PSICOMETRIA
L’aria atmosferica contiene e un elevato numero i
aria secca, vapor d’acqua
contaminanti.
È detta aria umida la miscela di aria secca e vapore d’acqua, e contiene
azono, ossigeno, argon, anidride carbonica, vapore d’acqua.
Nelle trasformazioni termodinamiche (processo tramite il quale un sistema
termodinamico passo da uno stato di equilibrio termodinamico ad un altro)
dell’aria umida la composizione dell’aria secca rimane circa costante, mentre
varia la quantità di vapor d’acqua presente.
La psicometria è la disciplina che si occupa dello studio della termodinamica
dell’aria umida; considera l’aria umida come una miscela di due gas perfetti:
aria umida e vapor d’acqua. I sono particelle in continuo
gas perfetti
movimento, con volume proprio trascurabile, non esiste interazione tra le
particelle, gli urti fra di loro non comportano perdita di energia.
Essendo considerata un gas ideale valgono due leggi: →
la legge di Boyle (pv costante se T costante) equazione dei gas
• perfetti valida per descrivere il comportamento dell’aria umida
pv=RT
la legge di Dalton che definisce la pressione totale di una miscela di
• gas ideali la somma delle pressioni parziali dei gas componenti alla
temperatura della miscela
+
p= p p
a v
t temperatura espressa in [°C]
T temperatura espressa in [K]
→ T=t+273,15
Temperatura e pressione dell’aria variano con altitudine, clima e condizioni
locali; l’atmosfera standard è considerata s.l.m. con t=15°C e p=101325 Pa.
Più si sale di quota più la pressione è bassa.
1 atm= 101325 pA = 1bar
→ ARIA SECCA : miscela di ossigeno, azoto e piccoli quantitativi di altri gas, tra
cui argon e anidride carbonica.
L’aria secca, essendo lontana dalle condizioni di saturazione, può essere
trattata con ottima approssimazione come un gas perfetto.
kJ
≈287 ]
R ,1[
Costante particolare aria secca
• a kgK
volume specifico (rapporto tra il volume e la massa, ed esprime il
• ⋅T
R 3
m
a
= [ ]
v
volume per unità di massa) a p kg
a
calore specifico (quantità di calore necessaria per innalzare/diminuire
• la temperatura di una unità di massa di 1°K, con p=cost e t=20-
kJ
≈1 [ ]
c ,006
40°C) pa kgK
entalpia specifica (funzione di stato definita come la somma
• dell’energia interna U, energia posseduta dall’entità molecolare per
unità di massa, e il prodotto della pressione per il volume del sistema
kJ
=c ⋅t [ ]
h
considerato: h=u+pv) a pa kg
→ VAPORE D’ACQUA : presente nell’aria umida si trova nello stato di vapore
ovvero ad una pressione parziale p inferiore alla pressione di
surriscaldato, v
saturazione p alla stessa temperatura: p <p
s v s
Essendo le pressioni di saturazione dell’acqua nell’intervallo di temperatura tra
-10°C e 50°C inferiori a 0.2 bar, il vapore d’acqua nell’aria umida si
comporta praticamente come un gas perfetto.
kJ
≈ ]
R 461 ,5[
Costante particolare
• v kgK
⋅T
R 3
m
v
= [ ]
v
volume specifico
• v p kg
v kJ
≈1 [ ]
c ,805
calore specifico
• pv kgK kJ
≈r+ ⋅t [ ]
h c
entalpia specifica (r calore di vaporizzazione)
• v pv kg
La pressione parziale vapore all’interno può essere determinata mediante il
⋅ ⋅t
R m̊
1v v media
= +
p p
bilancio geometrico semplificato dell’ambiente vi ve n⋅V
con t tra interno ed esterno
media ˚
m −1
E [h ]
n=
n ricambi orari V
V volume ambiente =φ ⋅p (t )
p
Pressione parziale vapore aria esterna ve e vs e
= ⋅A [kg /
m̊ m̊' s]
Portata massica vapore all’interno v v
Si ha vapore saturo quando si crea una condizione di equilibrio tra fase
liquida e fase gassosa (vapore) in cui il numero di particelle (entità molecolari)
che dalla fase liquida passano alla fase gassosa è uguale al numero di quelle
che condensano nel liquido. Tale stato può essere raggiunto raffreddando
l’aria a p=cost o immettendo vapore nell’ambiente a T=cost.
La pressione di saturazione dell’acqua in funzione della temperatura può
essere ottenuta dalle tabelle che riportano le proprietà dell’acqua alla
saturazione.
