ISTOLOGIA
2014-15
Prof. Enzo Medico
Pantaleo Jessica
1
3 MARZO
Istologia = studio dei tessuti.
Il tessuto è l'organizzazione delle cells e della matrice extracellulare, per ottenere una struttura con determinate
funzioni.
L’istologia studia quindi il comportamento sociale delle cellule. Non esiste quindi l'istologia degli organismi unicel-
lulari.
Le cells hanno forma diversa e sono disposte in modo diverso. esistono
Cells che hanno stessa origine embrionale hanno un precursore comune famiglie di tessuti che hanno
stessa origine embrionale.
I tessuti vengono sviluppati e mantenuti. Alcune popolazioni (staminali) sono deputate al rinnovamento. Ci sono
popolazioni che proliferano, che differenziano.
Le cells vecchie o danneggiate vengono eliminate.
Funzione specifiche delle cells:
- Tessuto nervoso: i neuroni trasmettono un impulso elettrico.
- Cells muscolari: generano forza meccanica.
Spesso nello stesso tessuto ci sono più tipi cellulari che cooperano alla funzione.
Cellule epiteliali: epitelio = strato esterno.
Tessuti deputati al rivestimento o a separare gli organi.
Funzione di barriera: es. epidermide. Funzione di protezione e separazione da agenti esterni. La cute è un or-
gano composto da più tessuti; il più superficiale di questi è l’epidermide. L’epidermide trattiene l’umidità.
Funzioni di scambio e trasporto nell’intestino si completa la digestione e i componenti devono essere as-
sorbiti. L’epitelio interno dell’intestino prende i componenti essenziali e li trasporta all’interno. Qui l’esterno è
ciò che abbiamo mangiato. La funzione è quella si assorbire quindi.
sudore.
Epiteli di secrezione: cute Sebo prodotto dal tessuto epiteliale delle ghiandole sebacee.
Superficie di scambio: si lascia che le cose attraversino la parete in maniera passiva. Es. nei polmoni per lo
scambio di O e CO . È un epitelio sottilissimo. L’acqua non passa ma i gas sì. È uno scambio passivo senza tra-
2
sportatori (no consumo di ATP).
Tessuti connettivi: collegano. Es. tessuto osseo e cartilagineo. Ci tengono insieme.
- Es. tessuti molli. Tra la cute e l’osso c’è uno strato connettivo che lascia che la pelle scorri.
tiene
- Collegamento meccanico insieme componenti dello stesso organo. Es. i tendini che collegano il musco-
lo all’osso.
- Funzione metabolica: tessuti in cui scorre il sangue e in cui avvengono scambi metabolici. Nell’epidermide non
circolo il sangue; ossigeno e nutrienti arrivano per diffusione dal sottostante tessuto connettivo spesso (il
1 è
derma ). Nel derma circolano vasi sanguigni, nervi un tessuto di collegamento meccanico e metabolico.
- Tessuti di sostegno: cartilagine ed osso.
L’osso fa parte dei connettivi. È una connessione non solo meccanica. Ha anche funzione metabolica perché è un
metabolismo
grande deposito di Ca del Ca.
Le cartilagini hanno funzione meccanica.
Sangue: è tessuto connettivo metabolico. Ha la stessa origine embrionale dei tessuti connettivi. Viene distinto per
la matrice extracellulare che qui è liquida. La parte fluida è detta plasma.
Trasporta gas, composti nutritivi. È una connessione termica anche (scambio di calore).
Funzione immunitaria: circolano Ab, proteine e cells del SI.
È l’unico tessuto che ha la capacità di coagulare, proteggendo se stesso.
La funzione del tessuto connettivo è fornita dalla matrice extracellulare in maniera predominante!
Tessuto osseo: la matrice è mineralizzata; la matrice e non le cells!
1 Ha funzione meccanica 2
Sono le cells che producono la matrice.
Tessuto muscolare: genera forza meccanica. Sono le cells che si “accorciano” quando si contraggono. 3 tipi:
- Scheletrico sotto la contrazione volontaria.
- Cardiaco con contrazione involontaria.
- Scheletrico e cardiaco sono molto veloci (ms).
- Liscio: tessuti che si contraggono lentamente e non dipendono dalla nostra volontà. Es. muscoli dell’iride e
tessuto muscolare dentro la parete dell’intestino che si contrae per promuovere il transito del cibo (contrazio-
ni peristaltiche).
Tessuto nervoso: funzione di trasmettere, ricevere e scambiare impulsi elettrici.
Meiosi da cell diploide a cells aploidi (gameti).
All’interno di un tessuto c’è proliferazione, morte cellulare, scambio di segnali tra cells.
