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Revisione aziendale

Revisione deriva dal termine revidere → ossia vedere di nuovo. Auditing da audire → ascolto, giudizio. Questo istituto è molto antico un po' come è antica la contabilità ma è profondamente cambiata nel corso del tempo. Tecnicaamente è un'attività di controllo che nasce da una prassi, se vogliamo nei primi del 1300 (Inghilterra - controllo erario) ma alcune tracce di revisione già c'erano nell'antica Roma.

Origine e storia della revisione

Una prassi secondo cui coloro che erano poco esperti nella comprensione dei conti e degli affari si affidavano a questi professionisti, li mandavano ad ascoltare per loro conto le relazioni sull'andamento di alcuni valori, questi soggetti ascoltavano le relazioni le interpretavano, tornavano dai signorotti, reggenti dei comuni, dell'impero e raccontavano loro com'era andata la situazione. Quindi l'auditores era colui che ascoltava, rivedeva a modo suo una serie di valori per poi dare conto di questa sua interpretazione, di questo suo giudizio professionale ad altri soggetti che dovevano affidare i propri risparmi o merci. Quindi la revisione nasce come supporto per chi non era esperto di conti.

Evoluzione dell'istituto

Questo istituto nel tempo è cambiato... oggi la revisione aziendale include varie procedure di controllo amministrativo, contabile e gestionale finalizzate ad accertare le condizioni di funzionamento dell'azienda, verificare la correttezza e l'attendibilità dei sistemi contabili e dei processi, il rispetto delle norme... per garantire agli stakeholder (i primi sono proprio gli azionisti)... la qualità di quanto controllato e quindi indirizzare i processi decisionali.

Problematiche nella revisione

Tuttavia ci sono cose non ben definite in questa attività... La legge è stata labile sui compiti e responsabilità del revisore contabile (la sua funzione è collegata al controllo, non è tenuto ad informare su una possibile frode, non è responsabile di una possibile frode se mai può solo dare dei consigli, è responsabile solo del controllo).

Storia e sviluppo della revisione

Ritornando alla storia e all'evoluzione di questo istituto... possiamo aggiungere...

  • Dal XI al XV sec. → il revisore si occupava dei singoli conti (controllo della consistenza del patrimonio, delle donazioni, accertamento delle spese della chiese, dello stato o città, valore effettivo delle entrate di una banca).
  • L'attività diventa più complessa man mano che si evolve la vita delle aziende (diventano molto più articolate, operano anche sul piano internazionale oltre che nazionale). Più un'azienda diventa articolata maggiore sono le informazioni che deve raccogliere per informare all'esterno.

Per questo nascono i primi gruppi di professionisti che cominciano a fare ordine, comincia a diventare un'attività istituzionalizzata (i professionisti devono essere iscritti agli albi). L'esperienza più forte che impatta su questa attività avviene con la crisi del '29 → cattiva gestione dei risparmi di alcuni investitori → quindi si sente il bisogno di regolamentare questa attività → nasce la SEC che demanda a due commissioni:

  • La statuizione di principi di revisione americani;
  • Principi contabili.

Norme che dettano il modo in cui redigere un bilancio e come controllarlo. Queste norme pian piano si estendono anche negli altri stati e investono anche le società quotate (mette nei guai anche soggetti ad ampio raggio piccoli risparmiatori o azionisti).... nel secondo dopoguerra sviluppo di questa attività e di queste norme → si estendono nel nord Europa per arrivare fino in Italia...

Principi di revisione fino al 2002

Primi seconda guerra mondiale ci sono i primi accenni a questo tipo di attività più volontaria che imposta dalle norme. Fino al 2002 vigevano dei principi di revisione che erano validi e obbligatorie per le società quotate ma era facoltativa per quelle non quotate... si controllavano tutte le voci del bilancio e si vedeva se era attendibile.

Armonizzazione dei principi contabili

Nel 2002 si incomincia a recepire una spinta dallo IASB di armonizzare questo modo di fare revisione e di armonizzare il bilancio, si è guardato agli stessi principi contabili dato che l'Italia si incominciava a confrontare con il mondo internazionale. Cambiano i soggetti predisposti alla revisione legale, chi può fare la revisione. Prima c'erano fondamentalmente i sindaci, revisione esterno, la società di revisione. Oggi: revisione interna ed esterna, quello esterno deve essere quasi sempre la società di revisione.

