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LABORATORIO 3: VIDEO

Illusione del movimento

Persistenza retinica: dal punto di vista tecnico la cinematografia si basa su questo fenomeno

ovvero Sulla persistenza dell’immagine per circa un 50º secondo sulla retina. Secondo questo

principio è una serie di immagini fisse visti in successione sufficientemente rapida prendi l’illusione

del movimento. Teoria di Plateau. In realtà il principio fu poi confutato da Wertheimer, fondatore

della psicologia della Gestalt che dimostrò nei primi del novecento che la fusione di immagini simili

e successive non avviene nella retina ma livello superiore E chiama questo processo fenomeno

phi. Il fenachistoscopio: realizzato nel 1832 sempre da Plateau, il primo apparecchio per la

 visione di immagini di movimento. Dispositivo costruito su due dischi uno dei quali con

finestre radiali e equidistanti attraverso le quali l’osservatore può guardare il secondo disco

che contiene una sequenza di immagini. Quali dischi ruotano alla velocità corretta

l’osservatore può osservare l’animazione.

La successiva evoluzione avviene nel 1833 con lo zootropio di Horner. Una serie di

 disegni riprodotti su una striscia di carta vengono posti all’interno di un centro dotato di

feritoie a intervalli regolari a che visionare le immagini stesse. In base al principio della

persistenza tecnica rapida successione di immagini conferisce l’illusione del movimento.

Qui però l’immagine attraverso le feritoie appaiono deformate e più sottili rispetto alla

realtà.

Lo stroboscopio uno strumento che permette di osservare un oggetto in moto che può

 essere rotatorio o oscillatorio E misurare la velocità. Formato da una speciale lampada allo

xeno in grado di mettere fino a 400 lampi al secondo. Il principio di funzionamento si basa

sull’osservazione in condizioni di scarsa illuminazione dell’oggetti in movimento costante,

illuminato da brevi lampi di luce di forte intensità.

Nel 1877 Reynaud costruì il prassinoscopio che utilizza una striscia d’immagini applicati

 in cerchio sulla superficie interna di un cilindro girevole. Rappresenta una versione evoluta

dello zootropio nel quale sostituisce le feritoie attraverso cui visualizzare immagini con una

serie di specchi posizionati a 45° in modo da riflettere immagini verso l’osservatore

permettendo di visionare immagini più chiare rispetto a quelle dello zootropio.

Cronofotografia: tecnica in cui si utilizzano alcuni strumenti per analizzare azioni molto

 brevi. Si intende quindi la possibilità di registrare in un’unica immagine e in unica lastra

fotografica varie posizioni di un soggetto in movimento in corrispondenza di diversi

momenti temporali.

Nel 1889 Eastman realizzò le prime pellicole trasparenti al nitrato di cellulosa la cui

 affermazione consentì a Edison la messa a punto definitiva del suo cinetografo con il quale

riprendeva film che venivano proiettati mediante il cinetoscopio.

Cinetoscopio: sorta di grande cassa sulla cui sommità si trova un oculare. Lo spettatore

 poggia proprio su questo gira la manovella e poi guardare il film ambientato nella macchina

su Rocchetti. Si arriva quindi una visione monoculare e si poteva vedere un breve filmato

con la velocità de 48 immagini per secondo.

Partendo dall’idea di Edison, I fratelli Lumière perfezionare il Cinematografo nel 1895 con

 cui si può iniziare a parlare di vere proprie cinema. Uno spettacolo costituito da proiezione

di fotografie scattate in rapida successione per dare l’illusione di movimento, ad un pubblico

pagante. Il prodotto caratteristico del cinematografo sono le cosiddette vedute animate

ovvero scenette realistiche prese dal vero della durata di circa 50 secondi.

Il video come medium

entro il cinema possiamo dire che l’evoluzione ha portato alla creazione di una complessa

macchina produttiva che garantisce l’ottenimento di obiettivi attraverso delle fasi precise il cui

obiettivo è quello di controllare sia di aspetti tecnici artistici del progetto. Si possono avere

cortometraggi mediometraggio lungometraggi ma la realizzazione si sviluppa sempre in cinque

fasi: Sviluppo: sviluppo del progetto, si ha soltanto un’idea ma non la certezza di poter

 realizzare il video. In questa fase vengono affrontati tre elementi: il soggetto, il reperimento

dei fondi necessari e la sceneggiatura. Soggetto è un breve racconto che illustra a grandi

linee la trama del film, Può essere originale o adattato donato soggetto esistente; Il lungo

processo di produzione di un film inizia di solito con idea o una semplice intuizione. La

lunghezza del soggetto non dovrebbe mai essere eccessiva. Nel caso in cui il produttore

trovi l’idea meritevole di essere sviluppata si procede a realizzare un elenco delle scene

che so quanta sala base di un trattamento più articolato. Seguiranno poi una serie di

ampliamenti e inserimento di dialoghi E dettagli fino a giungere alla sceneggiatura. La

sceneggiatura è la descrizione dettagliata di ciò che dovrà essere il film scena dopo

scena dialogo dopo dialogo compresa la descrizione di tutti i luoghi e gli oggetti presenti

nell’inquadratura. Sceneggiatura viene scritta in forma letteraria senza l’uso di termini

tecnici. Fornisce indicazioni spazio temporali, sul numero di scena sui personaggi E sulle

loro azioni.