→ GRANDEZZE DI STATO DELL’ARIA UMIDA
umidità specifica dell’aria umida è il rapporto tra la densità del vapore
• d’acqua e la densità dell’aria secca:
p p
a 3 v 3
ρ
ρ = [ ] = [ ]
g/ m g/ m
a v
R⋅T R⋅T
Tale grandezza esprime la massa di vapore d’acqua (umidità)
contenuta nell’unità di massa di aria secca:
ρ /V
m m
v v v
= =
x= [-] 0≤x≤0,03 [kg/kg] 1g/kg=0,001 kg/kg
ρ /V
m m
a a a
L’umidità specifica può essere espressa in funzione delle pressioni
parziali a partire dalla legge di Dalton: φ⋅p
p p
v v vs
=0 =0,622⋅ [kg / ¿
x=0,622⋅ ,622⋅ kg]
p⋅φ⋅p
p p− p
a v vs
R /R =0,622
a v
→
p p (t) da tabella
vs s p v
φ
→ =
p v p vs
=φ⋅p
p v vs
Umidità specifica x dell’aria umida in condizioni di saturazione ala
(t)
p vs
temperatura t x=0 ,622 (t )
p− p vs
La densità del vapore d’acqua è detta umidità assoluta dell’aria umida
• m v 3
ρ = [ ]
g/m e rappresenta la densità del vapor d’acqua
v V
presente nella miscela di aria umida: misura quanti grammi di vapore
d’acqua sono presenti in 1 m . Fissata T raggiunge il massimo valore
3
in condizioni di saturazione.
Per determinare l’umidità relativa si considera un recipiente a pareti
• rigide e adiabatiche di volume V contenente una massa m di aria
a
secca a pressione p e temperatura T. Si introduce nel recipiente vapor
a
d’acqua alla stessa temperatura dell’aria secca. All’aumentare della
massa m di vapore introdotta, lo stato termodinamico del vapore si
v
sposta lungo l’isoterma (T=cost) a temperatura T, con conseguente
diminuzione del volume specifico v ed aumento della pressione del
v
vapore p . All’aumento di m corrisponde quindi un aumento
v v
ρ
dell’umidità assoluta e dell’umidità specifica x dell’aria umida.
v
Continuando ad aggiungere vapor d’acqua, la pressione parziale del
vapore p cresce fino a raggiungere il vapore p della pressione di
v v,s
saturazione, che rappresenta la massima pressione parziale dell’acqua
in fase vapore raggiungibile alla temperatura T.
In tale condizione si dice che l’aria Un
è satura di vapor d’acqua.
ulteriore quantità di vapore venga aggiunta all’aria condensa.
La massa di vapore m presente nella condizione di saturazione
v,s
rappresenta la massima quantità di vapore d’acqua che può essere
ρ
=
m V
contenuta all’interno del recipiente alla temperatura T v , s v , s
Nella condizione di saturazione l’umidità e l’umidità
specifica x
ρ dell’aria umida raggiungono il massimo valore.
assoluta v
La pressione parziale dell’aria secca non varia, aumenta invece la
+
p= p p
pressione totale dell’aria umida Volendo invece
a v
mantenere la pressione totale dell’aria umida costante e pari a p*,
occorrerebbe togliere dell’aria secca dal recipiente in modo da
diminuire la pressione parziale dell’aria secca p contemporaneamente
a
all’aumento della pressione parziale del vapor d’acqua p .
v
Si definisce umidità relativa dell’aria umida il rapporto tra la densità
del vapore e la densità del vapore in condizioni di saturazione alla
stessa temperatura:
ρ m p
v v v
i=φ φ
= = = [-] 0≤ ≤1
ρ m p
s s s
Tale grandezza esprime il rapporto tra la massa di vapor d’acqua
contenuta nell’aria umida e la massima massa di vapor d’acqua che
può essere contenuta alla stessa temperatura. φ
Aria secca p =0 x=0 =0
v φ
Aria umida insatura pv<p x<x 0< <1
s s φ
Aria umida satura p =p x=x =1
v s s
p vi
φ =
1 (t )
p vs
Si definisce volume specifico dell’aria umida il rapporto tra il volume V
• occupato dall’aria umida e la massa di aria secca presente nello
stesso volume
V 3
υ= [m / kg] il volume specifico dell’aria umida così definito
m a
coincide di fatto con il volume specifico dell’aria secca
1 3
υ =v = [m / kg]
ρ
a 1
Applicando l’equazione di stato dei gas perfetti al vapore nello stato 1
determino il volume iniziale occupato dall’aria umida:
⋅R ⋅T
m v 1 v 1 1 3
= [m ]
V 1 p v 1
⋅R ⋅T
m v 1 v 1 1 3 φ
= [m ] =100
V in condizioni di saturazione %
1 (t)
p vs
entalpia specifica dell’aria umida
• +x⋅h →h=c ⋅t + (r+ ⋅t )[ /kg ]
h=h x c kJ
a v pa pv
Temperatura di rugiada : si considera un cilindro con stantuffo mobile a
• pareti adiabatiche contenente aria umida a pressione totale p.