Ci sono tessuti in cui le cells vengono rimpiazzate velocemente (es. epidermide), altri hanno un ricambio lente o
assente (es. fegato che viene definito stabile). Il fegato è però in grado di avviare un ricambio anche cospicuo.
Ogni 4 mesi il nostro corredo di gl. rossi cambia.
Il tessuto nervoso era considerato perenne. Ci sono cells staminali in grado di riformare il tessuto nervoso. Prolife-
rano però molto lentamente e sono poche. medicina
Studi per la proliferazione delle cells staminali rigenerativa.
Malattie degenerative: cells che vengono perse e non rimpiazzate. Artrosi: si perde la cartilagine.
tumori.
Ricambio eccessivo di cells Masse che crescono in maniera incontrollata e formano anche metastasi.
Epitelio pavimentoso semplice: le cells formano uno strato sottile. Consente lo scambio metabolico.
Epitelio cubico stratificato: separazione. Cells disposte su più strati. Si trova nei dotti delle ghiandole.
Le cells dei connettivi sono allungate e producono tanta matrice. Nell’epitelio c’è poca matrice e le cells sono più
vicine.
Il muscolo cardiaco è striato, come quello scheletrico.
Ci sono cells accessorie che “nutrono” le cells nervose.
Negli organismi pluricellulari, la proliferazione ha diverse funzioni.
1. Se non genero un n° sufficiente di cells, non posso generare tessuti diversi per differenziazione. Abbiamo 200
tipi cellulari maturi.
Le cells iniziano a proliferare ed inizia il differenziamento (diversificazione).
2. Consentire l’accrescimento dell’organismo.
3. Rinnovare i tessuti. Il rinnovo può partire da cells mature o da precursori staminali non differenziati.
La cell uovo aumentata di dimensioni e poi viene fecondata. Le prime divisioni dello zigote non servono
all’accrescimento. Sono delle segmentazioni in cui il volume totale non cambia; le cells diventano più piccole. Lo
scopo è qui la creazione di una molteplicità cells che consentano il differenziamento. Le cells poi iniziano ad avere
forma ed aspetto diverso. Poi si avrà l’accrescimento.
Apoptosi
È una morte programmata.
Quando la cell accumula un certo danno (o è danneggiata), attiva il programma apoptotico per togliersi di torno. È
un ruolo importante nell’adulto ma anche nello sviluppo embrionale (proliferazione e successiva apoptosi negli
arti per es).
Inizialmente le dita sono collegate, poi le cells tra un dito e l’altro muoiono per apoptosi.
Stessa cosa vale per gli organi cavi; si forma un cordone di cells pieno. Le cells più interne che non sono a contatto
con la matrice muoiono per apoptosi.
I girini hanno la coda, quando diventano rana no.
Il nostro apparato urinario è preceduto da altri due apparati urinario che si formano e poi muoiono (pronefro e
mesonefro). È un residuo evolutivo.
Prima si forma uno strato multiplo di cells, poi alcune muoiono. 3
Cellule staminali
2 caratteristiche:
1. Automantenimento: una cell staminale dà due cells staminali, almeno una delle quali rimane staminale. Tutte
le altre cells del nostro organismo, differenziano e perdono la capacità di auto-mantenimento.
2. È in grado di differenziare e dare una cell matura. Una cell staminale deve mantenere la capacità di esprimere
tutti i geni propri di una cell staminale ma anche della cell di cui è progenitrice (cell muscolare per es).
Se manca l’automantenimento, la popolazione si esaurisce. Se manca il differenziamento, abbiamo solitamente
un tumore.
La staminale prolifera molto poco e lentamente per evitare errori di duplicazione.
espansione
1° ciclo cellula di transito che fanno 7/8 cicli della popolazione. È la popolazione di transito che
prolifera tanto. Ad ogni ciclo si fa un passo avanti verso il differenziamento.
Cells staminali diverse danno origine a tessuti diversi.
- Cells staminali che derivano dall’embrione: ES. Sono pluripotenti; possono originarie tutti i tessuti.
Nell’adulto: cells
- Cells staminali ematopoietiche (HSC) del sangue.
- mesenchimali (MSC)
- epiteliali
- neurali
- muscolari
- scheletriche (osso/cartilagine).
Queste cells staminali sono multipotenti. Se producono un solo tipo cellulare sono unipotenti (es le neurali). Sono
cells che non funzionano bene da sole.
La cell staminale, per rimanere tale, deve stare nella nicchia staminale.
Le HSC stanno nel midollo osseo.
Le staminali neurali stanno nella zona paraventricolare.
