Il linguaggio di Internet
1. I nuovi mezzi di comunicazione non compaiono molto spesso. L’arrivo della
stampa in Europa nel quindicesimo secolo ha introdotto un’ampia gamma di nuove
convenzioni linguistiche e stili nel linguaggio. L’arrivo delle telecomunicazioni negli
anni ’20 ha fatto la stessa cosa con la lingua parlata. Il principale risultato di tutto ciò,
da un punto di vista linguistico, è quello di aver trasformato il linguaggio parlato e
scritto. La tecnologia di Internet ha avuto questo stesso effetto sul linguaggio. Negli
ultimi dieci anni abbiamo iniziato a vedere i suoi effetti nei diversi contesti di
comunicazione: email, chat, web, social network ed altri ancora. Anche la televisione e i
telefoni cellulari hanno visto crescere le loro funzioni interattive. Tutto ciò avrà un
effetto sul futuro delle lingue che hanno accesso alla tecnologia . C’è una popolare e
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diffusa credenza secondo la quale Internet è un male per il futuro del linguaggio.
Internet è una delle creazioni più straordinarie dell’uomo in termini di impatto sulla
società. È più potente della stampa e della televisione perché sfrutta il potere
intellettuale della stampa senza essere reso inefficiente dalla natura “uno a molti” dei
programmi televisivi.
Dal momento in cui Internet è stato visto da una prospettiva sociale, il ruolo del
linguaggio è diventato centrale. Ciò che è evidente quando si entra in contatto con una
delle funzioni di internet è il suo carattere linguistico. Se internet è una rivoluzione è
probabile che sia una rivoluzione linguistica. Alcuni sociologi, economisti e
commentatori politici sono preoccupati del pericolo di Internet per la privacy, i diritti
intellettuali e i crimini, altri autori, invece, sono interessati soprattutto ai problemi
linguistici. La questione centrale è se Internet stia proclamando una nuova era di
D. Crystal, Keypad Shorthand, E Magazine, Vol 11, pp. 26-27.
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tecnhobabble e se la creatività e la flessibilità verranno perdute con l’avvento della
globalizzazione che impone l’identicità.
La paura che accompagna la diffusione dei mezzi di comunicazione non è
nuova; nel quindicesimo secolo, infatti, la stampa era stata percepita dalla Chiesa come
strumento di Satana, successivamente la diffusione delle telecomunicazioni veniva
percepita come voce di propaganda. In tutti i casi l’ansia ha generato dibattiti linguistici.
Quando le telecomunicazioni hanno permesso a determinate voci di essere ascoltate da
milioni di persone, c’è stato subito un dibattito sulle norme da usare, su come
raggiungere la chiarezza e se permettere accenti locali e dialetti.
Internet è una rete mondiale di reti di computer ad accesso pubblico. Si è
sviluppato negli anni ’60 negli Stati Uniti come rete sperimentale ed è cresciuta in fretta
fino ad includere utenti nel campo militare, federale, regionale, universitario,
commerciale e individuale. Ora è la più grande rete del mondo, con oltre 100 milioni di
hosts (nodi ospiti) connessi dal 2000; fornisce servizi sempre in crescita e permette a
innumerevoli persone di restare in contatto tra loro attraverso posta elettronica, chat,
gruppi di discussione, e pagine digitali.
È stato coniato il termine cyberspace (ciberspazio), per catturare la nozione di un
mondo di informazioni presenti o possibili in forma digitale. Un significato in più è
riflesso nell’ortografia, Internet è la prima tecnologia ad essere identificata con la lettera
maiuscola, noi non scriviamo ‘Stampa’, ‘Radio’ o ‘Televisione’ ma scriviamo
‘Internet’ . Il mezzo elettronico ci si presenta con un canale che facilita e costringe la
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nostra abilità a comunicare in modi che sono differenti da quelli che si possono trovare
in altre situazioni semiotiche. Il modo in cui usiamo il linguaggio in Internet è così
2 D. Crystal, Language and the Internet, Cambridge University Press, Cambridge, 2001, p. 3.
diverso dai nostri comportamenti linguistici precedenti che si può descrivere come
rivoluzionario .
