Ian McEwan – Child in Time
Autore contemporaneo. In italiano è stato pubblicato con il titolo “Bambini nel tempo”. Pubblicato nel 1987. McEwan nasce nel 1948, in Inghilterra; vive le sue prime esperienze in ambiente militare. Fu educato dalla madre. Comincia a dedicarsi alla letteratura inglese, ma non si trova bene; allora inizia a sperimentare la scrittura creativa. La sua tesi era costituita da opere narrative. Inizia a pubblicare romanzi nel ’71 (“First Love, Last Rites”). Molti scrittori cominciano a lodarlo e nel ’76 vince un premio letterario. Venne anche criticato per i temi scabrosi. Romanzo in cui c’è stata la scoperta della sessualità tra fratelli, ecc.
Trama e temi principali
“Child in Time” ruota intorno a una perdita che mette in moto un’azione narrativa. Il romanzo è raccontato dallo stesso protagonista che racconta. In certi momenti c’è una visione dall’esterno, come se ci fosse qualcun altro a raccontarlo. Il protagonista è Steven Lewis, uno scrittore, quasi per caso. È un giovane simile a molti altri, senza una chiara visione professionale. Il momento che muove la narrazione non ci viene detto subito: all’inizio descrizione di Londra, nei primi del ‘900, al momento c’erano i conservatori. Lui va verso il ministero dove lavora, si occupa di educazione e letteratura per l’infanzia. Un gruppo di esperti che dovranno scrivere un libro. Introduce questa frase “Lì capisce che c’è qualcosa che non va; pensa sempre alle tipe di 5 anni, nelle quali vedo mia figlia Kate”. Perde sua figlia al supermercato. Il romanzo comincia anni dopo che la perde. Il trauma è questo, attorno al quale si costruisce la storia. È la storia di un dolore. La salva dalla situazione un amico che gli assegna un incarico. Non viene mai detto il nome del Primo Ministro. La cosa singolare è che all’inizio di ogni capitolo c’è un paragrafo tratto dall’ipotetico manuale.
Psicologico tema della perdita però anche politico in qualche misura, che mette in scena un’ideologia. Quanti bambini compaiono? La perdita della figlia porta il protagonista a riflettere sul suo passato da bambino. Un amico, Charles, soffre di una malattia degenerativa e va a trovarlo in campagna. Il tempo è soggettivo. Torna indietro, alla sua infanzia, per curare questa sua ferita. Capitolo 5° -> tra lui e moglie dell’amico, discussione sul tempo. Descrizione incidente stradale (al rallentatore).
Movimenti artistici e letterari
Vorticismo = Aderiscono Ezra Pound, Wyndham Lewis, gli intellettuali e gli artisti ispirati all’evoluzione. Temi: lavoro, strada, corpi in movimento. Rappresentano l’attenzione alla vita moderna. Faranno 2 manifesti: arte e letteratura, anche tramite la scrittura. Esigenza di mettere 2 opposti nel vortice (azione, stasi, …).
Omega Workshop: luoghi dove si produce l’“arte applicata” (alla creazione di oggetti, oggi è il design) per costumi teatrali, per la danza.
Imagismo = Fu riconosciuto grazie alla pubblicazione di un’antologia del 1913. Radicale cambiamento della poesia. Movimento di breve durata. Studio dell’immagine. Ezra Pound -> “In a Station of the Metro”.
In a Station of the Metro
Sottoterra illuminati da luce artificiale. “The apparition / of these faces / in the crowd; Petals / on a wet, black / bough”. Complemento di luogo. Esempio della poesia che vuole essere come un quadro. Imagismo. Poesia-immagine. Come se fosse stata scritta a pennellate. Rappresentare la metro moderna di una capitale europea (Londra) -> tipico del modernismo. Si cerca di fare una poesia sempre più oggettiva. Poesia costruita attraverso una giusta collocazione di piani e immagini. Non c’è l’IO, non parla il poeta -> grande rivoluzione. Si sperimenta una letteratura senza l’IO narrante. L’IO perde consistenza e si dà importanza ai volti dei passeggeri. Natura -> petali, ramo -> l’uomo cade nel caos della città che lo circonda, come i petali cadono dai fiori e dai rami.
