Lingua russa: prima lezione 7/02
I confini della lingua russa
L'Unione Sovietica (URSS) rimase in piedi fino al 1991; da quell'anno in poi, fino ai giorni nostri, si stabilì ufficialmente la "Russia". L'URSS comprendeva delle repubbliche che poi si sono rese indipendenti. Quanti sono i parlanti russo L1 (come prima lingua)? 160.000.000 come L1 e 110.000.000 come L2.
Territorio
- Parte europea della Russia fino ai monti Urali
- Dalla Siberia fino all'Oceano Pacifico (territorio più vasto, meno popolato)
La lingua russa interagisce con altre lingue (tataro, baschiro, ciuvascio, burjato, etc.). Questa divisione causa problemi sociali, la distribuzione non è uniforme. Il territorio a est è un territorio più piccolo che però ospita gran parte della popolazione della Russia (21% di abitanti). Il russo è una delle lingue ufficiali dell'ONU.
Caratteristiche lingua russa
Le lingue slave, di cui il russo fa parte, costituiscono una delle famiglie delle lingue indo-europee.
Distinzione convenzionale delle lingue slave:
- Ramo orientale: russo, bielorusso, ucraino
- Ramo occidentale: polacco, ceco, slovacco, sorabo
- Ramo meridionale: sloveno, croato, serbo, bulgaro, macedone
La lingua russa "standard letteraria" è la lingua della scrittura, si afferma tardi con forza nel XIX secolo. Si identifica con la parlata della regione di Mosca. Ha l'alfabeto cirillico.
Cosa significa "letteraria"?
- Possiede una forma scritta.
- È normalizzata.
- Le sue norme e la sua codificazione hanno validità generale.
- I suoi mezzi espressivi si differenziano stilisticamente.
- Si basa su un sistema dicotomico che comprende:
- lingua dotta
- lingua colloquiale
È una lingua accettata da tutti e comprensibile; non esisteva nella Rus' medievale.
Base storica della lingua russa
- Dialetti territoriali settentrionali, centrali e meridionali
- Parlati da una cerchia limitata di persone (abitanti della campagna, anziani).
- Prostorečie (lingua popolare)
- Parlata dalla popolazione urbana (strati colti e semi-colti).
Forma intermedia fra dialetti e lingua letteraria.
Fonetica
- Particolarità rispetto alle altre lingue slave:
- Consonanti palatali → pronuncia particolare di alcuni suoni.
- Vocalizzazione → presenza di vocale negli intervalli tra una consonante e l'altra.
Grafica
- Alfabeto cirillico
Morfologia
- Russo, lingua flessiva:
- Flessione del nome (casi).
- Articolazione delle parole con prefissi e suffissi.
La lingua russa e la sua storia
- IX sec. - Nasce il primo Stato russo, chiamato Rus', capitale Kiev.
- Molte tribù slave; unica lingua slava orientale.
- XI sec. - Inizio della tradizione scritta con l'introduzione di testi liturgici.
- Cirillo e Metodio (cerkovno-slavjanskij jazyk). Sono due monaci, dovevano portare la religione di Bisanzio (evangelizzare) e avevano bisogno di una lingua unica.
- Slavo-ecclesiastico di redazione russa.
Si formano due lingue parallele: tema cruciale degli studi filologici della lingua russa.
- Lingua locale – Lingua della cultura laica.
- Slavo-ecclesiastico – Lingua liturgica.
(Diglossia: modo di coesistenza di due sistemi linguistici all'interno di un unico collettivo linguistico.)
Fenomeni che contraddistinguono la diglossia slavo-ecclesiastico/russo
- Impossibilità di utilizzare la lingua dotta (slavo-ecclesiastico) come lingua parlata.
- Mancanza di una codificazione della lingua parlata (russo).
- Impossibilità di compiere traduzioni da una lingua all'altra (due sistemi linguistici con funzioni complementari).
Storia della lingua letteraria russa = Storia del passaggio dalla diglossia slavo-ecclesiastico / russo (sec. XI) all'affermazione di una nuova lingua letteraria russa (inizio sec. XIX).
Storia della lingua russa antica
- Due periodi:
- VI sec.-fine X sec.
- Privo di documentazione scritta.
- Fenomeni linguistici specifici degli Slavi orientali ricostruiti con lo studio comparativo delle lingue slave e di quelle indoeuropee.
