1. L’alfabeto cirillico
La lingua russa fa parte del raggruppamento slavo orientale come l’ucraino ed il bielorusso.
Dello slavo occidentale fanno parte polacco(alf latino), ceco, slovacco, sorabo(lingua minoritaria
polonia-germania), sloveno(alf latino confina con l’italia).
Dello slavo meridionale ne fanno parte: bulgaro, macedone, serbo-croato(serbi cirillico/croati
latini/ex jugoslavia).
Le lingue del ceppo slavo sono di origine indoeuropea
L'attuale alfabeto adottato è quello cirillico, inventato da Cirillo e Metodio (nato a seguito di
evoluzioni, prima c’era il glagolitico), che si compone di 33 lettere anche detti grafemi: 20
consonanti, 1 semiconsonante(semivocale), 10 vocali e 2 segni fonetici(danno info sulla pronuncia
della lettera precedente).
I due segni grafici (il segno molle e il segno duro), non sono dei suoni propriamente detti e non
sono mai usati a inizio parola.
La traslitterazione scientifica ci consente di trasferire i grafemi dell’alfabeto cirillico a quello latino
L’accento delle parole non viene mai segnato graficamente nei testi autentici
АЗБУКА alfabeto
Lettera Pronuncia Traslitterazione esempio
А А А Мама
Б- be b b брат
В- ve v v водка
Г- gh g g Гром-tuono
Д-de d d Доктор- “doctar”
ДУБ quercia
ДОН- fiume più lungo
della russia
Е- ie ie e ЛЕНИН
ВЕС peso
ё io ë Ёж riccio
Мёд miele
ж je Ž segno diacritico Жир grasso(animale)
j’r
Жест gesto
Доктар живаго
з Ž sibilante z Роза
Коза pecora
и i i Мир pace/mondo
Икра caviale
Й – и краткое j j Андрей
Май maggio
Чайка gabbiano
К-ka K k Касса cassa
Ha sempre suono duro Кот gatto
Корова mucca
Л L L Лоб fronte(testa)
Лес bosco
Луч raggio
Толстой talstoi
M- EM m m Муж marito
Мак papavero
Комната komnata
stanza
Н -en N n Ленин
Palatalizzata/iotizzata Нож coltello
Gn/n Нет no
Нос naso
О О О Дом casa
Гора monte/montagn.
Корова mucca
Молоко latte
П p p Папа papà
Петух gallo
Палец dito
Аптека farmacia
Пиво birra
Р R R Рот bocca
Рак granchio/cancro
Река fiume
С - es s s (ссср)Союз
Социалистических
Советских Республик
– (SSSR) Unione delle
Repubbliche Socialiste
Sovietiche
БЕС diavolo
САД giardino
КУСТ cespuglio
СЕТЬ rete
Т т т Так così (intercalare)
Три tre
Тема argomento
У u u Наука scienza
Туман nebbia
Кенгуру canguro
ф f f Фея Fata
Факультет Facoltà uni
х ch ch Ухо orecchio
Хвост coda animale
Хлеб pane
ц Z di pizza c Пицца pizza
Цирк circo
Центр centro
ч č č Час ora
Чашка tazza
Человек persona
ш Sc di scia š Шап palla
Шок shock
Шприц siringa
щ Sc + c dolce šč Ещё ancora
Щётка spazzola
Плащ impermeabile
ъ Segno forte ‘’ ОБЪЕКТ OGGETTO
La lettera precedente
non si palatizza
Ы i gutturale y Сыр formaggio
Быть essere
ь Segno dolce ‘ ЖИЗНЬ vita
КОСТЬ osso
ГОГОЛЬ Gogol’
э e e ПОЭТ, poeta
ЭХО, eco
ДУЭЛЬ, duello
ю you ju Юг sud
Юрист giurista
Рюкзак zaino
я ja ja Я io
ЯБЛОКО, mela
ТРЯПКА, straccio
2. Vocali piene e vocali iotizzate
Le vocali sono dieci: cinque sono piene o dure a cui corrispondono e/o si contrappongono cinque
vocali iotizzate/deboli o dolci.
5 piene - si pronunciano più dure: а, э, ы, у, о Le vocali hanno il suono pieno solo
5 iotizzate- si pronunciano più molli: я, е, ё (sempre accentata), ю, и
se toniche e allora vengono pronunciate chiaramente nella loro forma naturale;
Qualunque consonante che preceda queste le 5 vocali molli viene pronunciata palatalizzata, cioè
con un suono più morbido. ESEMPIO: con Нет la je passa la sua mollezza alla n, trasformandosi
nella sua corrispondente forte Э.
