PROGRAMMA DEL CORSO
- Introduzione
- Fattori climatici
- Illuminazione
- Temperatura
- Idrodinamismo
- Dinamica delle masse d’acqua
- Fattori edafici
- Salinità
- Substrato
- Sedimenti marini
- Gas disciolti
- Carbonio, nutrienti, produzione
- Fattori biotici, catene trofiche, riproduzione
- Bionomia bentonica
- Posizionamento, navigazione e navi
- Carte nautiche
- Telerilevamento
- Acustica
- Ecoscandagli
- Side Scan Sonar
- Metodi diretti e metodi indiretti di campionamento
INTRODUZIONE
Il Pianeta Terra è ricoperto in gran parte da acqua: circa il 70% della superficie del pianeta è costituita da acqua, ed è
anche la porzione del Pianeta in cui è nata la vita. A livello europeo c’è un forte input riguardo allo studio delle scienze
marine. Il Pianeta è un sistema finito, cioè può supportare solo un certo numero di organismi; se non si può andare nello
spazio, il Pianeta deve riuscire a supportare le ingenti crescite di popolazione. È necessario pertanto trovare aiuto negli
oceani, finché non si arriva alla possibilità di andare nello spazio.
L’Italia, riguardo alla ricerca marina, risponde come se fosse un Paese circondato dal deserto e non dal mare; è stato
fatto un solo progetto ambizioso (400 milioni di euro per 5 anni). Il progetto però è stato subito dimezzato a causa di
problemi economici italiani; ci sarebbe la necessità di avere una nave oceanografica (ricerca italiana per il mare).
L’obiettivo era quello di far costruire una nave da ricerca ai nostri cantieri navali; ad un certo punto hanno voluto che la
nave venisse costruita dalla marina militare, fatto che ha rallentato la ricerca a causa delle regola e della disciplina
militare (cambio continuo di comando ed equipaggio). Il progetto ha avuto finanziamenti fino ad ora per 3 anni, ma con
importanti decurtazioni del budget.
Perché questo è importante? Perché del mare noi conosciamo molto poco, nonostante rappresenti ben il 70% del
Pianeta Terra. Abbiamo per esempio delle mappe (carte topografiche) più dettagliate della Luna che del fondo marino
terrestre. In questo modo è difficile capire i benefici. Gli iniziali costi proibitivi del progetto si sono ridimensionati, e si è
scoperto che molte delle georisorse (ricerca petrolifera) sono ancora presenti nelle piane abissali e nelle zone di
subduzione.
INTRODUZIONE
Census of Marine Life Censimento della biodiversità presente negli oceani per un uso sostenibile degli stessi. L’attività
→
Il Pianeta Terra è ricoperto in gran parte da acqua: circa il 70% della superficie del pianeta è costituita da acqua, ed è
antropica del passato sembra aver coinvolto il clima del Pianeta e, di conseguenza, aver cambiato anche l’ambiente
anche la porzione del Pianeta in cui è nata la vita.
oceanico e marino.
A livello europeo c’è un forte input riguardo allo studio delle scienze marine. Il Pianeta è un sistema finito, cioè può
supportare solo un certo numero di organismi; se non si può andare nello spazio, il Pianeta deve riuscire a supportare le
ingenti crescite di popolazione. È necessario pertanto trovare aiuto negli oceani, finché non si arriva alla possibilità di
L’oceano ha moltissimi ruoli e moltissima importanza a livello planetario. È importante a livello climatico (temperatura):
andare nello spazio.
L’Italia, riguardo alla ricerca marina, risponde come se fosse un Paese circondato dal deserto e non dal mare; è stato
l’aumento della temperatura riscontrato nei mari si riflette a livello dell’atmosfera; l’oceano è la principale riserva di
fatto un solo progetto ambizioso (400 milioni di euro per 5 anni). Il progetto però è stato subito dimezzato a causa di
anidride carbonica (aumento di anidride carbonica in atmosfera “shift” di pH a causa della solubilità dell’acqua
→
problemi economici italiani; ci sarebbe la necessità di avere una nave oceanografica (ricerca italiana per il mare).
