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MACROECONOMIA (Economia Politica)

Libro: “Lineamenti di Macroeconomia” Amendola, Carbonari, Ferraris 2021 Egea (1° e 2° parte, cap da 1 a 8)

-Esame scritto solo esercizi: Compito a casa per 17 Dicembre 40% + Esame finale 60%voto

(compito a casa valido solo x sessione invernale gennaio/febbraio)

Sito utile: “Our World in Data”

MacroEconomica: Si occupa di aggregati economici *PIL *Disoccupazione *Inflazione

da modello microeco che spiega scelte individuali. Poi si guardano aggregati e loro evoluzione nel lungo periodo

→Parte

(Si aggregano scelte individuali) razionale

interpreta comportamento individuale come = persone massimizzano preferenze date risorse,

→Si =imprese massimizzano profitti tramite tecnologie

Ipotesi: - Mercati concorrenziali in cui c’è interazione Consumatori/Produttori

- Imprese e consumatori prendono prezzi come dati: nessuno ha potere di mercato “concorrenza perfetta”

PIL =Aggregato (somma) di beni e servizi prodotti in un paese in un periodo di tempo t

->Valuta attività economica complessiva di un paese

->Si paragonano merci diverse usando i Prezzi in un det luogo e tempo M merci/servizi m=1,..,M

PIL = M

∑ p ∗ q Quantità di merce m al tempo t: q

t m,t

m,t m,t

m=1 Prezzo della merce m al tempo t: p

=p * q + p * q +… + p * q m,t

1t 1t 2t 2t Mt Mt

• 2tipi: PIL a prezzi correnti = PIL misura valore ai P correnti

NOMINALE:

PIL a prezzi costanti = PIL misura valore delle merci rispetto ai P di un determinato anno base

REALE:

usa x PIL confrontare PIL tra periodi e paesi

→si

• −1

PIL g = usa x calcolare Tasso di crescita PIL tra diversi periodi

Tasso Variazione →si

t −1 se g >0 c’è Crescita, se g <0 c’è Recessione

→ t t

=Reddito complessivamente prodotto in un paese nel periodo t.

=Somma delle spese sostenute x comprare beni

PIL= C + I + G -Spesa Privata x Consumi C ->Merci usate x soddisfare domanda personale

t t t Investimenti I ->delle Imprese e delle famiglie

-Spesa Pubblica G ->Amm pubblica, salari dipendenti pubblici, spesa militare (no pensioni)

-Bilancia commerciale: EX – IM (esportazioni – importazioni)

t t

• = Reddito medio nel paese ->PIL in periodo t diviso x n. percettori di reddito N

PIL procapite t

OCCUPAZIONE (ma in cerca) L = O + D

Forza Lavoro = Somma di Occupati O + Disoccupati D t t t

t t

• = Quota% di disoccupati sul totale della forza lavoro

Tasso Disoccupazione − O

t

= 1 -

L

t

INFLAZIONE =Misura variazioni del livello medio generale dei P in un paese e periodo (BC la mantiene al 2%)

=Tasso Variazione dell’indice dei prezzi tra due periodi

->Dice come varia il potere d’acquisto: serve conoscere variazioni prezzi (al consumo) e salari

• −1

=

 P = indice prezzi in un dato paese al tempo t

t t

−1 se P > P allora >0 Prezzi stanno crescendo = Tasso di Crescita = INFLAZIONE

t-1 t

se <0 Prezzi scendono = Tasso di Decrescita = DEFLAZIONE

 t

Storia del pensiero economico

CLASSICI: - Valore economico è generato dal lavoro fatto x produrre

- Prezzo riflette costi di produzione -> Eccesso viene assorbito dai profitti

- Conflitto distributivo tra profitto e salario: imprenditori sfruttano lavoratori

→Adam Smith: fondatore economia (movimento dell’illuminismo scozzese)

->scrive 1776 “La ricchezza delle nazioni” x spiegare rivoluzione industriale inglese

->Teoria della “Mano Invisibile”