- Antica Rus' - XI sec.-inizio XIV sec.
- Ricche testimonianze scritte.
- Forte unità linguistica.
- VI sec.-fine X sec.
- Moscovia – XIV sec.-XVII sec.
- Nella Slavia orientale si formano tre lingue:
- La lingua grande-russa (detta anche semplicemente russa).
- La lingua ucraina.
- La lingua bielorussa.
- Nella Slavia orientale si formano tre lingue:
- Dalla fine del XVII sec. ai giorni nostri
- Progressivo costituirsi e consolidarsi della lingua nazionale russa (a partire dall'inizio del XIX sec.).
In particolare: VI sec.-fine X sec.
Inizialmente: Kiev - «madre delle città russe» lingua comune (koiné): lingua russa antica con elementi settentrionali e meridionali.
In seguito: due sistemi linguistici correlati:
- Slavo ecclesiastico di origine slavo-meridionale (lingua letteraria).
- Russo (lingua di comunicazione e conversazione).
Produzione letteraria dell'antica Rus'
- Opere strettamente liturgiche:
- Остромирово Евангелие [Il Vangelo di Ostromir, 1056-57], raccolta di brani del Vangelo ordinati secondo le domeniche dell'anno (il documento più antico).
- Opere di argomento non strettamente religioso (influenza della cultura bizantina):
- Testi di tradizione omiletica (слово, sermone)
- Agiografie (житие, vita)
- Letture (чтение)
- Narrazioni (сказание)
- Racconti sui pellegrinaggi (хожение, andata, viaggio)
- Opere di carattere morale-didattico (поучение, insegnamento)
- Cronache (хроника)
Moscovia – XIV sec.-XVII sec.
Mosca: prima città russa gli eventi storici modificano il rapporto fra la lingua russa parlata e lo slavo-ecclesiastico: purificazione dello slavo ecclesiastico dagli elementi della lingua parlata russa.
Dalla diglossia al bilinguismo: ricorso a neoslavismi che sostituiscono le parole russe. Nascita di un sistema linguistico autonomo con forte influenza degli slavismi che prendono il posto delle corrispondenti forme russe.
Casi di sostituzione. ES.:
- La parola slavo-ecclesiastica прежде (prima) si sostituisce sia a пережде, che a преже.
- Il sostantivo время (tempo) soppianta la variante russa веремя.
Casi di coesistenza di lessemi russi e lessemi slavo-ecclesiastici, con significati diversi. ES.:
- сторона (parte) in russo – страна (paese) in slavo-ecclesiastico.
- голова (testa) in russo – глава (capitolo) in slavo-ecclesiastico.
La lingua russa:
- Esclusa dalla produzione letteraria.
- Utilizzata solo per lettere, o opere con forte legame con il reale e la vita quotidiana (ES.: Хожение за три моря [Viaggio al di là dei tre mari, XV sec.] di Afanasij Nikitin)
La Russia del Settecento
Al tempo di Pietro il Grande lo slavo-ecclesiastico è ormai la lingua delle persone colte. Vuole passare a una lingua nazionale anche parlata, una lingua degna con un codice che non crei difficoltà tra scritto e orale.
Uso
- Scienza
- Lettere (di religiosi e di laici)
- Testi giuridici
Analogia con la funzione svolta per lungo tempo dal latino nel mondo occidentale.
- Vasilij K. Trediakovskij: definizione della nuova lingua letteraria.
- Vasilij E. Adodurov: studi grammaticali.
- Michail V. Lomonosov: ricerche nel campo della retorica, della grammatica e dello stile.
Classificazione di Lomonosov
Materiale lessicale:
- Parole russe (словено-российские).
- Parole slave (славенские): parole slavo-ecclesiastiche, ma comprensibili a tutte le persone alfabetizzate.
- Parole russe popolari (российские простонародные): esclusive della conversazione.
I tre stili:
- Stile elevato: parole del I e II tipo, ma non parole del III tipo. (Poemi eroici, odi e orazioni).
- Stile basso: parole del I e III tipo, ma non parole del II tipo. (Commedie, epigrammi buffi, canzoni, descrizioni in prosa di fatti quotidiani.)
- Stile medio: parole di tutti i tre tipi. (Tutte le opere teatrali tranne le commedie, satire, elegie e descrizioni in prosa di fatti ragguardevoli.)
