Milton e Paradise Lost
Milton è uno scrittore puritano e repubblicano, che opera durante la Rivoluzione e la Restaurazione. Decide di scrivere un’epica, pensando prima a un tema prettamente nazionale inglese, ovvero Re Artù, ma approdando infine a un racconto di significato universale: la Caduta e la Salvezza.
Epica miltoniana
Milton predilige l’idea virgiliana di un’epica che abbia valenza e respiro universali. Per tale motivo, infatti, includeva nel genere epico anche il Libro di Giobbe.
Stile dell'epica di Milton
- Ampio uso di arcaismi
- Inversioni sintattiche
- Stile maestoso ottenuto attraverso il ritmo lento del verso
- Stile maestoso ottenuto attraverso l’uso di vocaboli che diano l’idea della grandezza e dell’infinito, come già avevano fatto i traduttori della King James Bible
- Disinvoltura nell’uso di una sintassi non sempre perfettamente regolare, in modo da avvolgere il lettore in un vortice retorico
- Disinvoltura nell’uso di metafore non sempre perfettamente lineari, che comunque diano al lettore il senso generale di ciò che l’autore vuole comunicare, principalmente attraverso l’allusione
Il Satana di Milton
Satana è una figura che ha affascinato molto i Romantici, che hanno ritenuto che Milton fosse in realtà “dalla parte del diavolo”. È una bellezza di angelo caduto dall’orgoglio indomito. In realtà Milton intende presentare Satana come un tiranno, dalla retorica menzognera, conformemente all’idea puritana del demonio come “father of lies”. La ribellione di Satana è contro natura, perché si è ribellato al Sommo Bene in senso agostiniano (Dio) e perché ha deciso di regnare sui suoi pari, infrangendo così l’ordine gerarchico naturale.
Milton infatti deriva la sua teologia in gran parte da Agostino della Città di Dio.
Analisi dell’arringa di Satana
L’analisi dell’arringa di Satana alle sue truppe ha messo in evidenza:
- L’ampio utilizzo di stili mitratti dalla King James Bible (“In the beginning”, “wrath”, “guile”, etc.)
- Il machiavellismo della retorica di Satana, che vuole persuadere i suoi accoliti basandosi su premesse menzognere, ovvero negando l’onnipotenza di Dio, di cui egli è invece perfettamente conscio
Si è fatto riferimento al saggio di C.S. Lewis, “A Preface to Paradise Lost”, scritto durante gli anni del Nazismo, in cui il critico mette in corrispondenza la figura del Satana miltoniano alla figura storica di Adolf Hitler, riconducendoli entrambi all’idea della tirannide.
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Milton, Paradise Lost: Appunti di Letteratura inglese
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