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Prospettive linguistiche
1.1 I linguisti cercano di analizzare e descrivere le manifestazioni del linguaggio
ovunque. Così quando incontriamo la più grande banca dati che il mondo ha mai visto,
ci si aspetta che i linguisti la esplorino. Sta emergendo un nuovo campo: la linguistica di
Internet. “I would define this as the synchronic analysis of language in all areas of
Internet activity, including email, the various kinds of chatroom and games interaction,
instant messaging, and Web pages, and including associated areas of computer-mediated
communication such as SMS messaging (texting) . Questo termine è il più conveniente
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per lo studio scientifico di tutte le manifestazioni del linguaggio nel mezzo elettronico.
Cyberspeak, Netspeak e altri neologismi sono stati spesso usati in spiegazioni per il
grande pubblico, ma la loro debolezza è stata che ponevano un’enfasi superflua
sull’eccentricità del potenziale linguistico del mezzo e suggerivano che il mezzo fosse
più omogeneo di quello che realmente è. Il predominio dell’Inglese su Internet ha
portato a nomi come Netlish e Weblish, ma questi termini sono troppo limitati data la
presenza in aumento del Cinese e di altre lingue nella rete.
La linguistica di Internet è ai primi anni di vita ma si può intuire che si
svilupperà presto. Tutti i rami riconosciuti della linguistica sono infatti disponibili in
principio. Noi possiamo anticipare studi di sintassi di Internet, morfologia, fonologia,
semantica, pragmatica, sociolinguistica, psicolinguistica e così via.
D. Crystal, ibid., p. 5.
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4 D. Crystal, The scope of Internet Linguistics, American Association for the
DiMaggio Paul, Hargittai Eszter, Neuman W. Russell, Robinson John, Social Implications of the
Internet, Annual Review of Sociology, Vol. 27, 2001, p.1.
Parte del lavoro del linguista è quella di eliminare i pregiudizi popolari e Internet
ne ha certamente forni molti. Molte preoccupazioni linguistiche contemporanee sono
state attribuite alla nuova tecnologia e hanno predetto la scomparsa dei linguaggio e il
declino degli standard dello scritto e del parlato. Ciò che si vede su Internet è
un’espansione notevole delle opzioni espressive del linguaggio .
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Internet ha dato inoltre al linguaggio nuove varietà stilistiche, incrementando in
particolare la gamma espressiva informale. Ciò ha avuto molta attenzione perché le
persone notano l’uso del linguaggio informale e si preoccupano, pensando che possa
causare un deterioramento della lingua.
La scrittura di Internet rompe molte regole dell’Inglese formale, in molte aree
come la punteggiatura, la grafia e l’uso delle maiuscole. Quello che è successo è che le
risorse della lingua per esprimere informalità nella scrittura sono incrementate.
Naturalmente tutto questo cambiamento deve essere gestito. Internet sta alterando il
nostro senso di responsabilità verso l’uso del linguaggio, forzandoci a ripensare al
nostro ruoli di comunicatori.
Usare il linguaggio in maniera chiara ed effettiva su internet non è sempre facile.
Le interazioni tra il mittente e il destinatario sono differenti dalle conversazioni
tradizionali. Il linguaggio scritto sullo schermo non si comporta allo stesso modo del
linguaggio scritto nella pagina tradizionale. Noi lo scriviamo in modo diverso e lo
leggiamo in modo diverso. È più facile essere ambigui, fuorvianti o offensivi .
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Non c’è mai stata una raccolta di linguaggio ampia quanto quella di Internet; i
contenuti informativi crescono rapidamente ogni volta che più parti del mondo entrano
online. C’è quindi anche un’ampia diversità del linguaggio incontrato su Internet. Le
varietà stilistiche devono riconoscere non solo le pagine web ma anche il materiale che
si trova nelle email, nelle chat, nei mondi virtuali, nei blog, nella messaggeria istantanea
5 D. Crystal, Internet Linguistics, Routledge, Oxford, 2011, p. 7.
6 D. Crystal, ibid., p. 8.
e nella comunicazione che ha luogo nei social network come Facebook, MySpace, Hi5,
Bebo, ecc. Ognuno di questi prodotti presentano prospettive comunicative, proprietà,
strategie ed aspettative differenti. È difficile trovare generalizzazioni linguistiche che si
applichino tranquillamente al linguaggio di Internet nel complesso.