Ritroviamo tale fenomeno in tre casi:
• quando ad inizio parola troviamo я, е, ё, ю. ESEMPIO: Юг -sud;
• quando я, е, ё, ю sono precedute dal segno molle. Esempio: друзья- amici;
• quando я, е, ё, ю sono precedute da vocale. Esempio: моё -mio majò.
Se la vocale è piena la consonante è dura, se la vocale è iotizzata la consonante è dolce.
CONSONANTISMO RUSSO, si basa su due principi fondamentali
- correlazione tra fonemi sordi e sonori
- opposizione tra fonemi duri e molli
3. Regole fonetiche riguardanti le consonanti sorde e sonore
Le prime sei consonanti dell'alfabeto russo, sono delle consonanti sonore. Ad esse corrispondono
altrettante sei consonanti sorde.
Consonanti sonore: б в г д ж з
Consonanti sorde: п ф к т ш с
Se una parola termina per una consonante sonora questa deve essere letta come la sorda
corrispondente.
Esempio:. друг, сад, муж.
correlazione tra fonemi sordi e sonori
opposizione tra fonemi duri e molli
FENOMENO ASSIMILAZIONE:
Quando una consonante sorda (п, ф, к, т, ш, с) ed una sonora si incontrano (б, в, г, д, ж, з) in
successione all’interno di una parola, la seconda influenzerà sempre la prima.
Es. водка, завтра, сделал.
Vale anche il contrario: Sonora-sorda: Экзамен, Отдых.
Attenzione all’eccezione: se la “в” è la seconda non influenza la sorda che la precede. Es. свой
4. Regole fonetiche riguardanti le consonanti dure e molli
La maggior parte delle consonanti russe possono essere forti/.
Le consonanti sono forti quando:
• Quando si trovano a fine parola ES: мир(mondo), город(città);
• Quando sono seguite da una vocale forte (роза), da un'altra consonante (метр metro) o dal
segno forte (подъезд padiezd entrata, объявление abjavlenie annuncio).
Sono deboli quando sono seguite da una vocale debole (дядя zio) o dal segno debole (любовь
liobof amore). Le consonanti ж, ц, ч, ш e щ non vengono distinte in dure e deboli.
5. Regole fonetiche riguardanti i nessi consonantici: alcuni esempi
I nessi consonantici si verificano quando ci sono raggruppamendi di 3 o 4 consonanti determinano
una assimilazione (лётчик liocikh pilota, лёгкий liogchi luce e чувства ciustva sentimenti- sparisce
la prima B).
Si creano delle coppie di consonanti “gemelle”: una sorda e l’altra sonora п/б, т/д, к/г, ф/в, с/з,
ш/ж.
Nelle parole con nessi consonantici formati da una consonante sorda ed una sonora, la
consonante che segue modifica la pronuncia della consonante precedente, in particolare:
1. Nesso: Sonora + Sorda - pronuncia: Sorda + Sorda esempi: автобус, Кавказ - la consonante
sonora “в” in queste parole si pronuncia sempre [ф]
2. Nesso: Sorda + Sonora - pronuncia: Sonora + Sonora esempi: отдать adkat regalare, òтдых
odikh riposo, la consonante sorda “т” in queste parole si pronuncia sempre [д]. ad eccezione di
в, л, м, н, р: твой [т] (tuo), платье [п] (vestito), шмель [ш] (calabrone), фрукты [ф] (frutta).
La consonante sorda C si sonorizza mai davanti alle consonanti sonore в, л, м, н, р: до свидания
(arrivederci), слева (a sinistra), смена (turno), снова (di nuovo), среда (ambiente / mercoledì).
ТЦ, ДЦ si legge come due ‘z’ (ОТЦА)
ТЧ, ДЧ si legge come due ‘c’ (ЛЁТЧИК)
ГК si legge come la Х russa (ЛЁГКИЙ)
ВСТВ si legge soltanto СТВ mentre la В iniziale sparisce (ЧУВСТВО)
ЛНЦ si legge solo НЦ (СОЛНЦЕ)
ТСК /ЦК/ БРАТСКИЙ
ДСК /ЦК/ АДСКИЙ
ТСТВ /ЦТВ/ БОГАТСТВО
ДСТВ /ЦТВ/ НАСЛЕДСТВО
ЧТО /ШТО/
ЧТ /ШТ/ ЧТО
ЧН /ШН/ СКУЧНО
ГК /ХК/ ЛЁГКИЙ
СТН /СН/ УСТНЫЙ
ЗДН /ЗН/ ПОЗДНО
РДЦ /РЦ/ СЕРДЦЕ
РДЧ /РЧ/ СЕРДЧИШКО
ВСТВ /СТВ/ ЧУВСТВО
6. Regole di pronuncia della о
La O è una vocale forte che:
- in posizione Post tonica, si pronuncia o: рот (bocca).