Evoluzioni dal 2010

Il passaggio più forte si ha nel 2010, dopo numerosi scandali sia nazionali (Parmalat) sia internazionali ci si rende conto sia in Europa che in America che le normative non funzionano. Quindi nascono una serie di obblighi e doveri che rendono il controllo più pervasivo, più forte nelle società, l'effetto avuto e lo si vede anche oggi è stato solo quello di appesantire l'informazione delle società.

Norme e cambiamenti recenti

Per queste ragioni si è cercato di fare ordine e di elaborare una nuova legge e inserire in un unico testo come si deve fare la revisione legale, che metodologie deve seguire il revisore per il controllo → questo è stato il passaggio più invasivo, ha dato un grande vantaggio alle società anglosassoni perché prima il bilancio veniva controllato voce per voce, adesso si procede per campioni di operazioni e conti, il revisore non controllerà mai tutte le voci (anche perché i tempi in cui si struttura questa attività sono massimo di 4 mesi, novembre-febbraio/marzo).

Proprio perché si ragiona per campione, il revisore guarderà e presterà attenzione alle attività ad alto rischio e guarderà alle voci collegate al rischio. Quindi si osservano gruppi di documenti ma non tutti. Nel tempo questa attività ha cambiato la sua natura, inizialmente si controllavano gli scambi delle singole merci per poi coinvolgere cicli di operazioni aziendali, più ambiti della attività aziendale.

Attività di revisione interna e le Big Four

L'attività di revisione interna ha il compito di prevenire l'errore in modo da preparare il terreno al revisore esterno. Ad oggi le società di revisione sono quelle anglosassoni → le Big Four; in Italia → Price, KPMG. Queste società controllano non solo nell'ambito della revisione ma anche consulenza, necessariamente devono essere divise, la legge impone la separazione tra coloro che fanno revisione e le altre società dello stesso gruppo che fanno consulenza. Tutto ciò crea dei problemi perché spesso capita a distanza di anni che dallo stesso gruppo vengano fuori consulenti a controllare le attività dei propri colleghi degli anni precedenti. Quindi questa separazione formalmente esiste ma di fatto non riesce ad aversi.

Normative e tutela degli stakeholder

Ritornando alle varie normative, ad oggi le leggi non riescono a tutelare del tutto gli stakeholder. Le cause di questo scollamento sono dovute ai comportamenti dei manager ma anche alla struttura dei mercati (sono dinamici, sono difficili da controllare in modo accurata quindi si hanno dei comportamenti forzati da parte delle aziende, spesso queste ultime per non essere penalizzate dichiarano il falso). Questo comportamento è tanto più critico quando più è distante il rapporto tra la proprietà e chi governa l'azienda poiché hanno interessi contrapposti.

Soluzioni per ridurre il distacco tra proprietà e controllo interno

Si è cercato di risolvere il problema riducendo il distacco tra Proprietà e controllo interno → come ridurlo? → incrementare le informazioni, maggiori sistemi di controllo, maggior comunicazione sulla governance, intermediari informativi.

La risposta in Italia

  • Vari codici di autodisciplina per una buona governance
  • Modifica del testo unico della finanza → inserimento di una nuova figura interna, controllore interno → dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili (262/2005)
  • Inserimento del revisore contabile anche per le non quotate (lgs 32/2007)

Inoltre non essendo chiara la linea di demarcazione ovvero il ruolo del revisore interno, revisore esterno e sindaci quindi → D.lgs 39/2010 → riordino della disciplina della revisione dei conti, inserimento della revisione legale e del sistema di controllo interno degli enti di interesse pubblico (banche intermediari) aziende private maneggiano soldi di terzi ad ampio raggio. Dal 1 gennaio 2015 → la revisione si fa seguendo i principi contabili internazionali. La revisione (controllo): cat

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher maria_136 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Strategia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara o del prof Di Berardino Daniela.
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