All’aria umida contenuta nel cilindro viene sottratto calore a p costante
mediante una serpentina di raffreddamento. Essendo il sistema chiuso,
le masse di aria secca e vapor d’acqua non variano durante la
trasformazione che avviene quindi a x e p costanti (p=cost isobobaro).
v
Lo stato termodinamico del vapor d’acqua si sposta lungo l’isobara a
pressione p con conseguente diminuzione della temperatura t e del
v1
volume specifico v . Continuando a raffreddare, la temperatura del
v
sistema diminuisce fino a raggiungere la temperatura di saturazione:
temperatura di rugiada t :
R
=t ( )
t p temperatura alla quale l’aria raggiunge le condizioni di
R s v
saturazione. L’aria è satura di vapore d’acqua: qualunque ulteriore
sottrazione di calore determina la di una parte del
condensazione
vapor d’acqua presente nell’aria umida.
Fissata la pressione totale p, per ogni valore dell’umidità specifica x,
esiste uno e un solo valore della temperatura di rugiada t .
R
Dalla misura della temperatura iniziale t e della temperatura di
1
rugiada t è possibile risalire al valore dell’umidità relativa iniziale
R (t )
p p
v ,1 v,s R
→
φ φ = =
1
1 (t ) (t )
p p
v , s 1 v ,s 1 =c +c ⋅x≈ [ /kgK ]
Calore specifico aria umida c ' c kJ
• p pa pv pa
Grado di saturazione è il rapporto del titpolo x della miscela allo stato
• considerato e il titolo x che si avrebbe se la miscela fosse satura alla
s φ ⋅p− p
x s
Ψ= =
stessa temperatura p−φ⋅p
x s s
→ TEMPERATURA DI SATURAZIONE ADIABATICA Si considera un canale
orizzontale a pareti rigide
e adiabatiche munito di
ugelli nebulizzatori
dell’acqua alimentati da
una pompa che pesca in
un recipiente.
Evaporando l’aria in modo adiabatico, porta l’aria a saturazione con h=cost.
Nel canale entra una portata di aria umida insatura a temperatura t e
m̊ 1
1
umida specifica x . Nel passaggio attraverso il canale l’aria si arricchisce di
1
vapore a causa dell’evaporazione dell’acqua spruzzata, per cui in uscita la
m̊
portata di aria umida e l’umidità specifica x risultano maggiori che
2
2
all’ingresso. Si opera in modo tale che la quantità di acqua spruzzata sia
φ
sufficiente a saturare l’aria ( =1). E’ previsto un dispositivo in grado di
2
reintegrare nel recipiente l portata d’acqua utilizzata per l’umidificazione
m̊ 3
dell’aria alla temperatura t .
3
Questo dispositivo prende il nome di saturatore adiabatico.
Il processo può essere studiato mediante i principi di conservazione della
massa e dell’energia per sistemi aperti con più ingressi e più uscite.
→
m̊ = portata in massa massa di fluido che scorre attraverso una sezione
nell’unità di tempo.
= portata volumetrica
V̊ V̊ V̊⋅ρ ρ
= [ /s ]
m̊= kg = 1,2 kg/m 3
v
V̊ υ
ρ
= [ /s ] velocità fluido [m/s]
m̊= V̊⋅ kg
v
Il sistemo adiabatico è un sistema aperto con due ingressi e un’uscita.
