij, il quale deve essere maggiore rispetto al termine A.
Matrice di incidenza
Matrice A appartenente a Mat(B) così definita: aij = 1 se e solo se (xi, yi) appartiene a R.
Matrice trasposta
Quando A appartiene a Mat di m x n se B appartiene a Mat di n x m.
Lezione 7: Applicazioni
Definizione di applicazioni
Siano X e Y insiemi non vuoti e sia p contenuto in X x Y una relazione tra X e Y. Dico che p è un'applicazione da X a Y se per ogni x appartenente a X esiste una e una sola y tale per cui:
(x, y) appartenenti a p => concetto di FUNZIONE
- x: Dominio => y è un'immagine di x mediante p
- y: Codominio
Due applicazioni coincidono se e solo se hanno uguale dominio, codominio e se hanno relazioni identiche tra X e Y.
Terminologia applicazioni
- p è suriettiva se: ogni elemento del codominio, Y, è immagine di almeno un elemento del dominio, X.
- p è iniettiva se: Ad ogni elemento del dominio, X, corrisponde un elemento distinto del codominio, Y.
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