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The Romantic Period

Il contesto storico

Quando Giorgio III salì al trono nel 1760, ci fu un periodo di pace. I rapporti con le colonie americane si alterarono quando il governo britannico volle imporre uno stretto controllo e, inoltre, tassare le colonie. Esse si ribellarono dapprima con lo slogan "no taxation without representation" (in quanto non riconoscevano nessuno che li rappresentasse in Parlamento e quindi non avevano il diritto di tassarli). Si prepararono alla guerra: al comando di George Washington, le tredici colonie nel 1776 approvarono la Dichiarazione d'Indipendenza. (Uomini uguali, stessi diritti: alla vita, alla felicità e alla libertà. Edmund Burke, grande sostenitore dell'indipendenza americana, rifiutò la rivoluzione francese). Con il trattato di Versailles nel 1783, la Gran Bretagna accettò l'indipendenza dell'America.

Il nuovo ministro William Pitt the Younger promosse una politica di stabilità finanziaria. Inoltre, Captain James Cook, esploratore britannico, scoprì un nuovo continente, l'Oceania, che divenne un'importante colonia inglese. Molti emigrarono anche in Canada (una parte protestante e inglese, l'altra francese e cattolica). Si fondò il movimento per l'abolizione del commercio degli schiavi, ma il Parlamento lo rifiutò.

La rivoluzione francese e le sue conseguenze

Lo scoppio della rivoluzione francese nel 1789 fu uno shock per l'intera Europa (presa della Bastiglia, massacro a Parigi, esecuzione di Luigi XVI e Maria Antonietta): la Gran Bretagna divenne leader della coalizione europea contro la Francia e Napoleone (perché l'obiettivo della rivoluzione era di eliminare l'aristocrazia, mentre gli inglesi non volevano). Il regno del terrore e la caduta di Robespierre nel 1794. L'armata è sconfitta dalla Francia, mentre la flotta inglese cerca di resistere. Le risorse finanziarie della Bank of England supportarono la guerra e Napoleone venne sconfitto a Waterloo nel 1815. Il Congresso di Vienna nel 1814-15 ristabilisce la monarchia in Europa.

Nel 1798 ci fu una ribellione in Irlanda, nel 1801 l'unione parlamentare tra l'Irlanda e la Gran Bretagna, nel 1807 l'abolizione del commercio schiavistico. Luddite riots nel 1811-12 scoppiarono quando lavoratori attaccarono le fabbriche, distruggendo i macchinari, misure repressive del governo (Peterloo Massacre).

Le riforme del XIX secolo

1820, George IV continua a sfoggiare uno strano modo di vita, il piacere, commissionò per restaurare Buckingham Palace e ricostruire il Windsor Castle, Lord Liverpool primo ministro. Muore nel 1830 e sale al trono William IV. Nel 1832 passò la Reform Bill, estese il diritto di voto anche ai maschi della middle class (ma il diritto di voto a tutti gli adulti si ebbe in Gran Bretagna solo nel 1928). Altre riforme furono introdotte:

  • The factory acts (1833) proibisce l'impiego di bambini sotto i 9 anni nelle fabbriche e migliora le condizioni di lavoro.
  • Abolition of slavery (1833) e degli schiavi nelle colonie britanniche.
  • A new system of national education (1834) influenzato dalle teorie liberali.

Società ed economia

Le nuove idee di libertà degli individui diedero vita alla filosofia economica liberale. Il 17 secolo è stato un periodo di protezionismo e monopolio, ma grazie ad Adam Smith nuovi pensieri si svilupparono: la vera base della salute di una nazione è il lavoro della popolazione. La rivoluzione industriale prese piede in Europa verso il 1760 fino al 1840: fu un processo che trasformò l'economia agraria in un'economia dominata dalle industrie e da manufatti di macchinari.

Vi furono delle innovazioni tecniche (nuovi materiali, nuove risorse d'energia, il carbone, il petrolio, elettricità, nuovi macchinari che ridussero le spese del lavoro umano e una nuova organizzazione del lavoro). Tuttavia, la rivoluzione industriale portò anche conseguenze negative: scarse condizioni di igiene e sicurezza, lavoratori costretti a lavorare troppe ore al giorno, le nuove macchine causarono la disoccupazione, perché servivano sempre meno lavoratori, essi vivevano in affollati slums (un'area molto povera).

Critica e movimenti sociali

Appare la critica all'industrializzazione e al capitalismo, viene fondato nel 1824 il trade union, socialismo, che volle migliorare le condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori e dei loro familiari nelle fabbriche.