Bilancio di massa
Il principio di conservazione della massa applicato separatamente all’aria
secca e all’acqua:
˚ ˚
= =
m m m̊
a1 a2 a
˚ ˚
+ =
m m̊ m
v 1 3 v 2
˚ ˚
⋅x + = ⋅x
m m̊ m
a1 1 3 a2 2
= ( −x )[ /s ]
m̊ m̊ x kg
3 a 2 1
Affinché il processo sia stazionario, è necessario reintegrare continuamente
l’acqua nel recipiente in misura pari alla quantità evaporata.
m̊
Essendo la portata di aria umida la somma della portata di aria secca
→ =
m̊ m̊ m̊= m̊ m̊
e di vapore d’acqua , sommando membro a
a v a v
membro le equazioni di bilancio di massa dell’aria secca e dell’acqua, si
ottiene l’equazione di bilancio di massa dell’aria umida:
˚ ˚ ˚ ˚
+ + = +
m m m̊ m m
a1 v 1 3 a2 v 2
+ =
m̊ m̊ m̊
1 3 2
+ ( −x )=
m̊ m̊ x m̊
1 a 2 1 2
La portata d’aria umida in uscita è pari alla somma della portata di aria umida
in ingresso e della portata d’acqua evaporata.
Bilancio di energia
Essendo nullo lo scambio di calore con l’esterno (sistema e
adiabatico)
ipotizzando che siano trascurabili il lavoro meccanico della pompa e i
contributi legati all’energia cinetica e potenziale dei fluidi, il principio di
conservazione dell’energia fornisce:
+ =
m̊ h̊ m̊ h̊ m̊ h̊
1 1 3 3 2 2
L’entalpia dell’aria umida in uscita è pari alla somma dell’entalpia dell’aria
umida in ingresso e dell’entalpia dell’acqua in fase liquida evaporata.
≈
h 4.186⋅t
3 3
Nel caso in cui l’acqua di reintegro venga fornita ala stessa temperatura
dell’aria in uscita (t =t ), tale temperatura è univocamente determinata dallo
2 3
stato termodinamico dell’aria in ingresso.
In tale condizione la temperatura dell’aria in uscita è detta temperatura di
saturazione adiabatica t o temperatura termodinamica al bulbo umido ed è
SA
quel particolare valore di temperatura a cui l’acqua evaporando porta l’aria a
saturazione alla stessa temperatura di immissione dell’acqua.
Nel processo di saturazione adiabatica lo stato termodinamico del vapor
d’acqua presente nell’aria all’uscita del canale si trova sulla curva limite
superiore: la temperatura diminuisce, l’umidità assoluta e la pressione di
vapore aumentano.
La temperatura di saturazione adiabatica t risulta sempre maggiore della
SA
temperatura di rugiada t poiché l’evaporazione dell’acqua provoca un
R
aumento della pressione di vapore.
→ DIAGRAMMA PSICOMETRICO
→ rappresenta lo stato dell’aria umida su un piano termodinamico.
Dal momento che nelle applicazione ambientali la pressione totale dell’aria
umida rimane circa invariata ed è pari alla pressione atmosferica, lo stato
termodinamico dell’aria umida viene rappresentato su un particolare piano
termodinamico detto piano psicometrico. ASHRAE è valido tra 0°C-50°C e
p =101325Pa
atm
φ =100% a
curva di saturazione
sinistra della quale si ha la zona
delle nebbie nella quale coesistono
in equilibrio le due fasi acqua liquida
e aria satura.
t è la temperatura superficiale asciutta in un
temperatura bulbo asciutto
db
ambiente di vapore, indipendente da UR.
t è la temperatura a cui si porta l’acqua in
temperatura bulbo umido
wb
condizioni di equilibrio di scambio convettivo (trasporto di energia e di
materia) e di massa d’aria in moto turbolento completamente sviluppato.
A sinistra del diagramma si trova il che possiede due scale:
settore circolare
una interna per il fattore termico R (rapporto tra il calore sensibile e il calore
totale assorbito o ceduto dall’aria durante un dato processo psicometrico)
/Q [ ]
R=Q kW ; e una scala esterna che rappresenta il rapporto di
sens tot
variazione di entalpia e variazione di umidità specifica subite dell’aria durante
Δ / Δ
il processo stesso, definendo il coefficiente angolare .
h x
Le due scale hanno come polo il centro del settore circolare; entrambe
definiscono l’inclinazione della retta di lavoro sul diagramma psicometrico, la
quale offre un’immagine delle condizioni termoigrometriche dell’ambiente.
Calore sensibile: energia che quando viene somministrata ad n corpo,
→
provoca un aumento della temperatura del corpo si ha una diminuzione di
differenza di temperatura tra i due corpi.
Calore latente: energia che quando viene somministrata ad un corpo provoca
il suo cambiamento di fase, a T=costante.
1. Riscaldamento sensibile(isobaro)
2. (isobaro)
Raffreddamento sensibile
3. Umidificazione adiabat
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