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Types of literature

Prose: is the most typical form of language applying ordinary grammatical structure and

natural flow of speech rather than rhytmic structure as in traditional poetry (forma di

espressione linguistica non sottomessa alle regole della versificazione).

Esistono due tipi di Prosa:

Novel:

1. si tratta di un romanzo, non di una novella. Generalmente è costituito da

finzione ma anche da un certo grado di realismo (degree of realism). Viene preso in

considerazione non solo il mondo oggettivo ma anche il carattere più soggettivo

(caratteristiche riconoscibili).

Essay: si tratta del punto di vista dell’autore su un determinato argomento. Può

2. riguardare non solo l’ambito letterario ma anche ambiti storici, politici, filosofici ecc.

Esso consiste in: literary criticism, political manifestos, learned arguments,

observations of daily life, recollections and reflectons of the author. Il linguaggio, in

un essay, può variare in base all’audience così come può variare il target di lettura

(infatti esistono le traduzione adattate in base al target); quindi lo scopo dell’essay è

anche un po’ questo cioè ci permette di comprendere il target a cui si riferisce

l’autore.

Short story: si tratta di un romanzo in miniatura quindi ridotto; diverso dall’aneddoto. Vi

sono personaggi ed eventi.

Diary: importante poiché il romanzo in genere inizia sotto forma di lettera quindi un

romanzo epistolare. Tra i primi scrittori di questo genere si ricorda Richardson. Vi è una

trasposizione di sentimenti e diventa fondamentale il soggetto. In esso interviene oltre

all’esperienza anche un dato creativo (commistione tra esperienza raccolta e fantasia).

Myth: fondamentale. L’esempio più tipico di mito è la Bibbia. Myth significa “raccontare”,

si riferisce all’origine . Ha un che di sacro poiché fa riferimento alla creazione.

Folktale: attraverso questo genere, il “raccontare” diventa elemento che trasmette di

generazione in generazione una determinata cultura o la cultura di un determinato popolo.

Comedy: l’esempio più tipico è chiaramente Shakespeare. Il suo scopo è il riso ovvero

il divertimento. Lo humor avviene soprattutto attraverso il “Ribaltamento” (descrizioni che

mettono in ridicolo una situazione). Inoltre suscita riso attreverso la messa in evidenza di

difetti e poi vi è riflessione su di essa.

Drama: is the specific mode of fiction represented in performance.

Legend: si collega alla trasmissione orale, è una narrazione scritta. Vi è dato

esperenziale ma bisogna dare allo stesso tempo vero somiglianza al racconto.

Fiction: ha in sé immaginazione.

Theme: l’idea di fondo del romanzo.

Biography : la biografia ha un dato di verità molto forte perché non riguarda solamente

la biografia di un autore di cui noi conosciamo tutti gli elementi della propria vita, il lavoro.

l’educazione, le relazioni ecc. Vi è non solo il fatto oggettivo ma anche soggettivo quindi

l’esperienza del soggetto è riferito a quegli eventi quindi vi è coinvolgimento da parte

dell’autore cioè non una narrazione distaccata da fatti e situazioni ma è una narrazione

che coinvolge l’autore. Si sottolineano alcuni aspetti importanti della vita della persona, vi

è spesso anche un’analisi della personalità. La biografia si distingue dall’autobiografia

perché quest’ultima la si scrive soli la biografia è fatta da qualcun altro; è come se ci fosse

il biografo che in maniera autonoma assumesse il ruolo di critico perché interviene nella

biografia facendo l’analisi.

Autobiography : implica tre momenti fondamentali cioè l’io ovvero la persona che

scrive, la vita (bios) e (graphy) da solo quindi “scrive qualcosa che riguarda se stesso”, è

la persona stessa che si narra in qualche modo.

In genere la biografia dovrebbe avere la caratteristica del distacco invece l’autobiografia

dovrebbe avere la caratteristica della verità (nessuno meglio di me conosce me). Molti

romanzi sono nati sotto forma di biografia e autobiografia in cui il protagonista principale si

narra. Quindi narra non solo gli eventi ma narra le relazioni, i suoi sentimenti...parla di sé

in tutti i sensi possibili (fictional biography in questo caso). Quando si scrive l’autobiografia

l’io è critico di se stesso e quindi si sa effettivamente che si deve scrivere mantenendo

come principio di fondo l’idea di verità che però non viene sempre rispettata per via

dell’autocensura ( la verità si modifica, si addolcisce).

