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Metodologie di osservazione e preparazione

Le cellule e i tessuti possono essere studiati dal punto di vista morfologico, dove si prende in esame l’organizzazione strutturale delle cellule utilizzando apparecchi specifici atti ad ingrandire l’immagine desiderata (microscopi) e biochimico/funzionale, dove si prende in esame la composizione delle cellule e il loro funzionamento.

Analisi morfologica

L'analisi delle strutture della cellula avviene grazie a due tipologie di microscopie:

Microscopia ottica

L’oggetto viene visualizzato per mezzo della luce, che sia naturale o no. Troviamo ai giorni d’oggi moltissimi tipi di microscopi ottici:

  • Microscopio a contrasto di fase = Sviluppato nel 1935 da F. Zernike, esso scopre, oltre ai raggi luminosi trasmessi direttamente alla lente, anche dei raggi diffratti che rimangono più deviati e sfocati rispetto al diretto. Attraverso l’utilizzo di alcune lamine di fase all’interno della colonna del microscopio, riuscì ad incanalare tutti i raggi emessi in un’unica immagine.
  • Microscopio a luce polarizzata = Mentre prima a cambiare era delle lamine all’interno del microscopio, qui cambia invece la luce emessa, ovvero luce che vibra in un solo piano, riuscendo a elaborare un’immagine precisa di quel determinato piano.
  • Microscopio a fluorescenza = Anche qui il cambio avviene nella lampada utilizzata, poiché si necessita di una lampada a vapori di mercurio che emette radiazioni ultraviolette che colorano determinate parti del tessuto.
  • Microscopio confocale (CLSM) = La luce utilizzata è un laser ad una lunghezza d’onda specifica. Esso proietta l’immagine di un determinato piano sottile uno alla volta, per poi alla fine ricostruire col computer la figura tridimensionale dell’esaminato. La colorazione avviene tramite immunoistochimica e immunofluorescenza; un processo attraverso il quale si fa legare un anticorpo alla sostanza da visualizzare contenente una sostanza fluorescente per una sola lunghezza d’onda (metodo diretto) oppure si può far legare un altro anticorpo con la sostanza fluorescente all’anticorpo primario (metodo indiretto). Esistono differenti marker fluorescenti che donano un colore diverso in base alla lunghezza d’onda dalla quale saranno colpiti.

Preparazione dei campioni per la microscopia ottica

Nell’allestimento possiamo optare per cellule e tessuti viventi, utili per la visione del reale svolgimento delle funzioni (esempio sangue) ma con brevissimo tempo a disposizione (utilizzo del microscopio ottico a contrasto).

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Scienze biologiche BIO/17 Istologia

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