FINANZA PUBBLICA (lezioni Arrigo)
La pubblica Amministrazione è fatta da tanti enti (come ad esempio le Università pubbliche il bilancio della Bicocca
confluisce nel consolidato della P.A.). Identifica una P.A. il fatto di produrre servizi che non sono allocati nel mercato (i
servizi non vengono venduti e i prezzi non si usano). Le Entrate Tributarie della P.A. sono principalmente tre:
1) Tassa è un contributo a domanda individuale ma non ha un prezzo di mercato (contributo parziale al costo)
2) Imposta i servizi a domanda collettiva sono tassati attraverso le imposte
3) Contributo è una forma di tassa ovvero la partecipazione di un cittadino per un servizio pubblico collettivo
(interessa solo una parte di cittadini)
Al di fuori di queste tre abbiamo i Contributi Sociali che sono quote di salario che vengono trattenute per finanziare la
previdenza/assistenza sociale (destinati all’INPS). La somma delle entrate tributarie e i contributi sociali formano le
così dette Entrate Fiscali. Esistono due tipi di pressione:
a) Pressione Fiscale Entrate Fiscali / PIL la pressione fiscale marginale/incrementale si basa sulla
aliquota marginale e rappresenta la variazione del gettito sulla variazione del PIL ( ∆Gettito / ∆PIL
il sistema fiscale non aumenta le aliquote ma aumenta il gettito perchè aumentano gli imponibili)
b) Pressione Tributaria Entrate Tributarie / PIL
Utilizziamo il PIL per far confronti nel tempo e nello spazio (confronti geografici) perchè nel PIL di ogni paese viene
stimata l’Economia Sommersa (economia fatta per evadere le imposte) e anche l’Economia Illecita che da luogo a
consumi (ad esempio l’acquisto di stupefacenti). L’indicatore è forviante perchè al numeratore non consideriamo le
tasse non pagate mentre al denominatore si visto che nel PIL è compresa l’economia sommersa quindi se i paesi hanno
una proposizione all’evasione diversa il confronto non regge. La terza caratteristica delle P.A. è che non c’è
concorrenza tra di esse (è dato dal fatto che non si finanziano dal mercato ma tramite trasferimenti interni alle P.A.).
Curva di Laffer
Rappresenta l’effetto distorsivo delle imposte. A destra del punto di massimo aumento il gettito abbassando le aliquote
mentre a sininstra del punto di massimo aumento il gettito aumentando le aliquote.
T = t(Y) t = T / Y se t = 0 allora T = 0 e se t = 100 allora T = Y = 0 (non produco reddito perchè se no me lo
portano via tutto).
Classificazione delle P.A.
Le P.A. possono essere viste come tre grandi gruppi:
1) P.A. Centrale o Settore Statale è l’unica ad avere un bilancio unitario, le altre invece hanno solo il proprio
bilancio Imprese Pubbliche Nazionali (esempio Ferrovie)
2) Enti di Previdenza INPS
3) P.A. Locale ASL, Atenei Pubblici, Enti Territoriali (Regioni, Comuni, Province) quindi Imprese
Pubbliche Locali
L’ISTAT trimestralmente mette insieme i dati formando un conto consolidato della P.A. Il settore statale fa un bilancio
unico approvato dal Parlamento con un intervento anche da parte del Governo. In questa classificazione però mancano
le Imprese Pubbliche che oggi fanno parte del settore privato dell’economia in quanto diventate SPA. Alcuni enti locali
hanno formato delle società (SPA locali) che svolgono servizi solo per l’ente che le possiede (l’amministrazione
pubblica controlla circa 12 mila aziende attraverso il possesso del 100% delle azioni dell’azienda non accade mai il
contrario ovvero che una azienda controlla una amministrazione pubblica). I rapporti finanziari tra la P.A. e le imprese
pubbliche fanno parte del bilancio della P.A. (esempio dividendi) però le imprese non vengono inglobate nel bilancio
(questo avviene solo per i rapporti finanziari). Le più antiche imprese pubbliche nel corso del tempo hanno usato
diverse tipologie giuridiche:
1) Azienda Autonoma è la forma che a livello locale era chiamata azienda municipalizzata. Non erano
autonome ma inglobate nei ministeri o nei comuni che li possedevano (il ministero era il manager dell’azienda
modello di Covour). Questa tipologie poteva funzionare solo se la politica ne era all’altezza. Degenera
quindi quando il manager è talmente forte che non considera più i politici ma fa solo i suoi interessi (si parla
invece di doppia degenerazione quando il manger vuole fare solo i suoi interessi e lo stesso vale per i politici)
2) Ente Pubblico Economico è una specie di SPA con autonomia gestionale, ha un bilancio autononomo e un
proprio patrimonio. Le sue quote di capitale non sono rappresentate da azioni e quindi non cedibili. Il bilancio
è al di fuori del consolidamento delle P.A. perchè fatte con le regole del diritto commerciale
3) SPA oggi
Non si parla solo di 3 categorie in quanto negli ultimi anni si è assistito anche ad una quarta categoria che è
rappresentata dalla Privatizzazione. Essa avviene quando lo Stato cede ad un soggetto privato un impresa e non ci pensa
più (esempio telecom italia). Quando cede la proprietà si parla di privatizzazione calda mentre quando si adotta il
modello della SPA di parla di privatizzazione fredda. Esistono però anche le così dette privatizzazioni tiepide molto
spesso utilizzate in Italia (esempio cedo quote perchè ho bisogno di soldi ad una SPA che controllo io indirettamente
cassa depositi e prestiti fatta da Tremonti).