→David Ricardo (1772-1823): Teoria del valore lavoro e Teoria dei vantaggi comparati

→Marx: Teoria sfruttamento ->imprenditori sfruttano lavoratori xkè chi genera valore sono solo i lavoratori

MARGINALISTI: - Valore economico generato da Capitale + Lavoro - Idea: domanda/offerta determinanti nella teoria del valore

- Prezzo riflette Costi produzione e Domanda

- Lavoratori remunerati al valore del loro contributo

- Produttività marginale

- NO Conflitto distributivo

▪ Grande Depressione anni ’30: Keynes vuole capire cause crisi. 1936 Teoria Generale dell’Occupazione.

→Equilibrio di mercato di piena occupazione non è garantito da aggiustamento dei Prezzi e Salari.

Disoccupazione è ricorrente e serve intervento pubblico

-Rigidità dei Salari: >Breve periodo: salari rigidi e disoccupazione (Teoria Keynesiana)

>Lungo periodo: salari flessibili e occupazione (Teoria Neoclassica)

▪ Anni ’60: Phillips capisce relazione negativa tra Inflazione e Disoccupazione

▪ Anni ’70 e ’80: - l’inattesa Stagflazione (inflazione + stagnazione + disoccupazione) porta a ripensamento teoria di keynes

- Nuova macroeconomia classica= gli aggregati economici derivano dalle scelte individuali

= si tiene conto delle aspettative (sui prezzi) di consumatori e imprenditori

= attori economici sono parte attiva sul funzionamento dell’economia di oggi/domani

→3 hp: 1) Consumatori: decisori razionali che max proprio beneficio

2) Concorrenza Perfetta

3) Equilibrio: condizione in cui nessun decisore vuole cambiare proprie scelte, che sono compatibili con quelle degli altri

(Efficienza Paretiana: allocazioni ottenute con scambio non sono migliorabili)

▪ Grande Moderazione anni ’80: - Politica monetaria ha obiettivo di frenare inflazione: BC indipendenti dai governi e mantengono stabilità prezzi

- crescita stabile PIL senza oscillazioni

- reintrodotto intervento pubblico

→Neo-keynesiani dicono: 1- Interazioni eco avvengono in Concorrenza Perfetta

2- P si aggiustano con ritardo nel breve periodo

3- Mercati soggetti a imperfezioni del contesto

▪ Crisi finanziaria 2008

▪ Ultimi 10anni: Trappola della Liquidità: Tassi d’interesse bassi, e agenti aspettano che salga quindi non investono (no inflazione e no crescita)

CONSUMO e OCCUPAZIONE

Individui tra e quanto tempo lavorare e quanto dedicare a t libero

Lavoro Tempo Libero:

→scelgono (in cui potrà consumare con il reddito da lavoro)

Imprese domanda lavoratori x creare merce, venduta con obiettivo di max profitto

→ P =prezzo unitario merce

Hp: -- Interazione Individuo-Impresa C Y

=domanda consumo =offerta merce

avviene tramite scambio Lavoro-Merce in Mercati concorrenziali

→attori →P

(nessuno ha Potere di mercato non possono influenzare P presi x dati

-- Modello statico: c’è 1periodo temporale, senza incertezza

-- C’è 1sola merce prodotta, 1stesso lavoro, 1impresa, 1lavoratore

-- Scelta tra Lavoro/Tempo Libero

→Reddito →Consumo

-- Lavoro = Salario (x consumo ho solo risorsa reddito da lavoro) l L

ω = salario/h

SCELTA IMPRENDITORIALE = impiega/domanda Lavoro L , produce Merce y

1. usando una Tecnologia al fine di max Profitti

• Tecnologia = com’è organizzata produzione

y = f(L) = L

con f’(L) = 1 Produttività marginale del Lavoro=1 (quanto produce una quantità in+ di Lavoro)

