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Laboratorio La Pianificazione dell intervento psicologico

Relazione finale per il laboratorio "La pianificazione dell'intervento psicologico" sulla Wechsler Adult Intelligence Scale-Revised (WAIS-R). Gli argomenti che vengono trattati sono i seguenti: la pianificazione dell'intervento psicologico, scala Wechsler Adult Intelligence, WAIS-R.

Esame di Laboratorio La Pianificazione dell'intervento psicologico docente Prof. T. DI Iullo

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Queste tre scale permettono di misurare vari aspetti dell’intelligenza teorica e pratica, il

livello culturale, le capacità visuomotorie, la capacità di apprendere nuove nozioni, i

rapporti tra queste capacità, le capacità di giudizio e di anticipazione, di attenzione e di

concentrazione, il senso di realtà e l’incidenza dei fattori emozionali e psicopatologici

sulle singole capacità.

La principale novità introdotta da Wechsler consiste nel Q.I. di deviazione, ovvero nel

superamento della visione della misurazione dell’intelligenza basata sul calcolo del

quoziente intellettivo, inteso come rapporto tra età mentale ed età cronologica.

Con questo nuovo metodo la prestazione dell’individuo viene confrontata con quella

della popolazione generale, utilizzando i punteggi standard con media uguale a 100 e

deviazione standard uguale a 15.

Tutte e tre le scale sono formate da subtest verbali e subtest di performance, che presi

isolatamente possono essere considerati come misura di una diversa capacità intellettiva

del soggetto.

La discrepanza tra Q.I.V. (quoziente intellettivo verbale) e Q.I.P. (quoziente intellettivo

di performance) è considerata significativa quando ci sono almeno 12-15 punti di

differenza.

Quando il Q.I.V. è maggiore del Q.I.P. si verifica una prevalenza dell’intelligenza

verbale e quindi una maggiore capacità di risolvere problemi di tipo concettuale,

mentre, al contrario, quando il Q.I.P. è maggiore del Q.I.V c’è una prevalenza

dell’intelligenza pratica, quindi maggiori capacità nel risolvere problemi pratici e

nell’utilizzare efficacemente le capacità senso-motorie.

La “Wechsler Preschool and Primary Scale of Intelligence” (WPPSI), creata per

misurare l’intelligenza dei bambini in età prescolare, rappresenta allo stesso tempo

un’estensione della WISC e una scala distinta, perchè soddisfa in modo più efficace i

problemi psicometrici che si presentano nell’esame dei bambini dai 4 ai 6 anni.

Infatti, riprende diverse prove della WISC, ma le adatta al livello dei bambini in età

prescolare.

La scala è formata da 11 subtest, 6 dei quali fanno parte della scala verbale

(informazione, vocabolario, ragionamento aritmetico, analogie, comprensione) e 5 della

scala di performance (casa degli animali, completamento di figure, labirinti, disegno

geometrico, disegno con cubi).

Per valutare l’intelligenza dei bambini in età scolare è stata creata, invece, la Wechsler

Intelligence Scale for Children (WISC) nel 1949.

In seguito furono realizzate nuove versioni: la WISC-R e la WISC-III. Quest’ultima è

quella attualmente utilizzata in Italia, che pur mantenendo le caratteristiche essenziali

delle edizioni precedenti fornisce contenuti, procedure di somministrazione e norme

aggiornate. Ad esempio alcuni item sono a colori, sono stati introdotti nuovi item che

sostituiscono quelli superati, l’ordine di somministrazione degli item è diverso e ci sono

delle piccole differenze sul calcolo dei punteggi.

Il subtest che è stato aggiunto nella WISC-III è la “ricerca di simboli”, una prova a

tempo (max 120 secondi) in cui il bambino deve osservare due gruppi di figure e

indicare, segnando una casella, se qualche figura è comune ai due gruppi.

È formato da due livelli, A e B. Il primo livello è adatto ai bambini dai 6 ai 7 anni ed è

composto da un gruppo target che contiene un simbolo e da un gruppo di ricerca che ne

contiene tre, mentre il secondo livello è per i bambini e ragazzi che hanno un’età

compresa tra gli 8 e i 16 anni ed è formato dal gruppo target che contiene due simboli e

dal gruppo di ricerca che ne include cinque.

