4: Le membrane cellulari
La membrana citoplasmatica regola l’entrata e l’uscita delle sostanze dalla cellula e del materiale
nella cellula (come l'omeostasi cellulare e la comunicazione).
La membrana citoplasmatica rappresenta il confine della vita, la barriera che separa ogni cellula
vivente dall’ambiente circonstante e controlla il traffico fra l’interno e l’esterno della cellula che
delimita. La membrana citoplasmatica è caratterizzata da permeabilità selettiva, ossia consente ad
alcune sostanze di attraversarla più facilmente di altre. La capacità della cellula di controllare gli
scambi chimici con l’ambiente è un aspetto cruciale per la vita stessa ed è proprio la membrana con
le sue molecole costitutive che rende possibile tale selettività.
Funzioni della membrana:
1. delimita i contorni della cellula e dei suoi organuli;
2. costituiscono i siti di specifiche proteine (enzimi e recettori);
3. assicurano e regolano i processi di trasporto;
4. contengono i recettori necessari per rilevare i segnali esterni;
5. forniscono i meccanismi per il contatto, la comunicazione e l’adesione cellula-cellula.
I fosfolipidi
Lipidi e proteine sono i costituenti fondamentali delle membrane, anche se i carboidrati rivestono
una certa importanza. I lipidi presenti in maggior quantità nelle strutture membranose sono i
fosfolipidi; la capacità di queste molecole di dar vita alle membrane è una proprietà intrinseca
riconducibile alla loro
struttura chimica. Un
fosfolipide è una molecola
anfipatica, costituita da una
regione idrofila e da una
idrofoba. Questo
orientamento molecolare
massimizza il contatto tra le
regioni idrofile delle proteine
e l’acqua presente nel citosol
e nel fluido extracellulare,
mantenendo le loro parti
idrofobe in un ambiente non
acquoso.
Anche altri lipidi, i glicolipidi, costituiscono le membrane, soprattutto nelle cellule nervose. Alcuni
glicolipidi sono gli antigeni dei globuli rossi, sulla base dei quali distinguiamo i gruppi sanguigni.
Formano due legami estere e un legame con un gruppo fosfato.
In acqua in piccole quantità formano micelle.
Le membrane negli archei e nei batteri
I modelli di membrana citoplasmatica
La lunghezza degli acidi grassi e la presenza di
doppi legami influenzano la fluidità della
membrana.
Il modello a mosaico fluido
La disposizione delle molecole all’interno della
membrana citoplasmatica è chiamata modello a
mosaico fluido, la membrana è un mosaico di molecole
proteiche immerse in un doppio strato fluido di fosfolipidi.
Tuttavia, le proteine non sono distribuite casualmente
all’interno della membrana. Spesso, gruppi di proteine sono
associati in zone specializzate e durevoli in cui le stesse
svolgono le loro normali funzioni. La maggior parte dei lipidi
e alcune proteine possono spostarsi lateralmente, ossia sul
piano della membrana. In aggiunta, molto raramente un lipide
potrebbe ribaltarsi trasversalmente (movimento di flip-flop)
attraverso la membrana, passano da uno strato fosfolipidico
all’altro.
Il movimento laterale dei fosfolipidi all’interno delle
membrane è rapido. Le proteine sono molto più voluminose
dei lipidi e, di conseguenza, si muovono più lentamente;
tuttavia alcune proteine di membrana vanno effettivamente
incontro a spostamenti.
Al diminuire della temperatura, una membrana rimane fluida
fino a quando i fosfolipidi non formano uno stretto
impaccamento e la membrana va incontro a solidificazione.
La temperatura di solidificazione della membrana dipende
dalla qualità dei fosfolipidi che la compongono. Se la
membrana è ricca in fosfolipidi a elevato contenuto di code
idrocarburiche insature rimane fluida a temperature più basse.
Il colesterolo
Il colesterolo aumenta la viscosità della membrana o la diminuisce (adattamento omeoviscoso).
Le proteine di membrana sono organizzate in un modello a mosaico fluido.
Sono presenti delle proteine intrinseche nella membrana. Se le proteine attraversano solo una parte
di membrana vengono chiamate monotopiche, mentre se la attraversano completamente si
chiamano multipasso. In alcuni casi ci sono più monomeri collegati insieme e attraversano la
membrana.
Le proteine periferiche sono collegate e ancorate al doppio strato lipidico.
Struttura e polarità della membrana citoplasmatica
Il glicocalice
In alcune cellule animali i gruppi glucidici delle
glicoproteine e dei glicolipidi formano un
rivestimento superficiale chiamato glicocalice
(glicoroteine rivolte verso l’esterno che formano
una struttura). È il primo punto di contatto con il
materiale.
Produzione della membrana citoplasmatica
Nel sistema endomembranoso si formano delle
vescicole che vengono rilasciate dal reticolo
endoplasmatico o dall’apparato di Golgi. La
vescicola si rovescia dall’interno verso
l’esterno.
Le membrane vengono modificate anche
chimicamente, deve infatti essere fluido per
essere più facilmente modificabile.
Le funzioni delle proteine di membrana
1. trasporto – far passare le sostanze tra interno ed esterno
2. attività enzimatica – promuovono alcuni processi
3. trasduzione del segnale
4. adesioni tra cellula e cellula
5. riconoscimento cellulare
6. adesione del citoscheletro alla matrice extracellulare
Cosa passa spontaneamente o cosa no?
Passano spontaneamente le sostanze idrofobe (idrocarburi, O₂, CO₂).
Non passano spontaneamente le sostanze idrofile, polari, ioniche, H₂O – hanno un guscio di
idratazione. Il passaggio di queste è permesso dalle acquaporine, che sono proteine di membrana.
Le proteine di membrana e trasduzione del segnale Le proteine di membrana con
funzioni di trasporto
consentono lo specifico