DIRITTO DELLA COMUNICAZIONE
Docente Brunetta Nevio
Numero prof: 3488102033
Testo: diritto dell’informazione e della comunicazione in utroque iure
Esame: tesina a nostra scelta su argomenti trattati
LEZIONE 1
Il diritto della Chiesa e dello Stato vanno a braccetto perché entrambi sono alla base della democrazia e del
bene comune.
1963-‐64-‐65: concilio vaticano II dice che la donna è importante nella funzione comunicativa e quindi deve
essere inserita come organo nello stato
1994 Antitrust: i messaggi subliminali sono illeciti secondo la legge
Glossario:
Diritto: norme di comportamento giuridiche ovvero c’e un soggetto che impone ciò che bisogna o
ü non bisogna fare, in caso di infrazione si incorre ad una sanzione.
Codice: raccolta di norme riguardati ambito civile, penale, della proprietà industriale, della
ü proprietà individuale
Testo unico: simile al codice ma creato in modo diverso perché con un testo unico, si elimina il
ü superfluo e inutile (come nella radio e nella tv). I codici e i testi unici vengono fatti dal governo della
repubblica attraverso dei decreti legislativi. Il governo può agire solo quando il parlamento glielo
permette.
Illecito: comportamento contrario alla norma giuridica ovvero al diritto.
ü -‐ Illecito civile è un comportamento vietato dal diritto civile che mi espone ad una sanzione detta
risarcimento del danno.
-‐ Illecito penale/crimine si distingue in
delitto (crimine grave) e contravvenzione (crimine meno
grave) è un comportamento vietato dal diritto penale. Il delitto viene punti con la reclusione o
ammenda o entrambe, mentre la contravvenzione è punibile con
arresto o multa, o entrambe,
destinate allo stato.
-‐ Illecito amministrativo viene accettato dall’antitrust (autorità galante della concorrenza nel
mercato) e punito con sanzioni pecuniarie destinate allo stato.
Immagini oscene: offendono il comune sentimento del pudore sessuale
LEZIONE 2
Fonti del diritto: riguardano sia lo stato che le confessioni religiose, si distinguono in fonti del diritto di
produzione e fonti del diritto di cognizione. In uno stato democratico non deve mai esserci conflitto tra
norme dello stato e norme della confessione religiosa.
Il cristianesimo è una monarchia mentre l’Italia è una repubblica. Come fanno i 2 ordini a conciliarsi? La
chiesa cattolica tutela i diritti fondamentali della persona, che sono gli stessi tutelati dalla repubblica.
Fonti del diritto dello stato: per creare una norma bisogna basarsi su (elementi in scala gerarchica):
diritto super legislativo (non esistono norme o diritto che vanno sopra a questo diritto):
ü costituzione e leggi costituzionali (che sono norme giuridiche del diritto con la funzione di
integrare la costituzione quando vendono modificate certe situazioni). I diritti fondamentali della
persona sono dogmi inviolabili, non possono essere modificati altrimenti la democrazia non rimane
più tale ma diventa una monarchia: la democrazia tutela i diritti fondamentali della persona.
Diritto legislativo: decreti leggi (atti normativi creati dal governo in casi eccezionali di emergenza e
ü decadono se entro 60 giorno non vengono convertiti dal parlamento in leggi ordinarie); decreti
legislativi (testo unico o codici), leggi ordinarie.
Diritto regolamentare: regolamenti (decreto ministeriale, decreto del presidente della repubblica
ü fatto da tutto il governo, decreto interministeriale in accordo tra più ministeri)
Consuetudini o diritto consuetudinario: tutto ciò che viene prima è emanato da autorità statali
ü mentre le consuetudini vengono create dalla comunità sociale.
La costituzione repubblicana e le leggi costituzionali posso abrogate solo dalle leggi costituzionali. Le
leggi ordinarie e i decreti legge e decreti legislativi possono essere abrogati dalle leggi costituzionali o
da altre leggi ordinarie o decreti legge o decreti legislativi. I regolamenti posso essere abrogati da altri
regolamenti ma le leggi costituzionali, dalle leggi ordinarie o decreti legge o decreti legislativi. I
regolamenti dei singoli ministeri e i regolamenti interministeriali non possono abrogare i regolamenti
del governo.