L’obiettivo era quello di far costruire una nave da ricerca ai nostri cantieri navali; ad un certo punto hanno voluto che la
marina); i mari però sono nettamente basici, non bisogna dimenticarlo. Un cambiamento a livello degli oceani si riflette
nave venisse costruita dalla marina militare, fatto che ha rallentato la ricerca a causa delle regola e della disciplina
sempre con dei cambiamenti sul sistema Terra.
militare (cambio continuo di comando ed equipaggio). Il progetto ha avuto finanziamenti fino ad ora per 3 anni, ma con
importanti decurtazioni del budget.
Perché questo è importante? Perché del mare noi conosciamo molto poco, nonostante rappresenti ben il 70% del
Le direttive europee che hanno il compito di garantire il cosiddetto “sviluppo sostenibile” sono:
Pianeta Terra. Abbiamo per esempio delle mappe (carte topografiche) più dettagliate della Luna che del fondo marino
terrestre. In questo modo è difficile capire i benefici. Gli iniziali costi proibitivi del progetto si sono ridimensionati, e si è
- ICZM Direttive sulle zone costiere.
→
scoperto che molte delle georisorse (ricerca petrolifera) sono ancora presenti nelle piane abissali e nelle zone di
- MSP M = Maritime, che prende in comprende tutte le attività industriali.
subduzione. →
- Marine Strategy Per capire quali sono le condizioni di salute degli ecosistemi marini. Una volta constatato lo stato
→
L’oceano ha moltissimi ruoli e moltissima importanza a livello planetario.
È importante a livello climatico (temperatura): l’aumento della temperatura riscontrato nei mari si riflette a livello
ecologico tende a riportarlo verso uno stato ecologico “buono”. Gli impatti della vita marina, a partire da quelli socio-
dell’atmosfera; l’oceano è la principale riserva di anidride carbonica (aumento di anidride carbonica in atmosfera
economici, sono già stati dettati in parte dal cambiamento climatico, ma un uso eccessivo di questa risorsa (es.
“shift” di pH a causa della solubilità dell’acqua marina); i mari però sono nettamente basici, non bisogna dimenticarlo. Un
cambiamento a livello degli oceani si riflette sempre con dei cambiamenti sul sistema Terra.
Eccessiva pesca) può danneggiare ulteriormente la catena trofica marina (food web & habitat), il che può portare ad
un importante cambiamento nell’ecosistema.
Le direttive europee che hanno il compito di garantire il cosiddetto “sviluppo sostenibile” sono:
- ICZM Direttive sulle zone costiere.
- MSP
Uno degli altri aspetti importanti è quello legato all’attività di pesca. Ultimamente si è arrivati ad un sovrasfruttamento
- Marine Strategy Per capire quali sono le condizioni di salute degli ecosistemi marini.
delle risorse collegate all’attività di pesca e alle attività ittiche antropiche. Si parla di un fenomeno noto come
Uno degli altri aspetti importanti è quello legato all’attività di pesca. Ultimamente si è arrivati ad un sovrasfruttamento
“overfishing”, le risorse ittiche del Mediterraneo, per esempio, sono già state esaurite nei primi mesi dell’anno. Sono stati
delle risorse collegate all’attività di pesca e alle attività ittiche antropiche. Si parla di un fenomeno noto come
“overfishing”, le risorse ittiche del Mediterraneo, per esempio, sono già state esaurite nei primi mesi dell’anno. Sono stati
quindi istituiti programmi internazionali, direttive europee, programmi mediterranei.
quindi istituiti programmi internazionali, direttive europee, programmi mediterranei.