Quanto più si trovano lontano dalla sillaba accentata, tanto meno risulta distinto il loro suono.
- Se si trova immediatamente prima dell'accento, cioè nella prima sillaba pretonica, il suono
corrisponde a quello di una a: горa (montagna).
In tutti gli altri casi si ha la riduzione di secondo grado e la o si pronuncia con un suono molto
sfuggente: хорошо (bene) де́ло delo(affare), да́ром darom(gratis), Рано presto, Яблоко mela. La
o pronunciata come in водка deve stare in parole brevi.
7. Regole di pronuncia della Е IE
La iE è una vocale dolce, che addolcisce la consonante che la precede: нет, лéто estate, дед
nonno. Si pronuncia je se tonica (газета), se si trova all’inizio di parola anche se atona (едà ieda
cibo), se preceduta da vocale (по́ езд poesd treno), dopo il segno molle “ь”e il segno duro “ъ”
(подъе́зд padiesd entrata). Se pretonica, in seguito alla riduzione di primo grado, si pronuncia
come una i seguita da e sfuggente (река́ entrata). Negli altri casi, in seguito alla riduzione di
secondo grado, si pronuncia come una i sfuggente (переры́ в piririf rompere).
8. Regole di pronuncia della я ja ia
La vocale debole ia addolcisce la consonante che la precede: тётя tiotia zia, дядя zio. Se è
pretonica si pronuncia come una i breve seguita da una e sfuggente: язык jzk lingua, мяснòй
mjasnai carne. Viene pronunciata come ia quando si trova alla fine della parola, dopo una vocale,
dopo il segno molle “ь”e il segno duro “ъ”, si pronuncia come una a alla fine della parola dopo una
consonante.
9. Il segno dolce e il segno duro
Non sono né vocali né consonanti, servono a "raffinare" la pronuncia della lettera precedente (che
è sempre una consonante) e non si trovano mai all’inizio di una parola. Il segno forte si trova solo
nelle parole composte, davanti a vocale debole, per far pronunciare come dura la consonante che
la precede: подъе́зд padiest entrata, объявление abjavlenie annuncio, объяснять abjesnaz
spiegare. Il segno debole non ha suono proprio, ma addolcisce la consonante che lo precede: ноль
zero, маленький malènki piccolo, любовь liubof amore.
10. Regole riguardanti l’accento in russo
In russo l’accento non ha una posizione fissa, può cadere:
- sulla prima sillaba (мо́ лодость maladest gioventù),
- sulla seconda sillaba (молo'же maloja più giovane),
- sull’ultima (молодо́ й moladoi giovane , in questo caso si ha la riduzione di primo grado
quando la vocale si trova nella sillaba non immediatamente precedente a quella tonica,
entrambe possono ridursi a [ʌ] o [ə] o addirittura annullarsi).
- La vocale prima di “Й” i breve è sempre accentata.
- Esempio: ТАЙНА
- La “Ё” è sempre accentata
- L’accento che cade sulle vocali, le fa toniche con la pronuncia chiara e naturale. Quando sono
atone, ossia senza alcun accento, il suono si riduce in misura minore (riduzione di primo grado) o
maggiore (riduzione di secondo grado) a seconda della loro posizione rispetto all’accento.
- Si ha la riduzione di primo grado se la vocale si trova nella sillaba immediatamente
precedente a quella tonica (потом poi) e nella sillaba non immediatamente precedente,
come avevamo detto per молодо́ й moladoi giovane.
- Si ha la riduzione di secondo grado se la vocale è postonica (рано RANo presto), in fine di
parola o in seconda o terza posizione prima della sillaba tonica. La о non viene sempre
ridotta nei prestiti stranieri (радио radio). Nella flessione sostantivale si può spostare: dal
tema alla desinenza in tutta la declinazione (стол tavolo), dal tema alla desinenza solo nel
passaggio dal singolare al plurale (зе́ркало zierkala specchio), dalla desinenza al tema nel
passaggio dal singolare al plurale (страна́ paese). Nella flessione verbale: tra i diversi modi,
tempi, persone (люблю’, лю’бишь liubish, люби’л liubìl).
11. La vocale mobile (comportamento ed esempi come платок,
Павел, отец platok pavel atiez)
Un certo numero di sostantivi maschili forti e deboli presenta al nominativo singolare una vocale mobile: e
ë o che cade in tutta la declinazione singolare e plurale.
La vocale non cade quando il sostantivo termina in ek ëk ok, ma i gruppi fanno parte della radice e
non sono suffissi: урок (lezione) > урока, восток (oriente)> востока, намёк allusione> намёка,
упрёк rimprovero> упрёка
Se la consonante finale del tema è preceduta da un’altra consonante interviene la vocale mobile “о”,
“е”, “ё”
Più della metà dei sostantivi femminili in –A hanno il suffisso -K- davanti al quale è posizionata
una consonante: де́вушка, не́мка. Al plurale accusativo i sostantivi animati femminili perdono la
loro desinenza.