Marinetti
Poeta italiano che ha fatto scalpore in Inghilterra. Futurista. “Zang Tumb Tumb” -> opera letteraria futurista sulla guerra. La firma dell’autore sulla copertina è inclinata (controcorrente) (obliquità rispetto alla tradizionale linea orizzontale, indica l’originalità, la dinamicità, il movimento, una rottura della staticità). Il poeta gioca con il suono e la grandezza della parola (ZANG è più piccolo di TUMB TUMB) -> ricorda la cartellonistica pubblicitaria nelle metropolitane -> manifesto della realtà. TUMB TUMB ha uno spessore più intenso, più in grassetto. Marinetti voleva dare la materialità del testo: voleva dare l’idea che le lettere si potessero staccare e toccare dalla copertina. Il titolo indica la guerra, il movimento dei mezzi meccanici, treni, tamburi, battiti del cuore. Il significato principale è la guerra con i mezzi meccanici, ma sotto sotto ci sono cose belle. I futuristi amavano i mezzi meccanici. C’è scritto “PAROLE IN LIBERTÀ”, molto importante. TUMB è più importante di ZANG, perché è più grande e più scura e perché viene ripetuta 2 volte. Le parole sono più forti di un’arma, se le viene restituita la libertà che avevano. Il poeta gliela vuole restituire.
Movimenti artistici: impressionismo e futurismo
Impressionismo, pittura -> pennellate a macchia. Imagismo, fare una poesia che fosse come un quadro, poesia-immagine. Futurismo “Zang Tumb Tumb”, gioco di parole, parole che diventano materiale su una pagina scritta, le parole diventano immagini dinamiche (creano un proiettile, un arco, un cannone, ecc), mira al movimento, dinamicità. Le parole si liberano dalla miglia sintattica. Futurismo opposto a imagismo. In arte il futurismo corrisponde alla pittura futurista. La pittura si libera della prospettiva centrale.
- Achille Funi – Uomo che scende dal tram, 1914 -> se non fosse per il titolo non si capirebbe nemmeno che è un tram; angoli e linee molto netti; ciò che viene rappresentato non è così nitido; colori contrastanti, gioia cromatica, esaltazione del colore; si vuole rappresentare la velocità in movimento, nel suo estremo dinamismo, esaltando la velocità dei nuovi mezzi di trasporto (come la metro).
- Severini – Ballerina, 1912 -> Severini è uno dei più grandi pittori futuristi; l’insieme del blu che domina la tela è legato al vestito della bambina; si vuole cogliere la danza, il movimento, il dinamismo, la velocità; per farlo esalta la veste in movimento in blu, che quasi annulla il soggetto; dinamicità rappresentata con una frammentazione e una ricostruzione geometrica della figura.
Impressionismo
- Edgar Degas – Ballerina seduta, 1879 -> cambia il modo di dipingere; non si vede quasi più il volto della ballerina; abbandona quasi la prospettiva centrale.
Futurista
- Balla – Dinamismo di un cane al guinzaglio -> i piedi del padrone del cane e le zampe del cane sono in movimento; dinamicità e velocità legati al movimento del corpo; le linee del guinzaglio sono tipo tratteggiate perché indicano il suo movimento.
- Boccioni – La strada -> la figura della persona è in primo piano ed è di schiena; rappresentazione dinamica della città, non è un paesello, ma ci sono condomini, palazzi, si indica una metropoli; la città sembra essere sull’orlo di un terremoto; gli edifici sembrano essere in movimento, infatti sono inclinati, come se fossero sul punto di cadere; la signora osserva la strada di fronte a sé, è sicuramente su un balcone dei tanti edifici che si sporgono sulla piazza; c’è una folla, le persone sono tutte uguali, è indistinta, le persone hanno perso la loro individualità; questa metropoli è in movimento.
