Louis I. Kahn: Un viaggio tra i fondamenti dell'architettura
27 aprile 2018
Le origini e la formazione di Louis I. Kahn
Louis I. Kahn (1901-1974) si caratterizza per non stancarsi mai di interrogarsi intorno ai fondamenti dell’architettura. Nato nel 1901, Kahn appartiene a una generazione intermedia. Ciò nonostante, si affaccia al panorama internazionale dell’architettura con una profonda inquietudine e il bisogno di chiarire i fondamenti dell'architettura, continuando a interrogarsi.
“Anche una parola è un’opera d’arte. I linguaggi che usiamo esistono al solo fine di produrre forme espressive che preludono all’arte, all’arte di nominare le cose, non semplicemente all’uso di sassolini che formano le parole”
Parole che si organizzano principalmente a coppia (luce-silenzio). La sua intera opera può essere interpretata quasi come un percorso di progressiva semplificazione, un ritorno ai fondamenti, verso gli inizi.
Nato da una famiglia molto povera ebrea in Estonia, Kahn si trasferisce a Philadelphia, dove riceverà un’educazione da Paul P. Cret. Fin dall’inizio lo studio della storia riveste un ruolo importantissimo, in particolar modo la storia greco-romana, una verità che verrà continuamente interrogata.
I viaggi e l'evoluzione professionale
Terminati gli studi, Kahn compie il suo primo viaggio importante in Europa. Questi viaggi sono significativi per la sua concezione di architettura. Parte del Nord Europa, attraversando Estonia e Germania, per poi scendere in Italia, dove andrà a visitare ciò che aveva studiato. I disegni di Kahn non sono i tipici schizzi architettonici, ma rappresentano la natura e il carattere di un edificio o di un luogo attraverso dipinti bellissimi.
Quando nel 1929 torna a Philadelphia, comincia a lavorare per aprire uno studio associato di architettura moderna. Dal logo si vede come cerca di affiancarsi alla modernità, con tetti piani, aggetti quasi scultorei, e semplicità.
“I was always full of references, and here the references were lost. I didn’t know references. (interrogarsi intorno all’architettura di continuo). I started from zero”
Collaborazioni e l'architettura sociale
Un ruolo importante è ricoperto da Oscar Stonorov e Kastner, che costruiscono per primi in America architettura edilizia operata su modello di quanto si stava costruendo in Europa. Questo è un grande riferimento per Kahn, pur non avendoli mai incontrati personalmente.
“Quando Oskar venne a Philadelphia portò con sé la certezza che l’edilizia popolare guidata dall’impegno sociale fosse attuabile. Oskar sapeva che era attuale e reale perché in Europa l’aveva vista. La sicurezza che egli ci portò ci rassicurò e produsse il passaggio dalla sperimentazione alla realtà.”
Molti dei suoi primi lavori furono realizzati in collaborazione con Stonorov, diventando soci e costruendo edilizia popolare. Con lui, Kahn conosce questa valenza etica dell’architettura; ora capisce che l’architettura deve esprimere valori condivisi.
Agli inizi, si dedica all’architettura operaia nei dintorni di Philadelphia, con un forte impegno sociale. L’architettura non è solo forma ma deve essere espressione di aspirazioni condivise.
La Oser House
La prima opera che Kahn realizza da solo è la Oser House.
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