Az. Autonoma E.P.E. S.P.A. Privatizzaz.
IRI 1933 1992 liquidazione
privatizzaz.
ENI 1953 1992 parziale
privatizzaz.
ENEL 1962 1992 parziale
EFIN 1981 liquidazione
privatizzaz.
POSTE 1862 1994 1998 parziale
privatizzaz.
FSI 1905-1907 1985 1992 parziale
privatizzaz.
ENAV 1982 1996 parziale
Enel nasce da una nazzionalizzazione nel 1962
FSI (Ferrovie dello Stato Italiano) aggregazione nel 1905-1907
Enav fino ad un certo periodo erano solo dei militari poi ottennero di diventare una azienda autonoma
CONTABILITA’ PUBBLICA E BILANCIO DELLO STATO
Il bilancio del settore pubblico è redatto secondo un profilo finanziario. Non esiste lo Stato Patrimoniale ma è formato
soltanto da una specie di Conto Economico un rendiconto di carattere finanziario che registra solo flussi finanziari
(somme che si pagano e che si ricevono). È un bilancio che come abbiamo detto non ha lo Stato Patrimoniale
solitamente inteso ma comprende i debiti del settore statale e delle altre P.A. Debito Pubblico Lordo (è detto lordo
perchè c’è una giacenza di cassa per eventuali esigenze). Sono compresi anche i crediti i quali sono rappresentati
pincipalmente da: Disponibilità liquide del Tesoro, Prestiti Salvastato, Tremonti Bond (prestiti del tesoro verso alcune
banche italiane emettendo titoli del debito pubblico). L’attivo immobilizzato dello Stato è sconosciuto, non si sa a
quanto ammonta il suo attivo perchè non è stimato.
Il bilancio del settore pubblico può essere redatto per cassa oppure secondo un principio di competenza finanziaria
(somme che devo ricevere applicando le regole dell’esercizio). Le voci del bilancio redatto secondo il principio di
competenza sono:
- entrate accertate entrate che dovrò ricevere applicando le regole dell’anno in corso
- spese impegnate sone delle somme destinate per un certo obbiettivo
Le entrate accertate ed incassate vanno inserite nel bilancio di cassa mentre quelle accertate ma non percepite
vanno nel bilancio di competenza. Quello che conta per lo Stato e gli altri enti pubblici è il bilancio previsionale in
quanto il settore pubblico non può sostenere delle spese se non sono nel bilancio previsionale. Inoltre non può
esserci nel bilancio una spesa (uscita) se non c’è una equivalente fonte di finanziamento (entrate non realmente
incassate ma previste). Le entrate e le uscite possono essere:
- entrate/uscite di conto corrente periodiche, tipiche dell’esercizio (entrate/uscite ordinarie di gestione)
- entrate/uscite di conto capitale quelle che si manifestano in un periodo piuttosto lungo (ad esempio le spese
di investimento)
Se noi aggreghiamo tutte le P.A. abbiamo il Conto Consolidato delle P.A. che è una raccolta statistica di tutti i numeri
delle P.A. (di solito fatta dall’Istat). Il Conto Consolidato così come il bilancio dello Stato è formato da 3 sezioni :
Sezione A
Entrate di conto corrente Uscite di conto corrente
1) Imposte 1) Personale
2) Trasferimenti da altra P.A. 2) Consumi Intermedi
3) Contributi Sociali 3) Trasferimenti
4) Altre Entrate (non fiscali) 4) Interessi Passivi
Totale entrate c/corrente Totale uscite c/corrente
Le Imposte possono essere di due tipi: imposte dirette (se colpiscono una manifestazione diretta della capacità
contributiva) e imposte indirette (se colpiscono una manifestazione madiata della capacità contributiva). Esempi di
imposte indirette sono l’ IVA e le accise che differiscono tra loro in quanto l’IVA si applica a un valore (imposta ad
valorem) mentre l’accisa si applica alle quantità (imposta specifica).
