Il criterio delle leggi positive
Le leggi devono stabilire cosa è lecito fare e cosa è vietato, in caso di violazione ci devono essere delle pene che puniscano i trasgressori. Le leggi di natura per i positivisti giuridici, che sono i difensori delle leggi dello Stato, implicano una conflittualità.
Giusnaturalismo e razionalità
26 ottobre 2004
Il giusnaturalismo è una dottrina recuperata in età moderna. Il concetto di legge razionale, base alla quale era possibile contestare l'operato del governante, viene rivisitato. La razionalità per Bobbio è il mezzo per trarre e deporre leggi universali, cioè quei tratti comuni riscontrabili in tutti gli uomini a prescindere dal contesto storico.
Opposizione storicisti e positivisti
Gli storicisti sono contro questa affermazione in quanto essi danno enorme importanza alla storia. Da un certo punto di vista anche i positivisti sono contro i giusnaturalisti in quanto i secondi, benché favorevoli alle leggi positive, credono nella superiorità delle leggi di natura.
Funzione storica del giusnaturalismo
La funzione storica del giusnaturalismo è quella di costituire un limite al potere dello Stato, limitare, quindi, le leggi positive che devono sottostare alle leggi di natura. Questa operazione di limite è attuata ancora oggi quando i diritti fondamentali sono violati dal potere politico, e si appella quindi alle leggi naturali.
Documenti storici
Il limite si può cogliere in due grandi documenti del periodo:
- 1789 ➤ Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino, è un preambolo della carta costituzionale che verrà richiesta in seguito.
- 1776 ➤ Dichiarazione di indipendenza degli USA. Nel primo sono presenti diritti di natura inviolabili, questi legittimano la costituzione.