Culture

Dal 1730-1740 il sentimento delle emozioni (sentimenti personali erano soprattutto la malinconia e la solitudine), della sensibilità e la coscienza della mente umana stavano già anticipando il movimento dei Romantici. Inizia così la reazione al classicismo, all'età dei lumi e della ragione, al rinascimento, al buon gusto e una nuova espressione di nazionalismo. Importanza del sublime, un nuovo canone di bellezza estetica e filosofica: bello significa armonia, regolarità, equilibrio; sublime significa forza, irregolarità e paura. Elementi tipici del movimento preRomantico, ovvero il Gotico sono: l'oscuro, la morte, culto delle rovine, il terrore e la fantasia, esotico, interesse nella letteratura popolare e dialetto, nel folklore nordico e medievale (creare dei miti).

Caratteristiche del Romanticismo

I romantici si isolano dalla società, preferiscono immergersi nella natura. Ecco perché nasce l'amore per la natura: descrizioni dettagliate di paesaggi, ma che non è solo un concetto fisico, ma anche mentale perché fornisce la vita, le passioni e i sentimenti. (I wondered lonely as a Cloud, Wordsworth e Composed upon Westminister Bridge, più in un contesto urbano). L'importanza della natura nasce anche dapprima come pensiero filosofico di Rousseau (l'uomo ha corrotto l'ambiente e tutto creando la società, prima stava benissimo) e successivamente come reazione alle conseguenze della rivoluzione industriale.

Istinto, sentimenti, emozioni e intuizioni erano importanti per l'artista. La descrizione accurata del paesaggio rivela anche i sentimenti del poeta, e porta così ai pensieri degli uomini come ruolo nel creato e universo (I wandered lonely as a cloud). Scene semplici, oggetti e persone cominciano ad acquistare nuovi valori: glorificazione dei luoghi comuni. La figura del bambino e dell'infanzia: non diventa solo un argomento poetico, ma ma la realtà e il simbolo del processo. (Blake rappresenta "Songs of innocence and of experience" sia da un punto di vista simbolico (the lamb) sia da un punto di vista realistico (the chimney sweeper", anche Wordsworth fa il ritratto di una giovane compagnola "tintern abbey" e da una prospettiva filosofica, come una creatura che è pura alla nascita ma che gradualmente perde la sua purezza quando cresce). Da qui si sviluppa la necessità dell'utilizzo di un linguaggio semplice.

L'universo era un'entità vivente che poteva rivelarsi agli uomini sia come parte visibile (la natura) sia come parte invisibile (il soprannaturale): sogni, incubi, visioni, strane apparizioni, magie... (Keat e la belle dame sans merci, il cavaliere è sotto un incantesimo misterioso della giovane donna). Un'intera area della sensibilità Romantica potrebbe essere definita negativa: l'interesse in qualcosa di affascinante, con strani e incomuni eventi, il proibito. L'eroe tipico romantico è un fallito glorioso, infestato da rimorsi per le sue colpe e le occasioni perdute, come se avessero commesso un crimine orribile e non confessato. L'immaginazione è l'elemento principale della creazione del processo, può essere un legame tra il poeta e l'universo, l'umano e il divino, la mortalità e l'eternità, l'emozione provata e lo scritto poetico. (per Blake la natura è tutta immaginazione, per Shelley l'immaginazione è potere creativo, "Defense of Poetry" compara il poeta ad un profeta).

L'introspezione è importante per scoprire che la realtà e la verità sono soggettive, da qui nasce l'individualismo. La ricerca dell'infinito (Letteratura italiana: Leopardi: descrizione natura di una scena rustica, riflessione pessimistica sul destino umano).

Letteratura

Scenari del romanticismo: il pittoresco del Lake District (nella regione della Cambria, zona vulcanica nella quale si è formata una stella di laghi, il vento che spira dal nord impedisce la crescita di altro se non il limo, l'erica e qualche quercia, è una zona di pastori, che vivono nei cottages) e il sublime delle Alpi.