• 

Profitto = py - ωL p>ω

= Ricavo vendita – Costo produzione

p= prezzo merce , ω= salario nominale

la Tecnologia esistente impresa max Profitto

→Data y=L in e uso L x risolvere problema di massimo

  = pL – ωL = (p-ω)*L

→Sostituisco dove -(p-ω) è la pendenza L

L se: - L=0 ->non conviene assumere xkè faccio profitti negativi

<0

(p-ω)* p < ω,

→Max - L=∞ ->conviene domandare lavoro -> +chiedo L, +aumenta

= 

p > ω, illimitato

- ω/p=1

=0

p = ω, reale w= ω/p

→Salario

reale= Produttività del lavoro w=1

→Salario di scala costanti

→Rendimenti x l’Impresa

Nullo= Unica soluzione

→Profitto

SCELTA INDIVIDUALE

2. • Preferenza individuale Funzione di Utilità U= u(c) + v(1-l)

tra Consumo/Lavoro è rappresentata dalla

individuo può scegliere tra - Consumo ottenendone utilità u(c)

c=

- Lavoro

l=

- Tempo libero ottenendone utilità v(1-l)

1-l=

di Utilità:

●Funzione

1- Ogni componente è crescente: u’(c)>0 v’(1-l)>0

2- Ulteriori incrementi consumo/tempo libero apprezzati sempre meno: u’’(c)<0 v’’(1-l)<o

3- Componenti rispettano Inada: se non hai nulla, un po’ in più vale molto: u’(0)=∞ v’(0)=∞

Esempio:

• Vincolo Bilancio individuale pc ≤ ωl

= tengo in conto risorse a disposizione x consumo (lineare nei P e nelle scelte)

-Reddito= Salario da lavoro ω*l

-Spese= Consumo merce p*c complessiva NON può eccedere reddito

→spesa

- Essendo in un modello statico, non c’è futuro

-> Consumatore vorrà spendere tutto il reddito oggi, xkè sa che non potrà in futuro

-> quindi: pc=ωl in cui Salario reale: w= ω/p ->Vincolo bilancio diventa c=w*l

• Scelta del consumatore = sceglie c e l per Massimizzare soddisfazione dato il vincolo bilancio

->da Max u(c) + v(1-l)

->sostituisco c=wl -> Max U(l) = Max u(wl)+v(1-l)

->Per massimizzare faccio derivata della funzione di Utilità rispetto a l -> U’(l)=0 -> u’(wl)w – v’(1-l) = 0

′(1−)

w=

-> relazione Scelta lavorativa a Salario reale offre lavoro l in funzione di Salario Reale w

→Individuo

′() reale è il Costo opportunità del tempo

→Salario

v’(1-l)= Saggio Marginale di Lavorare

u’(wl)= Saggio Marginale di Consumare

w=SMS= Salario reale= Saggio Marginale di Sostituzione tra Tempo libero e Consumo

Salario Reale ha 2effetti: 1. se ho +reddito vorrò stare a casa xkè ho già ricchezza

Effetto REDDITO:

→Variazione 2. effetto Prezzo (sale Salario= offro +Lavoro)

Effetto SOSTITUZIONE:

prevalga dipende dalla Curvatura Ɛ della Funzione di Utilità

→quale Reddito e Sostituzione

→Effetto ɸ(l,w) = v’(1-l) – wu’(wl) = 0

Teorema della funzione implicita -> l=ɸ(w)

▪ L’effetto di un incremento del Salario w sull’Offerta di Lavoro l si ottiene rapportando derivata di ɸ rispetto a salario

ɸ (l,w)

ɸ’(w) = - w

fratto derivata di ɸ rispetto a offerta di lavoro (con – davanti): ɸ (l,w)

l

ɸ (l,w)= -u’(wl) – wlu’’(wl)

▪Varia w 2

ɸ (l,w)= -v’’(1-l) – w u’’(wl) >0

▪Varia l ′ (wl)+wlu′′(wl)

ɸ (l,w) u

- w

ɸ’(w)= =

→Derivata: Segno derivata dipende solo da questo, il resto è +

′′ 2

(1−l)−

ɸ (l,w) −v w u′′(wl)

l ′ (c) [1−Ɛ(c)]

u

= definisco

′′ 2

(1−l)−

v w u′′(c)