Nelle cripte dell’intestino ci sono le staminali. L’epitelio dell’intestino è ricambiato ogni 4 giorni.
Cells staminali del follicolo pilifero sono nel bulge. Sono cells sensibili al testosterone.
Nell’epidermide, le staminali stanno nello strato basale.
Segnali all’interno della nicchia
1. Fattori solubili: di crescita, proteine rilasciate dalle cells adiacenti che stimolano la cell staminale. Molti li ab-
biamo già scoperti e si usano in laboratorio.
2. Matrice extracellulare: le staminali interagiscono con una matrice che non producono loro spesso. Es proteine
transmembrana (integrine). Se una delle cells figlie si allontana dalla matrice, non riceve più il segnale e può
differenziare.
3. Contatti cell-cell: le staminali spesso prendono contatto con le cells di supporto tramite giunzioni aderenti e
comunicanti (gap junction). Questi contatti sono difficili da rimpiazzare.
HSC si duplica e da origine a progenitori già “indirizzati” a formare determinate cells differenziate del sangue.
MSC: si riescono a recuperare negli adulti. Danno origine a tessuto osseo, cartilagine, muscolo, tessuti connettivi
molli, stromali, tendini, tessuto adiposo. Hanno la stessa origine embrionale.
La staminale prolifera; poi c’è una fase di commitment: è l’essere destinati ad un certo destino non ancora rag-
giunto. Sono cells che ancora non si distinguono dalla staminale ma hanno già alcune differenze. Non è prevista
ancora una proliferazione massiccia.
proliferazione differenziamento.
Proliferazione della staminale commitment e amplificazione
Colorante che ha colorato bene il nucleo di un colore rossastro. Il citoplasma è rimasto azzurro. Colorazione non
standard. Il criterio più usato si basa sul fatto che una certa zona della cell contiene residui acidi o basici. Il nucleo
è acido, in soluzione acquosa avrà carica -. colorerà
Nel citoplasma ho aa acidi e basici; un colorante basico avrà carica + il nucleo carico -.
È una colorazione acido-base.
La colorazione classica è quella ematossilina-eosina. Ematossilina è basico ed è blu; va soprattutto nel nucleo.
L’eosina è rossa ed acida. 4
Si colora anche il nucleolo, perché è sede di produzione dell’RNA ribosomiale.
5/3/15 GAMETOGENESI
Processo di generazione dei gameti = cellule aploidi che fondendosi, tramite la fecondazione, generano lo zigote
(diploide).
Il processo molecolare di base è la divisione meiotica.
Meiosi: 2 divisioni cellulari precedute da 1 duplicazione dei cromosomi.
Meiosi crossing over (scambio di segmenti tra due cromosomi omologhi) ulteriore riassortimento del corre-
do genico.
Gametogenesi maschile e femminile sono molto diverse.
OOGENESI
Gametogenesi Femminile = oogenesi = generazione dell’uovo.
Deve iniziare con un processo proliferativo che deve generare cellule che si dovranno differenziare. I precursori
degli oociti sono gli oogoni. La proliferazione avviene durante lo sviluppo embrionale; per proliferazione si forma-
no circa 5 milioni di oogoni. Ciò avviene per mitosi.
L’oogonio, prima della nascita, inizia la prima divisione meiotica. La prima però non viene completata e si arresta
nella fase di diplotene. In questa fase può avvenire scambio di materiale genetico. Questo ovocita primario resta
quiescente per tutta l’infanzia e si può riattivare (completando la meiosi), secondo un processo ciclico (ciclo me-
struale o ovarico) una cellula uovo giunge a maturazione ogni 28 giorni. Dei 5 milioni ne sopravvivono circa 1,5
milioni. Di questi, circa 400 vanno a maturazione nell’arco della vita. 2
La prima divisione meiotica si completa e abbiamo ora un ovocita secondario .
La divisione non è simmetrica. Una delle cellule figlie procede nella maturazione (e diventa ovocita secondario);
l’altra va a forma il globulo polare che non da origine a nulla e raccoglie dei cromosomi.
L’ovocita secondario procede la divisione meiotica; bisogna dividere i due cromatidi nelle due cells figlie. La 2° di-
visione meiotica si arresta alla metafase. L’ovocita completa la seconda divisone solo in caso di fecondazione.
In caso di fecondazione, una cellula diventa globulo polare, l’altra diventa ovocita maturo che si fonde con lo
spermatozoo.
Tutte le cellule germinali sono ovociti primari in meiosi I arrestate in diplotene.
Prime settimane di gestazione: mitosi degli ovogoni.
ovociti
3°-7° mese: ingresso in leptotene (ovogoni primari) e arresto in diplotene.