Fonti:

  • Reliques of ancient english poetry: consisting of old heroic ballads, song and other pieces of our earlier poets, together with some few of later date" di T. Percy (1765)
  • "Emile" di Rousseau (1762) introduce la figura del buon selvaggio e della civiltà corrotta. Wordsworth lo leggerà, mentre Coleridge non lo considera
  • A. Alison, "Essays on the nature and principles of taste" (1790) saggio sulle associazioni psicologiche: è il gusto che detta se una cosa è positiva o no. Nuova categoria del gusto, delle percezione e valutazione che passa per alcuni filosofi dalle strettoie della morale, mentre a volte evade da questa strettoia, il gusto è libero da qualsiasi impedimento morale. Archibald Alison dice che perché il giudizio del gusto si formuli, la nostra mente deve compiere delle associazioni psicologiche: nel testo di Alison, che viene anche stampato negli Stati Uniti, in cui non ci sono resti di antiche civiltà, il gusto e la percezione funzionano così: nella nostra mente abbiamo delle associazioni che ci fanno unire, ciò che vediamo ed udiamo a degli stati d’animo, non a delle nozioni o cose che sappiamo. L’esempio che fa è: pensate ai soldati svizzeri, omaccioni baffuti e forti che incutono quasi un timore reverenziali, e guardate come si sciolgono in lacrime quando sentono l’inno nazionale: questi hanno la capacità di associare le note a stati d’animo come la casa, la patria, la protezione della casa. Il gusto viene a sovrapporsi alle regole antiche di cui parlava Pope nell’Essay on Criticism, in cui diceva che sono regole antiche e scoperte, non inventate, noi dobbiamo sapere le regole. Nel romanticismo non ci sono regole, è il gusto che dice se una cosa piace o no. Qui si introduce la persona a cui questa cosa piace o non piace, personaggio che non c’era quando non c’era il gusto, ma ci si rifaceva alle regole.
  • Fratelli Grimm, "Children's and household tales" filologia germanica: fiabe che originariamente erano macabre, forti e per adulti, ma che poi verranno ripulite dagli elementi spaventosi e saranno destinate ai bambini. Analogo è il processo applicato al German Dictionary.

Edgar Allan Poe, nel suo saggio “La filosofia della composizione” del 1846, sostiene di non comprendere il motivo per cui non sia comparso ancora, nel suo tempo, un articolo nel quale uno scrittore esponesse la propria tecnica di scrittura. Egli asserisce che ciò sia frutto della vanità di molti scrittori, i quali vorrebbero far credere di riuscire a scrivere partendo da una "estatica intuizione" (concetto inconcepibile per Poe) nascondendo al pubblico tutto ciò che avviene davvero nella loro mente durante la composizione di un brano. È errato edificare un racconto sulla base di spunti offerti dalla storia o da particolari giornate o solo per colpire freddamente i lettori. Questo tipo di scrittura non ha effetto sul pubblico. L'obiettivo di Poe è di comporre un brano partendo da un effetto e svilupparlo con originalità. L'originalità è fondamentale ed egli ritiene che non sia frutto di mera intuizione, bensì di profonda ponderazione. Da qui si passa quindi dall'idea delle "tre unità" importante per i classici, all'idea della unità di effetto (unity of effect).

Gli autori romantici

Gli autori romantici inglesi vengono generalmente divisi in due diverse generazioni: una che concerne la fine del 1700, e un’altra che è vissuta nella prima metà del 1800. Della prima fanno parte Blake, poeta visionario, che vedeva nella natura dei simboli che si qualificavano come chiavi di lettura di una realtà, nonché figura isolata e precursore, autodidatta, le sue poesie non erano affatto semplici, Wordsworth, legato al concetto di epifania (intesa come riflessione profonda stimolata inaspettatamente da un fatto prosaico e quotidiano), Coleridge, poeta generalmente definito onirico a causa dell'atmosfera suscitata dalle sue opere, nelle quali sembra di essere in un sogno. (1. The lake school: si stabilirono nell'area dei laghi, in mezzo a questo scenario pittoresco, per la fede nel potere ristorativo della natura benevole). “Lyrical Ballads” di Wordsworth e Coleridge è una collezione di poesie, che dà inizio al Romanticismo Inglese 1798. Vissero entrambi nel Lake District.

Wordsworth contribuisce con il suo spirito romantico, negli argomenti e nel linguaggio, sono spesso ambientati nella campagna, nella sua semplice tradizione, e all'unione dell'uomo con la natura (I wondered lonely as a cloud). Nella Prefazione delle Lyrical Ballads, considerato manifesto del romanticismo inglese, Wordworth descrive gli avvenimenti e situazioni della vita comune attraverso un linguaggio veramente usato dagli uomini, gettare sul lettore la fantasia (inventio), essere spontanei, e ricordare attraverso la memoria. Coleridge contribuisce a quella collezione invece con soggetti magici e soprannaturali, esplora un'area importante della sensibilità romantica.