Pre-produzione: fase in cui si prepara la realizzazione di un film. Nel caso di una

 produzione cinematografica si entra in fase di preproduzione a seguito sviluppo del

progetto. In questa fase vi sono lo spoglio della sceneggiatura, la definizione del preventivo

di spesa del film ovvero il budget, Il casting, La redazione di uno story board, La definizione

di un crono programma, Scelta della location, prove con gli attori, controllo ed eventuali

modifiche della sceneggiatura, costruzione del sette, eventuali contratti con aziende

fornitrici E acquisto dei diritti per l’uso di musica.

Lo storyboard è la rappresentazione grafica sottoforma di sequenze disegnate in ordine

cronologico, delle inquadrature di un’opera filmata. Indicati anche i movimenti della

macchina da presa e delle frecce indicano la direzione, altre frecce invece indica i

movimenti dei personaggi all’interno dell’inquadratura. Il primo regista ad usare lo

storyboard fu Walt Disney. In ambito pubblicitario lo story board viene usato quasi sempre,

avendo a disposizione un tempo molto limitato per presentare ripubblicare un prodotto, è

evidente che la sequenza delle immagini dovrà essere il più possibile calcolata e precisa.

Nel cinema lo story board diventa strumento indispensabile quando si intendono utilizzare

degli effetti speciali ottici. Permette infatti di simulare in un’unica bozza immagini diverse

che comporranno poi lasciare di un film attraverso un’elaborazione in fase di post

produzione. Potete visualizzare il risultato finale delle inquadrature è fondamentale al

fronte dell’alto costo di questi procedimenti. Inoltre attraverso i disegni molto più facile

poter spiegare ai tecnici gli eventuali effetti visivi. Lo storico e quindi può rivelarsi utile

come mezzo di dialogo tra le parti garantendo revisioni e correzioni continue.

Lavorazione: fasi in cui si effettuano le riprese del film. Terminata la registrazione il

 materiale girato viene confezionato per essere lavorato al montaggio

Post-produzione: comprende le fasi di lavorazione di un film successive alle imprese tra

 cui il montaggio delle inquadrature e del suono, gli effetti visivi e sonori aggiuntivi il

mixaggio audio finale. Montaggio: il montaggio è il fattore fondamentale per la riuscita del

film, Consiste nella scelta delle scene girate da utilizzare nel prodotto finito attraverso un

vero e proprio montaggi sequenza degli spezzoni. Nella maggior parte dei casi il montaggio

digitale mentre una volta il processo era artigianale fatto attraverso forbici e colle speciali. Il

montaggio è arte. Il regista russo Ejzenstein fu il primo a teorizzare il montaggio come dire

proprio strumento artistico. Altra fase molto importante è il montaggio del suono ovvero

coordinare immagini e suoni in un unico flusso. Si può avere montaggio di colonne sonore,

rumori, e voci di presa diretta. Fattore importantissimo è il sync che consiste

nell’allineamento di suono e immagine tramite l’ausilio di tecniche standard.

Vendita e distribuzione.

Modelli base di produzione video promozionale (solitamente variano in base al budget):

Live: raro e costoso, lo spot dal vivo è uno spot non registrato. Quando la registrazione

 risulta troppo costosa, i produttori organizzano sport in studio e il pubblicano dal vivo

Slide e schede mobili: tipico di epoche passate ancora in uso, uno spot così composto

 economico perché realizzato con l’uso esclusivo di una voce fuori campo (voice over) che

accompagna lo scorrere di immagini fotografiche

Video voiceover: oggi il più utilizzato, meno costoso perché l’audio viene registrato a parte

 e montato successivamente, in questi spot di immagini in movimento accompagnano una

voce narrante

Video: più costoso del VoiceOver perché comporta un’attenta sincronizzazione audio

 Film VoiceOver: Garantisce un effetto film, in questo spot una boyce cover accompagnata

 da pezzi di filmati

Film lip-sync: permette la sincronia dello sport con il dialogo, è più costosa del film

 VoiceOver

Animazione: il più costoso tra gli stili di produzione

L’ azienda o l’ ente che ha intenzione di realizzare un spot promozionale si avvale di un copywriter

che solitamente utilizza le seguenti strategie per coinvolgere il target: humor shok suspense min-

drama testimonial effetti speciali effetti grafici musica sesso.