I Contributi Sociali non li troviamo nel bilancio dello Stato ma solo in quello delle P.A. e non sono altro che trattenute
sul salario e sugli stipendi per finanziare le pensioni (anche le pensioni si trovano solo nel bilancio dell’ente
previdenziale bilancio INPS).
Entrate di conto corrente Uscite di conto corrente
1) Trasf. da altra P.A. (Stato) 1) Pensioni
2) Contributi Sociali 2) Assegni familiari
3) Assegni di malattia
4) Assegni di disoccupaz.
Totale entrate c/corrente Totale uscite c/corrente
Il saldo potrebbe essere sia in avanzo che in disavanzo
Le Altre Entrate (non fiscali) ad esempio quando un azienda posseduta dallo Stato paga un dividendo (dividendi da
imprese partecipate).
Interessi Passivi sono componenti di puro mercato I = i * D dove i rappresenta il costo del debito mentre D
1 0 0
rappresenta il debito al tempo t (anno dopo anno lo stock del debito diminuisce). A parte gli interessi tutte le altre voci
0
sono decide dall’ente che ridige il bilancio (nel caso del bilancio statale quindi possiamo dire che le altre voci sono sotto
controllo apparente del Parlamento e del Governo). Lo Stato controlla i meccanismi di spesa però esistono delle aree di
non controllo ad esempio il Parlamento nelle imposte decide le aliquote però non ha il controllo dell’imponibile. Quindi
possiamo concludere che lo Stato non può avere il saldo di bilancio che vuole perchè non controlla tutte le entrate e le
uscite (le controlla solo apparentemente).
I Trasferimenti sono erogazioni di soldi verso altri beneficiari che possono essere principalmente le altre P.A. (ad
esempio i trasferimenti alle regioni), le famiglie (ad esempio assegni familiari e pensioni), e infine le imprese (ad
esempio obbligo di servizio pubblico atm). Nel caso di atm questi trasferimenti li troviamo nel bilancio della regione
mentre nel bilancio dello Stato li troviamo come trasferimenti alle regioni. I trasferimenti verso le imprese inoltre
richiedono di non violare le norme di concorrenza europea.
Alcuni esempi: bilancio Università Bicocca
Entrate di conto corrente Uscite di conto corrente
1) Tasse e contributi studenti 1) Stipendi
2) Trasf. da Stato (FFO) 2) Beni e servizi intermedi
3) Entrate da prestazione 3) Borse agli studenti
Totale entrate c/corrente Totale uscite c/corrente
Le tasse e i contributi sociali rappresentano il 15% delle entrate mentre FFO il 75% e le entrate da prestazione il
reestante 10%.
Entrate da prestazione ad esempio per una ricerca fatta dalla Bicocca per un impresa
Borse agli studenti trasferimenti a famiglie
Beni e servizi intermedi ad esempio luce, pulizie, bidelli, ecc.
FFO Fondo di Finanziamento Ordinario agli atenei (è una voce in uscite del bilancio statale ovvero un trasferimento
verso altre P.A. mentre è una voce di entrata per l’ateneo che serve a finanziare gli stipendi)
Alcuni esempi: Conto Consolidato P.A.
Entrate di conto corrente Uscite di conto corrente
1) Imposte 1) Personale
2) Altre Entrate (non fiscali) 2) Consumi Intermedi
3) Contributi Sociali 3) Trasferimenti
4) Interessi Passivi
Totale entrate c/corrente Totale uscite c/corrente
I Trasferimenti possono essere alle famiglie o alle imprese.