Della seconda generazione si possono definire poeti come Byron, il prototipo del poeta ribelle ed esule, nei suoi racconti di avventure esotiche su isole, i suoi eroi sono come lui, audaci, impetuosi e contro i codici della società e l'ipocrisia, Percy Bysshe Shelley, che aveva molto caro il tema della libertà (basti pensare al titolo di una sua opera: Prometeo liberato, il mito greco per descrivere la lotta eterna dell'uomo contro gli alti poteri che spaventano la sua ricerca dell'infinito), anch'esso esule, per le sue idee anarchiche, atee, e stile di vita, (2. Satanic School) e John Keats, un nostalgico dell’era classica, sofferente perché povero e infelice dell'amore, nelle sue opere prevale un senso della brevità della vita, il credo nel valore etico della bellezza, che è eterna (urna Greca, la bellezza classica, la morte e l'amore dipinti su un vaso sono visti sospesi per sempre nel tempo), l'amore per i soggetti romantici, un uomo catturato dalla bellezza di una donna, ma diavolo (la belle dame sans merci) (3. Cockney School).

William Blake

Esponente della pittura onirica: William Blake (pittura irrazionale e irreale, visionaria). William Blake (1757-1827) nato a Londra, Blake ebbe un'educazione formale solo nelle arti: frequenta la scuola di disegno e la Royal Accademy delle arti, apprende dal suo maestro d'incisioni a leggere. Sposa Catherine Boucher, illetterata ma Blake le insegna a leggere e ad aiutarlo nell'incidere e stampare. Blake infatti è maestro di "illumination", tipo particolare di illustrazione (codice pre-medievale istoriato con colori e disegni che fanno da cornice alle pagine della Bibbia, venivano fatti dagli amanuensi e Blake fa un po’ la stessa cosa con l'aggiunta del processo di stampa). Inoltre eccelle anche nella pittura onirica.

Blake accettò la povertà e l'oscurità piuttosto che compromettere la sua visione artistica. Nel 1800 si trasferisce in un cottage. Rifiutò sempre qualsiasi forma di autorità imposta; fu accusato di lesa maestà e di aver pronunciato espressioni sediziose e che rivelavano intenzioni traditrici verso la corona, ma fu in seguito assolto dalle accuse di un soldato che si chiamava John Schofield, dopo che Blake lo aveva buttato fuori di forza dal suo giardino.

Il punto di vista di Blake su ciò che vedeva come una forma di oppressione e una restrizione del diritto alla piena libertà si estese anche nei confronti della Chiesa. La sua è una visione cristiana, biblica, ma allo stesso tempo allucinata: Dio e la cristianità hanno rappresentato il fulcro dei suoi scritti e la fonte della sua ispirazione. Blake credeva di ricevere personalmente istruzioni ed incoraggiamento dagli Arcangeli per creare le sue opere, che sosteneva che gli Arcangeli stessi poi leggessero ed ammirassero.

Nonostante gli attacchi di Blake alla religione tradizionale ai suoi tempi sembrassero scioccanti, il suo rifiuto della religiosità non era un rifiuto della religione in sé stessa. Blake non ritrae Gesù come un filosofo oppure, secondo la tradizione, un Messia, ma come un essere dotato della massima creatività, al di sopra dei dogmi, della logica ed anche della morale. Gesù, secondo Blake, simboleggia nella sua unità la vitale relazione tra il divino e l'umano.
Blake reagisce violentemente contro le forme tradizionali, fu favorevole sia alla rivoluzione francese sia a quella americana: attacca le istituzioni nazionali come la monarchia e la chiesa anglicana. "The chimney sweeper" è una critica della sofferenza dei poveri e degli oppressi: Blake vede la cultura in cui vive uno strumento di oppressione degli uomini che sono nati senza potere, una sorta di tirannia sociale e intellettuale. È il primo a scrivere sui bambini, interessato alla loro mente, un linguaggio semplice, denuncia l'esportazione di bambini.

Blake elabora una visione completa del mondo in una mitologia complessa: pubblica anche dei libri profetici tra il 1790 e il 1804. La sua simbologia complessa e la rielaborazione dei miti, Bibbia e storia sono esemplificati nei suoi disegni. Blake costruì una propria mitologia, che occupa un ampio spazio dei suoi libri profetici. Era principalmente basata sulla Bibbia e sulla mitologia greca, ed accompagnava la sua idea del Vangelo eterno.

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