Stile ideale dalla nuova lingua letteraria russa. Nikolaj Karamzin (1766-1828), fondamento della lingua letteraria russa: Писать как говорят (scrivere come si parla). Lingua delle persone colte che si esprimono con gusto (вкус). Apertura ai prestiti linguistici stranieri.
Lingua russa: seconda lezione
Le vocali russe
In russo ci sono cinque coppie di vocali.
А Э О У Ы Я Е Ё Ю И
Di norma, le seguenti cinque vocali indicano che la consonante precedente è dura*:
А Э О У Ы
Di norma, le seguenti cinque vocali indicano che la consonante precedente è debole*.
Le prime quattro nella pronuncia presentano la combinazione di [Й] + vocale corrispondente:
- Я Е Ё Ю И
Quando le vocali е ё ю я и seguono le consonanti, il suono й rende debole la consonante precedente e sparisce. Le vocali hanno, quindi, un unico suono e si pronunciano senza [Й].
Вера, студент, клён, сёстры, люди, костюм, Катя, рядом, лист.
All'inizio di una parola
- Dopo un'altra vocale
- Dopo мягкий знак e твёрдый знак
Le vocali е ё ю я и contengono due suoni: [Й + А], [Й + Э], [Й + О], [Й + У]. Queste vocali si pronunciano con [Й].
Юля, Евгений, ёж, Яна, голубое, Россия, союз, Иль, объявление, съезд.
Segno debole e segno forte
- Il segno debole Ь si trova dopo le consonanti fricative / affricate (Ч, Ш, Ж) alla fine dei sostantivi femminili:
- Esempi: ночь, дочь, речь, рожь, печь, брошь, ложь, помощь, мышь, вещь
- I sostantivi maschili non hanno mai Ь dopo le consonanti fricative / affricate alla fine della parola:
- Esempi: карандаш, врач, товарищ, багаж, гараж, пассаж, матч, луч, престиж, плащ, ёж, муж, нож, шалаш, малыш, мяч, плющ, пляж, коллаж
- Il segno debole Ь all'interno o alla fine delle parole indica che la consonante precedente è molle:
- Esempi: мальчик, борьба, судьба, просьба, письма, колокольчик, Илья Ильич, деньги
- Il segno debole Ь non si usa mai in alcune combinazioni di lettere, come чк, нч, чт, чн, нч, шн:
- Esempi: ночка, дочке, девочка, точка, очки, барабанщик, обманщик, банщик
- Il segno debole Ь si trova in molti verbi all'infinito, alla seconda persona singolare dell'indicativo e in alcuni imperativi:
- Esempi: ставить, переводить, готовить, надеяться, хотеть; поешь, хочешь, сидишь, танцуешь; приготовить, поставить, надень, одень
- Notare la differenza tra le parole con Ь e Ъ. Il segno forte è usato per dividere le parole dopo i prefissi che terminano in consonante come, ad es., об-, под-, пред-, с-, раз-, от-, в- prima delle vocali е ё ю я. Il segno debole divide le parole in due parti nel centro della parola e si trova prima delle vocali е ё ю я и. Le vocali dopo Ь e Ъ si pronunciano in modo identico —con la [Й].
- Esempi: семья, друзья, воробьи, обезьяна, ольха, ночь
Consonanti sonore e sorde nella lingua russa
In russo ci sono sei coppie di consonanti sonore e sorde che sembrano simili nella pronuncia. Quando produciamo una consonante sonora, le nostre corde vocali vibrano, mentre quando produciamo una consonante sorda le nostre corde vocali non partecipano all'emissione del suono.
Sonore: Б В Г Д Ж З
Sorde: П Ф К Т Ш С
- Le consonanti sonore in fine di parola si pronunciano come la loro corrispondente sorda.
- Год – кот, зуб – суп, суд – куст, кровь – риф, глаз – голос, паж – грош
Per determinare quale consonante vada usata nella scrittura è necessario vedere la parola declinata in modo che ci sia una vocale dopo la consonante.
- Год[т] – годы, зуб[п] – зубы, суд[т] – суды, кровь[ф'] – крови, глаз[с] – глаза, ёж[ш] – ежи.
