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Malattie dell'orecchio medio

Forme traumatiche

Traumi a carico della membrana timpanica:

  • Corpo estraneo
  • Barotrauma implosivo: schiaffo con il palmo della mano sull’orifizio
  • Barotrauma esplosivo: manovra di Valsalva in corso di immersione subacquea, violenti sforzi respiratori (suonatori di strumenti a fiato, soffiatori di vetro ecc.)
  • Esposizione a rumori superiori a 120dB
  • Frattura del temporale

Sintomatologia: otodinia, otorragia, ipoacusia.

Perforazione: diagnosi tramite otoscopia ed esame audiometrico con deficit trasmissivo solitamente di lieve entità. Complicanze: può favorire l’infezione dell’orecchio medio, per cui è sconsigliato il contatto con l’acqua.

Terapia antibiotica per almeno 5 giorni per prevenire la sovrainfezione, con elevata tendenza alla guarigione spontanea (osservazione per alcune settimane) favorita dal riposizionamento dei lembi circostanti la perforazione. Se non si manifesta alcun segno di regressione, si pone indicazione alla ricostruzione chirurgica del timpano – semplice chiusura della perforazione con fascia del muscolo temporale (miringoplastica). La chirurgia del timpano può essere per via transmeatale o retroauricolare. Si parla di innesto overlay (sopra il margine anteriore dell’anulus timpanico) o underlay, sotto i residui della membrana timpanica. Complicanze chirurgiche includono perforazione del neotimpano, lateralizzazione del neotimpano (soprattutto per tecnica overlay), colesteatoma iatrogeno per presenza di frammenti epiteliali sotto l’innesto timpanico.

Traumi a carico dell’orecchio medio: raramente per traumi esterni, più comunemente per fratture longitudinali della base cranica, irradiate sul tegmen tympani che determinano un danno alla catena ossiculare (frattura o disgiunzione degli ossicini).

Sintomatologia: otodinia, otorragia, ipoacusia.

Diagnosi: otoscopia, esame audiometrico (deficit trasmissivo di media entità, più accentuato della semplice perforazione timpanica), timpanometria dopo la regressione dei fenomeni acuti e in assenza di perforazione timpanica (morfologia a W), TC per individuare la sede della lesione della catena ossiculare.

Terapia: in caso di significativa ipoacusia, vi può essere indicazione a intervento chirurgico di ossiculoplastica.

Forme flogistiche dell'orecchio medio

  • Otite media acuta
  • Siero-mucosa
  • Purulenta
  • Otite media cronica
  • Siero-mucosa
  • Purulenta
  • Colesteatomatosa
  • Specifica (tubercolare, luetica)

Sequele e conseguenze

  • Perforazione timpanica
  • Timpanosclerosi
  • Mastoidite
  • Petrosite
  • Labirintite
  • Paralisi del faciale
  • Meningite
  • Ascesso cerebrale o cerebellare
  • Tromboflebite dei seni venosi endocranici o della vena giugulare interna

Otite media sieromucosa

L'otite media con effusione, otite media essudativa, catarro tubarico, otite media secretiva, glue ear, otite catarrale, otite media non purulenta, tubotimpanite è la più comune patologia flogistica dell’orecchio medio e il 90% delle persone ne è stato affetto almeno una volta nei mesi invernali prima di compiere 2 anni.

È una patologia flogistica a timpano integro, caratterizzata dalla presenza di versamento endotimpanico che determina ipoacusia trasmissiva in genere inferiore ai 45dB. Le linee guida della SIO prevedono che sia caratterizzata da:

  • Semplice iperemia della membrana timpanica
  • Perdita dei normali punti di repere (triangolo luminoso)
  • Retrazione della membrana timpanica
  • Evidenza di livello idroaereo

L’otite sieromucosa viene classificata in:

  • Acuta: 3 settimane
  • Subacuta: 3 mesi
  • Cronica: più di 3 mesi
  • Ricorrente: 3 episodi l’anno per almeno 3 anni

Fattori favorenti e scatenanti

Fattori favorenti: mancato allattamento al seno, immunodepressione, bianchi, paesi freddi, ereditarietà, reflusso gastroesofageo, palatoschisi, ostruzione nasale (atresia coanale, deviazione del setto, poliposi nasale, neoplasie nasali), allergia, difetto clearance muco-ciliare.

Fattori scatenanti: stenosi della tuba, ipertrofia adenoidea, tumori del cavo rinofaringeo, esiti di radioterapia, flogosi alte vie aeree (rinite, sinusite, adenoidite), ispirazioni forzate (frequenti nel bambino invece di soffiarsi il naso), barotrauma, pregresso episodio di otite media purulenta.

Modalità di insorgenza

Esistono due modalità di insorgenza:

  • Difetto di ventilazione tramite la tuba di Eustachio. Caratteristica l’otite barotraumatica: in corso di flogosi delle alte vie aeree o di altre cause di disfunzione tubarica, un rapido incremento dei valori pressori esterni (atterraggio, discesa da una montagna, immersione), l’apertura della tuba può non essere sufficiente a garantire un adeguato passaggio di aria nell’orecchio medio. Ne consegue che nell’orecchio medio la pressione aerea diviene negativa, facendo collassare le pareti tubariche e rendendone sempre più difficoltoso il meccanismo di apertura. La progressiva negativizzazione della pressione endotimpanica tende a far retrarre la membrana timpanica rendendo meno efficiente la trasmissione dei suoni (ipoacusia di trasmissione).
  • In caso di significativa ostruzione nasale, il movimento di deglutizione comporta negativizzazione della pressione nel cavo rinofaringeo e richiamo di aria dall’orecchio medio, che tende ad assumere una pressione negativa. Allo stesso modo agiscono i movimenti di inspirazione forzata (tirare su col naso).
  • Flogosi delle alte vie aeree trasmessa all’orecchio medio tramite la tuba (rino-otite): l’evento scatenante è la propagazione di virus (virus respiratorio sinciziale, parainfluenzale, enterovirus, adenovirus, rhinovirus, citomegalovirus) e microbi nell’orecchio medio attraverso la tuba. Si instaura un versamento endotimpanico con edema delle pareti tubariche. In caso di pregressa otite purulenta, la sterilizzazione dell’essudato favorisce il ristagnare di un liquido sterile che occupa l’orecchio medio fino a quando la tuba non è in grado di riprendere la sua normale funzione di drenaggio.

Diagnosi e sintomatologia

In presenza di otite sieromucosa, la mucosa dell’orecchio medio presenta infiltrazione leucocitaria della sottomucosa, edema, congestione vascolare, metaplasie (forme croniche). Il versamento può essere fluido, denso (glue ear) o ematico (bluastro).

Sintomatologia: soprattutto ipoacusia. Otodinia può essere presente nelle prime fasi ma non è mai molto intensa.

Diagnosi: otoscopia mostra velatura e/o retrazione della membrana timpanica con scomparsa del triangolo luminoso. Il colorito varia in base al versamento. Se il versamento è parziale si evidenziano bolle. Le linee guida suggeriscono l’utilizzo dell’otoscopio pneumatico che, modificando la pressione del condotto uditivo esterno, consente di evidenziare l’assenza di mobilità del timpano per la presenza del versamento. L’esame audiometrico mostra deficit trasmissivo pantonale di lieve-media entità.

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Scienze mediche MED/31 Otorinolaringoiatria

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Gabriel_strife di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Otorinolaringoiatria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Campus Bio-medico di Roma o del prof Salvinelli Fabrizio.
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