Poetry: nella poesia la linearità si disperde nella metafora, si disperde in un linguaggio

costruito. La poesia viene direttamente dal concetto del fare. A differenza della prosa, la

poesia ha un linguaggio che ha appiglio sul lettore. L’elemento fondamentale della poesia

è l’estetica cioè il linguaggio non è ordinario come nella prosa. Il linguaggio poetico si basa

su quest’aspetto estetico (caratteristiche intrinseche dell’oggetto) quindi il bello, il sonoro, il

musicale che ha la caratteristica di coinvolgimento maggiore, deve in qualche modo

incontrare il gusto del lettore. Questa sorta di scelta linguistica è qualcosa che evoca

quindi lo scopo della poesia in parte è anche l’evocazione. L’aspetto estetico del

linguaggio diventa fondamentale perché deve avere appiglio sul lettore, lo deve

coinvolgere e soprattutto la poesia evoca altre immagini, evoca qualcosa di oltre, qualcosa

che non c’è. Ha lo scopo principale di evocare.

Epic : vengono messi in evidenza i fatti eroici perché servono soprattutto a celebrare la

cultura di una nazione. L’epica non è rivolto al personaggio ma il personaggio eroico viene

trattato perché diventa esempio fondamentale quindi viene elogiato per speculare la

nazione o la cultura a cui appartiene.

Elegy : è un’altra forma di poesia però con una caratteristica diversa, è una forma di

ricordo ad esempio ci si lamenta della perdita di qualcuno. Ha un atmosfera melanconica.

Eulogy : è una celebrazione, si celebrano le gesta di qualcuno e a differenza dell’elegia

qui l’atmosfera è celebrativa.

Lyric : nella lirica si esprime il punto di vista personale quindi c’è una forte soggettività. Il

termine “lirico” oggi viene un po’ disgiunto da quello che è il suo significato infatti quando

un poeta scrive una poesia e parla dell’io (I) la critica lo chiama “io critico” perché si tratta

di una poesia in cui è forte il punto di vista del soggetto e soprattutto viene sottolineato

dalla prima persona personale cioè “I”. Quindi quando dice “I” un lirico esprime se stesso e

quindi abbiamo una disgiunzione, si tratta di una poesia e non di una lirica ma quello che

parla è un “io” lirico, perché lirico comunque rimanda al termine di poesia.

Ballad : è un componimento molto più complesso, ha origine medioevale (soprattutto nei

paesi anglofoni). La ballata rimanda sempre al concetto di scrittura poetica quindi non ha

nulla a che fare con la prosa quindi siamo sempre nel campo della poesia. É qualcosa che

parla al popolo, “popular”, trae ispirazione dal “popular”, quindi gli elementi della ballata

hanno a che fare con il popolo, con la vita comune.

Song : siamo sempre nell’ambito della poesia, il linguaggio è sempre poetico. Un

esempio di song può essere il gospel poiché è di origine religiosa. Può essere

accompagnata dalla musica. Può avere contenuto religioso o può essere molto più libero a

livello di contenuto ma in genere le songs si riferiscono a livello letterario sempre alle

canzoni di origine religiosa.

Narrative : qui siamo nell’ambito della prosa, narrare significa raccontare ma nell’ambito

della conoscenza quindi “un narrare qualche cosa”. Nell’ambito della narrativa non si parla

di romanzo ma si tratta del modo di narrare per cui il genere narrativo è un genere di

racconto cioè è un pezzo di scritto in cui l’elemento del raccontare è fondamentale in esso.

Il genere narrativo si distingue dal descrittivo ( perché si racconta, si descrive nel dettaglio

e si focalizza l’attenzione su alcuni particolari, la narrazione può includere una descrizione

in sé, la descrizione no) e da altre forme di scrittura. Ci rimanda quindi esclusivamente al

concetto di rappresentazione verbale, un raccontare le cose che possono essere fittizie e

non. Può essere un articolo di giornale o un pezzo narrativo perché il gionalista tratta

qualcosa. Tutto ciò che ha a che fare con il narrare o raccontare la conoscenza viene detto

Narrativo. The Renaissance (1485-1625)