- Le consonanti sonore si pronunciano come la loro corrispondente sorda quando sono prima di un'altra consonante sorda:
- Дедушка, варежка[ш], маска, берёзка[с], шкафчик, автобус[ф], стопка, трубка[п]; палатка, ягoдка[т], всё[ф].
Le consonanti sonore si pronunciano come la loro corrispondente sorda quando sono prima di un'altra consonante sonora:
- Когдa, здесь, дружба, вздох, изба, подоготовка, разговор, ждущий.
Per determinare quale consonante vada usata nella scrittura è necessario ricorrere ad un'altra parola con la stessa radice in modo che ci sia una vocale dopo la doppia consonante:
- Узкий – узок, травка – трава, пирожки – пирожок, сладкий – сладости, шубка – шуба
- Notare che le consonanti sia sorde, sia sonore si pronunciano con chiarezza se precedono le consonanti м, н, р, л, в:
- Гроза, злой, звон, подметать, дворец, кукла, туфли, соседний
Lingua russa: terza lezione 13/02
La struttura della parola
In russo le parole si possono scomporre in morfemi che rappresentano i più piccoli segmenti dotati di un significato. In questo modo, ad es., la parola перестройка si può scomporre nei seguenti elementi:
перестройка “ricostruzione” → perestrojka → per(e) + stroj + k + a.
Il morfema per(e) esprime l'idea di ripresa;
Il morfema stroj esprime l'idea di costruzione;
Il morfema k è un morfema che permette di costruire un sostantivo su una base verbale;
Il morfema a è l'indice della classe del discorso (sostantivo), oltre che del caso e del numero.
Classi dei morfemi
- Radice (корень)
- Parte fissa della parola;
- Contiene il significato della parola, quindi veicola un valore lessicale, tranne che nelle “parole utili” (congiunzioni, preposizioni, particelle) che hanno un valore grammaticale;
- Salvo rare eccezioni, non subisce variazioni.
Nel nostro esempio è rappresentata da stroj
- Affissi (Аффиксы)
- Hanno un valore lessicale o grammaticale, o entrambi insieme.
- Sono caratterizzati dalla loro posizione rispetto alla radice:
- Prefisso (префикс): davanti alla radice.
- ES.: pere in perestrojka;
- Interfisso (интерфикс): all'interno della parola.
- ES.: красноносый “dal naso rosso” → krasnonosyj → <krasn> + <o> + <nos> + <yj>
L'interfisso qui è o che permette di unire le due radici krasn e nos
- Suffisso (суффикс): dopo la radice.
- ES.: k in perestrojka
- Postfisso (постфикс): dopo la desinenza
- ES.: целоваться “baciarsi” → celovat’sja → <celov> + <a> + <t’> + <c’ja>.
Il postfisso qui è c’ja che segue la desinenza del verbo all’infinito t’.
- Prefisso (префикс): davanti alla radice.
Nella lingua russa, a partire da una stessa radice, è possibile formare parole con funzione grammaticale diversa (sostantivi, aggettivi, verbi, avverbi) mediate l'uso degli affissi:
Чита radice che indica la lettura, il leggere
- чита-тель (lettore) → sostantivo maschile
- чита-тель-ница (lettrice) → sostantivo femminile
- чита-тель-н-ый (di lettura) → aggettivo
Oltre ad avere una funzione grammaticale, tali particelle possono aggiungere alla radice diverse sfumature di significato. ES.:
- ход radice che indica il moto, il movimento
- в-ход movimento verso l'interno = entrata
- вы-ход movimento verso l'esterno = uscita
Desinenza (Окончание)
- Parte variabile della parola, a seconda della funzione che la parola è chiamata a svolgere nella frase.
- Contiene le informazioni grammaticali e indica la funzione che la parola svolge nella frase.
стол → radice: стол = tavolo; desinenza: Ø = sostantivo maschile singolare al caso nominativo.
газета → radice: газет- = giornale; desinenza: -a = sostantivo femminile singolare al caso nominativo.
письмо → radice: письм- = lettera; desinenza: -o = sostantivo neutro singolare al caso nominativo.
столы → radice: стол- = tavolo; desinenza: -ы = sostantivo maschile plurale al caso nominativo.
I casi sono il sistema delle desinenze che ogni parola può assumere a seconda della funzione che svolge nella frase (soggetto, oggetto, complemento di termine, ecc.).
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