Capitolo 17: La valutazione finanziaria delle strategie
La valutazione della strategia è uno strumento fondamentale a supporto delle decisioni del management, che consiste nell’attribuzione di un valore finanziario alle decisioni strategiche dell’impresa.
Caratteristiche delle scelte strategiche
Le caratteristiche che distinguono le scelte strategiche dalle altre decisioni sono:
- L’influenza significativa e duratura sull’ambiente competitivo
- L’impatto sulla struttura e sull’orientamento dell’impresa
- Elevato grado di incertezza (moltitudine di variabili)
- Frequenza relativamente bassa
- Modalità di definizione progressive (inapplicabilità modelli di perfetta razionalità)
Livelli di pianificazione
Esistono tre livelli di pianificazione rilevanti ai fini della valutazione finanziaria delle strategie:
- Livello Corporate: portafoglio di business, interrelazioni, M&A, integrazione/disintegrazione
- Livello Business: innovazione per riduzione costi o differenziazione, lancio di nuovi prodotti, scelta canali di distribuzione
- Livello Operativo: implementazione strategie Corporate e Business
Il focus della trattazione è incentrato sui primi due livelli di pianificazione.
Non bisogna commettere l’errore di considerare il risultato della valutazione finanziaria come un valore assoluto su cui basare in ogni caso le scelte future; questo risulta sempre frutto di una stima ad elevata soggettività.
La logica del valore
La teoria del valore si basa sul principio che l’impresa debba porsi come obiettivo il soddisfacimento degli interessi di tutti i soggetti ad essa legati. Dal momento che gli azionisti vantano diritti residuali sulle attività dell’impresa, l’obiettivo di creazione di valore per gli azionisti (shareholder value) concorrerà alla creazione di valore per tutti i portatori di interesse (stakeholder value). Le aziende che perseguono la creazione di valore per gli azionisti nel lungo periodo producono un impatto virtuoso sull’ambiente circostante in cui operano.
L’obiettivo di creazione del valore risulta dunque essere:
- Razionale (logiche di crescita aziendale nel lungo termine)
- Ampio (riferito a tutti i portatori di interesse)
- Stimolante (implementazione di progetti e strategie aziendali)
- Misurabile (misurazione della performance in termini di valore creato)
L’obiettivo di creazione di valore per gli azionisti si distingue dalla misurazione contabile della performance in quanto:
- Considera la distribuzione temporale dei flussi finanziari
- Considera un orizzonte temporale di lungo periodo
- Considera il rischio e il costo opportunità del capitale
I metodi di valutazione delle strategie
I metodi di valutazione delle strategie si dividono in due macrocategorie:
1. Metodi di valutazione assoluta (o analitici)
Il valore di un’azienda deriva dai flussi finanziari che essa è in grado di generare nel tempo, attualizzati ad un tasso di sconto coerente con il livello di rischio sopportato. Tali approcci comportano:
- Una stima precisa di tutti i value driver che influenzano i flussi attesi
- Una stima coerente del tasso di attualizzazione
Appartiene a questa categoria il metodo del valore azionario.
2. Metodi di valutazione relativa (o sintetici)
Il valore di un’azienda è determinato non direttamente, ma attraverso l’utilizzo di parametri di mercato di imprese simili a quella in analisi. L’obiettivo è fornire una stima del valore probabile (valore estrinseco) dell’impresa sulla base di quello di imprese ad essa assimilabili.
Appartiene a questa categoria il metodo dei multipli di borsa.
Il metodo del valore azionario
È un metodo analitico che fornisce una valutazione di tipo assoluto: il valore di un’azienda è determinato sulla base dei flussi di cassa che essa è in grado di generare, prescindendo da qualsiasi analisi di tipo comparativo. L’obiettivo è quello di legare analiticamente le decisioni strategiche al valore creato per gli azionisti attraverso l’analisi dei flussi di cassa attesi dalla strategia in esame.
Il valore azionario (valore dell’equity) è rappresentato dal valore di mercato del capitale netto; data la natura residuale dei diritti degli azionisti sulle attività dell’impresa, il valore azionario sarà espresso come differenza fra il valore di mercato di tutte le attività (valore societario o enterprise value) e il valore di mercato dei debiti finanziari dell’azienda (posizione finanziaria netta).
La valutazione viene effettuata “a due stadi”, in particolare distinguiamo:
- Un periodo a previsione esplicita, che coincide con il periodo di implementazione della strategia (dal tempo 0 al tempo n): per questo periodo limitato si determinano il valore attuale dei flussi di cassa per ciascun anno di implementazione della strategia
- Un periodo a previsione implicita (o di cambiamento strutturato), che va dal tempo n+1 a infinito: per questo periodo si ipotizza una crescita costante nel tempo del flusso di cassa che la società avrà al termine della realizzazione della strategia. Il valore terminale attualizzato di questi ulteriori flussi di cassa viene definito valore residuo (o value)
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