Le più diffuse tecnologia secondo una classificazione basata sui contenuti sono:

Drammatico: scrive una storia con un inizio uno sviluppo e una fine attraverso il conflitto

 tra i personaggi dello sport. Solitamente il prodotto porta il protagonista a vincere

eroicamente.

Soluzione di problematiche: il più usato, lo sport presenta un problema introducendo il

 prodotto come soluzione

Giornalistico: persuade il target con il linguaggio documentaristico e un’enfasi giornalistica

 Effetti speciali: Utilizzati per creare suggestioni ed emozioni attorno al prodotto

 Portavoce: utilizza persone per introdurre una passa parola e lanciare il prodotto

 Satira o parodia: utilizza stereotipi noti in chiave umoristica per veicolare il prodotto

 Presentatore: un individuo presenta il prodotto rivolgendosi direttamente al target

 Dimostrazione: mostra come funziona il prodotto passo dopo passo fino il successo

 Suspense: struttura drammatica che crea curiosità legata a un crimine un mistero

 Analogie: utilizza un esempio chiaro ma estraneo al prodotto per spiegarlo e confrontarlo

 Fantasy: personaggi fantastici identificano il prodotto per suggestionare un’idea di magia

 Testimonial: variazione del portavoce in cui un personaggio famoso promuovere il

 prodotto

Anello musicale: alterna l’utilizzo tra musica ad hoc il Voice over per promuovere il

 prodotto, Solitamente lo sport apre chiude con la musica lasciando l’annuncio nel mezzo

Televendite: spesso associata a dimostrazioni di uso del prodotto

 Slice of life: vantaggio di momenti di vita quotidiana in cui viene utilizzato il prodotto

 Umoristico: probabilmente il più usato, laMore può facilmente essere accoppiato con tutti

 i modelli base di sport. Possiede la capacità di catturare l’attenzione di tutti. Lo spot

umoristico deve essere adattato al target di riferimento

Personificazione: durante questo spot di spettatori si identificano con il protagonista

 Prodotto e Voice over: Utilizza immagini meravigliose del prodotto descritte da una voce

 fuori campo

I video promozionali per Il sociale sebbene simili a quelli commerciali, Hanno differenze

sostanziali: trattano un servizio per il bene pubblico, trattano spesso di un prodotto intangibile che

può diventare reale, Richiede all’ascoltatore di fare qualcosa per cui il beneficio non è immediato,

non sempre le emittenti percepiscono un compenso per la diffusione dello sport.

Passaggi per lo sviluppo di un concept per un video promozionale

Definizione del problema comunicativo in funzione del target di riferimento. È

 importante comprendere bene tutte le caratteristiche del target: aspetti demografici, Fascia

d’età, distinzioni sociali all’interno del target stesso, statistiche della personalità, punti di

forza della resistenza del target al messaggio mediatico.

Definizione degli obiettivi: Ciò che si spera di ottenere come risultato con il video

 Definizione della strategia. Spesso si servono strumenti per veicolare il messaggio come

 ad esempio humor, shok, suspense, drama, testimonial

Definizione dell’idea creativa: capire qual è il soggetto del lungometraggio. Di fronte al

 credito commerciale e creativa non sarà autoreferenziale ma basata sull’analisi del

contesto e risponderà necessariamente alle esigenze emerse nelle precedenti analisi

Definizione dei contenuti: vengono prese le decisioni che permettono di definire come

 sarà il messaggio nella sua interezza, Decidendo la colonna sonora, i contenuti del

messaggio audio che potrà attivarsi per negazione affermazione nei confronti dei contenuti

visivi.

Garanzia di realizzare un buon video promozionale è consigliabile spingere su alcuni fattori:

Fattore visivo: È importante rompere la barriera tra pubblico e media utilizzando un

 concept visivo fate riconoscibile

Fattore psicologico: spingere sul lavoro proprio, Alle persone infatti vogliono considerarsi

 brave persone che fanno l’azione giusta. Spesso il target mantiene un distacco

dimostrando disinteresse nei confronti delle tematiche trattate, È fondamentale il

coinvolgimento emotivo per catturare l’attenzione

Principali figure professionali coinvolte nella realizzazione di un film suddivise in base alle fasi di

sviluppo:

Concept/sviluppo:

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher stc.iusve di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Laboratorio multimediale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Istituto Universitario Salesiano Venezia - IUSVE o del prof Barbato Davide.
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