Sezione B
Entrate di conto capitale Uscite di conto capitale
1) Disinvestimenti di attivo 1) Investimenti Diretti
2) Trasferimenti vs terzi in
2) Trasf. c/capitale da altra P.A. c/capitale
Totale entrate c/capitale Totale uscite c/capitale
Entrate Totale Uscite Totale
Disinvestimenti di attivo quando ad esempio la P.A. vende un macchinario per comprarne uno migliore (il provento
ottenuto è un entrata in c/capitale)
Investimenti Diretti quando ad esempio la P.A. compra dei beni diretti
Trasferimenti vs terzi in c/capitale i terzi possono essere imprese (come ad esempio la Cassa del Mezzogiorno)
oppure verso altre P.A. (come quando ad esempio lo Stato mette a disposizione 2 milioni alla Università Bicocca per
comprare un immobile nel bilancio dello Stato avremo un uscita in c/capitale verso altra P.A. mentre nel bilancio
della Bicocca avremo trasferimenti in c/capitale da altra P.A.).
Sezione C Entrate finanziarie Uscite finanziarie
1) Rimborso prestiti da altra P.A. 1) Concessioni prestiti vs altra P.A.
2) Prestito da altra P.A. 2) Rimborso vs altra P.A.
Totale entrate finanziarie Totale uscite finanziarie
Entrate Finali Uscite Finali
La sezione C del bilancio riguarda la Tesoreria ovvero quella che gestisce le voci di cassa (partite finanziarie che
possono essere attive o passive). A differenza delle sezioni A e B che hanno sia voci di cassa che di competenza la
sezione C è formata solo da voci di cassa.
Possiamo dire che il bilancio è sensibile alle crisi economiche. Se c’è crescita economica le uscite si riducono e avremo
+ imposte, iva, accise, contributi sociali, ecc. Se c’è decrescita economica invece prima il bilancio aveva dei
stabilizzatori automatici (se c’è crisi chiede meno imposte) però questi sono stati cancellati da Maastricht obbligando lo
stato in situazione di crisi a una politica restrittiva.
Saldi di Finanza Pubblica
1) Risparmio Pubblico = Entrate c/corrente – Uscite c/corrente può essere negativo e se lo è e l’impresa è
chiusa verso l’estero il risparmio privato (S) deve essere > dell’investimeto privato (I)
2) Indebitamento della P.A. = Entrate Totali – Uscite Totali detto anche disavanzo/deficit di bilancio per
Maastricht sappiamo che l’Indebitamento/PIL deve essere ≤ 3% (Formula b = BD/Y ≤ 3% dove con BD
indico in Budget Deficit). L’indebitamento è un saldo che ha natura economica quindi calcolato con il bilancio
di competenza.
3) Fabbisogno = Entrate Finali – Uscite Finali misura il disavanzo del cassario ovvero l’eccesso di pagamenti
rispetto alle entrate. Per coprire tale eccesso se ho uno stock da parte utilizzo quello se no devo ricorrere a dei
prestiti e questo quindi mi permette di dare una misura dei titoli pubblici netti che devo emettere. È un
parametro che doveva essere indicato nelle vecchie leggi finanziarie (chiamato anche saldo netto da finanziare)
a differenza di oggi il cui parametro chiave è rappresentato da Indebitamento/PIL. È un saldo che ha natura
finanziaria e non ha nessun rilievo ai fini di Maastricht (lo Stato deve però sempre dire qual’è il massimo
fabbisogno).
4) Ricorso al Mercato = Fabbisogno + Titoli in scadenza del periodo (che devono essere rinnovati) è
l’emissione lorda dei titoli ovvero i titoli che devo emettere per finanziare il fabbisogno del periodo e può
essere visto sia a livello mensile che a livello annuale. Il fabbisogno rappresenta l’emissione netta dei titoli. Lo
stock del debito mese per mese cresce a causa dell’ammontare netto dei titoli emessi (esempio
5) Saldo (avanzo) Primario = Indebitamento – Spesa per Interessi questo saldo è chiamato avanzo se positivo e
non è altro che l’insieme delle voci che Governo e Parlamento dovrebbero riuscire a controllare. La spesa per
interessi è quella parte di spesa non controllata dal Parlamento ma decisa dal mercato.
Se indichiamo con A il Saldo Primario abbiamo questa formula:
A = BD – I dove I rappresenta la spesa per interessi
Quindi si ha che BD = A + I ma essendo la spesa di interesse un valore negativo avremmo (-)BD = A + (- I). Si
preferisci però considerare BD come se fosse un valore assoluto che ci porta alla formula definitiva ovvero:
BD = I – A dove I = i * D
0
Possibili fatti discrezional
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