[All’interno di questo periodo abbiamo una figura illustre WILLIAM SHAKESPEARE

(1564)]

English Humanism

In questo periodo politica e religione erano strettamente connessi e quindi interdipendenti,

non c’era la funzione religiosa e la funzione politica e dello stato perché deriva tutto ciò

dalla figura del sovrano; il sovrano infatti riuniva in sé la figura di capo dello stato e della

chiesa. Gli umanisti si dedicavano allo studio della politica e delle istituzioni però

incoraggiando autori come Thomas More e Frances Bacon. Abbiamo una sorta di ritorno

al passato e quindi ai testi classici, quindi questo umanesimo è caratterizzato non solo

dalla storia inglese e quindi dalla contemporaneità (1485-1625) ma questo periodo viene

letto dagli intellettuali come un periodo che deve essere interpretato alla luce dei valori e

dei temi della classicità quindi ritornano delle tematiche del mondo classico per cercare di

interpretare il moderno. Non è un caso che venga citato Thomas More, infatti scrisse

“Utopia” che si rifà al mondo classico; il mondo classico quindi diventerà un punto di

riferimento anche per gli anglosassoni non solo dal punto di vista letterario ma anche dal

punto di vista filosofico e quindi dal punto di vista delle idee. Vi è una sorta di

“concettualizzazione”, un recupero di tutti quegli elementi che provengono dalla filosofia,

dal mondo classico, dalla letteratura (commedie di Shakespeare come), dal mondo

culturale, dal mondo istituzionale.

Questo è un periodo molto importante anche dal punto di vista sociale vi era gerarchia

verticale, una stratificazione sociale che però corrisponde a un altro tipo di stratificazione

di ordine culturale; il problema di fondo del periodo era appunto l’istruzione,

l’alfabetizzazione. Un problema che ci permetterà di capire la produzione letteraria. La

stratificazione culturale significa che si aveva un “intelligentia” (classe intellettuale di un

paese) che era costituita da tutti quelli intellettuali che si occupavano delle ragioni di stato

(ciò che accadeva anche nel nostro ‘400 con Dante e Macchiavelli ad esempio); un

“intelligentia” che costituiva il sostrato fondamentale della struttura dello stato cioè lo stato

aveva sì le sua caratteristiche ma l’intelligentia era quella che ne interpretava le

caratteristiche. La stessa cosa accadde in Inghilterra però con una differenza sostanziale

ovvero che la diffusione dell’alfabetizzazione era limitato rispetto al nostro paese. Quindi

l’alfabetizzazione costituisce un elemento fondamentale all’epoca perché non tutti possono

leggere i testi che vengono prodotti.

Il1450/54 sarà un anno molto importante poiché vi sarà la diffusione della bibbia di

Gutenberg grazie alla stampa a caratteri mobili, mentre prima di tale periodo tutto era

relegato all’interno dei monasteri (i monaci trascrivevano testi che dovevano essere,

costituire o diffondere quella che era la vera ossatura morale della società quindi i testi

caltri). Il revival quindi riguarda non solo la classicità ma vi è questo tentativo di diffusione

di alcuni testi a partire da quello mitologico (Bibbia) e la costruzione della moralità di un

paese. Il revival inoltre è importante non sono per questo motivo ma anche perché ha dato

una forma alla nazione; la tradizione inglese, l’umanesimo inglese è un umanesimo che

cerca in qualche modo di affermarsi.

Discorsives and the circulation of ideas

Diffusa la Bibbia di Gutemberg (il processo operato da Gutemberg è rivolto a un certo tipo

pubblico ed è così che torna importante la stratificazione sociale poiché non tutti erano in

grado di leggere) grazie all’invenzione dei caratteri mobili si comincerà a sentire l’esigenza

di diffondere altri testi poiché è importante dare identità come nazione che appunto passa

attraverso la sua cultura. Quindi si cominciano a diffondere quei testi che possono in

qualche modo essere utilizzati, interpretati, assorbiti da un certo tipo di cultura e quindi

automaticamente proposti al popolo. C’è una grande produzione di testi che si comincia a

diffondere nel paese. Ci sarà un uso di quella che sono i testi sacri e quindi anche le idee

dei protestanti quindi la prima forma di scrittura in questo senso. Viene diffuso non solo il

testo sacro ma anche le idee religiose (idee dei protestanti). Cominciano a nascere le

