La produzione
Le risorse che le imprese usano per produrre beni e servizi sono dette fattori produttivi o input. I beni e i servizi realizzati dalle imprese sono definiti semplicemente prodotti o output. La produzione trasforma un insieme di input in un insieme di output. La produzione è in grado di creare utilità presente o futura.
Tra gli input più importanti vanno inclusi il lavoro, il capitale, la terra, la conoscenza, la tecnologia, l'energia, ma anche l’organizzazione.
Funzione di produzione
La funzione di produzione è la relazione secondo cui si combinano i fattori produttivi per generare output. In termini schematici, la si rappresenta attraverso la "scatola nera" in cui vengono immessi gli input e ne esce l'output. La funzione di produzione indica la quantità massima producibile di un prodotto dati i fattori produttivi disponibili. L’impresa che cerca di ottenere la maggiore quantità di prodotto dati gli input opera in maniera tecnicamente efficiente. La tecnologia determina la quantità di output che è possibile ottenere dato un insieme di input.
La funzione di produzione può anche essere espressa attraverso un'equazione matematica. Va considerato un processo produttivo che impiega due input, capitale (K) e lavoro (L), per la produzione di una certa quantità di pasti (Q). La relazione tra K, L e Q si può esprimere nel modo seguente: Q=F(K,L) dove F è una funzione matematica che sintetizza il processo rappresentato nel grafico della funzione di produzione. Una funzione non è altro che una semplice regola che indica quante unità di Q otteniamo impiegando determinate quantità di K e di L.
La funzione di produzione trasforma gli input, come la terra, il lavoro, il capitale e il management, in output. Nel diagramma la "scatola nera" incorpora lo stato attuale delle conoscenze tecnologiche. Poiché le conoscenze si accumulano nel corso del tempo, da una determinata combinazione di fattori otteniamo oggi un output maggiore di quello che avremmo ottenuto in passato.
Funzione di produzione: breve e lungo periodo
Breve periodo
Il breve periodo viene definito come quell'intervallo di tempo entro il quale uno o più input non si possono modificare, quindi sono fissi. Ad esempio, in una trasmissione radiofonica di musica classica, i file musicali e i CD sono input variabili nel breve periodo.
Lungo periodo
Nel lungo periodo per un determinato processo di produzione è definito come il periodo minimo necessario a far variare tutti gli input. Un input la cui quantità può essere variata liberamente si dice fattore variabile; mentre quello la cui quantità non si può modificare entro un dato intervallo di tempo è denominato fattore fisso. Nel lungo periodo, tutti gli input sono variabili per definizione. L’arco temporale di riferimento varia a seconda del settore produttivo preso in considerazione.
Funzione di produzione nel breve periodo
La tipica funzione di produzione di breve periodo inizialmente cresce in misura più che proporzionale, poi continua a crescere ma in misura meno che proporzionale. Questo andamento rispecchia la legge dei rendimenti decrescenti secondo la quale man mano che si aggiungono ulteriori unità di un fattore produttivo (tenendo fissi tutti gli altri), in una prima fase il prodotto cresce più che proporzionalmente rispetto all’input. Oltre un certo punto, il prodotto continua a crescere ma in misura meno che proporzionale.
Prodotto marginale di un input variabile
Prodotto totale, medio e marginale
Il prodotto totale, o semplicemente prodotto, misura la quantità di output prodotta dagli input. Il prodotto medio di un fattore (AP) è dato dal rapporto tra il prodotto totale e la quantità di input utilizzata per produrre l’output. Il prodotto marginale di un fattore (MP) è...
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