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Malattie odontostomatologiche

Introduzione alle malattie odontomastologiche

Le malattie odontomastologiche abbracciano un campo che comprende:

  • Malattie parodontarie
  • Carie
  • Malocclusioni

Dal punto di vista logopedico ci interessa soprattutto l'ultimo punto.

Ortodonzia

Malocclusione → Cattivi rapporti dentari rispetto ai parametri fisiologici stabiliti da Angle. Laddove i rapporti tra i denti della stessa arcata, ma anche dell'arcata antagonista, non rientrano negli schemi di riferimento possiamo parlare di malocclusione.

I denti in realtà non sono altro che la punta dell'iceberg, dal momento che essi sono inseriti in due strutture ossee: mascellare superiore e mandibola (noti come mascellari). Laddove i mascellari non sono riusciti a svilupparsi normalmente, anche il posizionamento dei denti sarà apparentemente disordinato: in realtà essi tendono a disporsi nel modo migliore possibile considerando lo spazio ristretto.

Lo spazio in sé è un concetto molto importante: esso è fondamentale per l'allineamento dentario. Laddove manca spazio, i denti dovranno disporsi in maniera disordinata e il loro rapporto sarà alterato (→ malocclusione).

In questa conquista dello spazio nel corso dello sviluppo, il corretto svilupparsi dei mascellari ha un ruolo decisivo al fine di definire un corretto rapporto dentario. Lo sviluppo dei mascellari va considerato secondo una duplice visione che riguarda:

  • Dimensioni: ogni mascellare deve raggiungere una dimensione corretta, la giusta grandezza.
  • Allineamento: i due mascellari devono essere correttamente allineati nei piani dello spazio.

(Sono le condizioni affinché non si sviluppino malocclusioni.

  • Il mascellare superiore (mascella), ancorato con il cranio, è un osso fisso, con un duplice dovere di crescita: espandersi correttamente e con la sua porzione anteriore, chiamata pre-maxilla, crescere invece verso il basso (scendere).
  • La mandibola cresce dal dietro verso l'avanti.

Il bambino nasce fisiologicamente con una condizione di progenismo, per cui il mascellare superiore è spostato più anteriormente (=mesializzato) rispetto alla mandibola. Oltre alla genetica, la dinamica attraverso la quale la mandibola avanza è la suzione.

La crescita dei mascellari si sviluppa quindi per due fattori:

  • La genetica, che raramente è così importante.
  • La funzione, cioè quello che un organo deve fare per vivere. La bocca in generale garantisce masticazione, deglutizione, fonazione, e respirazione sussidiaria.

Se un organo non lavora non si sviluppa!

Nello specifico, la prima funzione che il bambino mette in atto, a parte respirare, è alimentarsi attraverso la suzione al capezzolo materno. Questa condizione fa sì che la mandibola cresca e si collochi in maniera stericamente giusta con il mascellare superiore, facendo scomparire quella condizione di progenismo fisiologico presente alla nascita.

Funzioni della mandibola

Quale ginnastica fa la mandibola?

Il latte per poter uscire deve essere anzitutto spremuto, poi aspirato.

Una volta che il capezzolo è in bocca, la mandibola deve portarsi sotto di esso (dal dietro deve andare in avanti), mentre il palato si pone sulla faccia dorsale. La lingua deve chiudere il capezzolo al fine dell'aspirazione: lingua e mandibola assieme spremono il capezzolo. Tale ginnastica che il bambino fa in maniera continua è uno stimolo fondamentale per il superamento del progenismo.

L'uso del biberon comporta una meccanica completamente diversa: il latte scende per gravità, non per spremitura, così lingua e mandibola per bloccare la sua fuoriuscita si spostano indietro, spostarsi ogni tanto per favorirne piccole uscite. Questo movimento non stimola la mandibola, quindi ovviamente non favorisce la vincita del progenismo.

→ Alla base delle malocclusioni c'è quindi una causa di ordine scheletrico, che coincide con la mancata o scorretta (nel senso di mancato appaiamento) crescita dei mascellari (mascellare superiore e mandibola), legata:

  • In parte alla genetica
  • In parte a cause funzionali, prima tra tutte l'uso del biberon, come mancato stimolo alla crescita della mandibola, stando che il bambino quando nasce è progenico.

Dentizione

Qualunque sia la dentizione ci sono dei criteri:

La bocca, sia che abbia un'occlusione fisiologica sia che abbia una malocclusione, va sempre alla ricerca:

  • Della minima dimensione verticale (altezza)
  • Del massimo contatto occlusale

Questi due concetti sono uniti indissolubilmente.

  1. La mandibola parte da aperta (massima dimensione verticale →) e tende a chiudersi (→ minima dimensione verticale). La minima dimensione verticale è il punto in cui non posso chiudere oltre la mandibola. Essa si verifica quando noi mastichiamo e soprattutto quando deglutuiamo (serriamo le arcate).
  2. La prima cosa che cerca l'organismo è tuttavia il massimo contatto dentale: (le superfici occlusali dei denti sono fatti da fosse, solchi e cuspidi) Esso avviene nella condizione di minima dimensione verticale, ossia dove finisce il movimento di chiusura della mandibola c'è il punto di massimo contatto tra i denti.

Nelle persone con occlusione normale questo accade in maniera perfetta. In quelle con malocclusione avviene la stessa cosa, ma non secondo i criteri ideali stabili di Angle.

I rapporti occlusali esistono in:

  • Statica
  • Dinamica

Non a caso abbiamo cuspidi e fosse. Tale morfologia dentaria è funzionale:

  • Alla masticazione, poiché la cuspide rompe il cibo (movimento di apertura e chiusura)
  • Al movimento di lateralità, a cui sottostanno principalmente i canini. Quando la mandibola passa dalla intercuspidazione incontra piani inclinati che sono le superfici palatine dei canini superiori che guidano il movimento di quelli inferiori → guida canina.
  • Al movimento di protrusione, la cui guida è rappresentata dagli incisivi. Il margine incisale degli incisivi inferiori scorre su piani inclinati costituiti dalle superfici palatine degli incisivi superiori.