Gli oceani giocano anche un ruolo dal punto di vista della salute umana. In determinate condizioni climatiche si
Gli oceani giocano anche un ruolo dal punto di vista della salute umana. In determinate condizioni climatiche si
sviluppano in aree costiere delle alghe che rilasciano sostanze dannose per la salute umana. Se negli oceani le acque
sviluppano in aree costiere delle alghe che rilasciano sostanze dannose per la salute umana. Se negli oceani le acque
sono inquinate possono rilasciare sostanze dannose per la respirazione umana.
sono inquinate possono rilasciare sostanze dannose per la respirazione umana.
Ci sono implicazioni anche per le risorse energetiche (rinnovabili), sulle quali si stanno concentrando e sviluppando molte
Ci sono implicazioni anche per le risorse energetiche (rinnovabili), sulle quali si stanno concentrando e sviluppando molte
ricerche. L’oceano ha la capacità di produrre risorse utilizzabili dall’uomo. Come fonti rinnovabili si possono citare come
ricerche. L’oceano ha la capacità di produrre risorse utilizzabili dall’uomo. Come fonti rinnovabili si possono citare come
esempi le biomasse e il moto ondoso; come fonti non rinnovabili si possono fare gli esempi di noduli minerari, gas e
esempi le biomasse e il moto ondoso; come fonti non rinnovabili si possono fare gli esempi di noduli minerari, gas e
petrolio. È importante quindi conoscere anche il fondo marino e valutare i costi effettivi dell’estrazione in caso di
petrolio. È importante quindi conoscere anche il fondo marino e valutare i costi effettivi dell’estrazione in caso di
recupero di energie rinnovabili (esempio: recupero delle risorse a profondità maggiori).
recupero di energie rinnovabili (esempio: recupero delle risorse a profondità maggiori).
Gli oceani occupano i 7/10 della superficie terrestre.
Gli oceani occupano i 7/10 della superficie terrestre.
7/10 di superficie terrestre
Gli oceani vengono studiati da varie discipline:
Gli oceani vengono studiati da varie discipline:
- Oceanografia fisica, chimica e biologica La circolazione oceanica superficiale e profonda, il moto ondoso, le
→
maree; la composizione e caratterizzazione delle masse d’acqua da un punto di vista chimico; le strette relazioni fra
la biosfera nelle sue diverse componenti e l’idrosfera e la litosfera.
- Paleobiologia Gli organismi che vivono e sono vissuti nell’ambiente oceanico; il loro contributo nella formazione di
→
sedimenti e rocce.
- Geofisica Le leggi che regolano la propagazione dell’energia (onde acustiche, luminose etc.) attraverso la massa
→
d’acqua ed i materiali coerenti ed incoerenti del fondo oceanico; le proprietà fisiche dei sedimenti e delle rocce
(gravimetria, magnetometria etc). Geofisica marina.
- Oceanografia fisica, chimica e biologica La circolazione oceanica superficiale e profonda, il moto ondoso, le
- Geochimica I processi chimici nella colonna d’acqua e nel fondo degli oceani; i grandi cicli biogeochimici.
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maree; la composizione e caratterizzazione delle masse d’acqua da un punto di vista chimico; le strette relazioni fra
la biosfera nelle sue diverse componenti e l’idrosfera e la litosfera.
Geochimica marina.
- Paleobiologia Gli organismi che vivono e sono vissuti nell’ambiente oceanico; il loro contributo nella formazione di
- Sedimentologia La natura ed i processi genetici dei materiali che si depositano in modo praticamente continuo sul
→
sedimenti e rocce.
fondo dei mari e degli oceani.
- Geofisica Le leggi che regolano la propagazione dell’energia (onde acustiche, luminose etc.) attraverso la massa
d’acqua ed i materiali coerenti ed incoerenti del fondo oceanico; le proprietà fisiche dei sedimenti e delle rocce
- Petrografia e mineralogia Minerali e rocce che si formano oggi come nel passato nei fondali oceanici.
