Lesioni da pressione
Prof.ssa Federica Bestetti (wound-care)
Lesioni o ulcere localizzate alla cute e/o agli strati sottostanti in prominenza ossea, come il sacro e le zone con osso che esercita pressione. Si tratta di lesioni tissutali con evoluzione necrotica che interessa cute e derma e porta a morte cellulare, potendo arrivare a coinvolgere muscoli e ossa con infezione.
Conseguenza diretta di un’elevata e prolungata compressione e/o forza di taglio che causa stress meccanico, strozzamento dei vasi sanguigni, ischemia (ostruzione dei vasi) e porta a morte tissutale per mancanza di apporto di sangue e quindi di ossigeno (O2).
La compressione di tessuto molle avviene tra una prominenza ossea – come trocantere, sacro, nuca, tallone, gomiti – e una superficie esterna rigida – ad esempio materasso, sedia, lettino chirurgico – per un lungo periodo.
Posizioni che favoriscono la comparsa di LDP
- Supina: nuca, orecchie, scapola, sacro, trocanteri, talloni, gomiti;
- Laterale: braccia, cosce, anche, caviglia - malleolo, orecchie, gomiti;
- Prona (obbligata con interventi chirurgici alla colonna vertebrale – ustioni): ginocchia, fronte;
- Seduto su carrozzina: cavo popliteo, pianta del piede.
Gravità dipende da
- Quantità del tessuto interessato;
- Profondità del tessuto interessato:
- Spessore parziale: epidermide + derma, però non lo oltrepassa.
- Totale: parziale + muscoli e/o ossa.
Le LDP sono indicatori di qualità dell’assistenza infermieristica.
Fattori di rischio
Fattori sistemici
- Età;
- Riduzione motilità;
- Malnutrizione (cachettica/obesa);
- Fragilità cutanea;
- Incontinenza (urinaria/fecale);
- Ipertermia;
- Bassa ossigenazione tissutale (soprattutto a livello periferico);
- Patologie neurologiche;
- Stati terminali (paziente non si alimenta più, scarso apporto proteico/limitato).
Fattori locali
- Pressione;
- Forza di stiramento o di taglio (mobilizzando il paziente – nel letto tirare la traversa MA NON il paziente – MAI TRASCINARLO);
- Attrito/frizione (es. posizione nel letto);
- Temperatura;
- Umidità (es. zone perineali) – l’infermiere decide di spontanea volontà di mettere il catetere vescicale per prevenire LDP.
Anemia può interferire con la guarigione delle LDP. Il sangue non porta l’ossigeno necessario per ossigenare i tessuti.
Prevenzione
Conoscere i fattori di rischio (sistemici e locali) per evitare di fare errori.
Pressione: agisce in senso perpendicolare e riduce il flusso sanguigno con occlusione totale o parziale. Le forze di pressione causano il danno maggiore che si manifesta.
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