Le funzioni reali di variabile reale
Detti due insiemi A e B (non vuoti), una funzione f da A a B è una relazione che associa a ogni elemento di A uno e uno solo elemento di B. La seguente notazione indica una funzione:
Se X ∈ A la funzione f associa y ∈ B, quindi Y è immagine di X mediante f e X è controimmagine di y. È possibile scrivere:
f: X → y oppure y = f(x)
A viene detto dominio della funzione, è possibile indicarlo anche con D mentre il sottoinsieme E di B formato dalle immagini degli elementi di A è detto codominio.
Classificazioni delle funzioni
Una funzione è algebrica se l'espressione y=f(x) che la descrive contiene nella variabile X solo operazioni di addizione, sottrazione, moltiplicazione, divisione, elevamento a potenza o estrazione di radice. Una funzione algebrica può essere:
- Razionale intera o polinomiale se l'espressione mediante un polinomio.
- Razionale fratta se l'espressione mediante quoziente di polinomi.
- Irrazionale se la variabile indipendente X compare sotto il segno di radice.
Se una funzione non è algebrica, si dice trascendente.
Funzioni algebriche
- Razionale Intere: y = 5x + 7
- Fratte: y = (2x-1)/(3x+2)
- Irrazionali: y = √x + 1
Funzioni trascendenti
- y = ex
- y = x · ln x
Dati due insiemi A e B (non vuoti), una funzione f da A a B è una relazione che associa a ogni elemento di A uno e uno solo elemento di B. La seguente notazione indica una funzione.
Se x ∈ A la funzione f associa y ∈ B, quindi "y" è immagine di "x", mentre "x" è controimmagine di "y". È possibile scrivere:
f: X → y oppure y = f(x)
A viene detto dominio della funzione; è possibile indicarlo anche con D mentre l'insieme C di B formato dalle immagini degli elementi di A è detto codominio.
Classificazioni delle funzioni
Una funzione è algebrica se l'espressione y=f(x) da lei descritta contiene nella variabile x, solo operazioni di addizione, sottrazione, moltiplicazione, divisione, elevamento a potenza e estrazione di radice. Una funzione algebrica può essere:
- Razionali intero (o polinomiale): L'espressione mediante un polinomio. Se ogni monomio è rappresentato da un polinomio della variabile x, la funzione si dice intere. Il massimo grado dei monomi è detto grado della funzione e detto gradiacchio.
- Razionali fratta: Espressione mediante il quoziente di polinomi.
- Irrazionale: Se la variabile, imprescindente x, compare sotto il segno di radice.
Se una funzione non è algebrica, si dice trascendente.
Funzioni algebriche
- Trascendenti: y = 2x, y = x ln x
- Razionali: Irrazionali: y = √x + 1
- Intere: Fratte: y = 5x + 7 y = (2x - 1)/(3x + 2)
Dominio e segno di una funzione
Funzioni razionali intere
y = a0xn + a1xn-1 + ... + an
Funzioni razionali fratte
y = f(x) / g(x) (Polinomi) R esclusi i valori che annullano g(x).
Funzioni irrazionali
y = √n√f(x)
{x ∈ R | f(x) ≥ 0}
Funzioni logaritmiche
y = logaf(x) a > 0, a ≠ 1
{x ∈ R | f(x) > 0}
Funzioni esponenziali
y = ax a > 0, a ≠ 1
y = f(x)g(x)
Dominio di f(x) {x ∈ R | f(x) > 0} ∩ dominio di g(x)
Funzioni potenza
- y = f(x)a: a intero positivo
- a intero negativo
- a razionale
- a irrazionale positivo
Dominio di f(x) dominio di f(x) ma con f(x) ≠ 0
Dominio delle funzioni irrazionali {x ∈ R | f(x) ≥ 0}
Funzioni goniometriche
- y = sen x, y = cos x
- y = tg x
- y = cotg x
- y = arcsen x, y = arccos x
- y = arctg x, y = arccotg x
R
R - {π/2 + kπ}
R - {kπ}
[-1, 1]
R
Per studiare il segno di una funzione
Per studiare il segno di una funzione y = f(x) bisogna cercare per quali valori di x appartenenti al dominio il valore di y è positivo, per quali è negativo, per quali è nullo.
Funzioni iniettive, suriettive, biettive (o biunivoche)
Una funzione da A a B si dice:
- Iniettiva se ad elementi distinti di A corrispondono elementi distinti di B.
- Suriettiva se ogni elemento di B è immagine di almeno un elemento di A.
- Biettiva o biunivoca se è sia iniettiva sia suriettiva.
Le funzioni crescenti
Una funzione y=f(x) di dominio D⊆ℝ si dice crescente in un intervallo I appartenente a D se comunque scelti x1 e x2 appartenenti a I con x1 0, esiste un intorno completo di 2 per ogni x del quale si ha |(x - 1) - 3| < ε, ossia |2x - 4| < ε => 4 - ε < 2x < 4 + ε => 2 - ε < x < 2 + ε. La insieme della soluzione della disequazione = 2 ε = /2, 2 ε /2.
Derivate
Una funzione si dice derivabile quando il risultato del limite te f(x₀+h)-f(x₀).
Derivata di una potenza e di una radice
- y = x2, y' = 3x2
- y = xat, y' = 1/2
Derivate di seno, coseno, esponenziale e logaritmo
- y = sen x, y' = cos x
- y = ex, y' = ex
- y = ln x, y' = 1/x
Derivata della somma
Essendo h(x) e q(x) due funzioni ed h(x) = p(x) + q(x), allora h'(x) = p'(x) + q'(x).
Esempio: f(x) = x + ex, f'(x) = ex + cos x
Derivata del prodotto
Essendo p(x) e q(x) due funzioni ed h(x) = p(x) · q(x), allora h'(x) = p'(x) · q(x) + p(x) · q'(x).
Esempio: f(x) = ex ln x, f'(x) = ex ln x + qx1/x
Derivata del reciproco e derivata del quoziente
Sia f(x) una funzione derivabile allora (1/f(x))' = -f'(x)/(f(x))2.
Esempio: (1/cos(x))' = -sen x/cos2 x
Se siano p(x) e q(x) due funzioni derivabili, f(x) = p(x)/q(x), allora f'(x) = [p'(x) q(x) - p(x) q'(x)] / [q(x)]2.
Esempio: f(x) = sen x/cos x, f'(x) = [cos x cos x - sen x (-sen x)]/[cos x]2
h(x) = ex/x, h'(x) = [ex x - ex 1]/x2 = ex x - 1/x2
Derivata della funzione composta
La derivata di una funzione composta è il prodotto tra la derivata della funzione esterna, avente come argomento la funzione interna e la derivata della funzione interna. (f(g(x)))' = f'(g(x)) g'(x)
Esempio: y = sen (x2), y' = cos x2 · 2x
y = ex2013, y' = ex2013 · 2013 x2012
y = sen (ln tgx), y' = cos (ln tgx) · (1/tgx + X · 1/cos2x) = cos (ln tgx) · eln(tgx) · 1/cos2x
y = sen (ex2), y' = cos(ex2) ex2 · 2x
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Le Funzioni
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Le proteine
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Le funzioni pari e le funzioni dispari
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Informatica - le espressioni e le funzioni