Per l’età adulta, Wechsler, creò la Wechsler Adult Intelligence Scale (WAIS), la cui

somministrazione è lunga e complessa, tuttavia fornisce proprio per questo informazioni

molto dettagliate sul funzionamento cognitivo del paziente.

L’edizione più recente adattata in italiano della scala WAIS è la Wechsler Adult

Intelligence Scale-Revised (WAIS-R).

La scala WAIS-R contiene quasi tutti gli stessi item della scala WAIS, solo alcuni sono

stati rivisti e altri eliminati perché erano considerati obsoleti e sostituiti da nuovi quesiti.

Inoltre, sono cambiati anche l’ordine di somministrazione delle prove e l’assegnazione

dei punteggi.

La WAIS-R, come la WAIS, è formata da 11 subtest, di cui 6 formano la scala verbale

(informazione, memoria di cifre, vocabolario, ragionamento aritmetico, comprensione,

analogie) e 5 la scala di performance (completamento di figure, riordinamento di storie

figurate, disegno con cubi, ricostruzione di oggetti, associazione di simboli a numeri).

Nella WAIS-R i subtest verbali si alternano a quelli di performance perché è stato

osservato che in questo modo, l’interesse dei soggetti che si sottopongono alla prova

rimane costante, mentre prima, nella scala WAIS, venivano somministrate prima le

prove verbali e poi quelle di performance.

I due gruppi, verbale e di performance, possono essere somministrati insieme o da soli

permettendo, ad esempio, di somministrare la prima a persone con deficit del linguaggio

o solo la seconda a soggetti con problemi visuo-motori.

Tuttavia è preferibile somministrare entrambe le sezioni, in modo che gli esaminatori

abbiano maggiori opportunità per la valutazione delle abilità cognitive complesse e per

fornire ai soggetti esaminati maggiori prove per dimostrare le loro capacità.

Si ottengono così due punteggi, il Q.I. verbale ed il Q.I. di performance, che insieme

formano il Q.I. totale di un individuo.

Il primo subtest della scala verbale, “Informazione”, contiene 29 domande di cultura

generale, di contenuto vario. Valuta gli interessi, la curiosità e la capacità del soggetto

di ritenere informazioni o stimoli ambientali; è infatti influenzata maggiormente

dall’ambiente familiare e dall’educazione ricevuta, che non dal livello di istruzione

raggiunto.

Un punteggio elevato indica un buon livello intellettivo, un buon adattamento, un’ampia

gamma di interessi culturali e sicurezza di sé, un punteggio basso denota insufficienza

mentale, difficoltà scolastiche e ambiente culturale carente, mentre se il soggetto

specifica eccessivamente le risposte potrebbero esserci delle tendenze ossessive.

Il secondo subtest, “memoria di cifre”, che si divide in due parti, una ripetizione diretta

e una inversa, mette in luce la capacità del soggetto di mantenere l’attenzione vigile e di

indirizzarla correttamente verso il compito da svolgere. Punteggi alti indicano buone

capacità di attenzione e concentrazione, mentre punteggi bassi sono indice di gravi

deficit di attenzione o di tendenze depressive in atto.

Il “vocabolario” è formato da 35 verbi o sostantivi che il soggetto deve definire, quindi

misura la capacità di apprendimento, il patrimonio lessicale e la capacità di

articolazione del pensiero astratto. Un punteggio elevato dimostra una buona

intelligenza generale, ma se il punteggio è troppo alto potrebbero esserci tendenze

ossessive, mentre un punteggio basso, indica ritardo mentale e svantaggi culturali.

Nel “ragionamento aritmetico”, terzo subtest, vengono proposti oralmente 14 problemi

aritmetici che il soggetto deve risolvere senza carta e penna. In base al tempo impiegato

per la risposta, viene attribuito come punteggio 0 se la risposta viene fornita a tempo


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sirena87

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in psicologia clinica della salute
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sirena87 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Laboratorio La Pianificazione dell'intervento psicologico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Gabriele D'Annunzio - Unich o del prof DI Iullo Tancredi.

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