La lingua dei segni italiana (LIS): struttura, uso e dinamiche
Quando ci si riferisce ad una lingua si fa riferimento anche alla sua scrittura, ignorando che non tutte le lingue presentano anche una forma scritta. La scrittura non riesce a rappresentare la multimodalità e la multidimensionalità della comunicazione umana. In ogni caso, la rappresentazione grafica di una lingua avviene attraverso un processo di grammatizzazione con conseguente nascita di vocabolari e grammatiche, dopo un'attenta riflessione linguistica sulla lingua in esame.
La traduzione è un processo creativo e dinamico basato su un'attività di creazione di segni che NON trasforma le lingue, anzi crea e modella nuovi tratti di esse. Infatti, il compito del traduttore non è solo tradurre ciò che vi è scritto, ma anche conferire pertinenza dalla lingua di origine alla lingua di arrivo. Essere interprete significa anche essere traduttore ed essere traduttore significa essere interprete; questo perché, nell'effettuare una traduzione, bisogna tenere in considerazione i diversi ambiti linguistici per evitare una traduzione nettamente letterale.
Oratore, interprete e utenti fanno parte del processo di traduzione. L'oratore costruisce il processo di significazione; l'interprete (o cinghia di trasmissione) progetta la significanza della lingua di arrivo; gli utenti intervengono nel processo traduttivo correggendo, criticando o apprezzando il lavoro dell'interprete. Inoltre, l'interprete deve svolgere un lavoro di decodifica, trasferimento e ricodifica dei messaggi della comunicazione, basato sul Problem Based Learning (PBL). Lo scopo che deve raggiungere è quello di rendere uguale la comunicazione per i sordi come per gli udenti.
Traduzione dalla lingua dei segni alla lingua vocale
La traduzione da lingua dei segni a lingua vocale è legata ad un tipo di comunicazione con trasmissione di informazioni. Nell'eseguire la traduzione si distinguono 3 livelli:
- Livello socioculturale: funzioni e ruolo dell'interprete nella mediazione fra due comunità in coesione ed in opposizione;
- Livello sociolinguistico: esito del contatto linguistico tra mediatore e persona non udente;
- Livello linguistico: lingue coinvolte nella traduzione.
Caratteristiche della lingua dei segni
La Lingua dei Segni è una lingua orale appartenente ad una minoranza. Non presenta una forma scritta ma si basa sull'esperienza senso-percettiva degli individui non udenti. Essa ha subito un processo di lento sviluppo ottenuto attraverso l'emancipazione della comunità. L'analisi di essa ha portato a rispondere ai bisogni comunicativi di utenti con determinate caratteristiche sensoriali.
Le prime aggregazioni di Sordi risalgono alla fondazione degli Istituti Speciali in Francia.