università ma vi è una concentrazione di luoghi in cui le persone dell’Intelligentia

cominciano a fare la propria comparsa. Le università inglesi nascono con lo scopo di

educare il clero quindi la diffusione delle idee religiose diventa fondamentale; provenivano

tutti dal’upper class chiaramente. Si passa successivamente dal centro dell’università che

ha lo scopo di educare il clero e quindi da un impronta sostanzialmente religiosa per

passare poi alla diffusione del laico cioè idee che non avevano a che fare solamente con

la religione ma che riguardavano anche altre discipline (il clero era depositario della

cultura, esso si occupava dell’educazione dei giovani aristocratici). La figura del clero

quindi risulterà essere molto importante ( religions and politics were always connected)

___influnced (si influenzavano) poiché l’educazione era rivolta alla formazione del clero

che passavano dall’acquisizione di nozioni ti tipo religioso a quelle che erano invece le

materie laiche quindi di altro genere; il clero si appropria non solo della religione ma anche

di altre discipline quindi è un’immagine molto ampia, non si tratta di materie distaccate.

Verranno interpellati persone per testi passati che potranno avere un significato nel

mondo contemporaneo e che quindi influenzeranno tantissimo la politica. Religione e

politica sono connesse proprio per questo motivo.

In questo periodo comincia a essere comune anche la “Mobility” ovvero la diffusione fisica

(si inizia a viaggiare fisicamente ed a entrare quindi in contatto con altre culture) e s’inizia

a guardare con certa curiosità l’Italia per via della latinità (impero romano); presenza di

certi prodotti culturali all’epoca, Dante, Petrarca, Boccaccio ecc. Avevamo già un certo

bagaglio culturale ampiamente solida che poteva essere un punto di riferimento, un

insegnamento per le altre culture e lo sarà poiché se si pensa a Chaucer prenderà come

esempio il Decameron di Boccaccio oppure il sonetto inglese farà riferimento a Petrarca.

L’Italia diventa quindi un punto di riferimento culturale per poterne cogliere le idee. Questo

periodo di mobilità naturalmente comprende anche la scoperta di territori sconosciuti

(1492 scoperta dell’America alias Indie). I mezzi in particolari le navi non erano mezzi

sicuri quindi la possibilità di naufragio era molto alta; si tratta quindi di viaggi che

implicavano un certo grado di difficoltà che comunque non frenava gli esploratori oppure

gli amanti dell’avventura e del viaggio. Si deve dire che questo periodo ha anche risvolti

negativi per l’umanità se si pensa che la scoperta dell’America ha portato a diversi tentativi

di invasione soprattutto nell’America Meridionale; periodo in cui non viaggiavano non solo

gli inglesi ma anche gli italiani, gli spagnoli ecc. Si tratta di un periodo di movimento per la

diffusione delle merci e per la conoscenza dei luoghi e il risvolto negativo è lo sfruttamento

delle popolazioni indigene. Il mood del viaggio diventa una caratteristica del rinascimento

perché si combatte la stanzialità cioè il soffermarsi esclusivamente su quello che si

possedeva fino a quel momento; necessità dell’uomo di conoscenza. La volontà di

conoscenza dell’uomo rimanda a un personaggio tipico del mondo classico: Odisseo.

Questo periodo di diffusione comprendeva soprattutto testi di tipo religioso che avevano

come “main theme” un aspetto religioso. Venivano diffusi anche i sermoni che avevano

scopo educativo perché colui che li scriveva avevo proprio lo scopo di educare la

popolazione; caratteristica moraleggiante educativa, soprattutto perché l’istruzione era

molto bassa l’educare aveva una duplica valenza, accrescere la conoscenza dei già colti

(potevano leggere testi di vario tipo), offrire le possibilità di base a coloro che invece erano

alle prime armi e che avevano appunto appena iniziato il processo di alfabetizzazione.

Così come la politica era connessa con religione lo è anche con la letteratura poiché la

religione fa da padrone nell’ambito culturale per l’accrescimento della cultura di un popolo.

La religione prende sempre più possesso della società e oltre che educare significava

anche trasmettere; l’educazione non è solamente accrescere la cultura ma significa anche

trasmissione. Un “clergy” educa second

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/10 Letteratura inglese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher floriaaa93 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura inglese I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara o del prof Partenza Paola.
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