Matematica Discreta
- Funzione Parte Intera
In matematica, la funzione parte intera è la funzione che associa ad ogni numero reale x il più grande intero minore o uguale a x. È solitamente indicata con ⌊x⌋.
Esempio:
⌊2.3⌋ = 2
⌊-1.5⌋ = -2
Definizione:
Un numero m ∈ Z (intero) è pari ⇔ ∃ un numero k ∈ Z t.c. m = 2k
(è vero anche il viceversa)
In inglese un numero pari si indica così: E
Un'ulteriore notazione è Ⅱ
Definizione:
Un numero m ∈ Z (intero) è dispari ⇔ ∃ un num. k ∈ Z t.c. m = 2k+1
(è vero anche il viceversa)
In inglese si indica O
Un'ulteriore notazione è Ⅾ
- 0 è pari o dispari?
Facciamo la prova se è dispari: 0 = 2k + 1 Non è pari
"pari: 0 = 2k
k = 0 ⇒ 0 = 2⋅0 ⇒ è pari
- Dimostrare che 6a2b2 è un numero intero e pari:
6a2b
a ∈ Z, b ∈ Z ⇒ 6a2b ∈ Z
6a2b = 2⋅(3a2b)
Dato che 3a2b è intero, moltiplicato per due è un numero pari:
⇒ 6a2b ∈ E
Definizione:
Un numero intero m ∈ Z, |m| > 1 è primo ⇔ per tutti gli interi positivi r,s, se m = r⋅s allora r o s è uguale ad m
∀ r,s ∈ Z, r,s > 0, se m = r⋅s ⇒ r = m o s = m
Matematica Discreta
- Funzione parte intera
In matematica, la funzione parte intera è la funzione che associa ad ogni numero reale x il più grande intero minore o uguale a x. È solitamente indicata con ⌊x⌋
Esempio: ⌊2.3⌋ = 2 ⌊-1.5⌋ = -2
Definizione:
Un numero m ∈ Z (intero) è pari ⟺ ∃ un num. K ∈ Z t.c. m = 2K (è vero anche il viceversa)
- In inglese un numero pari si indica così: E
- Un'ulteriore notazione è ||P
Definizione:
Un numero m ∈ Z (intero) è dispari ⟺ ∃ un num. K ∈ Z t.c. m = 2K + 1 (è vero anche il viceversa)
- In inglese si indica O
- Un'ulteriore notazione è ||D
- 0 è pari o dispari!?
Facciamo la prova: se è dispari: 0 = 2K + 1 NON È PARI " " " " pari: 0 = 2K K = 0 ⇒ 0 = 2 . 0 ⇒ 0 è pari
- Dimostrare che 6a2b2 è un numero intero e pari. 6a2b, a ∈ Z, b ∈ Z ⇒ 6a2b ∈ Z
6a2b = 2 . (3a2b) Dato che 3a2b è intero, il moltiplicato per due è un numero pari.
⇒ 6a2b ∈ E
Definizione:
Un numero intero m ∈ Z, m > 1 è primo ⟺ per tutti gli interi positivi r, s, se m = r . s, allora r o s è uguale ad m
∀ r, s ∈ Z, r, s > 0 se m = r . s ⟹ r = m o s = m
DEFINIZIONE:
Un numero intero, m ∈ ℤ è COMPOSTO ⇔ m = t ⋅ s per alcuni numeri interi t ed s con 1 < t < m e 1 < s < m
m ∉ COMPOSTO ⇔ ∃ t, s ∈ ℤ, 1 < t, s > 0 t.c. m = t ⋅ s ≠ ∃ 1 < t < m 1 < s < m
- È vero che qualsiasi numero ≥ 4 è primo o composto?
- Consideriamo m = t ⋅ s
- Escludiamo le possibili coppie t; s
- t = 1 ed s = M
- t = M ed s = 1
- Dato che t, s > 0 ⇒ 1 ≤ t ≤ m 1 ≤ s ≤ m
Supponiamo che M sia PRIMO ⇒ 1 ≤ t ≤ m, Poiché M può essere uguale 1 ≤ s ≤ m ad t 0 a s = STOP
Supponiamo che M sia COMPOSTO ⇒ 1 ≤ t < M quindi, M ≠ 1 è uguale a 1 ≤ s < M
DIMOSTRAZIONE PROPOSIZIONI ESISTENZIALI
La proposizioni: ∃ x ∈ 𝔻, Q(x) è vera ⇔ Q(x) è vera per almeno un elemento ∈ 𝔻
- Possono essere utilizzati due metodi:
- Vedere la prop. e cercare uno x che la renda vera
- Scrivere un algoritmo per cui la proposizione è vera
- Entrambi metodi sono DIMOSTRAZIONI COSTRUTTIVE DI ESISTENZA
- Le dimostrazioni costruttive si svolgono partendo dalle condizioni inziali per ottenere tramite una serie di implicazioni logiche le condizioni della tesi.
DIMOSTRAZIONE PROPOSIZIONI UNIVERSALI
∀ x ∈ 𝔻, se è vera P(x) ⇒ è vera anche Q(x)
- Una prop. universale può essere dimostrata in due modi:
- Con un CONTROESEMPIO ovvero trovare una x che rende P(x) vera e ∃(y) falsa
- Dimostrando che l'opposto è vero
ESEMPIO 6 (Dimostrazione con controesempio)
Confutare con un controesempio ∀ a,b∈ℝ , a2 =b2 → a=b
CONTROESEMPIO: Prendiamo a=-1 b=-1
a2 =b2 ma a ≠ b perché 1 ≠ -1
Ulteri
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