Dalle ultime settimane di gestazione alla pubertà: ovociti primari quiescenti.
Dalla pubertà alla menopausa: riattivazione della meiosi. Maturazione dell’ovocito (ovocito primario ovocito
secondario), ovulazione, fecondazione.
I gameti si trovano nelle ovaie. La cellula uovo matura viene espulsa dalla superficie dell’ovaio ovulazione. Vie-
ne poi catturata dalle fimbrie della tuba uterina. La fecondazione avviene nella tuba uterina.
La zona centrale dell’ovaio è fatta di tessuto connettivo di supporto. C’è un epitelio di rivestimento. I follicoli ova-
rici contengono le cellule uovo bisogna considerare la maturazione dell’intero follicolo ovarico e non di una
singola cell.
I follicoli che si formano prima della nascita, contengono l’ovocita primario arrestato in diplotene e si chiamano
follicoli primordiali. Sono composti da un ovocita primario circondato da follicoli primordiali che rimangono quie-
scenti fino alla pubertà, finché non si attivano.
Avviata la maturazione, da primordiale, il follicolo diventa primario. La cellula uovo si è ingrandita; viene circon-
data da uno strato di matrice extracellulare (zona pellucida); le cellule follicolari sono proliferate e formano 2 zo-
3
ne: una più esterna (teca follicolare ) e una interna (zona granulosa). [3 tipi di cellule in totale: cellula uovo + la
granulosa + teca]. L’oocita è ancora primario (non ha ancora completato la 1° divisione meiotica).
Il follicolo secondario ha un ulteriore aumento di dimensione.
Nel follicolo secondario:
1) la teca si distingue in teca interna ed esterna. Quella interna produce anche ormoni; quella esterna ha funzione
di tessuto connettivo.
2 Ovocita = oocita
3 È un connettivo organizzato 5
2) si inizia a vedere una zona vuota all’interno della granulosa: l’antro follicolare che contiene il liquido follicola-
re.
Follicolo terziario: follicolo maturo; l’oocita diventa secondario è stata completata la 1° si è avviata la 2° divi-
sione meiotica.
Le cellule follicolari formano un aggregato: accumulo ooforo = accumulo di cellule che sostiene l’uovo. Questo si
riveste della corona radiata (sono cells della granulosa).
Man mano che il follicolo matura, l’uovo rimane rivestito dalla corona e dalla zona pellucida. Il follicolo si riempie
di liquido follicolare e si ingrandisce. La teca esterna, che ha anche attività contrattile, aumenta la produzione di
liquido aumenta la pressione interna finché la superficie del follicolo si rompe l’uovo viene espulso con la
4
corona radiata (ovulazione ). [fase follicolare]
L’uovo è bloccato nella 2° divisione meiotica e la completa solo in caso di fecondazione.
Il follicolo si trasforma poi in corpo luteo. Il follicolo rotto, dopo l’espulsione, collassa; si accumula sangue. Le cel-
5
lule follicolari residue moltiplicano e si formano cellule luteiniche . Quelle che derivano dalla granulosa produco-
no progesterone, quelle della teca ormoni estrogeni. Questi ormoni sostengono la seconda fase del ciclo e
l’eventuale gravidanza. 6
Il corpo luteo produce ormoni steroidei (è considerato una ghiandola endocrina) che servono alla seconda fase
del ciclo.
Dopo meno di 2 settimane, se non c’è stata fecondazione, il corpo luteo regredisce e diventa corpus albicans; è
una cicatrice fibrosa. Le cells secretorie vanno incontro ad autolisi e fagocitate dai macrofagi. Il tessuto vascolare
regredisce. SPERMATOGENESI
Gametogenesi maschile 7
La proliferazione degli spermatogoni (cellule staminali) è molto bassa prima della maturità sessuale . Con la pu-
8
bertà iniziano a proliferare per mitosi continuamente (fino anche al termine della vita ). C’è quindi una continua
riserva di cellula che tramite meiosi formeranno i gameti maschili.
Gametogenesi Femminile 1 solo uovo.
Gametogenesi Maschile: 1 divisione meiotica dà origine a 4 spermatozoi maturi.
2 fasi di formazione degli spermatozoi: la meiosi avviene durante la spermatogenesi. Ancora le cellule non sono
mature (non sono ancora spermatozoi) ma devono andare in contro a spermiogenesi. L’intero processo dura circa
70 giorni (dall’inizio della meiosi all’immissione dello spermatozoo). La spermatogenesi avviene nel tubo seminife-
ro (nel testicolo). Nel testicolo ci sono molti tubuli.
I tubuli seminiferi sono circondati da una matrice extracellulare (membrana/lamina basale) e il percors
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