Concorrenza perfetta
Massimizzazione del profitto
Gli economisti tradizionalmente assumono che l’obiettivo principale dell’impresa sia la massimizzazione del profitto.
Profitto economico e profitto contabile
Il profitto contabile è la differenza tra i ricavi totali e i costi sostenuti esplicitamente.
Il profitto economico è la differenza tra i ricavi totali e i costi sostenuti esplicitamente e implicitamente (costi opportunità).
Le quattro condizioni della concorrenza perfetta
- Le imprese producono un bene indifferenziato.
- Le imprese sono price takers, nel prendere le loro decisioni considerano come dato il prezzo del prodotto.
- I fattori produttivi sono perfettamente mobili nel lungo periodo.
- Le imprese e i consumatori dispongono di informazione perfetta.
La massimizzazione del profitto nel breve periodo
L’obiettivo della massimizzazione del profitto consente di determinare la quantità di output offerta dell’impresa tale da rendere massima la differenza tra ricavi totali e costi totali. In termini grafici ciò significa trovare la distanza massima tra la retta del ricavo totale (TR) e la curva del costo totale (TC).
Ricavi, costi e profitto economico
La massima distanza tra due curve si ottiene nel punto in cui le rette tangenti sono parallele. La pendenza della retta del ricavo totale rappresenta il ricavo marginale (MR). La pendenza della curva del costo totale rappresenta il costo marginale (MC). In termini economici il ricavo marginale misura la variazione del ricavo totale quando varia di una unità la quantità venduta.
Per l’impresa concorrenziale il ricavo marginale è uguale al prezzo di mercato. Infatti, al prezzo vigente sul mercato l’impresa concorrenziale può vendere qualsiasi quantità di prodotto senza che la sua offerta lo faccia variare.
Massimizzazione del profitto in concorrenza perfetta
In definitiva, la massimizzazione del profitto in concorrenza perfetta impone l’eguaglianza tra il prezzo di mercato e il costo marginale. Si osservi che tale eguaglianza deve essere verificata lungo il tratto crescente della curva del costo marginale. Qualsiasi altro livello di produzione, minore o maggiore, risulta non ottimale ai fini della massimizzazione del profitto.
Livello di output che massimizza il profitto nel breve periodo
La curva di offerta di breve periodo di un’impresa in concorrenza perfetta richiede, oltre all’eguaglianza tra il prezzo di mercato e il costo marginale, che il prezzo sia superiore rispetto al livello minimo dei costi medi variabili. Se ciò non avviene, l’impresa non può operare a lungo.
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