Per migliorare la pronuncia tra la consonante e il suffisso -K- si inseriscono le cosiddette “vocali
mobili”:
Sostantivi che terminano con “ЕЦ”, “ОК”, “ЕР” :
ОТЕЦ padre ОТЦЫ
ПЛАТОК ПЛАТКИ
ВЕТЕР ВЕТРЫ
ДЕНЬ ДНИ
ЛЕВ leone ЛЬВЫ
12. La regola delle sette consonanti proibitive
La regola delle sette consonanti proibitive o incompatibilità ortografica rappresenta alcune
consonanti che non possono avere determinate vocali,
Dopo i grafemi К, Г, Х (altrimenti detti ESPLOSIVE) e Ч, Ш, Щ, Ж (detti FRICATIVE) non ci
vanno in alcun modo e per nessun motivo al mondo le vocali Я, Ю, Ы. Queste vengono sostituite
dalle corrispondenti vocali dure o iotizzate: А, У, И.
esplosive: г к х
sibilanti: ж ш ч щ
Dopo queste consonanti al posto di “ы” si scrive “И”
Dopo le 7 proibitive e la semi-proibitiva “ц” al posto di “ю” e “я” si scrive “У” e “А”
Esempio: Книга - Книги (non Книгы )
13. La semiproibitiva ц tz z
La semi-proibitiva è la consonante ц ts, la quale non può avere la я, ю (sostituite da а, у) mentre
accetta la ы.
14. Regole di pronuncia delle vocali seguite da ж, ц
La vocale “И” seguite da “ж”, “ц” si pronuncia come “i dura”
Esempio: ЖИР, ШИШКА, ЦИРК
15. Il caso vocativo
Il vocativo è uno dei casi della declinazione dei nomi ed esprime la chiamata, il richiamo e
l'invocazione. Nell'uso moderno, viene utilizzato il nominativo, ma rimane usato nella religione per
espressioni come Гòсподи gospodi signore, Исусе isusie gesù, Отче наш otche nash padrenostro.
Viene utilizzato anche solo per determinati nomi che terminano in -a e -я , che a volte cadono in
forma vocativo: "Лен, где ты" ("Lena, dove sei?"). È sostanzialmente equivalente a "Лена, где
ты?" ma suggerisce un legame personale ed emotivo. Oltre che per i nomi, il vocativo viene spesso
utilizzato con parole come "мама" (mamma) e "папа" (papà), che sarebbero, rispettivamente,
abbreviati in "мам" e "пап". Il plurale viene usato con parole come "ребят ragazzi", "девчат
ragazze" (che al nominativo: "ребята", "девчата" ragazzi, ragazze).
16. Il caso nominativo: caratteristiche e funzioni
In russo se la funzione logica di una parte variabile di un discorso cambia deve cambiare anche la
desinenza.
La declinazione russa comprende sei casi: nominativo, genitivo, dativo, accusativo, strumentale ed
il prepositivo.
Il caso nominativo serve ad identificare il genere dei sostantivi, e distinguere i forti ed i deboli.
USI:
- Soggetto della frase
- Sostituisce il vocativo(invocazione -o)
- Al caso nominativo si pone in predicato nominale della frase, “boris è uno studente” -
Risponde alla domanda кто что non è mai retto da proposizione e sta ad indicare: il soggetto della
preposizione (con corrispettivi attributi), il predicato nominale(attr.), nel russo moderno assolve le
funzioni del vocativo
17. I modelli dei sostantivi al caso nominativo: modelli maschili,
femminili, neutri, forti e deboli
Generalmente, per capire se un nome è maschile, femminile o neutro è necessario declinare lo
stesso al caso nominativo singolare e guardare l’ultima lettera, in questo modo:
- FEMMINILI: terminano per -a: мама (mamma), картошка (patata), звезда svesda (stella),
oppure per -я, -ья: регистрация reghistratsja (registrazione), станция stantsia (fermata),
свинья svin’ja (maiale), семья cmja (famiglia)
- MASCHILI: terminano per consonante forte: стол (tavolo), потолок patalok (soffitto),
компьютер kampiuter (computer) б, в, г, д, ж, з, к, л, м, н, п, р, с, т, ф, х, ц, ч, ш, щ (й)
- NEUTRI: terminano per -e, -o, -ие: горе (dolore), пятно piatno (macchia), здание sdanie
(edificio)
Questo in linea generale, sono presenti numerose eccezioni:
- Ь segno molle, i nomi che terminano con il segno molle possono essere sia maschili che
femminili, non c’è alcuna regola che ci permet
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