I futuristi hanno in mente un’energia che non muove solo il cane, il tram, i mezzi ecc, ma che muove anche tutto il resto dell’universo. “Subway” -> (=sottopassaggio) è una poesia futurista, parole in libertà; l’autore gioca tipograficamente con il testo; sembra un cartellone pubblicitario, un ritaglio di giornale, un cartello, incollati per creare la poesia; è un pezzo di città o metropoli che diventa arte tramite la poesia; l’autore disegna archi che rappresentano le gallerie su altezze diverse, come nella realtà (mezzo grafico); dentro le gallerie ci mette una descrizione, disponendo però le parole in modo libero. Il vorticismo è la risposta al futurismo italiano.
Bless all ports
Bless all ports = benedici tutti i porti (porti -> frutto dell’intervento umano; luoghi meccanici dell’uomo che non fanno parte della natura, ma della metropoli, come la metro) (Bless -> espressione religiosa unita ad una parola, ports, non comunemente legata alla sfera religiosa). Autore Ezra Pound. Egli lascia l’imagismo ed entra nel vorticismo con questa sua nuova poesia. Il vorticismo nasce dalla sintesi tra imagismo (poesia statica), cubismo (rappresenta l’uomo in un modo diverso, sintetizzando in un’immagine sola più punti di vista, Picasso) e futurismo (esalta la forza e la dinamicità). A livello musicale è una poesia fatta di suoni fatti, come un insieme di rumori stridenti -> sono i rumori della moderna metropoli. Non si esprimono i rumori attraverso le immagini, come vengono messe le parole nelle poesie precedenti, ma direttamente dai suoni che provocano le parole. BLAST -> copertina di una rivista da cui è tratta la poesia Bless all ports; 1° manifesto vorticista; sembra un cartello pubblicitario o la locandina di uno spettacolo; scritto in diagonale nero su sfondo rosa; moto di rottura; lo usavano per indicare uno scoppio.
Kermesse -> nome di una danza, di uno spettacolo; sembrano esserci maschere; donna che balla; figura di persona con braccia alzate, come per adorazione; si vede che c’è movimento, ma si vede anche un punto fermo, come se questo flusso di forze fosse tenuto fermo da qualcosa, come se fosse trattenuto; metamorfosi nel rappresentare la figura umana; flusso di energia; rappresentazione della danza (movimento -> ruotano intorno a un punto fermo); trasformazione dell’essere umano (-> sembrano esserci fasci di muscoli/energia).
Il vorticista -> intersezione di linee (=energia) che finiscono in un punto unico. Dimensione sempre più astratta, ci si allontana sempre più dalla realtà.
Manifesto della letteratura futurista
1909, Marinetti. Ha molto influenzato gli scrittori modernisti inglesi.
- Bisogna distruggere la sintassi disponendo i sostantivi a caso, come nascono.
- Si deve usare il verbo all’infinito, perché si adatti elasticamente al sostantivo e non lo sottoponga all’io dello scrittore che osserva o immagina. Il verbo all’infinito può solo dare il senso di continuità della vita e l’elasticità dell’intuizione che la percepisce.
- Si deve abolire l’aggettivo, perché il sostantivo nudo conservi il suo colore essenziale. L’aggettivo avendo in sé un carattere di sfumatura, è inconcepibile con la nostra visione dinamica, poiché sostiene una sosta, una meditazione.
- Si deve abolire l’avverbio, vecchia fibbia che tiene unite l’una all’altra le parole. L’avverbio conserva alla frase una fastidiosa unità di tono.
- Ogni sostantivo deve avere il suo doppio, cioè il sostantivo deve essere seguito, senza congiunzione, dal sostantivo a cui è legato per analogia.
- Abolire anche la punteggiatura. Essendo soppressi gli aggettivi, gli avverbi e le congiunzioni, la punteggiatura è naturalmente annullata, nella continuazione della narrazione.