L’energia libera
Bilancio energetico nella sintesi dell’ATP e liberazione di calore
L’energia libera
Bilancio energetico nella sintesi dell’ATP e liberazione di calore
L’energia libera è l’energia che, in un processo spontaneo, si rende libera e disponibile per essere trasformata in lavoro esterno al sistema.
Deriva da variazioni di entalpia a cui si sottrae l’energia utilizzata per variare l’ordine del sistema (ΔS) alla temperatura T:
ΔG = ΔH - TΔS
Il vivente cresce e aumenta la sua organizzazione, la sua energia interna U e la sua energia libera G, mentre riduce la sua entropia S
In seguito, mantiene costantemente se stesso, lontano dal suo equilibrio (la morte).
Permane in un disequilibrio stazionario, mantenendo alta la U acquisita e bassa S.
La sua G (la possibilità di compiere lavoro) è elevata
il vivente disgregandosi si mette in equilibrio; la disgregazione mette a disposizione energia libera sia perché il processo comporta un aumento di entropia sia perché diminuisce l’energia interna del sistema
La vita è un processo di costanti cambiamenti e, a livello molecolare, si possono identificare alcuni fondamentali processi:
- Sintesi: composto A+composto B → composto C
- Lisi: composto P → composti Q+R
- Trasporto: molecola Xambiente1 → molecola Xambiente2
- Associazione/Dissociazione: A+B ⇄ C
Il segno di ΔG indica la spontanea direzione di una reazione:
- ΔG < 0, va avanti
- ΔG > 0, al contrario
- ΔG = 0, equilibrio
Una reazione sfavorevole può procedere se è accoppiata ad una favorevole
ΔG = ΔH - TΔS
ATP (Adenosina Trifosfato) è il “grande accoppiante”, un deposito universale di energia libera istantanea
ΔG°’ per l’idrolisi dell’ATP è -30 kJ mol-1.
- ATP è usata per energizzare moltissimi processi biologici (sintesi di proteine, contrazione muscolare, trasporti intracellulari, mantenimento di differenze di potenziale delle membrane)
- ATP è sintetizzata nei mitocondri usando energia derivata dalla ossidazione del glucosio
- L’energia libera derivata dall’idrolisi dell’ATP viene accoppiata a reazioni termodinamicamente sfavorevoli per mezzo di enzimi