*Nei movimenti di apertura non c'è la guida dentaria, né canina né incisiva perché non è un avanzamento, ma è un movimento composito di rotazione dei condili nella parte concava della cavità glenoide, e una traslazione verso il basso:

  1. La prima parte del movimento di apertura è puramente rotatorio dei condili nella cavità glenoide, per i primi 2 centimetri.
  2. Per effettuare la grande apertura, il condilo trasla su un piano inclinato osseo, l'eminenza articolare (convessità anteriore della cavità glenoide).

Di fatto una guida c'è, ma è ossea ed interessa il condilo della mandibola. In condizioni normali le arcate dentarie non sono a contatto, ma semiaperte. Questa posizione viene chiamata “di riposo”, dove le arcate si sfiorano. Se esse fossero a contatto vorrebbe dire che sono i muscoli contratti a tenercele, quindi ci sarebbe un grande dispendio energetico. Lo spazio interposto tra le arcate viene chiamato free space (2mm).

Altre cause di cattivo sviluppo dei mascellari

  • Biberon: non crea un problema di ostruzione, ma di mancato stimolo dei movimenti di protrusione della mandibola per vincere il progerismo.
  • Suzione del dito o del ciuccio o altro: è un problema incisivo perché si protrae nel tempo (stimolo cronico negativo). Il dito in bocca occupa spazio e si posiziona tra lingua e palato.
    1. Questo impedisce una corretta deglutizione, impedendo che il dorso della lingua risalga verso il palato e, schiacciandolo, allarghi l'arco mascellare. Il mascellare (palato) quindi risulterà stretto, lungo, ogivale.
    2. Se interpongo un grosso volume, non favorisco nemmeno la discesa della pre-maxilla. Se questo accade possiamo avere una mancanza di osso → morso aperto.
    3. Inoltre la mandibola non può protrudere a causa di questo volume. La difficoltà in protrusione è anche data dal fatto che il mascellare essendo stretto e ogivale non si offre come buon “binario” per lo scorrimento della mandibola.

(2 anni e mezzo è il limite massimo per ciucciare dito o qualunque altra cosa)

*Nel bambino la lingua bassa è normale in quanto va a formare un sigillo laddove nell'adulto ci saranno poi i denti a chiudere. Ma è chiaro che se con la dentizione questo atteggiamento non scompare, può determinare una condizione di deglutizione atipica, in quanto la lingua non risale ad aprire il mascellare il quale a sua volta non guida lo sviluppo e la protrusione della mandibola.

Respirazione orale 9/03/2016 (2° lezione)

Abitudini viziate

  • Assenza di suzione attraverso il capezzolo materno, poiché manca l'azione di spremitura che risolve il progenismo (=condizione fisiologica per cui, nei neonati, la mascella è più in avanti rispetto alla mandibola).
  • Suzione del ciuccio o del dito.
    1. Sono fenomeni cronici, cioè durano nel tempo e determinano un errato sviluppo dei mascellari.
    2. Sono entrambi un volume che occupano il cavo orale, sopra la lingua e sotto il palato, ed impediscono alla lingua di alzarsi per espandere il palato e permettere una deglutizione corretta. L'esito finale è che la lingua, come se avesse una memoria, capisce che non può risalire, per cui anche quando non c'è il dito o il ciuccio, la lingua “sa” che non può risalire ed aprire il palato e la memoria la mantiene bassa. La lingua quindi o va a spingere verso i denti oppure verso la mandibola. Così la deglutizione non avviene nella maniera corretta, diventata atipica.

* Da non confondere con la deglutizione infantile: quando il bambino non ha ancora i denti, è normale che la lingua stia bassa a chiudere i mascellari, creando un sigillo per il cavo orale. Questo diventa inutile quando la dentizione diventa completa (2 anni e mezzo/3). Da questo periodo la lingua può non stare bassa. Essa ci mette un paio d'anni per apprendere che deve risalire e aprire il palato (5 anni), passando da deglutizione infantile → deglutizione fisiologica.

Dai 6 anni in poi, se la condotta della lingua bassa si mantiene, si parla di deglutizione atipica. (Segni: lingua tra le arcate dentarie, a mo' di cerniera/ Labbra serrate al momento della deglutizione/ Palato ogivale (aumenta diametro verticale, diminuisce il trasverso) / Morso crociato mono o bilaterale).

Quindi altre conseguenze della lingua “bassa” sono il palato ogivale e il cross bite (morso crociato mono o bilaterale) rischio di ordine trasverso, e rischi di ordine sagittale come 2° classi e 3° classi che dipendono da quanto è bassa la lingua. Ma non necessariamente una lingua bassa porta ad un mancato sviluppo trasversale dei mascellari.

  • La presenza di un volume estraneo in bocca può determinare la mancata discesa della pre-maxilla.
  • Blocco meccanico dell'avanzata della mandibola (binario stretto).

Respirazione orale o sussidiaria. Se avviene per un tempo breve, parliamo di fisiologia (raffreddore, durante la corsa). Parliamo invece di abitudine viziata se perdura per un tempo lungo o totale rispetto agli atti respiratori (Adenoiditi croniche, riniti allergiche, setto deviato, infiammazioni delle tonsille palatine).

Anchiloglossia. Inizialmente la lingua è a contatto con il pavimento della bocca. Successivamente l'ectoderma, che d...

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Serebi88 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Odontostomatologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Perugia o del prof Lombardo Guido.
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