NB: Illegittimità costituzionale: la Corte Costituzionale toglie dall’ordinamento giuridico.
LEZIONE 3
Fondi del diritto delle confessioni religiose:
Norme di diritto divino: emanate da dio (presenti nel Corano, nella Sunna, nella Bibbia e nella
ü Torah). Norme Bibliche contenute nei primi 5 libri della Bibbia, mentre le norme talmudiche sono
tramandate di padre in figlio. Sono inderogabili e non possono essere abrogate da norme del diritto
umano, possono invece essere abrogate da altre norme del diritto divino nelle religioni in cui la
rivelazione continua (Islam sciita, chiesa dei mormoni)
Norme di diritto umano: emanate dalla gerarchia della confessione religiosa. Possono essere
ü abrogate dalle norme del diritto divino e da altre norme del diritto umano.
Nelle confessioni Indù, buddismo, scintoismo non c’è distinzione tra norme di diritto umano e divino perché
tutto è in funzione del Karma, l’uomo è artefice della sua vita nel bene e nel male. Altre confessioni come
Scientology e la massoneria, non vedono distinzione tra diritto divino e umano.
Le norme dello stato sono pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Le norme della chiesa cattolica Universale negli Acta Apostolicae Sedis (atti della sede apostolica). Le norme
si chiamano encicliche, esortazioni apostoliche, bolle, lettere.
Stati democratici e chiesa cattolica hanno in comune il rispetto assoluto dei diritti fondamentali della
persona: diritto alla vita e all’integrità fisica, libertà di pensiero, libertà religiosa e di coscienza, libertà
personale, di domicilio, di segretezza della corrispondenza, libertà di riunione e associazione, formare una
famiglia, libera iniziativa economica.
Diritto-‐dovere di mantenere, istruire ed educare i figli anche se nati fuori dal matrimonio
Diritto dovere di proteggere la maternità, infanzia e gioventù.
Diritto degli inabili al lavoro e sprovvisti dei mezzi necessari per vivere al mantenimento e all’assistenza.
Diritto di percepire una retribuzione sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e
dignitosa.
Diritto delle lavoratrici agli stessi diritti e retribuzioni dei lavoratori.
Diritto alla proprietà privata.
Diritto-‐dovere di contribuire alla spesa pubblica in ragione alla propria capacità contributiva.
Diritto di accedere all’istruzione
Diritto alla libertà di insegnamento: arte o scienza.
Diritto a non essere privato della capacità giuridica, del nome e della cittadinanza.
Diritto all’asilo politico.
Diritto-‐dovere all’elettorato attivo e passivo.
Diritto alla difesa nel processo anche per i non abbienti
Diritto a pene che non siano contrarie al senso di umanità e che sino idonee alla rieducazione del
condannato
Diritto-‐dovere all’abolizione della pena di morte
Prerogative dei diritti umani: inviolabilità assoluta e pari dignità sociale, uguaglianza davanti alla legge
senza distinzione di sesso, razza ,opinioni politiche, condizioni sociali e personali.
LEZIONE 4
I diritti fondamentali della persona per essere attuati necessitano l’intervento dello stato, altrimenti
rimangono solo in forma teorica.
La chiesta cattolica ha una propria norma all’interno della costituzione a differenza delle altre religioni che
sono specificate in maniera generica. Perché? Perché quando è stata fatta la costituzione, esisteva già la
chiesa cattolica che aveva un ordinamento giuridico giustapposto all’ordinamento giuridico italiano.
Alcune religioni hanno ricevuto solo un riconoscimento da parte della costituzione italiana, ma non vi è
intesa (es. musulmani e testimoni di Geova)
Art.7: Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti
sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono
procedimento di revisione costituzionale.
Art. 8 : Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose
diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con
l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con
le relative rappresentanze.
Can i canoni 747 e 595 la Chiesa ha il diritto divino di annunciare i principi morali.
LEZIONE 5
IL DIRITTO  
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