→
(gravimetria, magnetometria etc). Geofisica marina.
- Geologia strutturale I processi tettonici che vedono coinvolti gli oceani.
→
- Geochimica I processi chimici nella colonna d’acqua e nel fondo degli oceani; i grandi cicli biogeochimici.
Geochimica marina.
- Sedimentologia La natura ed i processi genetici dei materiali che si depositano in modo praticamente continuo sul
Dimensioni degli oceani
fondo dei mari e degli oceani.
- Petrografia e mineralogia Minerali e rocce che si formano oggi come nel passato nei fondali oceanici.
6 2
- Geologia strutturale I processi tettonici che vedono coinvolti gli oceani.
La superficie terrestre (terre emerse ed oceani) è di circa 510 x 10 km e l’altezza media delle terre emerse è di circa
850 m. Per quanto riguarda area, volume e profondità degli oceani:
Dimensioni degli oceani 6 2
La superficie terrestre (terre emerse ed oceani) è di circa 510 x 10 km e l’altezza media delle terre emerse è di circa
850 m. Per quanto riguarda area, volume e profondità degli oceani:
6 2 6 2
Oceano Area 10 km Volume 10 km Profondità media m
Pacifico 181 714 3940
Atlantico 94 337 3575
Indiano 74 284 3840
Artico 12 14 1117
La profondità massima oceanica è di 11500 m. La superficie marina occupa il 72% della superficie terrestre: il 61%
Totale 361 1349 3729
nell’emisfero nord e l’81% nell’emisfero sud.
La profondità massima oceanica è di 11500 m. La superficie marina occupa il 72% della superficie terrestre: il 61%
’
SE SI CONSIDERA UN EMISFERO AVENTE COME
’
nell’emisfero nord e l’81% nell’emisfero sud.
POLO LA NUOVA ZELANDA TALE EMISFERO SARA’
CARATTERIZZATO PER L’89% DA MARE E PER IL
SE SI CONSIDERA UN EMISFERO AVENTE COME
RIMANENTE 11% DA TERRA EMERSA
POLO LA NUOVA ZELANDA TALE EMISFERO SARA’
CARATTERIZZATO PER L’89% DA MARE E PER IL
RIMANENTE 11% DA TERRA EMERSA Se si considera un emisfero avente come polo la Nuova Zelanda, tale emisfero sarà
caratterizzato per l’89% da mare e per il rimanente 11% da terra emersa.
IL 95% DELLE AREE CONTINENTALI SONO
POSIZIONATE AGLI ANTIPODI DI AREE OCEANICHE
IL 95% DELLE AREE CONTINENTALI SONO
POSIZIONATE AGLI ANTIPODI DI AREE OCEANICHE
O AVENTE COME
MISFERO SARA’
MARE E PER IL
EMERSA Il 95% delle aree continentali è posizionato agli antipodi di aree
oceaniche.
IL 95% DELLE AREE CONTINENTALI SONO
POSIZIONATE AGLI ANTIPODI DI AREE OCEANICHE
LAT. SUD SI HA UNA
ISCIA LATITUDINALE
ROTTA DI OCEANO
ONDA IL CONTINENTE
ANTARTICO
“cinquanta urlanti”) A 50° latitudine sud si ha un’unica striscia latitudinale ininterrotta di oceano che circonda il
continente antartico (i famosi “cinquanta urlanti”).
A 50 ° LAT. SUD SI HA UNA
UNICA STRISCIA LATITUDINALE
ININTERROTTA DI OCEANO
CHE CIRCONDA IL CONTINENTE
ANTARTICO
“cinquanta
(i famosi urlanti”)
AL POLO NORD SI HA L’OCEANO
ARTICO, CIRCONDATO DA TERRE
EMERSE Al polo nord si ha l’oceano artico, circondato da terre emerse.