′′ ()

Ɛ(c) = - = Curvatura della funzione u(c)

′() Se: - Ɛ(c)<1 prevale Effetto Sostituzione: all’aumento di w aumenta l

- Ɛ(c)>1 prevale Effetto Reddito: all’aumento di w, diminuisce l

- Ɛ(c)=1 Effetti si equivalgono (Funzione di Utilità Logaritmica)

ESEMPIO:

Devo Massimizzare la funzione u(c, 1-l) = ln(c) + ʓ ln(1-l) = u(c) + v(1-l) sotto il vincolo di bilancio c=w*l

-Sostituisco c=w*l nella funzione obiettivo -> u= ln(w*l) + ʓ ln(1-l) 1

=

d’(lnx)=

1 ʓ

∗ ) −

-Massimizzo facendo la Derivata di u -> u’(l)= ( + ʓ /(1-l) =

1− () 1

= ∗

ʓ

-Uguaglio u’=0 -> = 0 -> 1/l = ʓ /(1-l) ()

1− ′()

1

l= →Offerta

-Esplicito offerta di lavoro l -> 1= (1+ ʓ) l -> di Lavoro ottima del Consumatore

1+ʓ 2

1

→ 0< l < 1 −

d’’(lnx)= =

2 2

= 1+ʓ

{

-Da qui ottengo 1

= 1+ʓ

ESEMPIO: LOGARITMO ′′ (c)c

u = 1

Ɛ(c) = - ->Salario w non ha effetto su offerta di lavoro l xkè Eff Sostituzione=Eff Reddito

Quando u(c)= ln(c) u′(c) 1

− x2

-

= x = 1

1

x

3. INTERAZIONE DI MERCATO -Impresa: domanda lavoro e offre merce *Mercati Concorrenziali

-Consumatore/Lavoratore: offre lavoro e domanda merce

▪ Condizioni di Equilibrio di mercato Domanda=Offerta nel Mercato Lavoro L=l

→ L=domanda lavoro

e nel Mercato Merce c=y l= offerta lavoro

economia in Concorrenza Perfetta

COMPETITIVO

●EQUILIBRIO c= consumo

=sarà dato da un’allocazione (c,l) allocazione e

x l’individuo, (y,L) x l’impresa prezzi (p,w) y= produzione

tali che ognuno prenda i prezzi come dati

e che siano tali da equilibrare mercati della Merce e del Lavoro

allocazione di risorse tra attori economici

*Quantità (y,L,c,l)=

Legge di Walras

▪ = non si possono determinare separatamente i prezzi nominali, ma solo quelli reali

=

Dove c’è Equilibrio in mercato Merce, c’è automaticamente Equilibrio in mercato Lavoro

Hp: L=l ->Impresa: y=L w=1

->Consumatore c=w*l (vincolo bilancio)

c=1*l ->c=l ->c=l=L=y ->c=y cioè in mercato Merce Domanda=Offerta

→Sostituendo: ->quindi x forza: anche in mercato Lavoro c’è equilibrio

basta calcolare 1solo prezzo: il Salario Reale w

CONSEGUENZA: c=y →mi

▪ Equilibrio nel Mercato Lavoro l=L

-Ottimo x Impresa: w=1 v′(1−l) v′(1−L) =1

-Ottimo x Consumatore: = w (forma implicita) ->Sostituisco:

u′(w∗l) u′(L)

equazione (implicita) non lineare F(L)= v’(1-L) – u’(L) =0

→Una

Per Teorema degli Zeri= Data F(L) continua che assume valori opposti agli estremi dell’intervallo deve avere uno zero

Si verifica che F(L)=0 cioè interseca asse x

Esiste 1unico Equilibrio concorrenziale, con c=y=L=l e w=1

→Teorema= Nel Caso logaritmico: ln(c) + ln(1-l)

ʓ=1 , w=1 , c=y=L=l= 1/2

Si possono migliorare le allocazioni?

