Architettura a Roma negli ultimi anni del pontificato di Alessandro VI Borgia
Contesto storico e primi sviluppi
L'architettura a Roma negli ultimi anni del pontificato di Alessandro VI Borgia (1492-1503) ha subito significative trasformazioni. La prima vera strada moderna di Roma è la via Alexandrina, circondata da palazzi di grande prestigio. Nel 1499, Bramante arriva a Roma, e successivamente Raffaello e Palladio considereranno la sua attività come l'inizio dell'architettura moderna a Roma. L'avanguardia, iniziata a Firenze, si irradia a Urbino, Mantova, Milano e infine Roma.
L'arrivo di Bramante e l'influenza culturale
Bramante nasce a Urbino nel 1444 e si forma con Carnevale (pittore), poi con Piero della Francesca e infine con Mantegna. Successivamente, incontra Ludovico il Moro che lo introduce come giovane architetto a Milano per Ascanio Sforza. Dopo la conquista dei francesi di Milano, Bramante si trasferisce a Roma. Qui, molti intellettuali e cardinali iniziano a studiare e a nutrire interesse per Vitruvio.
Progetti di Bramante a Roma
Bramante arriva a Roma mentre si stava costruendo il Palazzo Riario. Pieno di suggestioni e innovazioni, forse ha subito aiutato nella stesura del progetto di massima, insieme al Vasari.
Antonio da Sangallo il Vecchio
Antonio da Sangallo il Vecchio, architetto di Alessandro VI, mostra competenza nell'architettura militare e precedentemente era al servizio dei Medici. Partecipa al progetto della via Alexandrina, inserito in un piano più ampio voluto dal Borgia che coinvolgeva tutto il quartiere del Vaticano, volto a creare un nodo difensivo davanti a Castel Sant'Angelo. Castel Sant'Angelo, con la sua imponenza medievale, doveva segnare ai pellegrini la potenza del papa. Sulla piazza di San Pietro fa collocare la fontana di Innocenzo VIII rielaborata da Bramante.
Interventi architettonici e difensivi
Molti di questi interventi furono poi distrutti. Antonio da Sangallo era molto voluto dal papa per ragioni difensive. Fortifica molti edifici che divennero vere e proprie macchine da guerra, altri invece con funzioni di rappresentanza. L'esempio più importante è la fortezza di Civita Castellana. Presenta una bassa cinta irregolare pentagonale con moderni baluardi, ponte levatoio e un cortile interno accessibile attraverso un portone con bugne al cortile d'onore con arcate inquadrate da paraste. In altezza si sviluppa con due ordini diviso in parti uguali con fascia marcapiano. Troviamo un riferimento al Colosseo con sovrapposizione di ordine toscano-dorico poggiato a terra. Entrambi i piani erano in tufo poi stuccato per richiamare il travertino. Le due trabeazioni hanno altezza uguale, mostrando un gusto per rude semplicità adatta alla destinazione militare dell'edificio.
Esordio di Bramante a Roma: Palazzi e convento
- Palazzetto Turci: Costruito nel 1500, riprende il Palazzo Riario. Con una pianta molto piccola di circa 90 mq, si alza notevolmente e termina con una torre. Adatta le preesistenze con nuova razionalità.
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