AL POLO NORD SI HA L’OCEANO
ARTICO, CIRCONDATO DA TERRE
EMERSE NELL’INSIEME IL GLOBO TERRESTRE
NELL’INSIEME IL GLOBO TERRESTRE 2
ATTUALE E’ COSTITUITO DA GRANDI AREE
ATTUALE E’ COSTITUITO DA GRANDI AREE
CONTINENTALI
CONTINENTALI
DA POCHI GRANDI OCEANI E DA PICCOLI
DA POCHI GRANDI OCEANI E DA PICCOLI
OCEANI E/O MARI
OCEANI E/O MARI
Nell’insieme il globo terrestre attuale è costituito da grandi
aree continentali, da pochi grandi oceani e da piccoli oceani
e/o mari.
Domanda: ma che cos’è un oceano, un piccolo oceano, un mare? Qual è la differenza?
Chiamiamo mare ad esempio il Mar Rosso, interessato da fenomeni di rifting, invece l’Oceano Artico no.
C’è la mancanza di una mappa completa dei fondi oceanici perché mancano le tecnologie oppure sono troppo costose.
prossimità delle aree continentali gli spessori di sedimenti sono molto più ampi, ad esempio zona del bangladesh, poiché
Le aree oceaniche sono dei punti in cui il Pianeta è molto giovane, quindi i materiali che provengono dal mantello sono
i fiumi trasportano una grande quantità di sedimenti che si depositano (zone di delta). Si possono vedere colori diversi
nella carta, a seconda dell’età delle rocce dei continenti (esempio quelle viola sono le più vecchie: cratoni continentali);
nelle rocce invece vediamo subito che i colori sono più chiari. Negli oceani più vecchi le età non superano i 180-190
milioni di anni, mentre quelle dei continenti sono molto più vecchie. La distribuzione dei colori si colloca parallelamente
delle fratture del fondo oceanico, lungo le dorsali oceaniche. Pertanto gli oceani rappresentano la parte più giovane del
pianeta, quella che si rinnova continuamente.
La massima età della crosta terrestre che siamo stati in grado di misurare è di 190 milioni anni, questo ci fa capire che
gli oceani rappresentano la parte più giovane del pianeta, e le rocce principali che costituiscono i fondali sono i basalti.
Quindi gli oceani rappresentano la parte più giovane del pianeta, quella che si rinnova continuamente. Le rocce più
antiche in tutti i continenti hanno più di 3 miliardi di anni, mentre la parte più antica di tutti gli oceani è giurassica, ha
GLI OCEANI RAPPRESENTANO LA PARTE PIU’ GIOVANE DEL PIANETA,
150/160 milioni di anni. QUELLA CHE SI RINNOVA CONTINUAMENTE
La carta risale agli anni ’70 e rappresenta una prima NELL’INSIEME IL GLOBO TERRESTRE
NELL’INSIEME IL GLOBO TERRESTRE
ATTUALE E’ COSTITUITO DA GRANDI AREE
ATTUALE E’ COSTITUITO DA GRANDI AREE
CONTINENTALI
CONTINENTALI
DA POCHI GRANDI OCEANI E DA PICCOLI
DA POCHI GRANDI OCEANI E DA PICCOLI
OCEANI E/O MARI
OCEANI E/O MARI NELL’INSIEME IL GLOBO TERRESTRE
NELL’INSIEME IL GLOBO TERRESTRE
ATTUALE E’ COSTITUITO DA GRANDI AREE
ATTUALE E’ COSTITUITO DA GRANDI AREE
CONTINENTALI
CONTINENTALI
DA POCHI GRANDI OCEANI E DA PICCOLI
DA POCHI GRANDI OCEANI E DA PICCOLI
OCEANI E/O MARI
OCEANI E/O MARI
Nell
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Introduzione patologia
-
Introduzione
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Introduzione alla geografia - lezioni
-
Introduzione alla chimica 3