4. EFFICIENZA

▪ criterio x fare confronti sulle allocazioni (valuta efficienza, NON disuguaglianza)

EFFICIENZA PARETIANA=

=Allocazione è efficiente se migliora il benessere di almeno 1attore e non peggiora il benessere di nessuno

**Allocazione paretianamente efficiente= se NON esistono riallocazioni delle stesse risorse tali da aumentare il

benessere di almeno un individuo senza diminuire il benessere di nessuno

▪ 2 Teoremi economia del benessere: (assumendo Utilità= crescente e concava)

L’Equilibrio competitivo genera sempre allocazioni Pareto-efficienti

1- Ogni allocazione Pareto-efficiente può essere realizzata da mercati concorrenziali in equilibrio attraverso una

2- distribuzione delle dotazioni

DI EQUILIBRIO CONCORRENZIALE E’ EFFICIENTE

→L’ALLOCAZONE

▪ ->Il meccanismo di mercato non può essere migliorato da altri meccanismi allocativi (dal governo) ->non serve

intervento pubblico

--Il Mercato porta a scelte ottime x tutti TRAMITE I PREZZI

--Tutto il disponibile è distribuito al meglio, usando al meglio proprie risorse

--Si uguagliano Saggi Marginali Sostituzione (SMS) di TUTTI gli individui

Efficienza nel modello Consumo-Occupazione

▪ -Considero meccanismo che alloca risorse x Massimizzare Utilità U, utilizzando Domanda di lavoro L

- Max u(c) + v(1-l) con vincolo: c=y=L=l

- Sostituendo L: Max u(L) + v(1-L)

- Condizione u’(L) = v’(1-L)

equazione non lineare in una variabile, occupazione, L G(L)= v’(1-L) – u’(L)= 0

→Una

G(L) continua, con estremi che assumono valori opposti ALLORA x teorema degli Zeri: G(L)=0 ha 1Soluzione

che G(L) = F(L) allocazione Efficiente corrisponde all’allocazione di Mercato (Teoremi Economia Benessere)

→Noto

Pubblico

→Intervento

-Spesa Pubblica: consumo settore pubblico G

-Tassazione: T

-Bilancio pubblico: G=T

-Equilibrio sui mercati: c+G=y CONSUMO e RISPARMIO

-Esame di una situa di scelta nel breve periodo in cui l’Individuo cerca di allocare ottimamente le sue risorse x

ottimizzare consumo corrente e futuro (finanziato risparmiando risorse correnti)

-Vogliamo capire: --Risparmio delle famiglie -Hp: --Breve periodo: 2periodi (presente e futuro)

--Componente fondamentale x la crescita --Consumo corrente= beneficio immediato

--Risparmio= meno consumo corrente, più consumo futuro --Risparmio: +Consumo futuro

--Scambio in mercati concorrenziali, no potere di mercato

--Merce= unità di conto

1. Scelta Imprenditoriale

Impresa usa merce resa disponibile nel 1°periodo x produrre nuova merce nel 2°

-Capitale= Merce accumulata dal passato + Merce affittata

-Processo produttivo distrugge una frazione del capitale non utilizzabile dopo processo

 →  (1-) sopravvive (riusata/restituita)

→restante

rappresentata da F(K)= f(K)+(1-)K

• Tecnologia F. di Produzione: y= f(K)= K o K=ammontare di merce

**F. di Produzione: 1- E’ crescente, f’(K)0 (+input metto= +produzione)

2- E’ concava, f’’(K)0 (se aggiungo troppo= produttività cala)

3- soddisfa Inada: f’(0)=∞ e f’(∞)=0 (se aggiungo un poco quando non c’è nulla=++produzione)

• =

Profitto y – rK

Impresa prende in affitto la Merce (il capitale) a un Prezzo reale r Costi r*K y

→sostiene →ricava

• 

Scelta razionale imprenditore Max 

-Obiettivo= Massimizzare profitto data la tecnologia = y – rK

K – rK

 → =

-inserisco y=K in = (1-r)K

→Voglio (K) →’(K)= →’=0

massimizzar

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fiorelladellavalle di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Macroeconomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Ferraris Leo.
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