Alcuni tipi di linguaggio su Internet presentano alcune sfide come
l’inaccessibilità e l’anonimato. L’anonimato dei partecipanti altera le aspettative
tradizionali di comunicazione. Comunicare sotto falso nome sembra rendere le persone
meno inibite: possono sentirsi incoraggiati a parlare di più e in modi differenti dal
repertorio linguistico del mondo reale.
Internet offre opportunità linguistiche senza precedenti per ricerche originali.
Poiché abbiamo a che fare con un mezzo elettronico, dobbiamo investigare non solo i
muovi tipi di linguaggio introdotti dalla tecnologia (blog, Twitter), ma anche
reinterpretare tutto ciò che sappiamo del linguaggio. Le differenze tra vocabolario e
grammatica parlata e scritta devono essere rivisitate, poiché il modo in cui usiamo il
linguaggio su Internet è differente .
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Parlato o scritto?
1.2
Il linguaggio di Internet è più vicino al parlato, allo scritto, o è qualcosa di
totalmente differente? Dopo mezzo secolo di ricerche nei vari domini linguistici, sono
state definite chiaramente le principali differenze tra lo scritto e il parlato.
Il parlato è legato al tempo, è dinamico e transitorio, è parte di un’interazione in cui
entrambi i partecipanti sono presenti e il parlante ha un particolare destinatario in mente.
Lo scritto invece è legato allo spazio, statico e permanente, è il risultato di una
situazione in cui lo scrittore è distante dal lettore, e spesso non sa chi è. Con il parlato
D. Crystal, ibid., pp. 10, 11.
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non c’è un ritardo di tempo tra la produzione e la ricezione. La pressione di pensare
mentre si parla promuove però costruzioni più vaghe, ripetizioni e riformulazioni e i
confini della frase non sono spesso chiari. Con la scrittura c’è sempre un ritardo di
tempo tra la produzione e la ricezione. Promuove lo sviluppo di un’organizzazione
curata e spesso una struttura complessa del discorso.
Con il parlato, inoltre, i partecipanti sono di solito faccia a faccia e possono contare
su indizi extralinguistici come le espressioni facciali e i gesti per sostenere il significato.
Il lessico qui però è spesso vago, e fa uso di parole che si riferiscono direttamente alla
situazione. Con la scrittura, invece, la mancanza di un contatto visivo significa che i
partecipanti non possono contare sul contesto per rendere chiaro il loro significato.
I prodotti del linguaggio di Internet variamo molto riguardo alle somiglianze con il
parlato e lo scritto. A un’estremità c’è il web, con molte funzioni che non differiscono
dalle tradizionali situazioni in cui si usa la scrittura. Sicuramente però non è una
scrittura convenzionale, soprattutto perché la ‘pagina’ sul web spesso varia, sia nel
contenuto che può aggiornarsi, sia negli spazi pubblicitari che nella grafica. Inoltre gli
scritti non sono sempre statici, spesso il testo può muoversi e cambiare di colore e ci
sono possibilità di interferire con il testo in un modo che non è possibile con il testo
tradizionale .
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Al contrario, le email, le chat, la messaggeria istantanea e i messaggini, sebbene
espressi attraverso il mezzo scritto, mostrano diverse proprietà principali del parlato.
Sono governati dal tempo e si aspettano una risposta immediata. L’interazione visuale di
certi programmi come Skype, sono la forma più vicina all’interazione faccia a faccia,
anche se il continuo ritardo tra la trasmissione del messaggio e la sua ricezione
impedisce la simultaneità. Con i social network e le conversazioni su Twitter, non c’è
una dinamica legata al tempo. Con le email, inoltre, c’è più flessibilità nel
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